venerdì 28 ottobre 2011

Il cece in Sicilia, le mie esperienze di coltivazione.

In effetti il cece (ciciri in dialetto siculo) è nell'ambiente siciliano una delle colture da rinnovo, da alternare al grano duro, più redditizie al momento. Tuttavia, la sua coltivazione richiede una certa perizia, può infatti dare parecchia soddisfazione come aspre delusioni .

Sulla base della mia esperienza personale e delle conoscenze raccolte presso altri colleghi agricoltori ad oggi, di seguito troverete le mie considerazioni agronomiche sulla sua coltivazione, che naturalmente vanno prese non come regole generali ma come semplici osservazioni effettuate in ambienti specifici (collina argillosa interna siciliana) e senza il supporto di alcuna metodologia scientifica:


Rotazione
Soffre parecchio i cosiddetti fenomeni di stanchezza del terreno. L'ideale sarebbe inserirla in un avvicendamento pluriennale nel quale la coltura ritorna sullo stesso terreno ogni sei anni. Rotazioni più brevi generalmente riducono la potenzialità produttiva.

Lavorazioni
In una rotazione larga non si avvantaggia di lavorazioni profonde. Più stretta è la rotazione più è importante approfondire la lavorazione per ridurre gli effetti nefasti della stanchezza.
La prima lavorazione (ma anche la seconda in alcuni casi) che effettuate (generalmente in autunno dopo la cosiddetta "scumata" delle erbe), se vi trovate in collina, eseguitela secondo le linee di pendenza del terreno. In questo modo favorirete l'allontanamento delle acque in eccesso. Un intero inverno piovoso infatti potrebbe su un terreno nudo appesantire eccessivamente il suolo causando smottamenti e frane (e sistemare il terreno dopo, ha spesso un costo superiore al reddito eventuale prodotto dal cece).
I ripassi (2-3), li effettuo con coltivatore leggero per evitare che le infestanti durante l'inverno prendano troppo piede. Man mano che eseguirete i ripassi, cambiate l'inclinazione delle vostre lavorazioni in modo da completare poi la semina in senso trasversale alla linea di pendenza (perché a quel punto è importate trattenere l'acqua).

Semina
Il periodo di semina ideale, a mio avviso, in Sicilia è Febbraio, ma sino a meta Marzo si può effettuare senza eccessive riduzioni della produzione. Ma quest'anno (2013) ho seminato molto prima del solito intorno al 10 Gennaio. Vi farò sapere le mie impressioni. Ed ho rivoluzionato un pò tutta la tecnica, per risparmiare ulteriormente.
Densità: della varietà Pascià a seme grande, io ne semino 240 Kg/ha, seminato a righe con la seminatrice del frumento. 
Se il terreno è preparato bene, anche con un solo evento piovoso consistente, dopo la semina andrete a produzione decentemente.

Controllo delle erbe infestanti
Potrebbe anche non essere necessario alcun trattamento diserbante se il vostro terreno è abbastanza pulito ( cioè con ridotta carica di seme di infestanti, non basta che lo sia solo apparentemente).
Altrimenti, se il problema principale sono le infestanti monocotiledoni:
in post emergenza effettuate un trattamento con graminicida tipo Fusilade (non ricordo il principio attivo);
se il problema sono le dicotiledoni tipo senape o Aneto (ma ha anche un controllo parziale delle mono):
in pre emergenza immediatamente dopo la semina (con terreno pulito) utilizzate Oklahoma alla dose max di 2 litri/ha. Oltre fate danno.

Varietà
per l'alimentazione umana le più utilizzate sono due macrosperma:
Pascià a seme grosso
con prezzo generalmente più elevato sul mercato ma globalmente con pianta più delicata; 
Sultano a seme più piccolo, complessivamente più rustico e un pò meno pregiato sul mercato. 
Esistono poi varietà con semi ancora più piccoli (microsperma), ed ancora più rustiche ma generalmente disprezzate dal mercato.

Concimazione
In teoria secondo i testi dovreste somministrare 2 q di perfosfato triplo/ettaro. Secondo alcuni agricoltori da un vantaggio significativo, rispetto alla non concimazione. Ma non so dirvi direttamente, io non somministro nulla e produco discretamente (sino a 23-24 q/ha in annata favorevole).
Potrebbe avvantaggiarsi di una concimazione azotata iniziale, soprattutto in alcuni ambienti più freddi. Provate e fatemi sapere.

Fitopatie
La fitopatia principale è la rabbia del cece (Ascochyta rabiei) che può distruggere la coltura o ridurne significativamente la produzione. E' la causa principale dei fenomeni di stanchezza di cui parlavo prima.
Si manifesta in maniera più aggressiva quanto più precoci sono le vostre semine. Una esposizione su un versante freddo e con ristagni idrici mi sembra accentui la fitopatia.
Individuare il timing esatto di semina nel proprio ambiente è fondamentale.
Con rotazioni larghe e semine non troppo precoci se ne annulla o riduce di molto l'incidenza. .

Parassiti animali
Il problema principale è l'Helicoverpa armigera (una nottua). Le larve polifaghe attaccano i baccelli del cece, danneggiando la coltura anche in modo grave. Anche sino al 25% della produzione, soprattutto in terreni esposti a Sud.





Effetti sul grano duro in successione

Viene considerata una coltura miglioratrice da rinnovo, in realtà è una mezza sfruttante, principalmente per la risorsa idrica. Lascia il terreno come l'acciaio. Consiglio la motoaratura successiva per il frumento dopo le piogge, altrimenti rischiate l'aratro.
L'apporto di azoto fissato è minimo.  
L'anno successivo, sul frumento, potreste notare una depressione produttiva (ma non è una regola fissa, in alcuni casi non noterete alcuna differenza rispetto al favino ad esempio).

Conclusioni
Consiglio la sua coltivazione all'interno di un avvicendamento pluriennale, ma non vi lasciate prendere troppo dall'entusiasmo.
La varietà Pascià è veramente gustosa. Mettetene da parte una piccola scorta per il consumo familiare o per regalarla agli amici meno agresti (apprezzeranno sicuramente!). 
Ed ora tocca a voi, con le vostre esperienze!

46 commenti:

  1. grazie,da noi liii ciici;concordo con le tue tecniche,detto cio:io effettuo arature profonde ,35-40,propio per evitare ristagniinvernali e in modo da mantenere il terreno il piu soffice possibile,2 ripassi invernali;semina,varieta pascia kg 180 200 per ht conseminatrice grano a solchi alterni,da meta FEBBRAIO a meta APRILE,faccio sempre la rullatura.quest anno in via sperimentale ho concimato 4ht con kg150-18/46,effettivamente si presentavano piu rigogliosi,sulla loro produzione non mi posso esprimere poiche una grandinata me li ha rovinati.In pre uso lo STOMP ACQUA lt2 x ht,ma non controlla la senape(optero per l oklaoma )in post :challenge kgo4oo-05oo x ht per i dicotiledoni,aglis lt1.3oo x ht x le graminacee,il diserbo in post e costoso e rischioso quindi solo per casi gravi.la loro produzione e molto variabile QT 25-30 in annata favorevole,08-15 in annata sfavorevole,e una cultura da prendere con le pinze,.NB quest anno da noi e comparsa la rabbia,pero su semine tardive e su terreni vergini sotto il profilo della coltura ,DOMANDA :questa malattia viaggia insieme al seme?

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  2. SULLE PROTEINE:allora ebbene sapere che le proteine non sono altro che la trasformazione dell azoto assimilato,quindi il loro rapporto e strettamente legato,tuttavia la predisposizione VARIETALE e importante:
    le proteine si concentrano sulla parte esterna del CARIOSSIDE mentre il GLUTINE (peso specifico)nella parte interna,nelle varieta tradizionali si rischia di avere un elevato P S e basse proteine o viceversa.NB a nostra insaputa ci sono varieta tradizionali ben disposte a entrambe le caratteristiche tipo-SIMETO-QUADRATO-.
    L azoto e la chiave di volta di tutto il sistema,non importa quanto ,ma quando darlo,il piu vicino alla spigatura naturalmente in certe zone e una manovra da fare con molta attenzione ,specialmente negli areali del sud.
    La VARIETA TI AIUTA:
    una varieta con la classica foglia a bandiera che resta VERDE il piu a lungo possibile e la migliore,poiche una parte dell azoto assimilato si concentra propio li,(esiste uno strumento per misurare tale accumulo)e quando la pianta non assimila piu dal terreno ,questa riserva entra in gioco fornendo al cariosside l azoto per completare la trasformazione delle proteine.Le varieta migliori sono le medie tardive-tardive,perche questo processo avviene con l assistenza del sole, piu le varieta maturano in ritardo piu e elevata l esposizione ai raggi del sole(FOTOSINTESI CLORIFILLIANA)ma credo che nel sud possa funzionare anche con varieta precoci.
    Seminare sul cece non e facile,poiche non essendo una miglioratrice ,ma solo un cambio colturale,io in modo preventivo distribuisco circa 20 unita di azoto in piu , le mie 160 unita sono comprensive di questi 20+15 x l interramento delle stoppie.
    Arare i terreni ti consente di limitare i danni da STRETTA quindi si puo azzardare una 15 di unita in piu rispetto ad una rippatura o altre tecniche che non siano l ARATURA.
    L utilizoo del solo nitrato di consente almeno due azotificazioni nelle zone a rischio siccita.
    NB le tecniche di azotificazioni sono molti variabili anche se si operano sullo stesso territorio,poiche basta la diversa esposizione del terreno-NORD oppure SUD a far variare detta tecnica.
    dagli una ordinanata e creaci un post specifico,sperando di poter mettere insieme quante piu esperienze possibili,solo cosi possiamo migliorare,ciao.
    PS BOLOGNA QUOTA INVARIATO per la seconda settimana consecutiva.

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  3. NB sul cece,la proseme ha creato una nuova varieta,molto piu rustica del pascia e piu produttiva ,questo mi ha riferito il mio concessionario(e un PUGLIESE)se ne sai qualcosa facci sapere.

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  4. Si, anche per seme, ma non solo. Il problema è che i trattamenti concianti solitamente danneggiano più il Rhizobium che l'Ascochyta.

    Mimmo è interessante ciò che hai scritto, ma ti prego di dargli una ordinata tu. Poi, magari lo formatto, e lo pubblico certamente, perché è molto centrato per il mio blog. Però fai uno sforzo e sistemalo, in questo momento non ho molto tempo, anche se forse riesco a pubblicare qualcosa di semplice più tardi.

    Sul Cece Proseme mi informerò, ma non mi farei troppe illusioni, l'azienda mi sembra un pò in fase calante.

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  5. ,per la proseme,il mio concessionario mi ha detto che il seme e gia nelle sue mani, da quest anno comincera a distribuirlo-
    per te, ce una varieta di duro della coseme VENDETTA con la classica foglia a bandiera predisposta per le proteine e gia in uso in SICILIA ,consulta la scheda tecnica:effettivamente il cece che ha sviluppato la rabbia era conciato con una sostanza rossa , per sistemata ,intendi piu concentrata oppure una sincronizzazione delle varie fasi,a partire dall introduzione fino alle pratiche agricole:piu o meno come hai fatto tu con il cece?hai cominciato a seminare?

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  6. Bé allora mi darai notizie tu sul cece.

    No niente Vendette al momento, le mie varietà di duro sono già decise.
    Saragolla e Core, confermo. Posso raggiungere gli eventuali 12.5 richiesti (posto che firmi un contratto), dalle mie parti, anche con loro.
    Mica produco per Barilla, io.

    Intendo una organizzazione della fasi più chiara possibile, e sono sicuro che ti verranno in mente altri dettagli utili (e un esercizio utile ricapitolare mentalmente ogni tanto, ciò che si fa fisicamente). Ti devi mettere nei panni di chi legge quando scrivi.

    Si, ma la sulla.
    Domani piogge deboli previste, vediamo che succede.

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  7. LE PROTEINE DEL GRANO DURO:
    le proteine nel cariosside del grano duro,sono nient altro che la trasformazione dell azoto assimilato durante l ultimo stadio di crescita della pianta.
    Il rapporto tra azoto assimilato e PROTEINE e una simbiosi tra le parti,tuttavia la predisposizione VARIETALE gioca un ruolo importante.
    Le PROTEINE si concentrano sulla corteccia del cariosside,mentre il GLUTINE(peso specifico)
    rappresenta il cuore,nelle varieta tradizionali capita che uno predomini sull altro ,producendo un prodotto squilibrato,tuttavia molte varieta tradizionali , con alcuni accorgimenti forniscono un ottimo prodotto.
    L AZOTO:
    L azoto e la chiave di volta di tutto il sistema,non importa quanto (pur restando all interno di un disciplanare)ma quando darlo,naturalmente a ridosso della spigatura, in certe zone e una manovra da eseguire con molta accortezza;negli areali del sud poiche soggetti a stretta limitare le quantita ,negli areali soggetti a slavamenti fare attenzione poiche si rischia di non avere azoto per creare le proteine.
    LA VARIETA DI AIUTA:
    La creazione delle proteine avviene con la trasformazione dell azoto grazie alla fotosintesi ,la varieta in questo caso ti aiuta ,i piu predisposti sono quelli con ciclo MEDIO TARDIVI-TARDIVI,dato la loro maturazione in un periodo a maggiore esposizione solare,tuttavia negli areali del sud ottimi risultati si ottengono con i MEDI PRECOCI-PRECOCI.
    La pianta deve presentare la classica foglia a bandiera (tipo foglia granturco)e questa deve rimanere verde il piu a lungo possibile,poiche parte dell azoto assimilato e propio li che si fissa(esiste uno strumento per misurare detto accumulo)e quando la pianta non assimila piu dal terreno(esemp.siccita) questa riserva entra in campo rifornendo il cariosside del giusto apporto di azoto necessario a creare un buon livello di proteine ,quindi questa foglia va protetta gelosamente ,da eventuali attacchi fungini tipo RUGGINI,OIDIO etc etc.Naturalmente negli areali asciutti e ventosi i casi di attacchi sono ridotti e riconducibili a particolari condizioni atmosferici.
    Le varieta predisposte sono importanti poiche riescono a garantire un giusto rapporto tra valore proteico e peso specifico.
    AZOTIFICAZIONE:
    per un buon raccolto ,sia sotto il profilo QUALITATIVO che QUANTITATIVO,si consiglia un apporto di azoto tra 90-170 unita,da distribuire in almeno due tempi,con la seconda a ridosso della spigatura.
    Questa pratica varia molto dal territorio dove si opera,dalle culture miglioratrici usate precedentemente,se si interrano le stoppie,se si e in areali soggetti a siccita o a slavamenti.
    TECNICHE DI LAVORAZIONE:
    A parte una particolare attenzione per l azoto(ricordatevi,QUANDO)e per la conformazione varietale,le tecniche per produrre grano duro con un livello di proteine soddisfacenti,da 14 in su sono e restano le tradizionali,tenendo da conto che:una buona rotazione (legumi)un aratura tra i25-35 cm ,la scelta di azotati diversificati per periodo d uso e per conformazione chimica,e la protezione dell ultima foglia da eventuali attacchi fungini vi potranno garantire un eccellente prodotto.

    BUONA SEMINA.

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    1. ottimo lavoro, specialmente se consideriamo il fatto che domani all'assessorato regione sicilia si discuterà o come più probabile si arriverà alla firma dell'accordo quadro sulla filiera cerealicola.
      Spero rappresenti una pietra miliare per cui in sicilia si possa parlare da ora in avanti di qualità del grano duro e di giusto prezzo.Certo è che raggiungere le 12,5% di proteine negli alveali dell'entroterra siciliana non è semplice ,si corrono più rischi(sai quante volte mi hanno detto tu sei pazzo).Con tutto l'impegno puoi raggiungerlo per la metà della produzione(e se il limite fosse 12%,qualcosa in più.
      --Per quanto riguarda l'accordo di filiera che peccato non aver inserito il concetto di "varore di uso"che avrebbe dato più dignità anche al buono mercantile (utilizzato e ottimo per fare il pane ,corregetemi se mi sbaglio)
      ---domanda esistono cultivar precoci e tardive di ceci? o si gestisce il tutto anticipando o posticipando la semina
      Cerealicolo

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  8. spero di aver fatto mena confusione possibile,la sulla e e resta per me la miglior rotazione ,dalle mie parti rigenera anche terreni sterili.
    PROBLEMA? le stalle stanno chiudendo tutte,di conseguenza il fieno non ha piu mercato,poi negli ultimi anni in tempo di fienagione si aprono le cataratte,e viene tutto rovinato,praticamente coltivare sulla sta diventando come prendersi l anno sabbatico,con la differenza che un minimo di spese li devi affrontare a rischio di non recuperare niente,comincia ad essere un problema anche il favino,produce sempre meno ,negli ultimi 10 anni media 17 qt a ht e quest anno non va oltre 20 euri,per il momento mi difendo con i ceci E 52 il qt,forse faccio un contratto con il pisello proteico,ho provato con il lupino(quelli che si mangiano alle feste)ma su i miei terreni non ha voluto attaccare,forse non esercitato una buona tecnica,(ne sai qualcosa?aprici un post )comunque rigenerare i terreni comincia ad essere un problema, poiche i lughemi andrebbero distanziati almeno di 4 anni un uso e l altro,l intervallo comincia a essere un problema ,ma speriamo bene,-

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  9. No, non va bene. Se ci vuoi lavorare mi devi scrivere per e-mail, e proviamo a sistemarlo.
    Altrimenti non ci pensare più.


    Si, la sulla è eccezionale.
    Ancora da noi si vende.
    Il favino va soggetto a fenomeni di stanchezza peggio delle altre colture. Ogni 6 anni.
    Il pisello da noi non lo vogliono manco regalato.
    Il lupino, per quello che so, va sui terreni acidi.
    Ma che sono i lughemi?

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  10. buonasera vorrei seminare del cece varieta sultano ma non ho esperienza in merito a che distanza tra le file e opportuno seminarlo per una buona resa? e qual'e' la dose di semina per ettaro. grazie

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  11. io lo semino a 20 cm di interfila, con seminatrice da frumento.
    Per il Sultano io userei 200-220 KG/ha.

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  12. per anonimo,spero che avrai gia delle prospettive per questa varieta,poiche il mercato predilige il messico e il pascia.Sotto il profilo della rusticita il sultano si adatta di piu,ed e piu produttivo,viene penalizzato dal calibro,vistosamente piu piccolo e dalla sua pelle liscia.
    Generalmente la semina deve tener presente di alcuni aspetti:
    con seminatrice da frumento di vecchia generazione e consigliabile seminare a ranghi alterni poiche dovresti tenere i bocchettoni quasi tutti aperti e quindi il seme non rischia di frantumarsi al passaggio degli ingranaggi,(difetto molto ridotto con la varieta sultano)poi queta tecnica e da adoperarsi anche in virtu della varieta:
    ci sono varieta che hanno uno sviluppo molto rigoglioso quindi presentano un cespuglio sviluppato sia in circonferenza che in altezza(tipico del pascia)e quindi per svilupparsi hanno bisogno di spazio,poi il cosidetto spazio aiuta anche nella gestione della fioritura poiche essa avviene in un periodo prossimo alle calure,lo spazio permette la circolazione di aria e si limita l aborto .
    La quantita di seme dipende molto dal calibro del seme ,visto che questa varieta non presenta un grande cespuglio anche io ti consiglio sui 2 qt ad ettaro,poi se vedi che ne cade un po troppo puoi sempre ridurlo o viceversa se e poco,tuttavia cerca di estirpare quando piu puoi le infestanti durante l inverno,effettuando piu ripassi,se sei del sud nella prima meta di febbraio seminali,non necessitano di concime tuttavia se semini anticipatamente puoi sempre dare 2 qt di 19/21(operazione a mio avviso non indispensabile) (fosforo)se il terreno e ben preparato puoi distribuirlo anche un mese prima della semina ,diserba in pre(vedi tecnica di granoduro)poiche in post e costoso e pericoloso,poi se semini poco ,comprati una zappetta cosi non butti veleno e ci passi il tempo.

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  13. si ce differenza,sono molto piu grandi come calibro(quando ti trovi in qualche negozio che li tratta facci caso) e piu apprezzati sul mercato quest anno vengono pagati 150 al qt all agricoltore,il successo del pascia e che gli assomiglia molto,pero piu piccolo di calibro,
    il mio concessionario me li ha sempre sconsigliati perche a detta sua le produzioni non vanno oltre i 5- quintali ad ettaro,poi ce difficolta a trebbiarli con la trebbiatrice tradizionale(si spaccherebbero nel battitore)pero io quest anno ho modificato la trebbiatrice perche ho cominciato a coltivare le fave grandi,allora vorrei sincerarmi sul fatto che questa varieta e poco produttiva addirittura ce chi parla di 3-4 qt ad ht,speriamo che qualcuno mi possa confermare o no il fatto,anche perche i semi sono parecchio costosi
    CURIOSITA.
    quest anno mi ha fatto conoscere un cecio di piccola taglia e nero come il carbone ,a vederli sembrano fossilizzati,eppure sono buoni,non me li fa coltivare perche teme la contaminazione con il pascia durante la trebbiatura,basterebbe una piccola quantita per rovinare tutto,pero mi piacerebbe provarli.

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  14. per mimmo 70 mi scusi a quale varieta di cece fa riferimento? ed anche per il prezzo. grazie

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  15. Credo che Mimmo faccia riferimento alla varietà Messico, di cui si parlava nei commenti di un altro post. Ma spero che lui stesso possa intervenire.

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  16. x anonimo,si ha ragione granoduro,varieta MESSICO:
    interessanti i 150E ma dicono quasi tutto sul rischio che si corre a coltivarli,in una grande azienda vale la pena provarci,tutto sommato se non trovo qualcuno che mi possa indirizzare non rischio.
    il pascia e un ottimo prodotto,con buone performans,il mercato lo apprezza e in annate favorevoli da belle soddisfazioni:
    nella mia azienda li coltivo con contratto di base,per superfici considerevoli lo consiglio.
    NB.. PER TUTTI I COLTIVATORI DI CECI;
    questa e una cultura che se praticata a certi livelli in alcuni areali ebbene assicurarli contro le avversita climatiche,con poco investimento ci si mette al sicuro-

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  17. potrebbe fornirmi di qualche indirizzo dove potrei trovare le varieta sultano , pascia, e messico, vorrei fare una prova su un paio di ettari di terreno. grazie

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  18. x anonimo,non so di dove e lei,non penso di poter mettere sul blog numeri di telf. o indirizzi,anche se forse a qualcuno puo far piacere per la pubblicita,tuttavia questa cultura e in continuo espansione,molti commercianti di cereali li trattano,se mi dici di dove sei vediamo se ti posso aiutare,tuttavia se voi provare ,vai sul pascia,e un prodotto che regge il mercato:
    le quotazioni di quest anno sono ingannevoli,l enorme superficie seminata doveva far cadere il prezzo,questo non e avvenuto per due motivi ben precisi:
    1° meteo avverso in italia con riduzione significativa della produzione,-30/40%sulle previsioni in base alla semina .
    2° problema, in alcuni areali esteri tipo il MESSICO,
    questo a detta degli addetti al settore,io ho ristipulato il contratto di gestione con base di partenza alla consegna -2012- E30,quindi poco entusiasmo e piedi per terra,comunque ebbene diversificare il piu possibile le colture in un azienda,quindi se posso esserti di aiuto,volentieri,poi magari chiedo al mio gestore se gradisce essere nominato su questo blog,NATURALMENTE CON IL CONSENSENSO DI GRANODURO.

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  19. Grazie Mimmo
    sei come sempre molto premuroso.
    In linea di massima però preferirei evitare di pubblicare indirizzi di rivenditori locali.
    Sarebbe meglio se vi scambiaste le informazioni privatamente.
    Mimmo se riesci a mandarmi una mail, ti inserisco nell'elenco mail degli autori, così potrai essere contattato direttamente.
    E poi magari riusciamo a pubblicare qualcosa
    sul blog.

    Per quanto riguarda la varietà anche io inizierei con il Pascià, saggio consiglio.

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  20. buonasera per granduro e conveniente fare la concia nei ceci per prevenire malattie? se si cosa e opportuno usare? infine posso anticipare la semina fine dicembre inizi gennaio. grazie

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  21. No sembrerebbe che non conviene, da prove sperimentali fatte in Sicilia, la concia addirittura danneggerebbe la resa produttiva più della rabbia, perchè colpisce il rizhobium e riduce l'azotofissazione anche per gli usi dello stesso cece.
    Se provi facci sapere il risultato, comunque.


    Il periodo di semina dipende anche dalla tua posizione geografica e dalla varietà (mi riferisco al Pascià in questo caso), se ti trovi nella piana di Gela probabilmente puoi anticipare con successo.
    Se ti trovi in zone tardive, per la mia esperienza è molto meglio seminare nel mese di febbraio, nel primo periodo utile.

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  22. Quest'anno ho seminato del cece nel mese di febbraio. Stenta a svilupparsi.
    Chi di voi lo ha seminato può darmi notizie circa il grado di crescita ? Ha sofferto secondo voi delle piogge abbondanti ?

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  23. dal nick, dovresti essere dell'ennese. Difficile risponderti, dipende da molti fattori. Provo a fare l'indovino: se li hai seminati prima del periodo di piogge continue di febbraio direi che potresti avere qualche problema di eccesso idrico, rabbia ed ammaloramenti vari, in generale.
    Se li hai seminati dalla metà di febbraio in poi, e la semina è stata effettuata bene, sarei ottimista, si riprenderanno senza problemi.

    Quest'anno la Sicilia è piena di ceci, ci potremo giocare a biglie, temo.

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    1. Qualcuno è a conoscenza della quotazione attuale del cece e del pisello proteico ? Sul web dove si può avere un dato attendibile ?

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    2. Hai visto, sei tu che hai fatto tutta 'sta pubblicità ai ceci.... ed ecco il risultato!!!

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    3. Ereo

      Io no. Non so.

      Orzo

      Già, però da alcuni anni seguo una regola. Quando una coltura ha successo nel territorio, l'anno successivo ne semino il meno possibile.

      In economia agraria è un classico studiato. Si chiama teorema della ragnatela. Il più delle volte funziona.

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  24. Ereo

    Io no. Non so

    Orzo Vestito

    Un classico dell'economia agraria. Questo comportamento rientra nel teorema della ragnatela.

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  25. Buongiorno a tutti, sono interessato ad acquistare ceci sultano e pasha' in Sicilia...per chi volesse contattarmi lascio la mia email che è peppe711@hotmail.it.

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  26. Il cece è quasi pronto. Fra dieci giorni probabilmnte trebbieremo. La piantina è rimasta piccola, si è sviluppata poco, ma i baccelli sono numerosi e pieni. La richiesta pare che ci sia (ho ricevuto due telefonate in tal senso, ma nessun anticipo di quotazione ).

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    1. x EREO

      Buongiorno,
      potrei darti io delle quotazioni se mi comunichi varietà seminata e probabile quantità.

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    2. Per PEPPE 71 : Varietà Pascià dai 300 ai 400 qli , var. Sultano 200 qli circa. Grazie.

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    3. x EREO

      Per quanto riguarda il sultano siamo attorno ai 40 euro/q.le:
      il pashà veleggia circa euro + alto.
      Ma di dove sei di preciso?

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    4. Per peppe 71 :
      Ho tentato di inviare una e mail su peppe711@hotmail.it.
      C'è qualche problema o l'indirizzo e errato.

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  27. facci sapere la resa, quando raccogli. E la quotazione, se ti giunge qualche voce...

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  28. Ho venduto tutto il cece\pascià. Il mio rammarico sta nel non aver avuto un ottimo raccolto. (15 qli\ha). Il prezzo di vendita ? : 500 Euro\tonn. In quanto al grano ho piazzato un quarto dell'intero raccolto a 230 e\tonn. Avere un pò di liquidità non è male . Fra tre mesi ne venderò un'altro quarto.
    E' interessante il sistema di vendita del cece : il prezzo è stato deciso al momento della semina , ed i patti sono stati mantenuti.
    E se si provasse lo stessa formula con il grano ??? Cosa ne pensate ??

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    1. La tua resa del cece non è affatto male (poi dipende da quello che hai fatto: concime, diserbo, aratura etc..), ed il prezzo anche.
      Direi che è andata bene.

      Sul grano forse avresti potuto aspettare qualche giorno, visto gli aumenti in corso a Chicago.
      In generale le vendite scaglionate abbattono il rischio. Anche io ero tentato di liquidarne una parte, ma al momento attendo.

      Si tratta di contratti di coltivazione, esistono anche sul grano ed anche in Sicilia.
      Ci sono varie correnti di pensiero sulla loro efficacia.
      Ed ogni contratto è diverso dagli altri, va valutato caso per caso, io credo.

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  29. buongiorno, anche io coltivo ceci in Sicilia, la varietà che utilizzo è il sultano che da diversi anni coltivo secondo le regole dell'agricoltura biologica.

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    1. salve.
      anche io da diversi anni coltivo il 'cece sultano' ma quest'anno il raccolto mi e' andato male , causa le piogge abbondanti e persistenti del mese di maggio.
      Qualcuno mi potrebbe indirizzare per l'acquisto di dieci quitali di ceci sultano?
      Ringrazio anticipatamente.

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  30. io ho dato dei terreni l'anno scorso ad un amico che ha semniato i ceci,ha fatto aratura profonda,ripassi,ha dato 1,5q\ha di entec 25-15,diserbo pre emergenza e post emergenza,tutto a regola d'arte insomma ma alla fine ha prodotto solo 10q\ha ettaro:il campo sembrava buono ma i baccelli erano vuoti,io penso sia dovuto alla semina tardiva di metà marzo in un terreno sciolto e con mancanza di piogge ed alte temperature a fine aprile mentre era già in fioritura,quest'anno ho visto campi gravemente compromessi dalle troppe piogge e dall'attacco di parassiti,in conclusione mi sembra una coltura poco interessante,l'unica nota positiva è che su questo maggese ho prodotto molto grano l'anno dopo

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    1. ma in che zona ti trovi?

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  31. Bel blog,metto ceci da un pò di anni.Aratura 30 cm,2 ripassi,semina prima decade di dicembre.stomp aqua in pre-emergenza e a febbraio,prima della fioritura,fungicida con folicur wg e se ci sono troppe graminace lo miscelo con fusilate o stratos oppure se è presente flora mista lo miscelo con altorex,con ceci max. 20 cm,ma diciamo che con due trattamenti si riescono a controllare le erbacce.Semino sultano ma vorrei saperne di più sul Vesuvio e l'Etna della proseme e il Cicerone della SIS.Qualcuno le ha provate?

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  32. Buongiorno, ho un amico siciliano (zona Giarratana) che vorrebbe mettere ceci in rotazione in biologico. Sapreste dirmi se la semente della varietà pascià è disponibile biologico (e se sì da quale sementiero) o se si deve acquistare convenzionale in deroga??? Grazie!!

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    1. non so dirti, non mi occupo di biologico...ma penso che si trovi il seme biologico perchè il Pascià è molto diffuso in Sicilia...

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    2. Deve chiederlo al suo organismo di controllo. Di soliti hanno un elenco di sementieri ai quali mandare mezzo fax la richiesta . Di solito funziona così: se l'esito e' negativo puoi andare in deroga altrimenti devi acquistare seme biologico. Comunque deve approfondire parlandone con l'ispettore di riferimento del suo organismo di controllo.

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  33. Salve, sono della zona del Belice, proprio oggi ho preso i ceci per la semina, qualità pascià, 275\kg per ettaro, terreno tendenzialmente argilloso, arato a 35cm rimasto incolto per qualche anno... vuoi per l'annata con poche piogge, vuoi per i ripassi effettuati, al momento non c'è stato bisogno di diserbo in pre emergenza, vedremo come andrà a finire... Ps: per le quotazioni mi han detto di controllare sulla camera di commercio di catania, sul sito ismea invece non ho trovato nulla.. Vi farò sapere

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