lunedì 28 novembre 2011

Concimazione presemina, voi che fate?


Stiamo parlando sempre di grano duro, la semina già effettuata o in atto, ma per il concime presemina come vi siete comportati?






Certamente sulla base delle caratteristiche dei propri terreni, delle rotazioni effettuate, degli obiettivi produttivi e qualitativi delle produzioni, della esperienza e della propria strategia agro-economica, ciascuno di noi ha una idea diversa sulla concimazione, proviamo a rispondere al solito sondaggio a destra.
Le opzioni a disposizione sono:
1) nessuna concimazione presemina, è poco utile e costa troppo;
2) nessuna concimazione presemina, sono in biologico;
2) concimazione chimica fosfo-azotata classica (18-46 e simili);
3) concimazione chimica fosfo-azotata a lento rilascio (tipo 25-15 +S) o simili;
4) concimazione chimica solo azotata;
5) concimazione chimica solo fosfatica;
6) concimazione chimica con ternario (N-P-K);
7) concimazione organica;
8) concimazione misto-organica;
9) concime chimico non compreso nelle categorie precedenti.

E' prevista la risposta multipla, nel caso nella vostra azienda adottaste più strategie di concimazione diverse.
Ovviamente chi volesse commentare particolari situazioni anche di tipo economico, ultimi ritrovati o dare buoni consigli è il benvenuto.

63 commenti:

  1. Questo è un argomento delicato,dire che in pre semina concimare è superfluo è del tutto sbagliato-
    Molto dipende dagli avvicendamenti colturali e dalla esposizione geografica in cui si opera.
    Un altro dato importante è che cosa si voglia produrre,sotto il profilo qualitativo.
    Io personalmente in pre non concimo più da anni,cioè da quando non effettuo più il ringrano,avvicendando con leguminose naturalmente.
    Usavo 18/46, a mio parere il migliore,poichè subito disponibile e per prezzo-unità.
    In areali freddi e con difficoltà ad effettuare 2 passaggi azotati io lo consiglierei anche su avvicendamenti con leguminose,potrebbero esserci problemi di accestimento.
    Tuttavia questi concimi sono i più costosi prezzo-unità,potendo effettuare 2-3 passaggi azotati,e puntando sulle proteine,nella mia azienda sarebbero uno spreco di denaro e una scocciatura in più durante la semina.
    Tuttavia dalle mie parti la pratica del pre-semina sta quasi scomparendo,il motivo principale è economico,e poi su avvicendamenti di leguminose,il risultato è inpercettibile.
    Quest anno il 18/46 si aggirava intorno ai 63Eal QT.

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  2. sono d'accordo con mimmo, in presemina non concimo più,ho adottato questa pratica in passato, ma con risultati davvero inpercettibili, o inesistenti, è decisamente meglio alternare alla semina di grano quella di leguminose, io in modo particolare uso ceci e favino, e questo aumenta anche di circa 80€ in contributo europeo, quindi doppio guadagno con la stessa resa...........lorenzo foggia

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  3. Nella azienda della mia famiglia da sempre si sono alternate le colture quindi abbiamo scelto di utilizzare al minimo indispensabile la concimazione del terreno con prodotti chimici.

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  4. Una domanda scusatemi ma con le rotazione di leguminose si arricchisce il terreno di azoto e non di fosforo. Sbaglio?

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  5. da agricoltore pugliese

    Io anche se faccio rotazioni integro il fosforo secondo le tabelle di asportazione delle relative granelle prodotte.
    Secondo me senza l'analisi del terreno è difficile sapere cosa è giusto e cosa non lo è.
    Nel mio caso il fosforo scambiale è pochissimo e devo apportare fosforo secondo l'asportazione annua della coltura. Viste le rese di quest'anno, ho apportato 50 kg di fosforo.

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  6. vero.
    Però solitamente molti terreni sono ricchi in "fosforo totale" per vari motivi, che secondo la scienza non può essere utilizzato dalle piante che utilizzano quello "assimilabile" (basso invece).
    Questo è il motivo per cui,in tutti i testi di agronomia leggerai che devi somministrare un tot di fosforo per soddisfare le asportazioni della coltura.
    Nella pratica agricola, anche io sostengo che fornire la concimazione presemina fosfatica non da vantaggi reali, almeno nel breve periodo (per non parlare dell'azoto). Ovvero il grano duro riesce ad esplicare completamente le proprie potenzialità produttive (almeno nel mio territorio ed in assenza di monocoltura) in assenza di apporti esterni di fosforo.

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  7. Ad agricoltore pugliese

    hai provato a fare senza?
    hai notato differenze?

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  8. in questo caso è veramente incredibile come la pratica sconfessi la teoria,in teoria si dovrebbe concimare,poi però si scopre chè non è così.
    A mio modesto parere è una deformazione culturale ,che risale a quando i concimi costavano poco, non essendo preparati tecnicamente si concimava e basta ,poi in virtù di quel famoso vecchio 1.000.000£ ad ettaro ringrano a go go ed ecco il risultato.
    Tecnicamente il germoglio al primo stadio si nutre del gutine e delle proteine che trasformandosi all inverso diventano azoto,poi alla terza foglia prima concimazione azotata,da tener presente che con rotazione di leguminose vi è una parte di azoto organico in trasformazione,poi siccome la pianta ha uno sviluppo relativamente veloce l elemento fondamentale diventa l azoto,che è anche l elemento fondante del cariosside,tuttavia come ho anticipato in certi areali il pre può essere necessario,ma parlo dalle Marche in su,.
    Per eliminare il pre semina bisogna esserne convinti e supportati tecnicamente,poichè il caso vuole che proprio l anno che decidi di non farlo è una brutta annata,e allora la prima scusante ricade lì.
    Nella mia azienda fra 10-15 giorni intervengo già con kg 250 di solfato ammonico.

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  9. da agricoltore pugliese:

    i terren9i coltivati a cereali godono ancora di una buona riserva di fosforo, frutto delle abbondanti concimazioni dell'epoca d'oro.
    Io continuo a concimare secondo l'asporto della granella (non voglio impoverire i terreni....mi darei la zappa sui piedi). Però adesso calibro la concimazione secondo l'asporto.
    Per l'azoto agisco diversamente.
    Nel presemina serve poco azoto (ma almeno 20 unità ad ettaro). Poi secondo lo stadio vegetativo della pianta proseguo.
    Solitamente inizio ai primi di gennaio per finire a metà marzo.
    Non supero mai le 170 unità di azoto ad ettaro.
    Lo distribuisco in tre volte.

    per mimmo: come hai ben detto per la paglia, anche i restanti residui prima assorbono azoto e poi lo rilasciano, in base al rapporto C\N.
    Secondo me il 18-46 è il migliore, anche se perfosfato triplo+ urea è più economico, ma visto il mio attuale piano concimazioni molto mirato diviene difficile distribuire 30 kg di urea su un ettaro.

    Le mie esperienze circa la concimazione mi spingono a questo. Un cliente che non concimava più,con i terreni a confine ai miei, differiva solo nella concimazione. Il resto era identico poichè li lavoravo io. Se l'annata è sfavorevole la differenza si riduce a meno di 5 ql. Se l'annata è buona si arriva anche a 25 ql ad ettaro di differenza.
    Il risparmio non è mai guadagno, almeno per seme, concime e diserbo.
    Circa le lavorazioni, se non vi sono problemi di ristagno idrico,vi sono buone possibilità per attuare la minima lavorazione con grandi successi.

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  10. Agricoltore pugliese

    ti potrei raccontare esperienze radicalmente diverse dalle tue circa l'utilità del presemina.
    Sia con prove realizzate da me, sia da agricoltori vicini. Ebbene nella mia zona la risposta è univoca, il beneficio del fosforo in presemina è nullo o impercettibile (io poi oramai sono abituato ad utilizzare mezzi tecnici (visto il costo), soltanto quando ne avverto i benefici almeno da 5 Km di distanza).
    Dalle mie parti chi fa il presemina, peraltro ammette che non gli da alcun contributo produttivo, ma ritiene che facendone a meno depauperi la fertilità del proprio terreno.
    Forse è così ma non vi è alcuna certezza, se non quella di depauperare il proprio portafoglio.

    Circa la politica del risarcimento delle asportazioni, dovresti anche rimpinguare il potassio, a questo punto, visto che benchè ricchi di K, i terreni argillosi (posto che i tuoi lo siano), stante il grande fabbisogno da parte del frumento (maggiore del fosforo) prima o poi lo esauriranno, soprattutto se produci 80 q/ha.

    Sull'azoto, invece noto che dato in presemina da un beneficio illusorio alla pianta, io preferisco intervenire con coperture precoci (anche se la pianta può soffrire nella prima fase) che mi appaiono più efficaci a parità di dosi, (ma sempre in un contesto di rotazione con leguminosa).
    L'intervento di Mimmo con solfato ammonico, in questa fase, mi appare la scelta più saggia.

    Io invece risparmio su tutto ciò che non mi dia benefici evidenti ed indiscutibili, e nella mia testa auspico un sistema di produzione quanto più autonomo dall'esterno possibile.

    Comunque, io credo, non esista una unica ricetta economicamente ed agronomicamente valida per gestire la propria azienda. In ambienti pedoclimatici e contesti sociali diversi due sistemi produttivi antitetici possono essere comunque validi. E poi ognuno di noi ha la sua attitudine, siamo uomini mica macchine.

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  11. Interessante discussione... ma qual è il vantaggio del solfato ammonico rispetto al nitrato ammonico? Viene dilavato meno? Migliore rapporto qualità prezzo? Nella mia ignoranza in materia, non credo che zolfo in così grande quantità serva davvero al grano....

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  12. Lo zolfo rallenta il processo di nitrificazione.
    L'ammonio non dilava (al contrario del nitrato), e può essere assorbito ugualmente dalle colture determinando anche un beneficio più graduale e prolungato nel tempo.
    Scelta ponderata per il periodo e per il tipo di gestione di Mimmo.

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  13. Nel mio specifico caso, tutte le concimazioni ,sono normate dal piano di utilizzazione agronomica dei reflui zootecnici(direttiva nitrati) e dai disciplinari del psr regionale,che richiedono analisi del terreno, i cui risultati determinano i piani di concimazione .Gli eventuali apporti sono calcolati in base agli asporti previsti.
    L'azoto minerale in presemina è ammesso solo al mais (max 60 unità/ha), fosforo e potassio solo se la dotazione del terreno è povero/mediamente dotato,
    per cui in presemina, effettuo prevalentemente concimazioni organiche nei periodi e quantitativi ammessi ,in rotazione ,sui terreni destinati a cereali o al mais, nessuna concimazione per la soia.
    Anche nei terreni ben dotati,in periodi freddi e piovosi si manifestava nei terreni arati ,una iniziale carenza di fosforo. anche per questo motivo sono passato alla minima lavorazione e semina su sodo. Con i residui in superficie o interrati nei primi centimetri di suolo,oltre al residuo di azoto che lascia la soia,rimane più fosforo assimilabile in prossimità delle radici dei cereali a paglia o del mais che la seguono. La prima concimazione azotata minerale ai cereali è possibile farla ,frazionata e per apporti non superiori alle 70 unità a ettaro, da dopo il 1 febbraio.
    Dato il periodo di norma uso nitrato ammonico,mentre per la seconda concimazione azotata e il mais uso urea. Con il sodo ,data la maggiore portanza del terreno che ne deriva , si ha il vantaggio di potere effettuare queste concimazioni ( vale anche per i diserbi e la raccolta) nei periodi ottimali ,evitando cosi i rischi di ulteriori carenze per ritardi dovuti all'impraticabilità dei campi arati,ripuntati.in periodi ad alta piovosità

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  14. "dal piano di utilizzazione agronomica dei reflui zootecnici(direttiva nitrati) e dai disciplinari del psr regionale"

    capperi, che complicazioni! Qua in Sicilia per fortuna ancora nessuno ci viene a dire come dobbiamo concimare.

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  15. Sul solfato ammonico: d'accordo che l'ammonio non viene dilavato, ma anche il nitrato ammonico rilascia il suo bravo ione ammonio... vuoi dire che la presenza dello ione solfato ritarda la nitrificazione dello ione ammonio più di quanto succeda col nitrato? Potrebbe essere dovuto al fatto che rende l'ambiente più acido e quindi rallenta il lavoro dei batteri nitrificatori?
    Ma alla fine lo ione solfato non aumenta troppo l'acidità del terreno? Oppure siete tranquilli che non è un problema?

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  16. nel terreno l'ammonio tende ad essere trasformato in nitrato da alcuni batteri ( Nitrosomonas e Nitrobacter principalmente), nitrificazione appunto.
    Lo zolfo rende l'ambiente ostile alla vita di questi batteri, quindi ritarda il processo.
    No nessun problema di ph, soprattutto in un terreno argilloso tendenzialmente alcalino (come se non ho capito male dovrebbe essere quello di Mimmo), ce ne vorrebbero tonnellate per modificare il ph io credo, e probabilmente non sarebbe neanche male.

    Comunque se la coltura si dovesse presentare stentata potrebbe avere un senso dare il nitrato-ammonico, tenendo presente che con l'apparato radicale ancora ridotto, una parte del nitrato potrebbe perdersi.

    A migliaia di Km, di distanza è difficile capire quale potrebbe essere il concime più adatto, tuttavia a lume di naso fa bene ad utilizzare il solfato ammonico. Non so però quanto venga a costare l'azoto del solfato rispetto a quello del nitrato ammonico.

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  17. per orzo vestito,credo che ti stai complicando un pò la vita con questo solfato ammonio,il quale ad oggi è l azoto più usato durante l inverno oppure nei campi irrigati,si le sue qualità sono 2-
    non slava in inverno fissandosi al terreno,e il suo rilascio avviene in modo graduale quindi garantisce un apporto di azoto costante nel tempo che in inverno è la tecnica migliore,poi in primavera 2 passaggi di nitrato ,subito pronto all uso ed in tempo reale per la levata e la produzione di proteine,l urea fà miracoli ma se sbagli sono dolori e in più non può essere usato ovunque teme il gelo e la stretta.
    Comunque ogni azienda sviluppa e affina le proprie tecniche agricole e non sempre vanno bene per un altro areale.

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  18. Quest anno la mia semina è prevalentemente essposta alle intemperie,freddo neve e piogge copiose (speriamo di no)allora usare urea non mi sembra il caso,si il nitrato è piu economico (anche se il miglior rapporto prezzo-unità è dell urea) ma a me non serve azoto adesso ma bensì da fine dicembre ai primi di febbraio(,poi 2 passaggi di nitrato,)e questa mi smbra la tecnica più appropriata,solfato22% E 26.al qt,naturalmente una parte del risparmio del pre semina io lo reinvestisco così.Come dice granoduro io produco brioche.

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  19. La normativa europea sui nitrati esiste dal 1992,in piemonte la prima applicazione limitatamente ad alcune aree risale al 2002 ,estesa a gran parte del territorio nel 2007.

    http://www.regione.piemonte.it/agri/dirett_nitrati/reg_reg10_07.htm

    e modificato il 18 ottobre 2011

    http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2011/43/siste/00000031.htm


    in Francia
    http://fr.wikipedia.org/wiki/Directive_Nitrates


    gradualmente si è arrivati a imporre il 100 % della copertura invernale dei suoli con quelle che loro chiamano CIPAN

    http://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=Obligation+d%E2%80%99une+couverture+des+sols+avant+la+p%C3%A9riode+%C3%A0+risque+de+lessivage+des+nitrates+en+plusieurs+paliers+(de+70+%25+en+2009+%C3%A0+100+%25+des+surfaces+couvertes+en+2012)&source=web&cd=7&ved=0CFIQFjAG&url=http%3A%2F%2Fwww.developpement-durable.gouv.fr%2FIMG%2Fpdf%2Favis_ae_nitrates-2.pdf&ei=WAjZTv-eIu7E4gSyrJz4DQ&usg=AFQjCNGLeolXmDOYbiZMcZYNmRjSC9IIWA&cad=rja

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  20. si esiste anche da noi la direttiva nitrati, ma è totalmente disattesa per quello che so e nella zona in cui opero.
    Ma la Sicilia prima di recepire qualcosa che proviene dall'Europa (che non siano soldi, ed a volte neanche quelli) impiega almeno 30 anni.

    Per quanto riguarda la copertura vegetale, noi siculi (ma anche altre regioni meridionali) godiamo di una deroga che ci permette lavorazioni anche d'inverno (e quindi terreno nudo), come tecnica di aridocoltura.

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  21. Un saluto a tutti. Sono un appossionato, coltivo pochi ettari per hobby. Sono comunque attento ad ottenere il massimo risultato e usando quello che ho imparato da mio padre i risultati sono buoni. La zona in cui opero è l'appenino a confine con tra Marche e Umbria dove il grano duro è stato iserito ultimamente come coltivazione. In anni passati esisteva solo il tenero. Infatti questa zona è aperta alle correnti fredde provenineti dai balcani, siamo sugli appennini e sono frequanti ritorni di freddo con neve anche in aprile inoltrato e gelate. Ambiente quindi un po difficile che però ultimamente ha beneficiato dell'effetto serra e posso così ottenere produzioni da 40 ai 50 q.li ettaro, ottime per questa zona in linea se non migliori di quelle ottenute dai professionisti. Come tecnica colturale uso solo rotazione con erba medica che tengo 4 o 5 anni poi grano per tre anni o solo due se riesco a togliere bene la gramigna che si acumula negli anni di coltivazione a fieno che per me resta la coltivazione con maggior reddito perchè si ottengono ottime produzioni grazie alla zona comunque piovosa con zero spese. Uso solo perfosfato triplo durante la semina del grano in misura di 1.5 q.li per ettaro e urea poi da gennaio/febbraio appena possibile per tre volte fino a fine marzo inizio aprile solo sui ringrani mentre dopo la cultura a spagna mi limito a due. Quantità 250 kg. abbondanti di urea sui ringrani e la metà sulla cultura che segue la spagna. Nessun trattamento usato, mai, solo diserbante all'occorenza sul terzo ringrano o eventuale erbicida al secondo ma raro però! Saluti a tutti. Si accettano consigli e se potessi eliminare il triplo (uau), perchè ho visto che non lo usa più nessuno. F.to Dilettante.

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  22. x anonimo,un saluto dall abbruzzo,sei un dilettante solo perchè concimi in pre,per il resto sei un professionista,con 4 anni di medica hai il miglior letto da semina che si possa avere,il triplo puoi eliminarlo tranquillamente,il tuo terreno ha una base organica eccezzionale ,tantè che ti permette 3 ringrani,se proprio devi fare 3 ringrani io lo inserirei l ultimo anno e anzichè 3 passaggi di urea--,qt,3,solfato ammonio(metà gennaio fine febbraio)1,urea (tutto marzo)1.5,nitrato26 unità (tutto aprile inizio maggio),questo naturalmente solo per il 3 ringrano,poiche il terreno comincia a stancarsi,però sali con i costi,ma sulla medica i primi 2 anni solo azoto,poi se il tuo vicino non usa più concimare in pre,di qualcosa deve essersi cominciato ad accorgersene,cioè che non serve,non lo facciamo noi con rotazione biennale figuriamoci tù,con quei soldi portaci a ballare l amorosa.
    PS che varietà di duro semini?
    Dalle tue parti se un azienda vuole espandersi i terreni agricoli quanto costano?
    Se non sono troppo invadente mi piacerebbe sapere anche quando costano i concimi i diserbanti,il grano te lo quotano con bologna o milano?
    Non sei obbligato a rispondere ma sai noi nel nostro campo siamo curiosi,magari potrei minacciare il mio fornitore di venirmi a rifornire in umbria.Ciao e non usare più concime in pre.

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  23. Cia Mimmo 70, grande spiegazione e ti ringrazio vivamente. Sono marchigiano comunque e credo che la mia zona con la tua si assomigli molto come clima. I terreni sono: a fondovalle bruni molto duri e argillosi i più alti più chiari sciolti addirittura con qualche sasso. Detto questo, approfittando della tua pazienza ti chiedo: ma nel caso di un solo ringrano starei anche dieci anni senza dare più fosforo ed il terreno il fosforo da dove lo prende? Può sembrare una domanda stupita però io ho bisogno di ottime produzione di fieno che per me sono importanti. Altre culture qui da me non se ne possono fare prima perché non sono attrezzato poi perché gli animali selvatici fanno danni incredibili. Uso solo Urea perché sono sempre da solo a fare i lavori e con l’urea maneggio meno sacchi, il costo per unità di azoto è più bassa, poi l’ultima concimazione per non fare danni la faccio a fine marzo inizio aprile e ho visto che l’urea risponde comunque subito e poi accompagna il tutto fino alla fine. Non so quante proteine aveva il grano o altre qualità comunque qui alla consegna al consorzio faceva 82/83 di peso specifico e il chicco era bello vitreo quindi credo che l’azoto sia bastato no? Per quanto riguarda i vicini qua da noi vedo che tutti lo usano il perfosfato, ma sono molto tradizionalisti.
    Quest’anno ho seminato Iride, Claudio e Achille (un nuovo seme dell’Isea) a ciclo medio. Per il costo dei terreni non so risponderti ma ti farò sapere, ti posso anticipare che con la crisi economica in atto si è ritornato a vedere tutto coltivato e il cartello vendesi è scomparso da terreni e presente a iosa su negozi, appartamenti e capannoni industriali ecc.. . Il triplo l’ho pagato € 51 e il seme € 60 trasporto compreso, ma le mie quantità sono minime quest’anno un po’ di più perché ho dovuto fare il secondo ringrano causa presenza di gramigna. Per il diserbante ho usato l’erbicida l’anno scorso e ho speso se nn ricordo male sulle 18/20 €/ettaro. Il grano lo quotano con Bologna (fino nord) e tolgono € 1,50/2,00 da quel prezzo. Credo proprio che debba rimanere dove sei! Saluti a presto.

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  24. x anonimo,l humus rilasciato dalla medica è molto elevato,comunque in pre non concima quasi più nessuno,si è dimostrato che è ininfluente,invece l azoto è necessario,se fai un anno fieno ed un anno grano ti bastano 100 unità di azoto e l urea è perfetta,in più grazie alla fienagione controlli anche le infestanti,prova con il LOGRAN E9 ad ettaro però poi per rifare fieno devi smuovere il terreno per almeno 10cm poichè lascia residui,comunque noi lo usiamo tranquillamente,una passata di frangizzolle e seminiamo sulla mista trifoglio.
    ripeto il pre puoi proprio risparmiartelo,poi se proprio devi fare 3 ringrani al terzo puoi inserirlo , il terzo ringrano ti stressa troppo il terreno,ne risente anche la fienagione dell anno successivo,se vendi bene il fieno hai la rotazione perfetta,fieno-grano a go go, vengo spesso nelle marche,castelfidardo.

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  25. x Granduro,
    grazie per il consiglio datomi, sono riuscito a ricavare un nikename; grazie per il contributo costante che offri al mondo degli agricoltori interessati a togliersi i paraocchi e vedere quello che succede intorno.


    x Mimmo70,
    visto che è molto accesa la discussione sulla concimazione pre-semina, perchè non discutere anche dei concimi microgranulati proposti recentemente dal mercato?
    Da quando sono passato al bio non mi sono più interessato di concimazione, nè di prezzi; ma noto che chi non è riuscito a guadagnare quello che io chiamo 1°grado di libertà (libertà dai concimi) spesso è dibattuto tra concimare o non concimare (spendere o non spendere), e, vittime del retaggio culturale dei tempi in cui i concimi costavano due soldi, finiscono spesso nel tranello teso da chi propone di usare concimi binari N-P microgranulati e in microdosi ma che costano solamente un pò meno della tradizionale concimazione NP 18-46 in pre.
    é possibile che nessuno legga con attenzione il titolo del prodotto che sta usando e sappia moltiplicarlo per la quantità impiegata che non giustifica assolutamente ed a mio parere l'intervento?
    Adesso vado a seminare, buon giorno a tutti, poi continuiamo se interessa...

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  26. grazie a te GranBio per l'apporto che ci dai e che spero vorrai continuare a darci in futuro.
    L'idea è appunto quella di mettere in relazione, senza i filtri dei vari soggetti che parlano a nome degli agricoltori, realtà agricole che vivono troppo spesso in compartimenti stagni.
    Dipende dall'apporto di ciascuno di noi (invero spesso restii), la diffusione di notizie, dati e consigli utili alla nostra stessa attività.

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  27. x gran bio,concordo sul fatto che concimare in pre è solo una questione di vecchie abitudini,di quando i concimi costavano poco e di quando si faceva ringrano.
    Tuttavia in alcuni areali potrebbe aiutare la gestione della concimazione ,esemp.qt3-18/46 alla semina.qt3-nitrato ammonio fine marzo,dipende anche da cosa si vuole produrre,pratica molto usata per seminare grano su -avena o orzo,e comunque limitata.
    Io non concimo più in pre da quando faccio gli avvicendamenti con miglioratrici,però dato la mia posizione geografica e coltivando proteine,mi trovo ad interagire con l azoto,come spiego nel post del proteico.
    Il problema grande di questo comparto è lo scarso ricambio generazionale,e quindi per molti capire il rapporto UNITA-PREZZO è un impresa,pur di risparmiare 10E sono disposti a portare a casa solo il sacchetto di plastica,questo per dire quant è complessa la situazione,poi però vi sono dei commercianti che anno capito che sè l agricoltore resta in attivo,continua ad operare e di riflesso ne godono anche loro,ma questi sono casi rari,ed anche in questo caso i protagonisti sono giovani,naturalmente poi ci sono le industrie dei fertilizzanti che devono vendere,e se nè inventano di tutto,io personalmente ritengo che i concimi tradizionali siano i migliori,e prima di acquistare per me il rapporto PREZZO-UNITA e fondamentale,faccio eccezzione solo per il solfato ammonio che è il più costoso come azoto,però nel mio areale in pieno inverno è l unico affidabile.
    comunque le aziende medio grandi hanno dovuto fare di necessità virtù,causa i bilanci aziendali ,e almeno per quello che vedo io in pre non concima quasi più nessuno.

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  28. Da agricoltore pugliese:

    io non sono minimamente d'accordo circa i microgranulari perchè diviene difficilissimo spargere correttamente pochi kg in un ettaro. Magari son buoni per colture orticole o mais, girasole, ma non per il grano.
    Il mio consiglio è quello di fare le analisi del terreno. Ed apportare ciò che la coltura vuole. A causa delle precedenti concimazioni dei nostri padri di fosforo potrebbe esserci qualche riserva. Difficile capire in alcuni anni se serva oppure no. I primi anni si consumano le riserve del terreno.


    Sull'azoto viste le mie temperature (600 m s.l.m. a 90 km dal mare) uso solo nitrato.

    sulla varietà achille ho visto un campo meraviglioso ma le sementi Isea (agroservice) costano ed è difficile avere solo pochi quintali in zona da me.
    Sarei curioso di sapere i risultati dell'Achille.

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  29. si, anche io i microgranulari li reputo inadatti al grano, sebbene siano di moda, almeno a leggere le riviste agricole.

    Pugliese: in linea teorica il tuo approccio è il più corretto.
    In pratica però, al momento e con i prezzi attuali dei concimi sinché non avverto un chiaro segnale di deficit di fosforo io personalmente continuerò a non utilizzarlo.

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  30. X Mimmo 70, grazie di nuovo, no il terzo ringrano cercherò di evitarlo, poi ho iniziato ad usare solo un coltivatore riputantore al posto dell’aratro e quindi riesco a debellare la gramigna meglio e in due anni ce la faccio. Solo Urea sul grano. Mi hai convinto, meno lavoro e meno spese. Non sono lontano da dove vieni tu. Ci potremmo conoscere allora!!

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  31. Tirare le somme di questo sondaggio non è semplice. Complessivamente possiamo individuare due scuole di pensiero quella pro concimazione alla semina ancora dominante seppur di poco, e quella più sparagnina secondo la quale concimare alla semina non da abbastanza benefici rispetto al costo del fertilizzante.
    Così in dettaglio per varie ragioni non effettua alcuna concimazione il 37% dei votanti (di cui il 6% per il biologico).
    Se a questo dato aggiungiamo il 9% di quelli che effettuano soltanto la concimazione fosfatica raggiungiamo il 46 % di agricoltori che non somministrano più azoto alla semina per il frumento.

    Dall'altro lato, abbiamo un 42 % che effettua la concimazione fosfo-azotata, ripartito a metà tra chi somministra un concime di tipo classico (tipo 18-46) intervenendo (probabilmente in copertura con l'azoto successivamente) e chi (un altro 21 %) utilizza un concime a lento effetto (presumibilmente con un minor o nullo intervento in copertura).

    Per il resto il 12 % ha utilizzato concimi organici o misti-organici, un lettore ha votato per il ternario ricorrendo dunque anche al potassio, ed uno ha votato altro (forse i famigerati microgranulati che io colpevolmente non avevo neanche inserito nell'elenco).

    Votanti in netto calo rispetto ai precedenti sondaggi. Peccato, meno siamo e meno attendibili sono i risultati.

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  32. Non sono sicuro ma per errore potrei aver votato due volte la concimazione solo fosfatica e quindi quel 9% andrebbe ridotto. Senza questo blog non mi avrebbe nemmeno sfiorato l’idea di non usare più fosforo senza chissà quali risultati catastrofici. Anche se pochi votanti comunque sondaggio utilissimo come utile questo blog che permette la condivisione di idee, punti di vista, notizie ed esperienze. Grazie all’amministratore.

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  33. tranquillo, il programma non ti consentiva di votare due volte per la stessa opzione.

    Grazie a te, continua a seguirci ed a dare il tuo apporto. Spesso noi agricoltori manteniamo le stesse abitudini, senza sapere che nella contrada accanto utilizzano opzioni più vantaggiose.
    L'idea del blog è quella di mettere in relazione esperienze di agricoltori anche a grande distanza.

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  34. x TONI chiedo scusa ma non avevo notato il tuo commento,forse a gennaio sono dalle tue parti,se vuoi pui mandarmi il tuo n.tel.sulla mia email,ti avviso e ci prendiamo un caffè insieme,ciao.continua ad intervenire ,il confronto è cosa buona.

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  35. alcune considerazioni sul fosforo

    http://www.agriculture-de-conservation.com/-Philippe-Jacquemin-.html

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  36. agricoltore e agronomo

    la concimazione in presemina se farla dipende da come l'azienda gestisce la coltivazione dei terreni, in una rotazione biennale leguminosa-frumento è da pazzi concimare in presemina con azoto mente su ringrano è sufficiente un quintale di 18-46 oppure concimi a lenta cessione tipo entec 16-20 con inibitore della nitrificazione; per quanto riguarda il fosforo è meglio darne di più alla leguminosa, sia perchè lo sfrutta meglio sia perchè non viene lisciviato e risula disponibile anche per la coltura successiva che sarà il frumento

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  37. Quindi anche tu hai riscontrato l'inefficacia del fosforo in presemina sul frumento, nell'ambito di una rotazione con leguminosa?
    In che zona d'Italia operi?

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  38. dopo leguminosa, previo concimazione di fondo fosfatica, non ha senso buttare soldi per concimi soprattutto fosfatici, a meno che non si debba operare in particolari tipi di terreno come quelli calcarei.
    Infatti per il fosforo, a differenza dell'azoto, non sono evidenti i benefici (economici) di una buona concimazione, quindi a questo punto il fosforo lo do solo alla leguminosa dove condiziona eccome la produzione.

    comunque sono molisano, casualmente ho visto questo blog e ho iniziato a leggere i vari commenti di chi fa agricoltura perchè si impara di più dall'esperienza degli altri che non dai libri

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  39. Si, lo penso anche (e non solo) io. Interessante notare come tanti agricoltori in varie parti d'Italia, senza mai consultarsi prima e a fronte delle indicazioni contrarie dei manuali e delle riviste specializzate, abbiano deciso di non somministrare più fosforo sul grano duro.

    Spero ci continuerai a seguire apportando le tue esperienze.

    Ciao

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  40. x anonimo,perchè dai fosforo sulle leguminose?su quali leguminose?chè tipo di concime usi e in quali quantità?

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  41. Per leguminose intendo quelle da granella come il favino; siccome queste piante vivono in simbiosi con alcuni batteri N-fix, il fosforo viene utilizzato da entrambi (pianta-batteri), ecco spiegato perchè a mio avviso, in un'ottica di riduzione dei costi di produzione quali sono le concimazioni visti i prezzi (fosfato biammonico pagato nel 2008 ben 89€/q), il fosforo è meglio darlo alla leguminosa che al frumento, poi c'è chi lo da ad entrambe le colture e chi a nessuna (se è giusto o meno dipende da caso a caso). Come già hanno accennato altre persone del blog, se non si dispone di analisi del terreno, è buona norma compensare con le concimazioni almeno i fabbisogni della pianta; per il favino (per le altre colture sui testi di coltivazione sono illustrati i relativi fabbisogni) secondo gli autori, le asportazioni sono di circa 30 Kg di fosforo per 20 quintali di granella, io che attualmente faccio una rotazione biennale favino-grano duro, uso per la semina di favino perfosfato semplice granulare con titolo 19-21% (costo 26 €/quintale) e facendo le giuste proporzioni ne do 1,5 quintali ad ettaro; se poi ne vuoi dare di più o se hai uno spandiconcime che non polverizza troppo quando usi bassi dosaggi, puoi benissimo usare il perfosfato triplo in quanto ha un costo minore per unità di fertilizzante.Per tagliare la testa al toro sull'utilità della concimazione in presemina, basta fare delle prove parcellari e vedere le differenze in termini di produzione e la relativa convenienza

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  42. Quindi sul grano non dai fosforo per niente mi sembra di aver capito? Ho già spiegato la mia concimazione sopra. Comunque ripeto cercando di non annoiare; su una rotazione di due anni grano duro e quattro/cinque erba medica. Solo concime al grano (1,5 q.li/ettato di triplo e urea a copertura) quindi uso 3 q.li di triplo ogni 6/7 anni. Credo che non siano soldi buttati considerando che asporto 100 q.li ettaro di fieno!?

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  43. Nò,non sono soldi buttati,mà regalati,noi quando rotiamo con fienagione,la rotazione è stagionale=fieno-grano,fieno=sulla+avena,qt80-100ad h dipende dallo sviluppo della sulla poichè l avena fà perdere peso ma la spiga chiusa è la palia in erba sono molto nutrienti,senza mai concimare in pre semina,tù chè fai il ringrano anzichè triplo dai un passaggio in più di azoto,possibilmente il 1°zolfato ammonio,e vai tranquillo,in quanto ad anonimo,io dà anni non concimo più in prè neanche sulle leguminose,e non vi ho notato alcun cambiamento,qualche anno fà vista la buona quotazione del cece ho azzardato 1.5qt di 18/46 in pre ma una grandinata me lì ha distrutti e non ho potuto quantificare il risultato,ma con le quotazioni del favino ,lì semino solo per effettuare la rotazione,anchè perche seminandoli di biennio in biennio è già dato per scontato chè producano di meno,poi sè dovessimo rispettare i tabellari agronomi,a quest ora saremmo già falliti,loro consigliano il pre anche sù grano con rotazione di leguminose,e invece come hai potuto constatare anche tù non è così,io sè posso permettermi ,diffido anche sulle prove parcellari,si possono parlare di differenze quando i risultati vengono riscontrati su ampi territori,io sul tabacco facevo sempre qt70 di media con proteine 16-17.solo chè l anno precedente davo qt9 ad h di complesso con forte composizione di -fosforo-azoto-potassio-e altri composti,mà non lò mai utilizzato come metro di riferimento produttivo per la mia azienda ,poichè non sì andava oltre i 2h è dì solito erano sempre i migliori terreni dell azienda(il tabacco-burley-era molto remunerativo,valeva la pena investirci)poi ci sono tante situazioni,come ho spiegato anticipatamente chè vanno valutate di volta in volta,in alcune situazioni non sono contrario alle concimazioni in pre.

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  44. concimare non significa buttare soldi, tutt'altro visto che ci sono stati e ci sono persone che hanno passato e passano tutta la vita a studiare i benefici che ne derivano, anche se come ha già accennato mimmo70 bisogna trovare un compromesso nella quantità e qualità delle concimazioni visto il divario sempre crescente tra costo concime e prezzo della granella. Per rispondere a Tony, io in presemina darei almeno 2 quintali di triplo alla medica (che in 5-6 anni non mi sembra una spesa eccessiva) mentre per il frumento concimerei solo in copertura con urea e/o nitrato ammonico. Sul fatto di eliminare completamente i concimi (fosfo-potassici) in presemina, in assenza anche di letamazione, non sono daccordo in quanto nel lungo periodo gli effetti si faranno sentire.
    Riguardo alle prove parcellari è vero che su ampie superfici hai dei dati più attendibili, ma ti assicuro che se ci sono differenze, le noti anche ad occhio con la vegetazione in atto

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  45. Avete notato un effetto diverso del fosforo localizzato sulla fila con la seminatrice doppia cassetta, rispetto alla distribuzione con spandiconcime?

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  46. quando usavo il 18/46(qt3xh) l azoto in assenza di pioggia disturbava la germinazione,solo fosforo non l ho mai usato sul grano(la soluzione fù lasciare libera l uscita appena dopo la cassetta),sulle leguminose(favino) qt1.5triplo aiutava la struttura della pianta,(+legnosa con buona base radicale)meno soggetta ad allettamenti,ma le rese vengono fortemente condizionate dalle condizioni atmosferiche primaverili(eccesso di umidità)attacchi di ruggini oppure aborti in fioritura e quindi non quantificabili per l apporto di fosforo,almeno nel mio areale.

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  47. da agricoltore pugliese:

    x granoduro

    specialmente se hai la seminatrice doppia cassetta prova a seminare con mezza seminatrice con biammonico e mezza senza e poi vedrai.
    Il concime localizzato evidenzia significative variazioni solo in accestimento.

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  48. Scrivo qui perchè vedo che è il post più discusso. Sull'argomento farò esperimenti e analizzare il terreno (se non costa molto). Credo sia la cosa migliore!
    Colgo l'accasione per augurare a tutti, di cuore, un felice anno anno nuovo!!

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  49. agricoltore pugliese

    si so bene che hai una risposta molto migliore della pianta con il bioammonico localizzato (con lo spandiconcime l'effetto è veramente minimo)rispetto al niente concime.
    Soltanto che mi sono fatto l'idea che non si traduca pienamete in una risposta produttiva.
    La pianta non concimata nella prima fase si stressa un pò, ma con la copertura recupero.
    Insomma ho la più elevata efficienza d'uso dell'azoto, anche se magari non raggiungo i picchi produttivi che raggiungi tu.

    Toni

    una analisi del terreno fatta bene è un evento più unico che raro. Personalmente almeno nel mio contesto (territoriale e professionale) quelli si, li considero soldi buttati.

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  50. La concimazione pre,va fatta solo con biammonico,tenendo conto di un contesto di concimazione generale e delle condizioni atmosferiche dell areale ove si esercita,deve andare ha compensare il 30%di azotificazione alla 3a foglia,però è più dispendiosa poichè il costo per unità è il più elevato della gamma.
    Per avere una buona resa ,è produttiva, è qualitativa, in areali appenninici non bisogna andare sotto le 140 unità di azoto=+/-140E,per eguagliare il 30% con 18/46=2.5x65=+/-160E,come si può vedere il solo prè assorbe più del costo di una concimazione azotata fatta secondo un disciplinare,ad occhi bisognerebbe investire i primi 5qt di resa per coprire il maggior costo,poi bisogna tener conto chè l azoto dato in prè si esaurisca prima chè la pianta nè abbia realmente bisogno(levata)quindi ininfluente,sicuramente si avrebbe un accestimento più rigoglioso(dovuto al fosforo)ma un maggior accestimento non sempre è sinonimo di produzione e qualità,dipende molto dalle condizioni atmosferiche primaverili(pericolo di stretta oppure possibilità di attacchi fungini,dovuto alla forte densità di fogliame,in oltre sè non sì interviene con un dovuto apporto di azoto,si rischia di avere granella bianconata e di scarse dimensioni),forse in alcune annate si riesce ad aumentare il picco produttivo,però alla lunga è la media quello chè conta sia in termini produttivi ,qualitativi,e remunerativi.
    Nel mio areale un buon contratto di figliera tì consente di lavorare con un programma di basse spese e di mantenere dei buoni livelli di media,sò benissimo chè non è applicabile ovunque,però quei 5qt di produzione in più dà investire non sempre lì ottiene in quelle medie fatte sù 5-10 anni-
    X TONI.
    Vuoi chè venga di persona a casa tua ha sequestrarti lo spandiconcime?Hai il miglior letto da semina chè si possa desiderare,basta regalare soldi,sè lo scopre Monti, quello viene di persona a pretendere i soldi sotto casa tua.
    un saluto a tutti.

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  51. Ahah .. oddio è ferraccio e tra un po mi serve.!!

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  52. Finalmente per la semina del grano nel 2012 c'è la possibilità di distribuire il microgranulare (11-47+zn) con apposito Kit della ditta STARTEC. Con questo Kit completo di tramoggia e di un sistema compiuterizzato si distribuisce il micronaluno alla semina in manierea assolutamente precisa alla dose di 30 kg ha .Il vantaggiio consiste nel far nascere il grano in maniera uniforme, sano e con un apparato radicale molto sviluppato.

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  53. da un paio di anni stiamo provando a dare il biammonico dopo la semina,a dicembre-gennaio quando il grano è a 3 foglie e pare che i risultati siano incoraggianti,inoltre io personalemnte quest'anno ho usato il 25-10 a fine gennaio,costa circa 10 euro in più rispetto al comune nitrato ammonico,vedremo....nel complesso la mia idea è che il concime alla semina sia indispensabile nei terreni sabbiosi e poveri mentre in quelli ricchi e tenaci se ne possa fare a meno x qualche anno.nei miei terreni più poveri ho notato che se non dai il concime alla semina e intervieni con una robusta concimazione a base di urea a gennaio,hai un bel campo colorato ma poco accestito,mentre con il 18.46 e anche una sola nitratura i risultati produttivi sono migliori,ho fatto x più anni queste prove ed i risultati sono stati univoci

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  54. condivido quanto scrivi...sulla copertura con il binario non so...l'uso del binario è legato a questioni economiche...se il prezzo non è tanto elevato come adesso ed il valore del frumento è discreto conviene usarlo senz'altro (mettendo in cascina un pò di fosforo per gli anni di vacche magre).

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  55. Agricoltore Tarantino9 marzo 2014 01:51

    Quest'anno terzo-quarto anno seminato a grano, nessuna concimazione presemina,solo una concimazione in copertura con Entec 26 2.75q.li ad ha. Vediamo la resa...sperando che non sia necessario intervenire con fungicida...

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    1. Facci sapere come va a finire, grazie.

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  56. 75 unità di azoto mi sembrano un po poche...magari era meglio se davi l'entec 25-15,io ne ho preso un po, e costava 44 euro come il biammonico mentreil 26 entec mi era stato proposto a 42 euro..

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    1. Entec 26 a 42 Euro? Ho fa miracoli o siete matti.

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    2. Agricoltore Tarantino10 marzo 2014 23:05

      dalla mia esperienza diretta posso dirti che c'e' un enorme differenza tra urea ed entec! L'anno scorso ho usato su doppio ringrano 2.5q.li ad ha di entec 25-15 e' non posso lamentarmi! Quest'anno causa pioggie ho seminato un mese dopo il mio solito ed ho potuto concimare solo nell' ultima settimana di febbraio con ormai il grano il levata. Ho pertanto escluso il 25-15, anche i costi. Tieni conto che sono gia' allo stadio di foglia bandiera ormai.
      Entec 26 l'ho pagato 39 euro ivato. q.le...ho colto una occasione...il prezzo al pubblico era di 41-42 ivato. Il 25-15 costava a me 46euro...ma in giro era difficile reperirlo si parlava si 47-48 euro a q.le a meta' febbraio.

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    3. Io sarei tendenzialmente d'accordo con Toni, l'entec 26 ha titolo di azoto che è poco più della metà del titolo dell'urea... anche se c'è in giro gente che decanta l'entec... ma a dire la verità io non sono molto convinto.

      E' il grande mistero della con concimazione azotata.... che non è da meno dell'altro grande mistero, quello della concimazione in pre-semina: qualcuno mette 30 kg di microgranulare per ettaro, e dice che ha lo stesso effetto di 2 quintali di 18/46... 92 unità di fosforo... come è possibile?

      Se c'è qualcuno che ne sa di più o che ha voglia di parlare della sua esperienza, perché non fa un bel post su questo blog o su quello nuovo di Mimmo? Sono sicuro che sarebbe apprezzato da tutti....

      Un saluto a tutti, in particolare a granduro per il suo grande ritorno... cominciavamo a sentirne la mancanza!!!!!
      orzo vestito

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  57. Urea in post a Febbraio e nitrato ammoniacale in Marzo - Aprile ( 1 - 2 interventi) senza fosfati da almeno cinque anni. Non ho notato nessuna differenza. La differenza la fa il nitrato (due somministrazioni da 40 - 50 unità) durante l'accestimento e la levata. Sono soldi spesi bene e, se il tempo ti aiuta con delle pioggie al momento opportuno, vedi la differenza in termini di resa e di tenore proteico.

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  58. Io la differenza la sto cominciando a notare, dopo molti anni di rotazioni con leguminose da granella...

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  59. hai detto bene svevo,se il tempo ti aiuta...e poi ripeto,dipende dalla natura dei terreni:se sono scarti e non intervieni sin dalla semina col concime di fondo,non fai ne accestimento,ne spiga,ne proteine,ne produzione..

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