giovedì 6 ottobre 2011

Produzione europea di cereali in aumento! Ed il grano duro?

Sono usciti due rapporti molto interessanti sulla situazione cerealicola europea.
In un solo giorno, infatti, sia il  Coceral che la Fao hanno rivisto al rialzo la produzione cerealicola europea.
Secondo il primo raggiungerebbe i 279 milioni di t, in aumento rispetto all'anno precedente dell'1,9%. Il risultato sarebbe da attribuire alla notevole produzione di mais francese e spagnolo. Mentre la stima del grano (in complesso) è stata aumentata di 2,8 milioni di t rispetto alla precedente stima di giugno (influenzata dal rischio siccità vissuto in quel periodo), con un aumento in Francia e regno Unito ed un decremento in Germania.
Secondo la FAO addirittura la produzione cerealicola dovrebbe raggiungere i 285 milioni di t, in aumento rispetto alle stime precedenti, grazie allo scampato rischio siccità in Francia ed alle ottime performance in Ungheria e Romania. Dubbi sono stati sollevati sulla qualità del raccolto tedesco funestato da abbondanti piogge in fase di raccolta.
Andando ad osservare i dati Coceral in dettaglio, esce fuori un dato eclatante (almeno per noi). Ovvero che la produzione di grano duro europea si prevede raggiunga i 7,89 milioni di t contro gli 8,68 milioni di t dell'anno precedente. Per chi mi segue assiduamente, ecco il probabile report al quale il ministro marocchino faceva riferimento ieri (il famoso calo del 10%), e che ha causato l'interruzione dei dazi in Marocco (notizia peraltro ripresa dagli analisti di oltreoceano). 
A  questo punto, il futuro potrebbe rivelare qualche piacevole sorpresa a chi ancora non ha venduto la sua produzione di duro.
Ma non illudiamoci troppo, meglio rimanere con i piedi per terra, il mercato USA chiude in calo a 12,35 $/bushel.
'notte

5 commenti:

  1. Anche oggi, afferma Abdolreza Abbassian, senior economist della Fao, «l'unica ragione per cui i prezzi stanno scendendo è il rallentamento economico. Non mi sorprenderebbe vederli scendere ancora, in caso di ulteriori cattive notizie sulla domanda». La volatilità comunque resterà elevata, avverte l'economista. E non sono da escludere nuove impennate di prezzo: «Un sacco di gente starà pensando che c'è un'ottima opportunità per comprare. Basta che ci siano acquisti per un paio di milioni di tonnellate e il mercato tornerà a salire, con un rialzo che potrebbe essere molto rapido».

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  2. una curiosità:
    acquisti di un paio di milioni di tonnellate,statisticamente si sono mai verificati in periodo di raccolta,quando la maggioranza della merce è ancora in mano agli agricoltori?

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  3. milioni di t sono tanti oggettivamente, ma leggo che l'ucraina può esportare ad un ritmo di 2,5 milion di t al mese (qualcuno compra dunque).

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  4. sapete dirmi il prezzo del mais in romania?

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  5. @anonimo


    http://www.madr.ro/pages/page.php?self=01&sub=0115

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