giovedì 20 ottobre 2011

Previsioni per le semine 2011-2012 and futures!

Molti di voi, durogranicoltori 2.0, lo avrete già capito, guardandovi intorno o anche ricordando cosa successe tre anni fa allorquando il prezzo del grano duro schizzò sino a 50 €/q.
L'intenzione comune, almeno qua in Sicilia (oramai celebre terra semi-abbandonata secondo recenti trasmissioni televisive) è di seminare il seminabile, naturalmente a duro. Purtroppo questa  mia, non è soltanto una  personale elucubrazione sulla base di dati empirici e vaghi ricordi statistici, secondo Stratégie grains, una agenzia di analisi agro-economica francese, infatti in Europa si prevede, per la prossima semina, la messa a coltura di 700.000 ha al momento non coltivati. Il rapporto dei francesi specifica anche che la coltura più in voga nei prossimi programmi di coltivazione sarà ovviamente il nostro carissimo (affettivamente parlando) grano duro. In Europa stimano un aumento di superficie seminata, soltanto per lui, di 260.000 ha. In aumento anche il colza  e l'orzo primaverile, stabili mais, grano tenero ed orzo invernale.
E'  facile anche prevedere, che dove la possibilità agronomica di coltivare tenero o duro è al limite, si potrebbe  propendere per il secondo, visto che il differenziale di prezzo ha quasi raggiunto i 10 €/q. In quest'ottica, direi che potrebbe non essere scartata a priori la possibilità di firmare un bel contratto di filiera a prezzo minimo garantito. 

Seconda notizia, visto che ieri nei commenti se ne accennava.
Dal prossimo agosto 2012, partono i contratti future sul grano duro, se sarà confermata come sembra la dismissione del CWB. Saranno i canadesi a gestirli (tramite ICE futures Canada che gestisce con successo già il colza). Non è semplice gestire un contratto future serio su un mercato fisico sottostante, richiede grande dispendio di denaro e capacità logistica di primo livello. 
Ecco cosa dichiara Brad Vannan, il capo di ICE:
"I contratti futures riconoscono il ruolo centrale del Canada nel mercato agricolo globale, serviranno per aumentare la trasparenza dei prezzi e per fornire uno strumento di gestione del rischio. Operatori del mercato nazionale ed internazionale hanno espresso una forte richiesta per un contratto a termine di riferimento globale."
Uhm, non credo siano stati gli agricoltori a richiederli per la verità, (figuratevi che i farmer canadesi si interrogano con sospetto sulla bontà dell'investimento annunciato la scorsa settimana, che prevede anch'esso la dismissione del CWB). Secondo gli agricoltori più smaliziati, i futures sarebbero un sofisticato strumento di gestione dell'agricoltore, più che del rischio. 
Anche noi durogranicoltori europei  ne saremo influenzati, statene certi. E certamente il Canada migliorerà ancor di più la penetrazione del suo prodotto nel nostro mercato. Molti agro-industriali italiani sembra non possano più operare senza il contratto futures.
Anche borsa italiana tentò tempo fa un approccio ai future grano duro (su stimolo della Barilla), ma se ne sono perse le tracce. 
Meglio così? Probabilmente non lo sapremo mai. 



24 commenti:

  1. salve,come va,questa notizia mi deprime,i miei timori erano giusti, noi non ci smentiamo mai ( noi come categoria s intende)non appena un prodotto guadambia quotazioni,via tutti la.Oggi un grosso stoccatore mi ha confidenziato che alcune industrie sementiere lo anno chiamato per avere altro grano da selezionare poiche a causa dei pre contratti le scorte di sementi certicate si sono gia esaurite,BOLOGNA ha chiuso invariato,ci si aspettava il terzo ribasso(momento di riflessione?)aspettiamo giovedi prossimo.Caro orzosvestito,sono piu bravo con il trattore che con la tastiera di un pc,comunque tra di noi penso che ci capiamo,per quanto riguarda i concime pre semina ,non conosco la tua zona, il tuo mdello agronomo,le varieta di grano che usi le concimazioni azotate come,quando e con che tipo di azoto li fai,interri le stoppie?ari o usi il ripper,fai ringrano o rotazioni e se si con quali culture?i risultati che definisci discostanti possono dipendere da tanti fattori,ma solo in alcuni casi secondo me li puoi attribuire alla concimazione pre semina ,,per me del tutta inutile,,comunicaci questi dati e vediamo se ti possiamo aiutare a risparmiare questi soldi,caro granoduro prossimamente ti ritrasmmetto con fare piu ordinato i miei costi di gestione ,se ritieni di ripubblicarli in un modo piu ordinato fai pure, perche come ho detto prima io con questi strumenti sono poco ferrato.Naturalmente aspetto i tuoi, potessi scendere i miei di un 15% farei un affare,ciao.

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  2. Grazie Mimmo, stasera sono fuori servizio,
    tra sabato sera e domenica spero di pubblicare un post con i tuoi costi ed i miei, a confronto.
    Se mi vuoi scrivere alla mail, così se ho dei dubbi ti chiedo privatamente.
    Posso dirti in anteprima le principali differenze: io consumo 75 l di gasolio per ha. Faccio tutto in 5 ore/ha ed il mio prezzo di acquisto medio del gasolio agricolo l'anno scorso era di 0,7 €/l. In dettaglio ti spiegherò il tipo di lavorazioni che ho effettuato.
    La mia unica concimazione constava di 1,5 q/ha di urea in copertura precoce.
    I miei costi di ammortamento sono minimi visto che ho avuto la fortuna di acquistare tutto con un PSR al 50%, e gestisco al momento 220 ha complessivi.
    Gli oneri previdenziali non fanno parte dei costi colturali, visto che li pagheresti comunque anche se ti gratti la pancia.
    Non uso semente cartellinata (se ho capito bene ti costa 66 €/q?). A me, la mia semente aziendale pulita è costata 20€/q e ne uso 220 Kg/ha.
    Spero domani di essere più esauriente.
    Un saluto a tutti.

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  3. costi di esercizio annata 2010-1
    ore 4.3 media gas. lt 45 aratura
    ;; 1.3 ,, ,, lt 15 1 ripasso
    ,, 1.0 ,, ,, lt 10 sfinitura
    ,, 1.2 ,, ,, lt 10 semina
    ,, 0.40 ,, ,, lt 8 rullatura
    ,, o.30 ,, ,, lt 5 1 concimazione
    ,, 0.30 ,, ,, lt 5 2 concimazione
    ,, 0.30 ,, ,, lt 5 diserbo
    ,, 1.20 ,, ,, lt 30 trebbiatura
    ,, 1.00 ,, ,, lt 10 conferimento cereali
    presso stoccaggio
    ,, 1.00 ,, ,, lt 10 movimentazione varie
    costo medio gasolio E 0.88
    grano da seme kg 270
    concimazione kg 150 urea
    ,, ,, kg 180 nitr. amm,
    ,, ,, kg 180 ,, ,,
    diserbo totale kg 0.650 x ettaro

    costi:
    grano da seme E 66,00 x qt varieta auro
    urea E 38,00 x ,, yara
    nitr. amm. E 28,00 x ,, ,,
    diserbante E 40,00 x ettaro
    ammortamento trattore x ,, E 58,00
    ,, aratro x ,, E 10,00
    ,, attrezzi x ,, E 15,00
    ,, trebbiatrice x ,, E 28,00
    tagliando trattore x ,, E 12.00
    ,, trebbiatrice x ,, E 2.00
    manutenzione trattore x ,, E 5.00
    ,, trebbiatrice x ,, E 20.00
    permessi + assicurazioni x ,, E 3.00
    contributi previdenziali x ,, E 27.00
    mia manodopera x ,, E140.00
    =E 10.00 per ora di lavoro=

    = ZONA COLLINARE 90h nel basso chietino 400mtslm terreni con base argillosa, un 60% esposto
    alle intemperie invernali ( freddo balcanico)
    interramento delle stoppie,rotazione con leguminose,ceci,favino,pisello prot.,sulla.

    media aratura cm 35 con cingolato e bivomere
    1 concimazione fine dicembre UREA kg 150
    2 ,, meta febbraio nitr.kg 180
    3 ,, fine marzo ,, kg 180
    diserbo tutto ,,
    media produzione qt 42.7(annata favorevole)
    media peso h 84.4, proteine 15.4.glutine 10.9
    umidita media 9.2

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  4. Caro mimmo70, sarà che sei più bravo col trattore che col pc ma stai imparando rapidamente.... continua così che stai migliorando.

    Mi spieghi che cosa intendi con "m(o)dello agronomo"???

    Noi siamo in zona tavoliere... tipicamente mettiamo il simeto... poi ti mando i dettagli.

    Riguardo alle previsioni di semina, quanto riferisce granduro non è una gran bella notizia, ma non sopravvalutiamola: 260.000 ha in più in Europa sono parecchi ma potrebbero corrispondere ad una produzione finale di circa 1Mton approssimativamente. Considerato che la produzione annuale mondiale di GD è di 30-35 MTon, alla fine si tratta poi del 3% di prodotto in più....

    Il problema però potrebbe essere amplificato dalle semine canadesi/statunitensi la prossima primavera: ai prezzi attuali (o superiori), potrebbero dedicare al GD una quota maggiore della loro vastissime pianure; potrebbero tranquillamente incrementare le loro semine del doppio o del triplo di quella superficie senza neanche accorgersene....

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  5. domande
    in cosa consiste la sfinitura? il ripasso già non ti consente di amminutare le zolle?
    perchè fai la rullatura? sei sicuro sia necessaria?
    il gasolio ti costava 0,88 €, l'anno passato? sicuro? provato a rifornirti presso un deposito fiscale?
    ammortamento trattore 58 € per ettaro? sicuro?
    Realisticamente un trattore cingolato dedicato soltanto a 90 ettari di terreno può durare una vita. Anche gli ammortamenti degli attrezzi sono troppo elevati. Se ricorri al contoterzista a questo punto risparmi, tra gasolio, manutenzione, ammortamenti e spese di manodopera.

    non capisco le seguenti voci?
    "contributi previdenziali x ,, E 27.00
    mia manodopera x ,, E140.00
    =E 10.00 per ora di lavoro="

    in annata favorevole produci soltanto 42,7 di media con tutto quello che fai?
    Credo che in Puglia con la metà del tuo concime producano quasi il doppio.

    fai i subtotali dei tuoi costi e dei tuoi ricavi a questo punto. Così abbiamo un quadro sintetico.

    Ma ad occhio direi che non hai margine.

    Orzo vestito

    ottime considerazioni che condivido, ma al momento nessun dato ufficiale.

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  6. amico alle tue domande rispondero dopo,per favore spiegami con una certa urgenza cos e un deposito fiscale non si sa mai che esiste anche da noi e io non ne sappia niente,comunque non ne ho mai sentito parlare ,GRAZIE .quest anno il prezzo medio e di E 0.92.

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  7. http://it.wikipedia.org/wiki/Deposito_fiscale

    In pratica è un grosso distributore, dove puoi spuntare prezzi migliori.

    Ok, quest'anno ci siamo, 0.92 anche da noi cent più, cent meno.
    Ma l'anno scorso molto meno, controlla le tue fatture.

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  8. tante grazie grano duro,ma qui da noi niente del genere.
    le mie macchine Landini prima delle 6000 ore non mai chiesto manutenzione straordinari,dopo si,tenerli oltre le 8000 tra manutenzione straordinaria e deprezzamento eccessivo non conviene piu tenerli:
    trekker 100 E 35000 : 6000=5.833 costo orario x 10 ore di impiego ad ettaro= 58.00
    attrezzi:
    seminatrice
    erpici di varia fattezza
    rullo
    botte diserbo
    spandiconcime
    carro porta cereali
    carrelloni per spostamenti
    impiego gommato+trattore di supporto
    costo ricavato quasi con formula alchemica
    E 15.00
    SFINITURA,da noi l aratura crea zolle grandi e consistenti,piu del 90% delle volte bisogna effettuare 2 passaggi,erpice a secco,vibrocultore dopo la pioggia.
    RULLATURA:uso questa tecnica da quasi un decennio,assottiglia lo spessore di terra sul semme favorendone la germinazione,nei terreni esposti a sud,durante la semmina si verifica che soffia il GARBINO vento africano che asciuga il terreno e compromette la germinazione ,l utilizzo del rullo ricompatta il terreno impedento al vento di asciugarlo;semina salvata;
    CONTRIBUTI:il mio esborso e di circa 2500:90 ettari, a prescindere da cio che semino sulle superficie i primi 27euro sono per quelli,(prova a grattarti la pancia, poi dimmi pero dove li trovi quei soldi,sono una delle prime cause di insolvenza delle aziende italiane)
    MIA MANODOPERA:il mio tempo come il tuo non e gratis,in una economia di mercato tutto ha un costo,i lavori sia che li svolga tu o ci metti un operaio va comunque quantificato sul costo finale( poi piu in la ti spiego PERCHE,) io pur considerandomi un professionista mi sono attribuito un costo medio di 10 EURO all ora.
    per quanto riguarda la produzione,trattasi di varieta AURO medio tardivo,portare questa media su 18 ettari con quel livello di qualita e quasi da premio ,in quanto a quelli che dicono di fare 70 qt ad ettaro, su alcune rotazioni ( tabacco,meloni e granturco ) li ho fatti anch io,ma non uoi coltivare un intera azienda con quelle culture,non li ho mai calcolati per fare media -
    COSTI E RICAVI:
    questo prodotto conqueste caratterische grazie alla filiera barilla mi viene pagato E 35.oo
    42.7x35=1494.75
    costi totali:E 830.64
    1494.75-830.64=664.11
    a questi vanno aggiunti (24x2.70=64.80) e il valore del mio seme che anziche riseminare ho provveduto a vendere.
    TOT guadambio = 664.11+64.80=728.91x ettaro
    per quanto riguarda il CONTOTERZISTA,io eseguo questa operazione con la trebbiatrice costo medio praticato per ettaro E 150.oocompreso IVA,capisci che non e il caso farne uso.
    poi a questi costi amico mio devi aggiungere:
    AUTO
    RISCALDAMENTO
    LUCE
    INTERNET+ TELEFONI
    FIGLI
    SCUOLA
    VESTIARIO
    MANUTENZIONE :CASA,CAPANNONI,ELETTRODOMESTICI
    IMPREVISTI VARI
    DENTISTA
    TASSE INDIRETTE
    --RISCHI D IMPRESA--
    VITA SOCIALE
    PERSINO IL GELATO ED I GIOCATTOLI PER I BAMBINI

    SE NON AI ANCORA FAMIGLIA:
    LA PIZZA PER L AMOROSA
    IL JENS PER ANDARE A BALLARE
    E potrei continuare ancora,(perfino i preservativi)
    mi fa piacere interloquire con te ,ti saluto affettuosamente,
    per orzo vestito:non fare il furbo con me, sai benissimo cos e l agronimia,in quanto alla varieta simeto,era la mia punta di diamante,negli ultimi tre anni l ho dovuto eliminare,non si era mai ammalato come questi ultimi anni,capita anche da voi?

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  9. il tuo trattore dopo le 6000 ore lo regali?
    devi quantomeno sottrarre il valore dell'usato.

    Contributi previdenziali li paghi in ragione del possesso del terreno non della coltivazione del grano duro. Stiamo ragionando di costi colturali del grano duro, non di bilancio aziendale o familiare. (dovresti inserire allora anche il premio unico)

    Guadagni quasi 728 € per ettaro, ma che vuoi di più? A me non sembrano pochi (peraltro io credo che hai un pò largheggiato nei costi e nelle operazioni colturali, hai perfino calcolato la manodopera che è evidentemente un ricavo se la svolgi tu, e non hai calcolato le detrazioni IVA che certamente cumuli con tutte queste spese). Per ogni ettaro impieghi 10ore di trattore (lo dici tu). Insomma sono 72.8 € per ora di lavoro di ricavo(neanche i notai probabilmente). Ma quanto vuoi guadagnare?

    Poi se aggiungi l'art.68 che ti spetta (100 €/ha l'anno passato) ed il premio unico incassi abbastanza per vivere come un Signore secondo i miei parametri. Certamente guadagni più di me, ed io pure ho figli e famiglia con tutti i problemi connessi.
    Non hai nessun motivo per lamentarti, forse non ti rendi conto dei problemi economici che sta attraversando la società.
    Insomma hai dimostrato una volta di più, come io avevo premesso, che a queste quotazioni coltivare grano duro conviene, eccome.
    Tanto è vero che l'anno prossimo in tutta Europa hanno intenzione di coltivarlo, come ho riportato nel post.
    Quindi per favore i lamenti sterili e le iniziative di protesta, rimandiamole a quando avranno un vero fondamento economico (tipo il grano a 15 €/q).

    Ciao




    Si, il Simeto oramai si ammala fisso da un pò di anni. Io lo ho escluso.

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  10. da agricoltore pugliese:

    Secondo me (almeno secondo le mie rese e le mie spese che cercherò anche io di scrivere) se il grano lo pagano oltre 23-25 euro può andar bene.

    Riguardo il Simeto purtroppo condivido la vostra opinione anche se lui ha fatto il mio record aziendale. La media decennale più alta la detiene il claudio, secondo arcangelo con quasi 5 ql di distacco. Conto molto sul saragolla. Vedremo.

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  11. Si, direi che con 728 euro per ettaro di utile proprio non è il caso di lamentarsi. Accontentiamoci, e teniamo le lamentele per quando ce ne sarà davvero bisogno.

    Comunque noto che l'anno passato tra il contratto di filera (35 euro/q) e un grano duro buono mercantile qualunque (che alle giugno valeva sui 32 euro/q secondo la quotazione di Foggia), la differenza era minima. Considerato che 42 q/h è una resa "normale", non eccezionale, direi che la differenza di ricavo è dell'ordine di 100 euro/h, praticamente basta appena a coprire il maggior costo del seme (forse l'hanno chiamato aureo appunto perché se lo fanno pagare 66 euro/q....). non parliamo dei 5 quintali di concime azotato (laddove su una buona maggese credo che ne basterebbero un paio...)

    Invece forse il prossimo anno il contratto di filera potrebbe essere un affare, in vista delle incertezze sul prezzo.... qualcuno ha maggiori informazioni?

    Grazie poi per l'informazione sul simeto, da noi è andato sempre benissimo, tranne un anno o due. Qualcuno ha capito che problema ha? Si ammala di che cosa? Magari si potrebbe aprire un post sulle varietà, non vorrei finire OT.

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  12. Agricoltore pugliese ed Orzo vestito

    Le vostre considerazioni mi confortano.
    Pur essendo questo un blog dedicato alla produzione di grano duro, voglio evitare di ridurlo ad un sito ripieno di sterili rivendicazioni di categoria (in alcuni casi peraltro abbastanza ingiustificate) che nessun contributo concreto apportano al nostro comparto.
    La mia idea era quella di creare uno spazio dedicato allo scambio di informazioni tecniche, economiche, politiche tra durogranicoltori. Tanti nostri insuccessi derivano dalla mancata conoscenza di quello che ci gira intorno. Dalle informazioni errate che vi vengono fornite, da illusioni, bugie e mezze verità che ci vengono troppo spesso facilmente propinate e che alimentano aspettative destinate ad infrangersi sulla dura realtà.
    In alcuni casi, basta un piccolo consiglio o un suggerimento di qualcuno che ha vissuto e risolto i nostri stessi problemi per migliorare di molto le prestazioni aziendali. A me è successo scambiando informazioni con alcuni agricoltori siciliani, privi di titolo di studio, ma dotati di una grande curiosità intellettuale e bontà d’animo. Così ho provato, ad informatizzare il concetto, ed ho creato questa baracca. Spero mi aiuterete, con la vostra lucidità, a continuare il percorso intrapreso, cercando di creare una piattaforma utile a noi stessi ed agli altri, pur fra i tanti errori che sicuramente ho commesso ed ancora commetterò.
    Sono sicuro che anche gli agricoltori appassionati come Mimmo aderiranno allo spirito del blog e vorranno continuare a contribuire con le loro preziose esperienze.


    Tornando al Simeto e non voglio scrivere un post, perché suonerebbe come una specie di de profundis per una gloriosa varietà selezionata in Sicilia.

    Si ammala da alcuni anni di septoriosi e fusariosi nella mia zona. La fusariosi prima era una patologia quasi sconosciuta in Sicilia, ora sul Simeto è molto aggressiva. Due fattori a mio giudizio, il clima degli ultimi 7-8 anni in Sicilia soprattutto nel periodo della maturazione è molto diverso dal ventennio precedente (molto più umido e manifestazione molto rara di venti sciroccali in fase di maturazione) e una probabile selezione di patogeni fungini specifici del Simeto visto anche la sua grande diffusione reiterata nel tempo (ma non ho alcun dato scientifico a supporto di tale affermazione). Altre varietà non sembrano manifestare la stessa suscettibilità. Alcune varietà più recenti sembrano al momento completamente refrattarie al problema.

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  13. ragazzi, quando mi sono presentato ho ininziato col dire che coltivare grano duro puo non essere confortante come sembra, poiche a me produrre un quintale di grano costa tra i 17 e 18 euro.Certo se prendiamo come punto di riferimento questa annata ,va tutto bene,io a 32 euro firmerei un contratto decennale,ma se ricordate bene il mio primo intervento era sulla volatilita dei prezzi con il ricordo dei 13 15 18 22 degli anni passati,poi il discorso e scivolato su tecnicismi di natura economica e finanziaria,e su come dovrebbe essere calcolato il bilancio di un azienda,discussioni importanti e stimolanti,utili anche ad alimentare il confronto,tuttavia su queste materie le scuole di pensiero sono diverse ed e logico che la discussione puo trasferrsi su terreni irti e scivolosi,a causa di tanti fattori.premesso cio io ho dato la mia disponibilita a partecipare ad un confronto sulle modalita di agricoltura pratica mettendo in evidenza il costo di ogni singola operazione propio con la speranza di poterla modificare all insegna del risparmio.CONSEGUENZA ? discussioni sterili che non anno aiutato ne me ne voi.ESEMP.con il buono mercantile a 32 solo un deficente fa un contratto di filiera a 29 + iva,peccato che alla semina il buono mercantile stava a 21 22 ed invece della sfera di cristallo avevo ben in mente il ricordo degli anni precedenti quando da 33 alla raccolta fini a 16 nell arco dipochi mesi.Orzo vestito dice , per l anno prosimmo un contratto di filiera forse sarebbe il caso,ma non funziona cosi,innanzitutto perche il contratto di figliera e uno strumento di tutela di un reddito minimo garantito ,mettendoti al riparo il piu possibile dalla volatilita dei prezzi,secondo, lavorare con un contratto di filiera significa cambiare radicalmente mentalita produttiva ,da quel momento in poi la parola d ordine diventa QUALITA,l apporto di proteine ,glutine e indice di giallo non sono cose che si ottengono dalla sera alla mattina,lavorare con quei parametri diventa il tuo obbiettivo principale,abbiamo impiegati anni per affilare le tecniche migliori per produrre un buono mercantile,ce ne vorranno tanti altri per imparare a fare un altro tipo di prodotto, quindi ho ci stai o non ci stai,invece si afferma che allo stato attuale per 100 euro non ne valeva la pena ,GRAZIE ,ma se invece di 32 fosse tornato a 20, 10 euro di differenza ne valgono la pena oppure no? allora discutiamo sul fatto se questi strumenti sono utili oppure no,scambiamoci le conoscienze e le esperienze per accrescere il nostro bagaglio culturale,le critiche vanno e fanno bene solo se costruttive ,poiche col senno di poi siamo tutti bravi.Per quando riguarda il simeto,negli ultimi 3 anni di utilizzo l ho dovuto trattare per oidio ruggini etcetc,l unico trattamento che mi ha veramnte aiutato e stato il TIOVIT (zolfo)kg 7.5 x ettaro,adesso non lo semino piu,l ho sostituito con il CATERVO,produttivo e con buone performans qualitative. PS , vi lascio con un riflessione,costruire un azienda agricola di circa cento ettari di proprieta con annessi e connessi nel centro sud costa tra 1200000-1500000 di euro.provate ad ammortizzarlo in 30 anni con il grano a 25 euro,o mi raccomando non iniziamo con le polemiche.ciao atutti.

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  14. bah, veramente se rileggi il tuo primo intervento dichiari di volere smettere la coltivazione del grano duro stante la disastrosa situazione economica. E proponi iniziative estreme di protesta.

    A quanto pare il blog ti ha aiutato a riflettere meglio, visto che ora ti dichiari ultrasoddisfatto dell'ultima annata.
    Tanto sterili non siamo stati dunque.

    Sulla volatilità dei prezzi che tu giustamente ora denunci come un problema, mi permetto di farti notare che l'eliminazione dei premi comunitari (che tu auspichi) acuirebbe ancor di più il problema, determinando variazioni annuali ancora più marcate. Ti consiglio di leggere qualcosa a proposito del "teorema della ragnatela" per capire quale meccanismo si potrebbe innescare lasciando mano libera totale al mercato.

    La tua riflessione finale sulla convenienza economica ad acquistare una azienda può essere corretta come profondamente errata. Il grano a 25 non vuol dire nulla in se e per se, per produrlo puoi spendere 5 oppure 30, determinando utili molto diversi.

    Io nel mio piccolo sono convinto che investire oggi in agricoltura potrà rivelarsi in futuro una scommessa vincente.

    Ciao

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  15. Per grano duro (commento di ieri):
    perfettamente all'unisono con te su quello che dovrebbe essere lo scopo del blog. Uno SCAMBIO DI INFORMAZIONI tra agricoltori che si occupano di grano duro. Ce n'è veramente bisogno. Inutile quindi lasciare spazio a rivendicazioni sindacali, lamentele generiche, invettive contro il mercato libero, eccetera eccetera.

    Riguardo al simeto: no, non scriviamo sicuramente un "de profundis" a questa gloriosa varietà.
    Sicuramente le ultime annate sono state eccezionali riguardo a umidità e a quantità di precipitazioni cadute in Sicilia e (in meridione in generale). Non è detto che sarà sempre così, magari pioverà di meno e tra qualche anno ritornerà in auge lui (o altre varietà da lui derivate).

    Per mimmo 70:
    nessuno voleva criticare o avanzare dubbi sulla tua intelligenza.
    Inutile cercare quindi di innescare polemiche, non servono a nulla.
    Io forse ho scherzato un po' quando parlavo dell'auro.... ma tu non facevi lo stesso quando tra i costi fissi della tua azienda ci hai messo anche il dentista o la scuola dei figli?

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  16. amico mio,orzovestito,sul simento comincio ad avere qualche strano presentimento,forse madre natura a provveduto a modificarlo,non oso pensare che siano stati i sementieri in computta con bayer e altri del settore,anche se a volte a pensar male ci si azzecca,un grano di ottima qualita che incomincia ad ammalarsi all improvvisso in posti dove fino ad allora deteneva record di performans,ba chi ci capisce e bravo.poi amico mio solo quest anno 3200 euro dal dentista,piu 1200 per mandare i figli a scuola,sembrera strano ma i soldi li ho dovuti prendere dal reddito prodotto dalla mia azienda.L anno prossimo,posso dirlo con assoluta certezza,ci sara qualcos altro da pagare,e la vita,basta prenderne atto ed il gioco e fatto,sperando che il mio reditto mi metta in condizioni di poter onorare i miei debiti,ciao .

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  17. Ma che ti devo dire della mia tecnica colturale?
    Abbiamo obiettivi radicalmente diversi. Io produco grano duro inviso all'agrindustria a costi ridottissimi, tu punti sulla produzione proteica sposando una logica di filiera. Non ho nulla da suggerirti. Io credo peraltro che non esista una tecnica unica per la produzione del grano anche in una singola azienda. Già in azienda da me, io applico un tecnica personalizzata per ogni mio macro appezzamento omogeneo in relazione alle variabili pedo-climatiche.
    Per dirti soltanto della preparazione principale dei terreni. Una parte della superficie la aro con un aratro trivomere, una parte con erpice a dischi, una parte con semplice coltivatore pesante.
    Faccio un solo ripasso con un coltivatore leggero.
    Semino con seme aziendale pulito a una dose di 220 Kg/ha, due-tre varietà diverse.
    Una concimazione di copertura che può andare da 1 q di nitrato ammonico/ha a massimo 1,5 q di urea.
    Diserbo con Atlantis (ma non su tutta la superficie) + 2,4 D (ma da voi centaurea e Cardo mariano non sono diffuse)?

    Costi
    Gasolio: impiego mediamente 5 ore/ha per coltivare il grano duro, con un consumo medio di 15 l/ora, ad un costo medio del gasolio agricolo lo scorso anno di 0,7= 52,5
    Semente: mi costa il prezzo del frumento + 2 €/q= 21 €*2,20= 46,2
    Concime fai una media di circa 50 €/ha
    Diserbo una media di 35 €/ha
    Trebbiatura a conto terzi 75 €/ha
    Fanno 258,7 €/ha. A questo aggiungi 10 €/ha di manutenzione.
    Ed altri 10 €/ha di ammortamenti vari tenendo conto di aver usufruito di un finanziamento in conto capitale del 50% su tutto il parco macchine e che la dimensione aziendale complessiva è al momento di 220 ha.
    Insomma farebbero 278,7. Ma per semplificare te lo arrotondo a 300 €/ha.
    Contributi e tasse li compenso con l'Iva a regime analitico.
    Ricavi l’anno scorso una media di 35 q/ha su 110 ha a frumento. Negli ultimi 10 anni non sono mai sceso sotto i 28. Prezzo di vendita medio al momento 25 €/q, ma ne ho ancora da vendere.
    Le mie proteine fanno pena (11%, ma la forbice con il glutine è più ristretta, siamo al 9% medio), ma non me ne curo non sono previsti malus in Sicilia per carenza proteica. Mi accontento del prezzo del buono mercantile.
    Serve altro?

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  18. mamma mia ,sembri quasi disperato nel dare questi dati,domanda con atlantis fai anche tu piu di 1.5 ettari? no le varieta da te citate ,le sento ora per la prima volta,ma da come li tratti ,devono essere ottime varieta per ottenere quella media su 10 anni,esiste da qualche parte la loro scheda tecnica ,vorrei provarle,unica titubanza eventuale sofferenza alle temperature umide.il tuo costo ad ettaro e basso,se posso permettermi,perche non provi a dare un po piu di azoto(tipo 1 qt nitrato E33)almeno dove coltivi ceci o non usi l aratro,potresti alzare sia le rese che le qualita.naturalmente io ti metto la pulce nell orecchio,poi sulla qualita,sai,prima o poi dovremmo farci i conti,poiche penso che i nosttri pastai comincino a stufarsi dell egemonia dei grani americani,(la loro forza e nella omogeneita delle loro caratteristiche ).da noi questo e difficile dato la grande presenza varietale presente sul territorio nazionale,tuttavia raggiungere buoni standar qualitativi conviene anche a noi,dimostreremmo ai nostri pastai e ai granicoltori esteri che siamo in grado di fare cio che altri spacciano per arti miracolose.e forse tra alcuni anni i canadesi non avranno piu l egemonia sulla qualita dei grani,almeno lo spero,tuttavia sui contratti di filiera vorrei sapere se esistono anche da voi oppu.re e una moda passeggera.qui da noi non appena torna il bello si inizia,ma speriamo bene,certo che alcuni dati sono preoccupanti,il piu preoccupante sono le stime al ribasso della crescita economica a livello mondiale,cio potrebbe comprimere i consumi , con conseguente caduta di tutte le commoditis grano compreso,speriamo bene,dai un occhiata a qualche forum.Devo chiederti un favore,sul simeto mi e sorto un dubbio espresso in un altro post,visto che questa varieta era molto usato in centro e sud italia,e possibile riscontrare da qualche parte se negli ultimi anni in questa area del paese sono aumentate le vendite del ciproconazolo e assimili?grazie.

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  19. No, ero stanco scusami.

    Atlantis dose? dipende.

    Centaurea e Cardo Mariano sono due infestanti

    Le mie varietà quest'anno saranno Saragolla e Core.

    No, non mi pare che nostri pastai siano così stufi. Anzi appena metteranno a punto il sistema futures saranno ancora più contenti.
    Personalmente credo che dovremmo rivoltare il concetto di qualità del grano duro, invece di fare una gara sul loro terreno. Appena posso scriverò un post sull'argomento.

    Si, i contratti esistono anche da noi. Ovviamente non ci chiedono granella al 15%, perché sarebbe impossibile nel nostro ambiente.

    Per l'anno prossimo, c'é poco da stare allegri, l'aumento del prezzo del petrolio sta facendo impennare tutti i costi (sta tornando verso i 100) $/barile e l'aumento della superficie seminata deprimerà le quotazioni della granella.
    Speriamo bene.

    Escludo che in Sicilia il ciproconazolo fosse diffuso.

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  20. oggi piove di nuovo ozio,pensavo fossero varieta di duro,nulla di drammatico,tuttavia sulla qualita bisogna comunque aprire una discussione
    i nostri pastai sono speculatori come gli altri,e sanno che nei prossimi anni i csti di produzione in america tenderanno a salire,dato l enorme deficit statunitense,li si verifichera un aumento delle tasse e una rimodulazione degli aiuti al settore agricolo,gia oggi quei prodotti costano piu del nostro,anticipando i tempi potremmo tgliere l alibi della scarsa qualita dalla bocca dei pastai italiani,anche se sarebbe opportuno aprire una riflessione su come la grande distribuzione con i suoi metodi precostituisca il prezzo finale di un prodotto.ciao e riposati un po.

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  21. piove anche da me.

    Si comprendo ciò che dici, ma io le proteine ai prezzi che mi vorrebbero pagare i pastifici locali non le posso produrre (1-2 €/q + del prezzo di mercato). Sarebbe antieconomico e rischioso.
    Nel nostro ambiente una concimazione azotata elevata può tradursi in un disastro produttivo.

    Nei dati qualitativi che hai inviato ho notato nella tua granella elevato peso ettolitrico (84) insieme a proteine al 15%.
    Purtroppo nel nostro ambiente siculo il rapporto è inversamente proporzionale, se aumentano le proteine, le cariossidi saranno striminzite molto spesso. Indice di aumento di stress. Insomma l'azoto è un arma a doppio taglio da gestire con oculatezza.

    Si, comprendo il tuo discorso sugli USA e potrebbe essere vero anche se sinora niente tagli alle tasse ed agli aiuti (solo ulteriore debito, tanto c'è chi lo compra),ma ci sono tanti altri fattori in gioco. E per me il più rilevante sarà sempre il costo del petrolio.

    Mimmo apprezzo molto il tuo contributo al blog, se hai tempo e con calma, perchè non mi invii un post su qualche argomento che ritieni interessante?
    Purtroppo io e Granturco con i vari impegni, non riusciamo ad aggiornarlo sempre con la dovuta assiduità.

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  22. sapessi come fare subito,ho appena finito di pranzare,con sostanze pericolosissime per la salute;sul rapporto peso elettrolitico protenine ai ragione ,ho ritrovato uno scontrino di due consegne immetto i dati:
    varieta CATERVO
    umidita 11.4
    proteine12.7
    glutine 8.8
    HL 85
    AURO
    umidita 9.8
    proteine 14.9
    glutine 11
    HL 84
    trattati entrambi allo stesso modo,su stessa rotazione(ceci)su stessa posizione geografica,evidentemente la varieta fa la differenza,almeno questa e la mia impressione,raccolti a distanza di 2 giorni,per l azoto sono d accordo con te,da noi non e che ti puoi sbizzarrire tanto,anticipando l utilizzo,in parte ho risolto il problema a,siccome l urea e il migliore nel rapporto prezzo-unita ma forse anche come formula chimica,cosi mi sento di dire per mia esperienza ,cerco di distribuirlo entro il mese di dicembre,quando il tempo non me lo permette,intervengo a gennaio con il SOLFATO amm.tu hai una bella azienda ,ti dovrebbe riuscire facile fare degli esperimenti,anche se credo che tu li abbia gia fatti,comunque piu affiniamo le nostre tecniche meglio e per le nostre aziende.PS mi piacerebbe aprire una discussione sull enorme quantita di varieta di grano che abbiamo in italia,comincio a sospettare che alcune varieta non sono nientaltro che la fotocopia di altri,pubblicizzati per alimentare questo mercato,tu cosa ne pensi?

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  23. utilizza un programma di video scrittura ed inviamelo. Poi lo possiamo anche rivedere insieme prima di pubblicarlo.

    si faccio esperimenti naturalmente, può anche darsi che se quest'anno aderisco ad un contratto di filiera (per motivi di opportunità economica) provo una concimazione tardiva con nitrato ammonico per raggiungere almeno i 12,5 di proteine.

    Le tante varietà? Magari non sono geneticamente identiche, ma le loro prestazioni agronomiche sono spesso simili.
    Ho scritto vari articoli sulle varietà cartellinate, sullo scarso apporto del miglioramento genetico per le varietà di duro, e sui vincoli di utilizzo legati al percepimento di contributi comunitari.
    Vai su etichette e pigia su semente certificata

    Ne basterebbero poche ma buone. Ma purtroppo più ce ne sono, più confusione si crea e più si vende roba inutile a danno degli agricoltori. Le reti nazionali di confronto, pubblicate da vari giornali, poi non fanno altro che alimentare confusione, pubblicando dati che raramente si riscontrano nella realtà.
    Per trovare novità di rilievo, io mi rivolgo ad alcuni amici trebbiatori professionisti. Loro ne vedono di tutti i tipi durante la campagna di raccolta e si fanno una idea valida se hanno un certo occhio.

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  24. http://agricolturaonweb.imagelinenetwork.com/agripiazza/2011/10/27/cereali-aumento-previsto-per-le-semine-e-assicurati-con-grano-sano-e-sicuro-di-caip-15149.cfm

    Si, sembrerebbe proprio così.

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