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domenica 16 marzo 2014

Alla Guerra del Grano: gli effetti sull'agricoltura Ucraina (in aggiornamento)

La Crimea avrebbe scelto di ritornare a far parte della grande Madrepatria Russa. In effetti, prima del 1954 quando fu donata da Krusciov ai compagni Ucraini, era territorio Russo a tutti gli effetti. 
Negli ultimi giorni come abbiamo visto il prezzo del grano internazionale è salito a causa delle tensioni nell'area. Cosa accadrà ora al sistema agricolo e commerciale Ucraino e quali influenze sul prezzo del wheat (e del Duro)?

venerdì 4 gennaio 2013

Prezzo del grano: Previsioni per il 2013!

Anche per il 2013 vi riporto le previsioni delle principali banche d'affari sul mercato del grano.
Si, capisco le vostre perplessità, già riportate nell'omologo post del 2012. Tanto più che l'anno scorso "topparono" quasi tutte, tranne la francese Societé General (in linea di massima).

domenica 18 novembre 2012

Il mercato della pasta in Russia


Vi copio-incollo un interessante articolo tratto dalla rivista "Pasta e Pastai". Uno spaccato significativo su come si evolve il mercato della pasta in Russia.

domenica 21 ottobre 2012

Si muove qualcosa?

Future del wheat in aumento a Chicago in chiusura di settimana (8,71 $/bu) sulla notizia di uno stop alle esportazioni di grano in Ucraina (uno dei primi paesi esportatori al Mondo).

sabato 28 luglio 2012

Agosto 2012 - Previste alte temperature sia in campo che sui mercati!!

Sembrerebbe che le piogge recenti nel Midwest siano state complessivamente inefficaci almeno per il corn, le cui rese medie appaiono sempre più in calo (circa 130 bu/acro le ultime stime), mentre per spring wheat e soia le possibilità di parziale ripristino della potenzialità produttiva permangono

giovedì 19 luglio 2012

Ci siamo, il prezzo del grano duro sale (ma senza fretta)!

Ci siamo ieri Foggia è aumentata di 0,6 €/q, oggi Bologna 0,5 €/q (il minimo sindacale), la quotazione del duro in Italia si comincia a muovere significativamente. 
Ma prendiamola larga cominciamo dalle ottime  notizie del mercato dei cereali americano: stamane siamo a 9,2 ed 8,1 rispettivamente per wheat e mais.

lunedì 2 luglio 2012

Quotazioni grano (luglio 2012), ottimismo per il futuro?


Il grano (tenero) quotato a Chicago continua a salire, insieme ad altri cereali. Ha rotto la barriera dei 7.5 $/bushel ed in questo momento quota 7,7 $/bushel (grafico a lato) seguito da un altrettanto baldanzoso mais a 6.5 $.

mercoledì 21 marzo 2012

Dalla Russia con amore: news sul grano

Due interessanti notizie. La prima riguarda i future che stanno per essere implementati, con lo stesso sistema della borsa di Chicago, per quotare le produzioni granarie della Russia del sud, dell’Ucraina e del Kazakistan.

sabato 17 dicembre 2011

Ci compreranno pezzo a pezzo?

Gancia, l'azienda leader per la produzione di spumante italiano è stata acquistata dai russi. Nella foto il nuovo "padrone" Roustam Tariko.

venerdì 25 novembre 2011

Un nuovo aggueritissimo concorrente: Il Kazakistan!

Cari lettori, prima di prendermi una pausa dal blog (si, domani dopo la pausa meteorologica forzata si riprende a pieno ritmo l'attività agricola),  ho voluto scrivere un post su un argomento segnalatomi tempo fa da Mimmo (che se lo merita visto il suo apporto sempre costruttivo alla vita di questo spazio): le esportazioni di grano (duro) Kazake.

martedì 11 ottobre 2011

L'orso Russo sferza il mercato del grano!


Sono stanco, non avrei scritto stasera, serrata giornata di "tratturare", do un'occhiata al blog, un commento, rispondo, un'occhiata alle quotazione, come? cosa? accanto a wheat,  leggo +8,06%, strabuzzo gli occhi, è vero, accanto leggo mais + 6,74%. Caspita!! Cosa è successo? 

venerdì 7 ottobre 2011

Politiche nazionali e mercato dei cereali

Dopo il Marocco, intento a sospendere i propri dazi per favorire l'importazione di grano, assistiamo  all'Ucraina che spinta dalle proteste dei propri agricoltori, ha eliminato le tariffe all'esportazione su grano e mais.

sabato 10 settembre 2011

Delocalizzano anche i pastifici, non è una buona notizia!

Purtroppo o per fortuna noi agricoltori siamo indelebilmente legati, per varie ragioni, al territorio in cui operiamo, altrimenti anche noi potremmo pensare alla strategia economico-produttiva sempre più in voga nel nostro Paese tra gli imprenditori dell'industria: la delocalizzazione. Ovvero trasferire la propria attività produttiva dove si spende meno e quindi si guadagna di più, abbandonando il nostro Bel-Paese alle sue scempiaggini quotidiane.