domenica 8 gennaio 2012

Prezzo del grano: Previsioni per il 2012!

Si, lo so che spesso le previsioni delle banche d'affari sono sostanzialmente delle prese in giro, ad uso e consumo delle strategie stesse delle banche ed a scapito dei piccoli investitori e dei produttori. Tuttavia visto che inevitabilmente influenzano le variazioni di prezzo del grano sui mercati mondiali e soprattutto le aspettative della finanza mi pare giusto che anche noi produttori, quantomeno, siamo messi a conoscenza di quanto si dice nelle alte sfere.






Poi ciascuno di noi naturalmente si regola come crede. 
Il riferimento è il wheat di Chicago e le previsioni sono di Bank of Amerika, Commerzbank, Goldman Sachs (che l'anno passato ci imbrocco con una precisione sconcertante), Morgan Stanley, Rabobank e Societe Generale.
Un dato risulta comune a tutte le analisi seguenti: le scorte di grano il prossimo anno saranno elevate, vediamo il dettaglio:

Bank of Amerika
Forniture di grano, nel Mondo, più che abbondanti il prossimo anno. Produzione in aumento del 6%, consumi in aumento appena del 2%.
Rischio di declino ulteriore del prezzo. Possibili sorprese da una maggiore richiesta di grano per  l'alimentazione animale, e da una eventuale aumento del mais (le cui quotazioni sono in parte correlate al grano) in relazione alle condizioni economiche generali (suppongo intendano un aumento delle quotazioni del petrolio e dei biocarburanti, ndr).

Commerzbank
L'offerta di grano mondiale è prevista soddisfacente. Eventuali tensioni e possibili rialzi delle quotazioni possono sopraggiungere dal mercato del mais che invece viene visto in tensione. 
Un'altro aspetto preoccupante riguarderebbe la prossima produzione Ucraina di grano, investita al momento, da una siccità invernale molto preoccupante.
Le quotazioni di Chicago sono previste intorno ai 6,4 $/bushel nel primo trimestre, in aumento sino ai 7 $/bushel per l'ultimo.

Goldman Sachs
Mercati del grano ampiamente riforniti per il prossimo anno. Quotazioni deboli almeno sino alla prossima estate. Nei prossimi 12 mesi consigliano la vendita immediata ogni qual volta le quotazioni abbiano un sussulto  verso l'alto (attenzione che l'anno scorso ci hanno preso in pieno, ndr).  

Morgan Stanley
L'eccesso di offerta di grano di bassa qualità negli USA tenderà a mantenere basso il prezzo per uso mangimistico almeno sino all'estate. Mentre le buone produzioni del Mar Nero, Argentina e U.E. di grano di qualità elevata non farà risentire sui mercati le perfomance molto negative del grano proteico americano.

Rabobank
Ulteriore calo del prezzo del grano nel 2012 (tra i 5,95 ed i 6,3 $/bushel la previsione).
Il grano europeo previsto in ulteriore calo dalla serrata concorrenza dei produttori del Mar Nero.

Societe Generale
Sebbene le scorte di grano saranno ampie, non è detto che i prezzi caleranno il prossimo anno.
Il perdurare del maggior valore del mais rispetto al grano potrebbe sconvolgere i normali consumi di cereali per l'alimentazione animale. Previsioni delle quotazioni tra i 7 ed i 7,8 $/bushel!?

Qui trovate alcune previsioni specifiche per il grano quotato a Parigi, i cui unici scossoni delle quotazioni rispetto a Chicago sono previsti dal cambio Euro/Dollaro.

Vedremo cosa succederà.... 

Ed il nostro duro? Al momento sul mercato Americano si è stabilizzato intorno agli 8$/bushel, mentre sia in Francia che a Bologna ha guadagnato qualche decimale, sicuramente dovuto alla svalutazione dell'Euro degli ultimi giorni che  potrebbe portarci qualche altro beneficio nel prossimo periodo.

In Sicilia varie possibilità
Catania Camera di Commercio ferma al 28 Novembre 2011;
Ismea piazze di Catania e Palermo stabile da 6 mesi (puntualmente ogni settimana) tra i 24 ed i 26 €/q!
Enna Camera di Commercio, dopo aver pubblicato il 21 dicembre, improvvisamente ed ingiustificatamente, una quotazione in calo di 2 €/q rispetto alla settimana precedente (con un prezzo intorno ai 24 €/q), già nella prima rilevazione dell'anno ha pubblicato una nuova rilevazione con quotazione in ripresa di quasi un 1 euro a quasi 25 €/q. 
Sospetto si tratti della solita speculazione locale che si innesca gli ultimi giorni di Dicembre quando molti contratti con prezzo a chiamare arrivano alla scadenza ed i produttori sono costretti a vendere il grano, naturalmente con un prezzo aggiustato! 


P.S. chi volesse seguire il mercato del grano duro su questo blog, pigi QUI.
Oppure l'indirizzo del blog QUI.


32 commenti:

  1. Sè io fossi un agente finanziario,in questo momento,penserei ad investire a breve periodo nelle commoditis,magari nella seconda metà dell anno,visto l andazzo chè tira con i classici prodotti finanziari tipo(debiti sovrani)naturalmente cosa buona sarebbe sè le commiditis nella prima metà dell anno si deprezzassero,in modo tale da comprare a basso costo e poi nella seconda metà dell anno vendere con un forte plusvalore,e allora forse i report di questi signori sono creati ad arte.
    Veniamo a noi,italia,per alcuni fattori (non solo derivanti dal petrolio)i costi dì produzione sono destinati a salire,ora sè l aumento dei costi di produzioni non fanno aumentare anche le quotazioni del prodotto,a luglio,fine raccolta sì và tutti al mare,e questa volta non sono io a dirlo,ma sfido chiunque a ricominciare una nuova stagione con i costi di gestione chè cì ritroveremo,non cì sarebbe liquidità sufficente da reinvestire,le attuali quotazioni del petrolio con l euro sotto 1.30 sono più dirompenti di quando quotava 150$ con E-$ 1.5,a questo aggiungiamoci l aumento della pressione fiscale e i conti sono belli chè fatti,naturalmente molti prodotti oleosi saranno dirottati verso i biocarburanti,e con qualcosa bisognerà pure rimpiazzarli,senza contare chè sè aumenteranno le quotazioni delle oleoginose l anno prossimo la semina si sposterà sù quel comparto a danno dei cereali,bè si facessero bene 2 conti questi signori,perchè io sto gia rinnovando l ombrellone,non intendo lavorare per niente.Incasso la pac e via al mare.

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  2. aggiornamento mercati grano del 12/01
    il duro sale a Bologna di circa mezzo euro/q.

    A Chicago calo del 6% per wheat e mais. Un nuovo rapporto segnala scorte abbondanti e semine in aumento. Analisti pessimisti sul prossimo futuro.
    Durum wheat stabile sugli 8 $.

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  3. C'è qualcosa di strano. Gli analisti sono pessimisti ma le quotazioni comunque tengono. Mi sa che qualcuno non la racconti giusta!

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  4. Toni, non per difendere gli analisti che spesso sono fallaci, però tieni conto che tutte le analisi internazionali (tranne dove chiaramente specificato) fanno riferimento al wheat (ovvero grano tenero), ed in effetti le quotazioni sono in ribasso al momento.
    Ovviamente noi speriamo che si sbaglino, perchè ciò alla lunga influirà anche sul duro.

    Ora gioco a fare l'analista io, e ti dico che per il duro sino a Marzo relativa stabilità, poi cominceranno a uscire i dati sulle semine nei territori nordici, e le previsioni produttive negli areali a semine invernale. A quel punto le quotazioni si muovono.
    Più avanti proporrò un sondaggio tra i lettori, per sondare il sentiment. L'altra volta il sondaggio sulle prospettive a Dicembre ci prese. Siamo meglio degli analisti?

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  5. Ricordo del sondaggio, infatti. Comunque (seminato a gennaio scorso a posto della spagna visto i prezzi a cui era arrivato)ho anche il tenero e negli ultimi quindici giorni ha guadagnato abbastanza e la correzione di ieri non mi sembra così grave dopo gli ultimi aumenti, ci può stare, tanto che in italia mi sembra che anche oggi abbia guadagnato qualcosina. Vedremo e speriamo!

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  6. Buone notizie, stamane in Francia il duro aumenta di 1 €/q.

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  7. Esatto.
    Gli amici francesi imputano questa risalita al ritorno sul mercato degli acquirenti che ormai sono rimasti a corto di scorte. In particolare, secondo loro, Marocco Algeria e Italia hanno acquistato poco sinora e quindi si appresterebbero a comprare grano duro di origine europea (più competitivo di quello americano grazie all'euro super deprezzato).
    Riguardo alle previsioni per il raccolto 2012, i francesi segnalano preoccupazioni nell'Europa dell'ovest (presumo Spagna?) per lo sviluppo vegetativo più avanzato del normale (e quindi più vulnerabile) e forte siccità ne Maghreb, con il Marocco ad esempio che tra settembre e ottobre ha ricevuto il 75% di precipitazioni in meno del normale.

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    1. io so che lo sviluppo vegetativo è molto avanzato in Francia e hanno paura di gelate improvvise. In Spagna c'è una siccità bestiale, della Grecia non so niente. Ma siete sicuri che in Maghreb c'è siccità? Speriamo! così i francesi che quest'anno sono lunghi esporteranno là anzichè da noi. Il duro canadese purtroppo è previsto in calo fino a fine campagna e così trascinerà giù il mercato. Ormai siamo proprio nella globalizzazione e tutto è collegato. A proposito....il francese ha perso 10 euro in due giorni :-( Venerdì era quotato a €287/ton partenza sud-est.

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    2. Secondo le mie fonti si, ma di certo non ci metterei la mano sul fuoco.
      Mi pare che l'avevo letto da qualche parte su www.terre-net.fr. Se vuoi puoi vedere l'ultimo loro report qui:
      http://www.terre-net.fr/cours_marches_agricoles/synthese_hebdomadaire-2.html
      Report che è comunque abbastanza ottimistico (vedi prolungamento dell'abolizione dei dazi all'importazione di grano duro in Marocco fino a fine febbraio ed esportazioni dal Canada bloccate a causa del ghiaccio ancora per mesi).
      Granduro magari ha ulteriori informazioni.....

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  8. Come non detto la Francia ritraccia, in due giorni perso quanto guadagnato lunedì.

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    1. Chi sa dirmi di quanto sono aumentate le semine di duro per il raccolto 2012?
      Grazie

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  9. Per anonimo. Se dura così nelle Marche, l'aumento delle semine conta poco. A tutt'oggi neanche una goccia d'acqua dal 21/12/2011 ultima precipiazione di 5 cm di neve. Da allora solo gelate e tanto sole. Staremo a vedere ma se il buon giorno si vede dal mattino non è una gran giornata!

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  10. Ciao Toni

    ho letto il tuo commento sulla drammatica situazione meteo al Nord.
    Ti senti di scrivermi qualcosa e mandarmela?

    Anonimo

    Appena trovo il dato, te lo pubblico.

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  11. Scusate se non aggiorno al momento il mercato del duro, ma per provare a fare le cose bene, ci vuole tempo, che al momento è assorbito dalla protesta Forcona, oltre a quello destinato al lavoro vero.

    Eccovi comunque le ultime succinte news pubblicate dall'Informatore agrario.

    MERCATO ESTERO - Grano Duro
    Il mercato internazionale non ha dato particolari segni di vita: si può dire che ancora una volta il canadese è scivolato ulteriormente in basso.

    La settimana infatti era iniziata a 435 dollari/t e venerdì 13 gennaio la quotazione era addirittura a 420 dollari/t, quindi da oltre oceano la tendenza continua ad essere ribassista.

    Il mercato francese invece ha mostrato segni di nervosismo e ha oscillato tra 290 e 300 euro/t (valore del “fisico” trattato venerdì 13 gennaio - base luglio, consegna pronta – reso Port La Nouvelle) forse perché vi erano voci di acquisti da qualche Paese del mediterraneo.

    L’Usda ha lasciato sostanzialmente invariata la cifra (1.360.000 t) della produzione Usa, ma ha ridotto sia pure di poco (80.000 t) quella delle proprie importazioni riducendo di conseguenza gli stock di fine campagna: erano 707.580 t a dicembre e sono diventate 625.935 t.

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  12. A proposito di prezzi. Oggi sono venuto a conoscenza e ho toccato con mano la nuova tendenza per il grano consegnato. L'anno scorso toglievano due euro dal listino fino nord (chiaramente dal prezzo minimo. Adesso tre euro. (Vabbè)

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  13. Toni,purtroppo il tuo grano viene classificato buono mercantile,quindi in partenza sù Bologna gia -1.5E sul fino,tra dicembre e febbraio si provvede al trattamento fitosanitario nei magazzini,circa 0.5E a qt dipende dal committente,poi loro calcolano circa un 2% di calo fisiologico(naturalmente è una bugia)e alla fine si arrotonda tra i 2.5 e i 3E al qt.come vedi i conti tornano.
    Poi dipende dal cliente,io circa 8 anni fà misi fine a questa pratica ,naturalmente il mio quantitativo,sia in entrata chè in uscita ,essendomi anche associato ad un altro agricoltore,mi da un buon potere contrattuale ,riscuoto con le quotazioni di bologna del giorno corrente,non pago eventuali costi aggiuntivi,qualunque sia il periodo in cui vendo,mio obbligo ovviamente è pagare alla consegna(dopo trattativa ) il prodotto in entrata.Questo vale per il buono mercantile chè io coltivo sui terreni molto rustici,il resto lo faccio con i contratti di filiera e lì la storia è diversa.
    CONSIGLIO? unisciti insieme ad amici o parenti(seri) raggiungete dei buoni volumi sia in uscita chè in entrata e fatevi un giro tra gli stoccatori,uno chè vì viene incontro lo troverete di sicuro,nel raggio di 8 km da casa mia ci sono ben 5 stoccatori,io sono arrivato a 35km,ma ho trovato serietà,professionalità,e meno disonestà.(sè sono giovani è meglio).altrimenti non cè nulla dà fare,io da allora a casa mia non deposito più nulla,dato la volatilità dei prezzi rischierei di rimetterci.
    PS.qui piove misto neve ,il meteo profila 15 giorni di cattivo tempo.saluti.

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    1. Qui ancora neanche una goccia. Da domani prevedono neve per tutta la settimana. Meglio, con la pioggia sarebbero guai, troppo secco. Quello che dici tu lo potrei fare con il tenero da vendere direttamente al mulino a Km. 20 e mi darebbero due euro in più per un panificabile superiore ma lo dovrei stoccare per una paio di mesi. Ci penserò su, per la produzione prossima (se andrà bene) cercherò di mettere a frutto i tuoi consigli. Ciao!

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  14. Con l'aumento dell'IMU aumenteranno ulteriormente i costi di deposito del grano, prossimamente, temo.

    Piove anche qui, e si prevede lo faccia a lungo.

    Prossimi aggiornamenti grano duro sul nuovo post, mi raccomando.

    Saluti x tutti

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  15. Già, anche nella stalla dove consegno il fieno sono preoccupatissimi per l'IMU, potrebbero davvero affossarli dicono! Hanno tanta copertura. Mah!! Saluti!

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  16. Gli allevatori sono particolarmente colpiti: stalle e fienili sono molto estesi come ben sappiamo. Il prof. Monti è vegetariano?

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    1. questi magnano ee ccome sè magnano,a spese nostre s intende,porci loro e tutta la loro stirpe,ci spolperanno fino all osso sè non si fà qualcosa,la rivalutazione castatale supererà il valore di mercato,pagheremo tasse fuori dà ogni criterio di imposizione,ladricinio allo stato puro,ci sarebbero i criteri per una invalidazione costituzionale del modello fiscale.Ma dove lo si trova qualcuno chè impugna giuridicamente questa estorsione legalizzata?non resta chè armarsi.

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    2. ..di buona volontà, si intende.

      Specifico per il maresciallo che ci segue. Non vorrei che Mimmo scomparisse per un'altra settimana, ospitato dalle strutture rieducative messe a disposizione dal prof. Monti.

      Questo blog sta con il prof. Monti sia chiaro. Lui ci ama.
      Ricordatevelo!

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  18. Perchè ci segue pure un maresciallo? azzzz!maresciallo,sù forza e coraggio,non si abbatti,a breve avremmo bisogno di lei,cì sarà dà sgomberare un grande edificio a ROMA ,ci occorrerà la sua esperienza,sà gli inquilini sono tanti,e durante lo sgombero,potrebbero fare confusione ,visto lo stato confusionale in cui stanno operando.


    Non permettero chè tacciano il blog,di non liberal-democratico,quindi farò la voce contraria,(naturalmente per finta) abbasso Monti.

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  19. Food, Inc., sicuramente l'avrete già visto. Io l'ho fatto stamattina. E’ un bel documentario chiaro semplice diretto. Una spiegazione dei mercati e dalla fine infausta riservata agli agricoltori! Metto l’indirizzo del sito dove l’ho visto io.
    http://lamericalatina.net/2010/06/27/da-vedere-il-documentario-food-inc-con-sottotitoli-in-italiano/
    P.S. Ho riletto sopra, quando mi lamentavo per la mancanza di pioggia! Sono stato punito, è da Martedì che combatto con la neve. Non smette più, aiuto!!

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  20. Ben ti sta!
    ma i prossimi aggiornamenti sui mercati falli sul post news Grano duro e non solo.
    Fatti qui si rischia che sfuggano, visto che non è più sulla pagina principale del blog.

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  21. Salve a tutti! Sono incappata per puro caso nel vostro sito e mi permetto di farvi i complimenti per la maggior parte dei contenuti. Lavoro da anni per una grande società estera di brokeraggio e mi occupo della redazione di una pubblicazione sull'andamento dei mercati mondiali del grano duro ma è la prima volta che ho la soddisfazione di trovare interesse da parte del mondo agricolo riguardo le vicende dei mercati internazionali. Purtroppo la maggior parte degli agricoltori si basa troppo spesso sulle scorte o sull'andamento colturale di casa sua o al massimo del suo vicino.Confermo, ma lo sapete già, che il nostro duro è forse il migliore del mondo anche se con qualche "difettino" non sulla qualità ma sull'omegeneità delle partite a causa della conformazione del territorio nazionale e spesso di qualche "carenza" nello stoccaggio. I prezzi, poi, restano sempre i più competitivi per rapporto qualità/prezzo. Cordialmente
    Erika Grainet

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  22. Grazie Erika,
    proviamo a seguire il mercato globale per quanto nelle nostre possibilità.
    Ma non è facile. Spesso avviene esattamente il contrario di quello che
    ci aspettiamo.

    Al momento l'ultimo post sui mercati è questo
    http://durodisicilia.blogspot.com/2012/01/news-gennaio-2012-grano-duro-e-non-solo.html

    Ma scusa, una volta che sei intervenuta sul blog, fai sapere qualcosa anche a noi sulle prossime aspettative dei mercati del duro.
    Te ne saremo grati.

    Ciao

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  23. Salve,
    non mi sembra leggendo il post (che non avevo trovato ieri)che vi manchino le fonti di informazione Reuter compresa. Quest'anno il mercato del duro è ancor più enigmatico del solito (che è tutto dire...)e un po' tutti facciamo mille congetture. Secondo me fino ad aprile le quotazioni del nazionale dovrebbero tenere in quanto di merce mi risulta ce ne sia in buona quantità solo al centro. Però va detto che se il Kazakistan risolve i problemi logistici da lì ne dovrebbe arrivare. I francesi sono "lunghi" (dolori!) e hanno aumentato la previsione di stock e diminuito quella di export su Paesi Terzi. Se il gelo non ha rovinato le colture e non riportano a nuova campagna dove lo vendono? A noi! Poi arriverà roba dal Messico, buona e a un prezzo molto conveniente. I canadesi continuano a calare i prezzi perchè sono indietro con il ritmo delle export, hanno un sacco di merce stoccata e almeno per ora le previsioni climatiche per la primavera sono ottime e aumenteranno le semine.Ce ne sarebbero almeno altre 100 di "variabili" da prendere in considerazione ma prima di aprile ogni previsione sembra azzardata.Ma tu, granoduro, sei un produttore? trader?
    cordialmente
    Erika

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  24. Grazie Erika per il contributo.
    Mi conforta il fatto che anche tra gli esperti la situazione è confusa. Riporterò i tuoi commenti in un post autonomo per renderli più visibili a tutti i lettori.

    Sono un produttore.
    Prima di dedicarmi integralmente alla agricoltura mi sono occupato di varie cose, tra le quali anche un pò di trading.
    Per non inselvatichirmi troppo, ho messo su questo blog.

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  25. Signora o ignorina Erika,tempo fà mi sono imbattuto in un documento tecnico scentifico di origine russa,molto valido,in quanto i russi sono i più grandi scopritori di giacimento di combustibili,minerarli,i quali sostengono chè il petrolio non sia combustibile fossile,ma bensi un prodotto sviluppatosi all interno della crosta terrestre per via delle alte temperature,e pare chè la fonte non sia esauribile,ma bensi più costosa da estrarre perchè i nuovi giacimenti sono situati a più basse profondità,a questo ci aggiungiamo chè in borsa il petrolio scambiato è 4 volte il valore reale ,ed otteniamo l attuale prezzo del greggio,il più alto di sempre,per costanza temporale,questo fattore ha risvegliato un forte interesse per i bio carburanti.
    Allo stato attuale quando questo fattore potrebbe influire sul prezzo dei cereali,presupponendo chè una parte del seminativo futuro potrebbe spostarsi sui prodotti oleosi,e in paesi come USA e Canada chè fanno politica di scorte,le stesse messe a rischio proprio da una contrazzione delle semine cerealicole?

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  26. Visto che Ms. Erika è scomparsa, mimmo70, provo a rispondere io alle tue domande.

    Non conosco 'sto documento tecnico russo, se ce l'hai mandamelo, ma per quanto ne so esistono diverse teorie per spiegare l'origine del petrolio (alcune delle quali appunto non lo considerano di origine "fossile" ma ne danno una spiegazione completamente diversa: vedi ad esempio http://it.wikipedia.org/wiki/Petrolio, il paragrafo "Teorie abiogene").

    Questo non vuol dire comunque che le riserve di petrolio siano inesauribili!!!!

    Quello a cui fai riferimento tu, probabilmente, sono i giacimenti di sabbie bituminose e di scisti bituminosi, che sicuramente non ancora stati scoperti tutti, ma probabilmente contengono quantitativi molto maggiori dei giacimenti di petrolio "vero e proprio". Ma l'estrazione del petrolio da queste sabbie è molto più costosa, perché il petrolio va "separato", e quindi l'affare è meno conveniente (e sicuramente antieconomico nel momento in cui il prezzo del greggio è basso).

    Detto questo, non ho la più pallida idea di quale possa essere l'effetto sul prezzo dei cereali attraverso i bio-carburanti. La mia personale impressione è che i bio-carburanti creino più problemi di quanti ne risolvono, ma mi fermo qui....

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