domenica 9 novembre 2014

Fantagrano...le prospettive del Duro al tempo del (secondo) grande Rialzo

Mi sembra che la visione prudente della settimana scorsa non fosse così fuori luogo e che la situazione caotica ravvisata in quel post si sia riflessa poi nelle quotazioni dei vari listini su tutto il territorio italiano. Praticamente ogni rilevazione è stata diversa dall'altra ma con una tendenza abbastanza chiara, via via che passavano i giorni, verso l'affievolimento del rialzo. 



Questa settimana, al contrario della precedente le nebbie, a mio avviso, sembrano essersi diradate ed i tasselli del mosaico del Duro sparpagliati un po' dovunque sembrano andare al loro posto.

Le prospettive sembrerebbero in linea con quanto sostanzialmente sempre ravvisato dal blog...ovvero siamo in una situazione molto diversa dal 2007/2008 per vari motivi già spiegati nei precedenti post ed i rialzi non potranno spingersi oltre una certa soglia (intorno ai 40 €/q eurozzo più, eurozzo meno)....ma in Sicilia siamo ancora lontanissimi.

Ora voi direte ma chi ce lo porta a chistu a scrivere 'ste cose...tuttavia questo blog ha sempre avuto una linea analitica coerente ed una metodologia di indagine che non può cambiare in base alla convenienze contingenti.

Molti mesi fa ciò ci ha consentito di delineare con elementi significativi e documentati, che si sarebbe verificato un deficit di Duro nel mondo molto pronunciato e che il prezzo del Duro sarebbe aumentato o addirittura esploso, vedi:

Eppure il prezzo del Duro Americano è in crescita

del 10/06/2014

La miccia turca è accesa, il prezzo del Duro esploderà?

del 16/07/2014

La produzione mondiale di Duro secondo...il blog

del 25/07/2014

e poi quando pressoché sicuri del prossimo rialzo (benché ancora presi quasi per pazzi da alcuni commentatori)

Pronti al decollo?

del 10/09/2014

La corretta lettura della situazione nel recente passato naturalmente non esclude che quella odierna sia invece grossolanamente errata. Tuttavia questo è un blog, non una testata giornalistica seria, per cui i voli pindarici e le tesi meno ortodosse non sono banditi....chi ci segue lo fa a suo rischio e pericolo.

Quali dunque i motivi a fondamento di una visione così sottotono e scettica nei confronti di nuovi vigorosi rialzo del Duro?

1) Canada come Regista del mercato globale del Duro
La constatazione che il prezzo del grano Duro quest'anno (come spesso accade) lo stanno decidendo i canadesi e i loro esportatori (i Casilli vari al massimo si accoderanno alle speculazioni straniere), e che dunque l'attuale rialzo dipende non solo dalla loro raccolta non soddisfacente ma anche dalle loro politiche commerciali che ancor oggi sono dominate dal CWB, un ente parapubblico che gestisce la quasi totalità del Duro Canadese e circa una metà delle esportazioni mondiali di Duro.

2)  Gli aspetti commerciali e diplomatici  del rialzo del Duro.
Ricordate la richiesta di incontro di Italmopa con il Ministro? Ma cosa volevano gli industriali, ci chiedevamo sospettosi?...ebbene oggi abbiamo una risposta...c'è la da il solito francese Panzani che sinora si è dimostrato fonte attendibile.

When prices soar at this level, there is just not enough material. The Canadians think that they will be able to sell it at higher price later so they sell very small amounts at an insane price,” said Xavier Riescher, director general of the EU’s second-largest pasta maker, Panzani.
Sostanzialmente Panzani dice, i Canadesi hanno abbastanza produzione ma vendono con il contagocce per mantenere il prezzo elevato o addirittura farlo crescere ancora. Insomma sono i cattivi della situazione!

Così gli agroindustriali (secondo fonti di insider non documentabili) hanno deciso di muovere una controffensiva politica in Italia come in Francia...vi ricordo che in questo periodo è in corso la ratifica del trattato di libero scambio CETA tra Europa e Canada. Una vera miniera d'oro per un paese prettamente agricolo come il Canada con una enorme offerta di cereali pari ad una domanda interna misera.

Questo accordo CETA ha nelle premesse economiche proprio l'esportazione in Europa di commodity agricole a basso prezzo in cambio di prodotti industriali europei. Ma come -dicono gli industriali europei-noi sosteniamo l'accordo di libero scambio con il Canada e voi canadesi speculate contro i  nostri interessi?
In questo momento l'Europa, e su questo fa leva l'agroindustria nei confronti della politica, ha una grandissima arma di pressione (o di ricatto) nei confronti dei canadesi, che vedi un po' da qualche settimana anche nelle dichiarazione di Burnett del CWB sono diventati estremamente prudenti e sembrano non soffiare più sul prezzo del Duro (all'improvviso hanno pure rivisto al rialzo la produzione 2014).

Insomma il Canada è al bivio: rischierà di bruciarsi le prospettive future di invadere il mercato europeo senza dazi, controlli e barriere doganali, in cambio di un breve ma intenso giro sull'ottovolante del Raccolto 2014? 

D'altro canto va considerato che il Canada ha grandi scorte di buona qualità riportate dal 2013 ma soprattutto una produzione 2014 che sebbene faccia schifo sul piano qualitativo (per darvi una idea il CWAD n.1, la miglior qualità canadese, nel 2014 sarà circa il 2% del totale DURO, contro una media decennale del 35 %), su quello produttivo è di tutto rispetto.
Quale anno migliore di questo per vendere a prezzi ottimi un prodotto che in altre occasioni sarebbe finito a polli e maiali (oltre ai soliti italioti nella pasta)? I sofisticati Giapponesi ad esempio già storcono il naso.

Così è ragionevole pensare che il Canada non farà il prezioso e non tirerà oltre la corda del rialzo.
Già compaiono i primi segni di esitazione..."è difficile vendere Duro a questi prezzi" si legge in questo articolo canadese.
Del resto i ritorni previsti per gli agricoltori del CWB al momento sembrano buoni ed in rialzo ma su valori non particolarmente elevati.

3) Aspetti politico-sociali
Già si comincia a sommuovere il Nord-Africa. Ricordo che nel 2008 molti paesi di quell'area furono soggetti a Rivolte del Pane (lì come in Sicilia il pane si fa spesso con il Duro).
In Marocco i panettieri si lamentano perchè non possono liberamente aumentare il prezzo del pane, mentre il Governo sta tentando disperatamente di  mantenere stabili i prezzi, ed alcune forze politiche islamiste già speculano su complotti americani ed Europei alle loro spalle.

E nel nostro piccolo anche in Sicilia, i panificatori hanno già messo le mani avanti, il prezzo del pane potrebbe salire.

Siamo in una fase geopolitica in cui ulteriori eventi destabilizzanti (come l'aumento del prezzo dei beni di prima necessità) nei paesi Mediterranei non sarebbero graditi da parte dell'estbalishment mondiale...il cui obiettivo dichiarato è quello di abbassare al massimo il prezzo delle materie prime (cosa che sta avvenendo inequivocabilmente e brillantemente anche per altri motivi contingenti) per calmare gli animi ed assicurare un periodo di relativa stabilità in contesto economico sempre più difficile.


Ok...ora che siete arrivati sin qua, posso anche confidarvi che quanto riportato sopra (il cosiddetto Fantagrano) potrebbe essere la  rappresentazione di uno scenario forse apparentemente plausibile ma in fondo basato su mere congetture. Quasi tutto è sempre possibile sul mercato, le sorprese sono sempre in agguato e noi del blog conosciamo sempre uno spicchio troppo piccolo della realtà per riuscire a comprenderla appieno.

Così sul piano operativo spicciolo la situazione oggettiva è la seguente:

Nel Grafico sopra le quotazioni del Duro Americano rispetto
al Tenero di Forza. La forbice tra i due è ai massimi storici.
Negli Usa dopo la fiammata di qualche giorno fa con il Durum a 13,33 $/bu, ora si assiste ad un ribasso non irrilevante delle piazze locali che potrebbe riflettersi a breve anche sull'indice di Minneapolis (che ha chiuso comunque la settimana su buoni livelli a 12,94 $/bu). 
Per darci un riferimento, a fine 2007 superò i 23 $/bu, sebbene con un dollaro molto indebolito.

In Francia il prezzo del blè dur tiene bene sui massimi dell'anno.

In Canada alla fonte i prezzi sono in aumento per le categorie più pregiate (molto esigue) mentre lo spread con le categorie più commerciali (cioè quelle che importiamo in Italia) si fa profondo.

In conclusione in Italia, salvo imprevisti tipo "grande glaciazione Nord-Americana" o altri eventi catastrofici (o un aumento generalizzato dei cereali) non mi aspetto ulteriori grandi aumenti del Duro, forse addirittura qualche correzione tecnica al ribasso in un contesto di prezzi comunque elevati per molti mesi.
In Sicilia, le quotazioni istituzionali stanno rimanendo indietro più del solito quindi potrebbe verificarsi un recupero rispetto a quelle peninsulari.

La mia strategia di commercializzazione sarà chiara: (confesso) ho venduto già qualcosa la scorsa settimana ed a questo punto penso potrei procedere con cadenza più o meno regolare in relazione a quello che avvertirò sul mercato. Comunque vada, il mio prezzo medio di vendita a questo punto sarà abbastanza soddisfacente.
Attendere ulteriori rialzi per tentare di vendere tutto al massimo non sarebbe irragionevole tenendo conto che un vero e proprio ribasso è  molto improbabile, tuttavia personalmente in queste condizioni vere o presunte preferisco una strategia di commercializzazione più conservativa.

P.S.per i nuovi lettori: il testo in blu rappresenta un link con la fonte originale della notizia. Avvicinate il mouse sul testo in blu e pigiate per aprirla.


220 commenti:

  1. il tuo ragionamento non fa una piega,del resto io ero tra gli scettici rispetto ad un rialzo di tali proporzioni,però oltre gli scenari internazionale,conterà molto anche il nostro atteggiamento:se cominceremo tutti da domani ad andare a chiedere ai nostri stoccatori a che prezzo ci chiudono il grano è chiaro che tenderanno a pagare meno delle quotazioni ufficiali,anzi saranno indotti nella tentzione di vendere allo scoperto la merce ben sapendo che noi al primo ribasso o invariato cominceremo a premere x vendere e questo potrebbe determinare un calo anche sensibile delle quotazioni,io penso che chi non abbia esigenze economiche possa aspettare a gennaio febbraio x vendere,chi invece ha scadenze da pagare o si accontenta dei prezzi attuali può farlo perchè comunque il prezzo attuale è soddisfacente,sempre che gli venga pagato,io penso che molti stoccatori diranno:vabbe prendete il seme e il concime e poi chiudiamo i conti......

    RispondiElimina
  2. Cari colleghi, la verità è una sola, quest'anno la domanda di duro supera di gran lunga l'offerta, quindi, se poi mettiamo che il buon Casillo in tempi non sospetti si è accaparrato la stragrande maggioranza di duro venduto dai piccoli commercianti, possiamo dire senza ombra di smentita che i giochi sono fatti!!!!! Pertanto, da un momento all'altro aspettiamoci una grande impennata delle quotazioni dell'ordine di + 10 €. a quintale, entro e non oltre la seconda decade di novembre!!!
    Buon aumento a tutti coloro che non hanno ancora venduto.

    RispondiElimina
  3. Il mio parere e che siamo ancora in un canale rialzista.
    Però gli operatori sono in attesa della relazione dell'usda di lunedi, questa potrebbe innescare l'acquisto di posizioni al ribasso (short), visto anche i rialzi avvenuti.
    Nel mercato fisico, quanto sopra riportato potrebbe avere degli effetti nel breve periodo, calmando i mercati, ma nel lungo la partita è ancora tutta da giocare, visto la carenza di grano duro di qualità.
    Skandiski

    RispondiElimina
  4. Ragazzi sapreste dirmi voi a che prezzo avete tagliato parte del frumento?xk in sicilia non si va oltre i 34 cent/kg

    RispondiElimina
  5. Sono d'accordo con Skandiski, anche se l'invito alla prudenza in questa fase è opportuno. Anch'io una settimana fa, quando sentivo aria d'invariato, ho liquidato una parte (50%), ma sono convinto che quest'annata riservi ancora un rialzo a partire da Dicembre Gennaio. Sempre guardando al 2007/2008 l'unica annata con caratteristiche simili a questa, a Novembre si è avuta su Foggia una flessione da 46 €/q a 44€/q per poi rimanere stabile sui 44 (fino) sino al 5/12 quando ritorno sui 46 €/q. All'inizio del 2008 la quaotazione riuscì a prendere ancora quattro euro nel mese di Gennaio e arrivammo ai famosi 50,80 €/q quotazione che tenne sino a Marzo. Per cui per chi ancora ci crede non mi allarmerei di una fase di stasi e di leggera correzione sui listini nazionali, se vediamo che le quotazioni sostanzialmente tengono rimanendo sui listini sopra i 38 - 39 €/q per tutto l'autunno sino a Natale. La differenza come diceva bene graduro la faranno le scelte commerciali del Canada e dei grandi gruppi mondiali che hanno in mano la materia prima e decidono ora se e a quanto vendere.

    RispondiElimina
  6. Grazie Granduro, con questa febbre dell'oro iniziavo a sentirmi come un untore che guasta la festa agli altri ... In effetti per il momento si preannuncia un po' di calma, almeno per qualche settimana. Attenzione però che potrebbe esserci ancora qualche sfiammata episodica. Quello che a me fa più paura è la primavera, quando si assesteranno le stime sulle semine autunnali e primaverili. Se wheat e corn restano così bassi, c'è il rischio dell'accappottamento.

    RispondiElimina
  7. Analisi precisa e puntuale, come sempre, direi che ragionevolmente ci si può attendere un'evoluzione come quella delineata in questo post.

    Anche io sicuramente venderò una parte, nei prossimi giorni, non voglio prendermi troppi rischi, per quanto mi sento abbastanza tranquillo che fino al prossimo raccolto non ci dovrebbero essere crolli (o accappottamenti, come dice Krukko).

    orzo

    PS. Da seguire assolutamente il discorso della ratifica del CETA, può diventare importante, per quanto a mio avviso le lobby franco/italiane dello spaghetto non abbiano peso sufficiente per fare leva sul duro, se il CWB decide davvero di centellinare il prodotto canadese.

    Ma il commentatore-pastaio c'è ancora?
    Si è tranquillizzato dopo la lettura di questo post o non basta ancora?
    Piacerebbe sapere il suo parere....

    RispondiElimina
  8. Analisi di granduro ineccepibile così come le considerazioni di krukko. L'unica cosa che mi chiedo è: se e quanto influiranno i problemi logistici del Canada.

    GP

    RispondiElimina
  9. Salve , è da poco che leggo questo squisito blog e a volte ho anche qualche difficoltà con qualche tecnicismo finanziario. Ma una domanda mi sovviene e rivolgo a Voi tutti, e cioè fin quando il grando duro estero non comunitario manterrà quotazioni ben al di sopra di quello nazionale possiamo stare sereni.... sul mantenere la posizione e non vendere ?

    RispondiElimina
  10. x anonimo delle 18:10
    no #staisereno, perchè verosimilmente l'eventuale calo sarebbe simultaneo sulle nostre piazze.

    RispondiElimina
  11. Anonimo dello ore 18:10, sino a quando le contrattazione di duro ex-UE si manterranno sui 50 cent./kg. per il mese di marzo-aprile 2015, non dovrai temere nessun ribasso!!! Certo è, che chi vuole il grano dei nostri Silos lo dovrà pagare un prezzo concruo, per concruo intendo sopra i 40 cent./kg.

    RispondiElimina
  12. Salve a tutti, in provincia di Foggia un commerciante, per la semina 2014/15, mi ha proposto un contratto di filiera con De Cecco nel quale il minimo garantito è di € 36/ql ai quali si sommano i premi per gli indici di qualità ottenuti.
    Ne avete sentito parlare? Cosa ne pensate?
    By Nottambulo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nottambulo, credo si tratti di una filiera basata sulle varietà della SIS.

      Elimina
  13. Provincia di Foggia dove? Sarebbe interessante fare qualche chiacchierata per saperne di più...(p.s. io ho sentito che qualcuno liquida a 39 in provincia di foggia...inteso lo slavato).
    Fabri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In provincia di Foggia, zona Lucera. (cmq i pagamenti conto deposito che ho sentito sono 38,5 slavato - 40 prima della pioggia).
      By Nottambulo

      Elimina
    2. Potrebbe essere interessante... ma bisognerebbe leggerlo per intero.
      Ci sono premi per gli indici di qualità ottenuti, ma siamo sicuri non ci sono penalizzazioni in caso contrario?

      Magari (se non è una cosa riservata) scannerizzalo e mandalo a granduro... e magari ai collaboratori principali del blog ... anche io sarei interessato ovviamente

      orzo

      Elimina
  14. CCIAA DI CATANIA AGLI ARRESTI....
    NON VEDO... NON SENTO.... NON SCRIVO..

    RispondiElimina
  15. qualcuno sa dirmi le quotazioni di bari di oggi?

    RispondiElimina
  16. catania sale a 32,75 andiamo bene

    RispondiElimina
  17. Catania è piatta.... Non è per niente obiettiva. Sono due settimane che i commercianti siciliani pagano 36-37. Perché la CCIAA di Catania è fatta così?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. scusa in quale zone della Sicilia ci sono prezzi 36-37?...a me non risulta....

      Elimina
  18. Oggi prezzo del duro in discesa

    RispondiElimina
  19. Risposte
    1. Scusa, il - 0,5 sulla base di che? Palermo ancora si dovrebbe allineare con i prezzi di mezz'Italia e già parliamo di discesa...Non creiamo allarmismi inutili con dati privi di fondamenta....Ti prego di citare almeno la fonte o quale quotazione ti riferisci. Grazie
      Stone

      Elimina
  20. Chi parla di meno o è un demente o è fuori dal contesto duro-granicolo!!!!!!!!!!
    Prima di sparare stronzate contate sino a 1000. ...

    RispondiElimina
  21. ad agrigento x quanto mi risulta il massimo è 34 32 per conto deposito

    RispondiElimina
  22. Cu tutti sti anonimi nun si capisci chiù nenti...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Raggione avisti, picciotto.
      Ma armenu tu, pirchì nun te firmasti?

      Elimina
  23. Mi riferisco al porto di palermo..nn sn fesserie..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il porto di Palermo non fà testo....fino alla settimana scorsa caricava Casillo con i suoi contratti che ha bloccato i 2/3 dei commercianti in Sicilia in tempi non sospetti ed ora ha fatto il pieno dei silos e per questo ora il mercato dovrebbe scendere...non penso proprio.
      Stone

      Elimina
    2. Intanto qui tutti si basano cn il porto. .tu di dove sei? ?

      Elimina
    3. Guarda che tanto grano dalla Sicilia parte con gomma per la puglia...tu lo sapevi?...non è l'unico sbocco commerciale il porto. Capisco che con i costi di trasporti si ha qualche cent. meno rispetto alla piazza di foggia o Altamura. Sono della Prov. di Palermo.

      Elimina
    4. Lo so ke nn e l unico sbocco ..cmq sn anch io della prov di Palermo

      Elimina
    5. a che prezzo caricano al Porto di Palermo?

      Se hai accesso a questa quotazione sarebbe importante che ce la inviassi con regolarità. Tempo fa avevo chiesto ad un nostro delegato sindacale di chiedere alla CCIAA di Palermo la pubblicazione di questa importante quotazione per la Sicilia Occidentale, ma naturalmente non se ne fece nulla.

      Elimina
    6. Porto di palermo oggi 37, 7

      Elimina
  24. Sn scesi d -0.5 forse per far vendere a qualcuno ke ha paura ke il prezzo scenda ancor di più. .

    RispondiElimina
  25. Quanto c e a milano??

    RispondiElimina
  26. Che casino! su fate i bravi.
    La relazione dell' USDA è stata pubblicato...ma non ho avuto tempo di vederla.
    Intanto leggete i francesi cosa dicono, i cui mercati oggi erano chiusi per la festività.
    Skandiski

    Analyse hebdomadaire du 10/11/2014

    Après une importante hausse ces derniers mois, les prix du blé dur ont marqué une pause cette semaine en consolidant légèrement à Port la Nouvelle où les prix s'affichent maintenant en FOB à 420 €/t et ont stabilisé à la Pallice. Au vu des derniers appels d'offres internationaux, cette stabilisation ne devrait pas impliquer un changement de tendance. De plus, dans sa publication de la semaine dernière, l'IGC a annoncé une baisse de production de 12 % du blé dur par rapport à l'an passé à 33.3 Mt. En effet, du côté des acheteurs, les récoltes se sont avérées décevantes notamment en Turquie qui doit donc augmenter ses couvertures comme le démontre l'achat de 60 000 t de blé dur de la semaine dernière. La semaine dernière, l'Algérie et la Tunisie avaient précédé la Turquie dans leurs achats. Tandis que du côté des vendeurs, le Canada qui remportait jusqu'à présent nombre d'appels d'offres pourrait se voir contraint de limiter ses exports avec l'arrivée du froid et de l'hiver bloquant la logistique. Les prix proposés aux agriculteurs français restent donc fermes car l'origine française reste recherchée.

    RispondiElimina
  27. scusate l'incursione, ma dicono che la Tomasello ha fermato le linee....effetto crisi del mercato?

    RispondiElimina
  28. Cari colleghi,
    Milano e Bari sono invariati oggi....però i commercianti (zona Altamura/Gravina) per i conto deposito parlano di calo di 1,5 €/q.le

    Servirà ad intimidire un pó di gente per smuovere un pó le acque? Intendo indurre a vendere chi è titubante?

    Saluti
    Vik

    RispondiElimina
  29. Il tutto e normale,storicamente dopo tutti i rialzi quando si verifica invariato la conseguenza e una leggera discesa ma sono sicuro che si ripartirà .la domanda e con quali ritmi? Da cavallo da corsa o a passo di lumaca?

    RispondiElimina
  30. Agricoltore Tarantino12 novembre 2014 13:45

    Le notizie meteo nel mondo giocano a nostro favore...il tenero e` in aumento (anche questo gioca a nostro favore!)...le navi canadesi che dovevano arrivare sono in gran parte arrivate...il durum wheat in usa si tiene a livelli elevati 13$/bushel, il ble` dur francese e` stabile a 430euro/t ...io dormo tranquillo! :-)

    RispondiElimina
  31. FOGGIA : il fino perde 50 cent/quintale, ma il buono mercantile (cioè quello che prevale nella capitanata) rimane invariato....
    Fabri

    RispondiElimina
  32. al di la delle quotazioni,prezzi reali nella zono di foggia se ne sentono? e sul fAvino bianco hai notizie fabri ?

    RispondiElimina
  33. Da quello che posso dirti dipende dai quantitativi che hai...se hai quantitativi limitati offrono 37...se sei un cliente "importante" ho sentito anche 39€....
    Fabri

    RispondiElimina
  34. be,se offrono ancora i 39 dovrebbe essere una fase passeggera di calo,prima di nuovi aumenti,,,

    RispondiElimina
  35. Ma state parlando di roba post-pioggia?
    orzo

    RispondiElimina
  36. Sul favino nn so nulla

    RispondiElimina
  37. ...intanto a chicago in questi istanti il wheat e la soia stanno facendo un bel balzo in avanti....

    RispondiElimina
  38. A questo punto per chi non ha deciso di vendere, concentriamoci su quelli che possono essere fattori rialzisti.
    Oltre alla conferma della qualità pessima del duro canadese, abbiamo il durum wheat stabile sui 13$/bushel, il cambio euro/dollaro che dovrebbe avvicinarsi sempre più all'1.20 €/dollaro...le piazze principali confermano un livello stabile per le quotazioni....
    FATTORI RIALZISTI a questo punto possono derivare dalle mancate partenze del grano canadese (tralasciando quelle che sono già in viaggio e che raggiungono l'italia in 30/40gg) per via dei laghi ghiacciati.
    Il "PORT OF CHURCHILL" da dove partono le navi sembra sia ghiacciato (in fondo un link per aprire delle web cam live) e le condizioni meteo che sono ormai stabili al di sotto dei -15°/-20° C ( https://weather.gc.ca/city/pages/mb-42_metric_e.html )..
    Ecco invece per la webcam live direttamente dal porto:
    http://www.omnitrax.com/media-center/portofchurchillcamerafeeds

    Fabri

    RispondiElimina
  39. Finalmente qualcuno alza la voce contro le Camere Siciliane, effetto blog?
    http://www.ilsudonline.it/barilla-non-compra-grano-sud-lira-confagricoltura-sicilia-colpa-delle-camere-commercio/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono assolutamente d'accordo che nel granaio d'Italia non è possibile che non ci sia una rilevazione attendibile sui prezzi all'ingrosso, fatto di cui indubbiamente sono colpevoli le CCIAA. Tralascio anche il discorso, già fatto, che chi deve contestare a buon diritto questa situazione sono i produttori, che sono i veri danneggiati di questa situazione, e sorrido del fatto che dopo anni si svegliano le associazioni che non solo fanno parte dei comitati e delle commissioni prezzi deputate a rilevare tali prezzi ma che spesso e volentieri hanno ignorato anche strumenti che potessero rimediare in parte a questa situazione.
      Detto questo, a me pare eccessivo e fuorviante legare le strategie commerciali di Barilla, tendenti ad escludere la Sicilia, ai problemi sulla validità dei riferimenti sui prezzi, anche perchè i prezzi rilevati sono più bassi rispetto all'effettivo valore del prodotto, cosa che, sto semplificando ovviamente, dovrebbe favorire e incentivare gli acquisti da parte degli acquirenti e non sfavorirli.

      GP

      Elimina
    2. concordo...i motivi sono ben altri
      AB

      Elimina
    3. giusto, ma quali sarebbero gli strumenti in mano al produttore per contestare le CCIAA?
      CC

      Elimina
    4. effetto blog sicuramente,.ettore pottino in questo articolo a "bacchettato" la quotazione della camera di commercio deducendo alcuni ragionamenti fatti nel blog.Che ben venga, se il blog riesce a consigliare i sindacati è cosa buona e giusta e serve a focalizzare i problemi secondo una nuova prospettiva che è quella di noi agricoltori.
      (personalmente penso che barilla non compri in sicilia per altri motivi legati alla qualità e alla differenziazione della stessa)
      cerealicolo

      Elimina
  40. La prossima settima quotazioni in rialzo!!!!!!!! Il tenero Americano e la questione Russo-Ucraina condizionano a rialzo il duro conservato nei nostri Silos. Nessun attacco di panico. ...

    RispondiElimina
  41. Intanto a Bologna il grano duro Centro cede di 2 euro/ton.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Agricoltore Tarantino13 novembre 2014 20:36

      "Stranamente" Solo provenienza centro, invece prov. Nord invariato, cruscami in aumento, duro biologico + 25euro/t.
      A chi parla di dimunuzione di 5-6 euro a breve, chiedetegli di vendervi un po` di grano a 37-38 euro q.le e vedete le reazioni...che ci facciamo due risate!
      Non c`e` alcun elemento serio di analisi che puo` supportare tali allarmismi speculativi...

      Elimina
    2. Beh tieni presente che il fino Nord è qualitativamente meglio del Centro. Comunque da noi (Umbria Marche Toscana Lazio) gli agricoltori a 37 euro/q.le ivato stanno vendendo. Poi ci sarà da piazzarla, la merce ...

      Elimina
  42. Commercianti zona Altamura parlano di diminuzioni a breve di 5/6 euro , voi che ne sapete?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allarmismo per far vendere

      Elimina
    2. Si 5 euro/t ! Altamura - 0,5 €/q su tutte le categorie compreso il duro extra canadese. Niente di cui preoccuparsi; al momento il mercato tiene. Continuo ad essere fiducioso sul rialzo nei primi mesi del prox anno.

      Elimina
    3. Ho 1000ql nel mio magazzino (rosso, pre pioggia, 12 di prot. 80 ps) ho chiesto il prezzo ad un grosso commerciante di Spinazzola sperando in 40€. Mi ha risposto che sta risposto che i mulini non vogliono pagare oltre 38,5€ grano anche migliore del mio. Temo che le quotazioni siano veramente sopravvalutate.
      Antonio Calenda

      Elimina
    4. Ha ragione,oggi ho chiuso per 200 ql e piu' di 38 € IVA compresa non hanno pagato...

      Elimina
  43. Agricoltore Tarantino14 novembre 2014 10:29

    Ed intanto il ble` dur francese riprende a salire...440euro/t Port la Nouvelle! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se non ricordo male.. Qualche settimana fa il blè dur francese era sceso leggermente una sola settimana per poi tornare a salire... Può essere che sta accadendo lo stesso anche a noi... perchè se veramente i mulini non interessa grano credo che la discesa sarebbe stata più alta e non di soli € 0,50 cent.. che dite...

      Elimina
  44. E quando sale?? Se il prezzo si stabilizzera a livello mondiale perché nn abbiamo pure I 440/t??

    RispondiElimina
  45. intanto negli Usa il futures Grano Duro Indice Cash 2000 (DWY00) scendono del 4% a 11$.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vorrai dire 12$...11,82$ bushel per esattezza!

      Elimina
  46. provo a distrarvi un pò dal prezzo del grano, voglio porre un quesito sulla nuova pac, se esiste una tolleranza sulle semine.
    mi spiego, chi supera i 15 ha coltivati è costretto a seminare tre colture e non può superare il 75% di superfice con una singola coltura, cosa può rischiare l'agricoltore (non dotato di gps ) se malauguratamente dovesse commettere un errore in fase di semina quindi sforando il 75%? sapevo 3%.
    cb

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buonasera a tutti, mi presento sono Massimo e scrivo dalla Marche. Oltre ad avere un'azienda agricola sono anche un tecnico che segue la PAC avendo un ufficio CAA.
      Per quanto riguarda la semina sotto a 10 ettari non occorre fare nulla, da 10 a 30 bisogna fare due colture e sopra a trenta ne vanno fatte 3. In quest'ultimo caso la principale non può superare il 75% e la minore non può essere inferiore al 5%. Vanno inoltre rispettate le EFA acronimo di Ecologic Focus Area che tradotto in italiano significano aree di interesse ecologico.
      Hai chiesto queste cose alla tua Associazione? Per quanto riguarda la tolleranza in fase di controllo bisogna aspettare i decreti attuativi della nuova PAC che Agea dovrà produrre.
      Per quanto riguarda il prezzo del grano qualcuno ha delle informazioni ancora più aggiornate. Mi piacerebbe fare il botto quest'anno sul prezzo visto che queste situazioni non sono frequenti e si verificano con una stagionalità più che quinquennale.
      MAX

      Elimina
    2. CB, MAX ha ragione, non è che chi supera i 15 ha coltivati è costretto a seminare tre colture, ma chi supera i 30.

      Se poi vuoi veramente sfiorare il 75%, senza rischiare di superarlo, allora come minimo comprati davvero un gps... o chiama direttamente un geometra.

      Se invece vuoi solo sapere quali sono le sanzioni, allora non saprei aiutarti...

      Comunque questo non è il posto più adatto per parlare di questo, per favore scrivi in uno dei vari post sulla PAC eccetera.

      orzo

      Elimina
    3. Ma come,MAX,hai un ufficio caa e vieni a chiedere qui il prezzo del duro(bene fece G.quando decise di chiudere poi nessuno è perfetto)-
      CB-stiamo a posto,se dobbiamo andare per i campi col gps-ma siete sicuri di essere agricoltori-
      Ciao ORZO-ma che fine hai fatto?bella idea quello di andare per i campi col geometra,solo ,chi dovrebbe pagarlo?

      Elimina
    4. Ciao Mimmo!!!!!
      Bentornato nel blog!

      Che fine ho fatto? Io ci sono sempre, è che non ho cose troppo serie da dire... ma non appena c'è qualcosa tranquillo che intervengo!

      Per il geometra non ti preoccupare, gli ho già detto di intestare la fattura a te ;-)

      Elimina
    5. Scusa non mi sono firmato...
      orzo

      Elimina
    6. Rispondo a mimmo70. Non è detto che avere un ufficio caa dia una visione completa di quello che è lo scenario nazionale ed internazionale del mercato del grano. Ho solamente chiesto delle informazioni, magari più precise, in merito all'argomento grano duro.
      Comunque da noi i commercianti spingono a far vendere all'agricoltore e il prezzo oscilla tra i 36 e i 37 €/q.le iva compresa; no si riesce ad andare oltre. Hanno messo in giro voci che, non so se corrispondono a verità, in merito al fatto che Casillo da noi ha acquistato 60000 q.li di grano a 39€ e che, come dice un piccolo commerciante, il grano italiano basterà solo fino a fine anno. Sarà vero?????
      Saluti, MAX

      Elimina
    7. Confermo la situazione marchigiana: i commercianti pagano 37 euro/q.le ivato, e Casillo si è messo qualche settimana fa a Ancona a caricare a 39 euro/q.le arrivo. Quello che invece non è vero è che il grano italiano basta solo fino a Natale. Ammesso e non concesso che macinassimo solo prodotto nazionale, arriveremmo almeno fino a marzo.

      Elimina
    8. Sig.MAX,concordo perfettamente con lei-
      Avere un ufficio,caa,di un'associazione di categoria,non implica sapere notizie di mercato,tanto meno divulgare notizie tipo-QUEST'AANO NON è OBBLIGATORIO L'USO DEL SEME CARTELLINATO-serve solo ad estorcere denaro agli agricoltori,i quali costretti da un sistema mafiocratico che ha costruito una galera burocratica a danno degli stessi sono costretti ad entrare nei vostri uffici e pagare tangenti legalizzate tipo l'esborso pari al 5% del premio percepito(manco avessimo comprato i terreni insieme) per la compilazione della stessa domanda pac,poi guai a fare domande,anche perchè non sapreste cosa rispondere e quando vi esprimete,come nel caso del cartellinato dite solo inesattezze,inesattezze costruite a tavolino poichè siete di parte,non certamente dalla parte degli agricoltori-
      Tanto per farle un esempio,non sà neanche se il grano italiano basti o meno fino a fine anno-
      Be sappia,che noi importiamo il 35% di circa 6ML di T. per soddisfare la domanda dei trasformatori-senza fare tanti conti,dividendo il fabbisogno per 12 mesi,il grano italiano soddisfa la domanda da luglio(periodo di raccolta) fino ai primi di marzo(periodo che copre circa il 65% dei 12 mesi tanto per precisare l'affermazione di KRUKKO),poi i restanti mesi bisogna coprirli con la merce estera-questo è un calcolo da scuola elementare,anche se in realtà le cose vanno un pò diversamente,la matematica questo dice,almeno questo conticino in un caa dovreste saperlo fare-
      Comunque non si preoccupi,a divulgare notizie e fare il lavoro che dovreste fare voi,ci pensa chi non ha un cazzo da fare dalla mattina alla sera,tipo GRANODURO,beato lui ha solo da lavorare 2/300 ettari di terreno,poi finito con i lavori sta tutto il giorno a cazzeggiare-e passa il tempo facendo il blogger-
      Saluti MIMMO-

      Elimina
    9. aazzz granduro ha trecento ettari!! non pensavo fosse un pezzo tanto grosso! :D

      Elimina
    10. tranquillo sto a dieta....in realtà Mimmo ha scritto che lavorerei 200/300 ettari, il che non ne implica il possesso...a meno che non sto per ricevere una donazione di qualche centinaio di ettari dall'Abruzzo....o dalla Puglia.
      Fate voi...casomai delocalizzo nella penisola.

      Elimina
    11. Krucco, avevi scritto sopra che "quando si fanno affermazioni del genere è necessario indicare le fonti" poi però ci hai un po' spiazzato col discorso di marzo.
      Mannaggia...
      Meno male che c'è Mimmo che ha spiegato l'arcano!

      orzo

      Elimina
  47. in questo momento pensiamo solo $$$$$$$, comunque mi pare che se non si rispettano le percentuali vi è un taglio del 30% su tutto l'ammontare delle quote... bisogna semplicemente stare attenti.
    GM

    RispondiElimina
  48. Per dare una misurata c'è l'applicazione...
    È da un po che granoduro non si fa sentire.... Non è che hai venduto tutto?...
    Scherzo... Ti chiedo invece un'ulteriore analisi della situazione.. Grazie
    Gm

    RispondiElimina
  49. Da Agricoltura24: "gli arrivi di prodotto ai porti del Sud genera un effetto domino al ribasso che da Foggia arriva fino a Bologna. Lo scenario per il prodotto nazionale resta vincolato alla volontà (o meno) di scambio sul Dicembre-Febbraio dell’offerta e la credibilità del messaggio distensivo dalle mercuriali di Foggia e Bologna dovrà essere confermato nelle prossime settimane. I molini rallentano la pressione sul prontissimo e il Fino fatica a tenere quota 400 partenza, ma il futuro è ancora molto incerto e, con un deficit Italia ancora ampio, legato al comportamento di altri paesi"

    Penso ci sia spazio per ulteriori aumenti. Quando avranno lavorato questi arrivi e gli acquisti che stanno svogliatamente effettuando da chi vende perché non crede nella tenuta dei prezzi od ha necessità di liquidità finanziaria, dovranno di nuovo rivolgersi al mercato interno e, se non vorranno fermare le macine (e non possono perché devono rispettare i contratti di vendita semole che hanno in essere), dovranno per forza di cose offrire di più. D'altra parte il prezzo della pasta in supermercato è già aumentato più di quanto sia fin'ora aumentato il grano. Timoty

    RispondiElimina
  50. Agricoltore Tarantino15 novembre 2014 12:40

    Concordo in toto :-)

    RispondiElimina
  51. "D'altra parte il prezzo della pasta in supermercato è già aumentato più di quanto sia fin'ora aumentato il grano.". Timoty, quando si fanno affermazioni del genere è necessario indicare le fonti, altrimenti si passa per cialtroni. Il prezzo del grano duro è aumentato da luglio ad oggi di circa il 30%. Non mi risulta che la pasta sia aumentata nella stessa misura, anzi, non i risultano proprio aumenti di alcun genere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Agricoltore Tarantino15 novembre 2014 12:44

      Concordo sulla pasta :-)

      Elimina
    2. Questa notizia sulla pasta è completamente prima di fondamento.
      Nessuna delle grandi marche di pasta ha aumentato di 1 solo centesimo.
      Fra l'altro ci sono in giro fior di volanti di pasta a 3 pezzi 1 € !!!!

      Documentatevi prima di scrivere.....

      Elimina
  52. voglio rispondere ad orzo dicendo che un'agricoltore prima di raccogliere deve anche seminare e se non hai avuto qualche dubbio sulla semina di quest'anno vuol dire che non ancora semini. poi, non c'è da fare ironia sul ricorso ad un geometra perché ci vuole veramente altrimenti si può rischiare l'aiuto.
    so benissimo che che tra i 15 e 30 Ha si devono coltivare 2 colture, però subentra il fattore EFA 5% che può essere un'azotofissatrice, io ho ripiegato sul favino.
    comunque confermo il quesito su eventuali tolleranze allo sforamento del 75%.
    ringrazio massimo dalle marche e chiunque voglia discutere anche di nuova pac, che ha finito di complicarci la vita con le percentuali.
    cb

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anonimo cb (mi spiace di "sporcare" ancora questo post, ma non ho altri mezzi per comunicare con te), dubbi sulla pac ne ho avuti parecchi, ma me li sono chiariti, anche e soprattutto GRAZIE A QUESTO BLOG.

      Il fattore EFA al 5% può essere risolto anche senza introdurre una terza coltura, come è spiegato in altri post, che ti invito a leggere (e a commentare: come ti avevo scritto già sopra, e come ti scrive anche granduro sotto).

      L'ironia sul geometra non era chiaramente rivolta a te ma all'amico Mimmo (il mio primo commento voleva essere serio). Se poi sia necessario chiamarlo davvero o te la puoi cavare senza, sta a te deciderlo.

      Detto questo, se vuoi rispondere, spostati in un post adatto. Grazie!
      orzo

      Elimina
  53. cerchiamo di commentare nei post opportuni.

    Sulla PAC sono stati redatti vari post, in basso nella colonna a destra su etichette pigiare PAC, si apriranno vari post, commentate dove ritenete più opportuno se volete...evitate di mischiare argomenti a caso nei post, soprattutto in quello settimanale sul prezzo del grano.
    Questo per rendere il blog più leggibile, consequenziale, ordinato.

    Al momento per motivi lavorativi (e non faccio il blogger di professione) non posso dare alcun contributo al blog né moderarlo, confido nei contributi interessanti dei lettori più competenti e nella responsabilità di tutti nella inserzione dei commenti.
    Saluti

    RispondiElimina
  54. Modena stabile. Chi può tenga duro. Prima del prossimo raccolto il grano non lo possono inventare. Timoty

    RispondiElimina
  55. salve a tutti , sono da pochi giorni un vostro lettore e mi piace la prudenza e il rigore che caratterizzano le varie inserzioni .continuate cosi. grazie

    RispondiElimina
  56. Dopo la pausa della scorsa settimana le quotazioni di duro subiranno un notevole rialzo conseguenziali all'acuirsi della crisi Russo-Americana che in Europa si traduci con il blocco a tempo indeterminato dei rapporti economico-agricolo-industriale dei paesi UE e la Russia di Putin. ... Pertanto, buon aumento a tutti coloro che non hanno venduto e, a quelli che vendono in modo scaglionato e ragionato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma c'entra la crisi con la Russia con il prezzo del grano duro? Boh ...

      Elimina
  57. Fino a questa mattina Grano in C.to deposito p.zaa di Palermo mi offrono 34€ q.li per 1.000 q.li circa e mi dicono che ci saranno dei notevoli ribassi prossimamente...cosa stà succedendo? Non mi dite che a causa della speculazione ora i mercati si spezzano in tante fantomatiche quotazioni?....dove sono gli organi di controllo, i sindacati le autorità competenti....Granduro...aiutami tu..
    Stone

    RispondiElimina
  58. Certo che il blog ha rallentato tanto....sveglia un po!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, comincia a darti da fare tu che poi ti seguiranno anche gli altri.

      Guarda che abbiamo solo da essere riconoscenti a granduro, per tutto il lavoro che ha fatto, e per aver pubblicato informazioni che altrimenti non saremmo mai venuti a sapere!!!
      Altro che sveglia...

      Per quel po' che posso fare io, vi copio/incollo l'analisi dei francesi, dove ci sono un po' di informazioni utili:

      Analyse hebdomadaire du 17/11/2014
      Cette semaine, les prix du blé dur étaient légèrement en repli dans les ports français. Les acheteurs internationaux marquent une pause dans leurs couvertures. En effet, les principaux pays du Maghreb ont récemment acheté et couvert environ pour moitié de leurs besoins. Néanmoins, du côté des vendeurs, tant au Canada qu'aux Etats-Unis, la qualité est extrêmement variable et par conséquent les prix aussi. Les opérateurs se doivent donc de trier l'ensemble de leurs productions avant de pouvoir répondre aux appels d'offres. Pour la prochaine campagne, les assolements devraient être inchangés en France alors que les semis au Canada sont attendus en forte hausse en faveur du blé dur pour les emblavements du printemps prochain. Aussi, malgré une moindre demande à l'export, les disponibilités de blé dur de qualité sont faibles et maintiennent une certaine tension sur les prix qui restent actuellement autour de 425 €/t en FOB Port la Nouvelle.

      Sicuramente siamo in una pausa di riflessione. Difficile fare previsioni.
      L'anonimo del "buon aumento a tutti" non è messo meglio di quello che prevedeva diminuzioni a breve.
      Staremo a vedere.

      Elimina
  59. Milano invariato provenienza Nord meno 2 euro provenienza Centro.....guardo il listino non voglio divagare ma l'orzo vale quasi come il grano tenero e il mais te lo tirano dietro!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il nostro orzo (quello del blog) vale come il duro :-)

      Elimina
  60. La situazione in Francia ci lascia al momento ancora tranquilli. Come ha pubblicato orzo i prezzi in Francia tengono, anzi salgono rispetto. Segnalo due notizie interessanti, se vere, nel report: un incremento nelle intezioni di semina a grano duro da parte dei Canadesi (riguarda semine primaverili 2015) e il fatto che i principali paesi del Maghreb hanno recentemente acquistato e coperto circa la metà dei loro bisogni (presumo che devono a breve due/tre mesi tornare sul mercato).
    Per la verità a livello internazionale ci hanno dato un pò da pensare le cinque sedute di seguito negative dell'indica DWY0, sceso dal max di 13.33 $/b a sotto gli 11$/b. Per fortuna ieri si è ripreso un pò con un bel + 4,81% riportandosi a 11,49 $/b. Sostanzialmente tutto stabile.

    RispondiElimina
  61. Il sole 24 ore prospetta il dimezzamento dei comuni con sgravio dell'IMU. Che rimarrebbe per coltivatori diretti e IATP. Ne sapete qualcosa?

    RispondiElimina
  62. Tendenza dei prezzi in francia in crescita!!!

    RispondiElimina
  63. Ma che fate....non scrivete che Foggia è stabile?
    Skandiski

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è un compito tuo o di Fabri che avete la quotazione prima della pubblicazione. Ottima notizia !

      Elimina
  64. Nel decreto si preannuncia una vera e propria stangata in arrivo per i proprietari di terreni, visto che l’esenzione IMU totale per i terreni rimarrà solo in 1.578 Comuni, mentre in altri 2.568 amministrazioni comunali sarà applicata un’esenzione IMU parziale, limitata ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali.

    In particolare il decreto del MEF riscrive le regole sull’esenzione IMU come segue:

    esenzione IMU terreni per tutti nei Comuni collocati ad oltre 600 metri sul livello del mare,
    esenzione IMU terreni solo per coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali Comuni collocati ad oltre fra 281 e 600 metri sul livello del mare

    Nei Comuni collocati sotto i 280 metri dal mare, sarà cancellata l’esenzione e i proprietari dovranno presentarsi alla cassa per il versamento del saldo entro il 16 dicembre 2014.

    Il decreto in dirittura d’arrivo fa seguito all’art. 22, comma 2, del dl 66/2014, che ha imposto di circoscrivere l’esenzione IMU terreni agricoli prevista dall’art. 7, comma 1, lett. h, del dlgs 504/1992 sulla base della diversa altitudine dei comuni e diversificando quelli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ottimo aggiornamento grazie...personalmente forse mi salvo per qualche decina di metri....spero di riuscire a farci un post appena la situazione si chiarisce meglio....governo infame comunque, che istituisce una nuova tassa a pochi giorni dal pagamento.

      Elimina
    2. E non una tassa da poco, in un momento "splendido" per l'agricoltura in generale.
      Non so a voi, i miei conti mi pare avranno una perdita secca del 35% per l'IMU su un comune svantaggiato a 271mlsm quindi non ci si salva neanche da IATP, alla quale si aggiunge la perdita di valore della PAC, e personalmente la perdita del biologico che pare essere stato rinnovato solo a chi coltiva ortaggi.... Neanche col grano a 40 centesimi (che nessuno spera durino negli anni) riuscirei a recuperare alcunchè. Con oltre il -50% nel settore che avrei supposto meno rischioso di tutti....

      What's the future?!

      Elimina
  65. Picciotti...attenzione che la Francia ha chiuso male stasera...magari è un falso allarme, però consiglio molta attenzione.

    RispondiElimina
  66. Buonasera GD, ho cercato sul sito francese (link di fianco) ma essendo poco esperto non ho trovato notizie. Cosa vuol dire ha chiuso male?
    Piuttosto mi ha sorpreso che Foggia sia rimasto invariato dato che i mulino non comprano. Grazie.
    Cosimo.

    RispondiElimina
  67. Ancora una cosa, secondo voi le notizie meteo provenienti dagli USA "Gelo e neve da record negli USA, oltre 150cm a Buffalo: scenario sconvolgente" potranno avere ripercussioni sui prezzi del grano duro?
    Cosimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le quotazioni francesi FOB al porto di imbarco per l'Italia le annoto in questa pagina
      http://durodisicilia.blogspot.it/p/blog-page_24.html

      Sì, il ghiaccio potrebbe influire sul prezzo del grano Nord Americano.

      Elimina
  68. Scusate il mancato aggiornamento per le quotazioni di foggia. ma sono stato impegnato tutta la giornata...fonti certe mi hanno confermato l'arrivo al porto di bari grossi quantitativi esteri, compreso navi francesi....file e file di autotreni a caricare grano il cui prezzo era stato già stabilito da tempo...ovviamente i big hanno fatto belle scorpacciate di grano..per quanto riguarda i prezzi (grano da vendere) confermo la paura di molti agricoltori, che hanno venduto nn appena sono girate voci di fortissimi ribassi (che ovviamente non ci sono stati)....
    c'è chi ha venduto a 35€ fino a 38,5€ per lo slavato cn peso specifico dai 72 ai 78...c'è da dire che i commercianti che hanno accontentato sul prezzo di vendita, hanno aumentato il prezzo del grano da semina, facendosi pagare anche 56 € per il grano conciato non cartellinato....
    Penso che ci siano reali possibilità di aumenti solo a partire dall'anno nuovo...per chi può, aspetti...
    Fabri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In questo momento al porto di Bari sono ancorate solo due navi cargo, AYHAN BAYRAKTAR, 5610 t di tonnellaggio, e UGURS, 4406 t di tonnellaggio. Battenti entrambe bandiera turca (sarà un caso?), le classifica come general cargo (ma dubito trasportino grano, e poi la stazza è modesta).

      Sembra sia in arrivo la ARWAD PRINCESS, battente barriera del Belize, 28215 t di tonnellaggio, si prevede che arriverà a Bari domani verso le 14.
      Questa è un bulk carrier, per cui potrebbe tranquillamente trasportare grano... Consideriate però che è in arrivo da Marghera (da cui è partita oggi) dove era arrivata partendo da Istanbul 2 settimane fa (quindi, se porta grano canadese, ne avrà già scaricato un bel po'...).

      Chi avesse voglia e tempo di divertirsi, vi posto il link dove (con un po' di lavoro ovviamente) potete trovarvi le informazioni utili (provenienza, destinazione, stazza, tipologia, etc etc) per tutte le navi in arrivo/partenza da Bari:

      http://www.marinetraffic.com/it/ais/index/ships/range/port_id:165/port_name:BARI

      Elimina
    2. Ma scusami come si fa a vendere il grano non cartellinato conciato a 56€/Ql??? è assurdo... dalle nostre parti (prov. di Foggia) si paga il seme cartellinato conciato a 58€/Ql... è un prezzo ragionevole e giustificato perchè i costi "fissi" per la produzione del seme si sanno..
      per quanto riguarda l'andamento del grano ho sbirciato nell'archivio della camcom di fg e sembra effettivamente essere quest'annata la copia del 2007/2008... Perchè le quotazioni a Novembre rimasero stabili e l'aumento come questo ns precedente si è avuto nei mesi di Dicembre '07 - Gennaio '08... a questo punto dobbiamo credere ancor di più nell'aumento ci sn tanti fattori a nostro favore....

      Elimina
    3. ma quali sono questi fattori a favore?
      Alfetta

      Elimina
    4. a livello mondiale possiamo dire che il grano neanche scarseggia, non c'e ne proprio... la francia ha quotazioni più alte delle nostre, sappiamo benissimo che se veramente i mulini stavano tranquilli il grano cominciava una RIPIDA discesa invece è appena sceso di € 0,50 x una sola settimana... e ci dobbiamo preoccupare??? io credo di no... Periodi brutti li conosciamo.. e questo nn credo possiamo definirlo brutto.. basta solo "tenere duro"...

      Elimina
    5. fattori a favore per una ulteriore crescita dei prezzi intendevo, la situazione attuale già la conosciamo. Ma cosa dovrebbe determinare un ulteriore aumento, questo non capisco?
      Alfetta

      Elimina
  69. fattori a favore?
    oggi mi hanno offerto 35 euro ivato ps 78 ql 600
    zona Basilicata - confine Puglia
    Ferdinando

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Altamura - 30 cent.
      Ferdinando

      Elimina
  70. mercato di Mantova invariato scommetto che anche Bologna fa =

    RispondiElimina
  71. 35 euro compreso iva? dai che il peso specifico è ottimo...fatti sentire e pretendi almeno 37/38 (se lo porti tu il grano)...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il grano si trova in conto deposito

      Elimina
  72. Da fonti certe (pratiche) stanno scaricando il greco, il canadese, biada finlandese, francese. Quanto riportato da Fabri è vero, quindi non credo che si possa parlare di aumenti nel breve, se ci saranno bisogna aspettare un po.
    Skandiski

    RispondiElimina
  73. Ragazzi, ma veramente qualcuno si aspettava che i buyers italiani sarebbero stati con le mani in mano ad aspettare che il grano duro sarebbe salito alle stelle?

    E' quindi logico che si sono messi a comprare tutto quello che gli capitava a tiro.
    Senza contare il fatto che il canadese sarebbe arrivato in ogni caso... come ogni anno.
    Solo che quest'anno il fenomeno è stato probabilmente ingigantito dall'aumento di prezzo.

    Invito tutti a rileggersi il post di granduro qui sopra... mi sembra attualissimo, perché la situazione non è tanto cambiata, da allora: evitiamo sia il panico sia le grandi aspettative, non hanno giustificazione razionale al momento.

    RispondiElimina
  74. Volevo far notare che il grano duro è aumentato di 10 euro, mentre la semola di 13 (listino Foggia)...al diminuire del duro la semola tiene.
    Questa si che si chiama "speculation".
    Skandiski

    RispondiElimina
  75. Fonte ISMEA: "...osserva l'Ismea, la significativa contrazione dell'offerta mondiale di grano duro attesa per l'annata 2014-2015 e il depauperamento delle scorte globali, che nelle proiezioni sono indicate a un livello addirittura inferiore a quello del 2007, hanno innescato una serie di rincari che potrebbero proseguire nei prossimi mesi. 
    Le ultime stime dell'Igc rivelano una flessione produttiva mondiale del 12%, prevalentemente imputabile al calo dei raccolti canadesi. Per quanto riguarda le scorte, si prevede invece una contrazione di quasi il 40% rispetto alla scorsa campagna."

    Questo, in concreto, è lo scenario in cui si opera; sicuramente non da panico per i produttori, forse nemmeno da grandi aspettative ma da ragionevoli buone aspettative si. Fino ai prossimi raccolti si dovrà attingere alle già carenti scorte e la pressione della domanda, a meno di una qualche manovra - che non so immaginare quale possa essere - che possa falsare il mercato, non può che spingere al rialzo. Credo che un clima di sano e cauto ottimismo ci stia ancora bene, anche a dispetto di questa pausa dei prezzi. Buona domenica a tutti, Timoty

    RispondiElimina
  76. Qualcuno mi sa dire quali sono le condizioni di semina di grano di 1^?
    Il costo della sementa è alto, la produzione è più alta?
    Quanto offrono in più per grano da cartellinare?
    Grazie
    (lo so che sono fuori argomento, ma non sapevo dove chiedere informazioni)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La produzione è la stessa. In genere i contratti di moltiplicazione si fanno sulle medie di luglio-settembre + 2 euro/q.le di premio.

      Elimina
    2. grazie per la risposta, il tutto non è conveniente.... poi il seme lo rivendono a +20/25 centesimi....

      Elimina
  77. Fiammata in arrivo!!!!!!!!! Da indiscrezioni quasi certe, in settimana si dovrebbe infiammare la quotazione del duro. ... Asta la vista compagneros.

    RispondiElimina
  78. E di chi sarebbero queste indiscrezioni "quasi certe"??

    RispondiElimina
  79. fiammata al ribasso!! francia -2 €/ql

    RispondiElimina
  80. Si confermo: -2,5 euro/q su reso port la novelle. Siamo intorno ai 40 e/q. Forte ripiegamento rispetto alla scorsa settimana.

    RispondiElimina
  81. A proposito di Francia, ecco la loro ultima analisi:
    Analyse hebdomadaire du 24/11/2014
    Cette semaine, faute de nouvel appel d'offres international, les cours du blé dur sont de nouveau en repli, cette fois plus prononcé. Ils s'affichent désormais en nominal autour des 400 €/t en rendu Port la Nouvelle, soit une baisse de 25 €/t par rapport à la semaine dernière. En effet, les acheteurs sont revenus aux achats les semaines précédentes et sont actuellement partiellement couverts. Ce qui leur permet d'attendre une détente des prix avant de prolonger les couvertures. Les producteurs et vendeurs français de blé dur attendent donc le retour aux achats des importateurs de blé dur. Pour la prochaine campagne, malgré les prix élevés de cette campagne, les projections de surfaces sont quasiment inchangées selon nos estimations. En effet, une bonne partie des assolements étaient déjà prévus avant la hausse des prix du blé dur. Par ailleurs, les producteurs restent prudents face aux problèmes récurrents de qualité et de rentabilité hétérogène face au blé tendre. Néanmoins, les semis sont en avance profitant des bonnes conditions tant de températures douces que de précipitations. Ils étaient réalisés à 85 % selon FranceAgriMer au 17 novembre, contre 56 % l'an dernier.

    RispondiElimina
  82. orzo purtroppo non conosco francese, sono sul trattore impegnato con la semina e non riesco a smanettare facilmente con internet e traduttori, saresti cosi gentile da farci un sunto.sempre se ti è possibile..non ho venduto ....e credo di aver fatto male anche perche qui a fg non si muove foglia, tutto fermo.Grazie in anticipo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la frase-chiave è questa: "En effet, les acheteurs sont revenus aux achats les semaines précédentes et sont actuellement partiellement couverts. Ce qui leur permet d'attendre une détente des prix avant de prolonger les couvertures. "
      Traduco (non so il francese per cui chiedo scusa per eventuali strafalcioni): "in effetti i compratori sono usciti all'acquisto nelle scorse settimane e sono adesso parzialmente coperti. Ciò gli permetterà di aspettare un calo dei prezzi prima di allungare le coperture".
      Cito (modestia a parte) dalla mia newsletter di ieri: "In generale, si può dire che il miglioramento delle coperture di approvvigionamento dei molini fa sì che non ci siano spazi, almeno per il momento, per ulteriori aumenti. "
      A costo di passare per "gufo", vorrei ricordare che avevo qualche perplessità già 2 settimane fa sulla possibilità di ulteriori aumenti, come del resto Granduro ha ben evidenziato in questo post. Prevedere dei possibili ribassi non significa essere nemici degli agricoltori o amici dell'agroindustria, ma semplicemente mettere all'erta i venditori. Grazie, KRUKKO

      Elimina
    2. Visto che alla prima parte ci ha pensato già il buon Krukko (e in realtà anche Svevo, che aveva anticipato il contenuto sul prezzo) mi occupo della seconda:

      I produttori e venditori francesi aspettano quindi il ritorno all'acquisto degli importatori di grano duro. Per la prossima campagna, malgrado i prezzi attuali piuttosto elevati, le proiezioni delle superfici a grano duro sono quasi invariate, secondo le nostre stime.
      Infatti, buona parte delle superfici erano già previste prima degli aumenti di prezzo del duro. Per contro, i produttori francesi restano prudenti di fronte ai ricorrenti problemi di qualità e di redditività eterogenea se confrontata a quella del tenero.
      A parte questo, le semine procedono bene grazie a buone condizioni meteo, con temperature miti e precipitazioni. Secondo FranceAgriMer, al 17 novembre è stata completata la semina per l'85 % delle superfici destinate a duro, da confrontarsi con il 56 % dell'anno scorso.

      Detto questo: caro anonimo delle 10:36, senza voler fare il "gufo" come Krukko, dico che se non hai venduto nulla, vuol dire che hai voluto consapevolmente (e credo responsabilmente) assumerti un rischio mica da poco... anche considerato che prima o poi una fase di assestamento ci sarebbe stata.

      Ho già riportato il mio pensiero qualche commento sopra, e ho consigliato di rileggersi il contenuto di questo post di granduro... non voglio ripetere sempre le stesse cose!

      Elimina
  83. Questa riduzione è in linea con quello che avvenne nel lontano 2007 . Da fine ottobre a inizi di dicembre ci fu una riduzione di 3€ , Ormai chi ha tenuto duro fino ad oggi, dovrebbe attendere fine gennaio.

    RispondiElimina
  84. Agricoltore Tarantino25 novembre 2014 18:14

    Milano tiene...solo -3euro/t tutte le categorie nazionali!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Agricoltore Tarantino25 novembre 2014 18:32

      Bari invariato, ma le semole segnano un +15 euro/t!

      Elimina
    2. vedi che le semole sono aumentate di 5 /t

      Ferdinando

      Elimina
    3. Agricoltore Tarantino25 novembre 2014 20:14

      Confermoil +15 euro/t su semole...controlla bene Ferdinando...basta leggere il +15 della terza colonna (min-max-variazione).
      Se non ti fidi del dato indicato in variazione e da me riportato sopra...confronta i dati del listino attuale con quello della scorsa settimana...

      Elimina
  85. Il canada comunque rialza la sua previsione sul prezzo del duro:

    http://www.agrimoney.com/news/canada-lifts-wheat-durum-price-forecasts--7733.html

    Traduco la frase-chiave:
    le scorte globali di duro si prevede raggiungeranno alla fine del 2014-2015 il valore più basso degli ultimi 15 anni, ovvero 4.3 Mton, 400000 ton meno di quanto previsto 1 mese fa.

    RispondiElimina
  86. Si orzo è vero, mi sono preso consapevolmente un rischio non da poco, feci la stessa cosa nel 2007-08 vendendo ai primi di marzo a 50.80 euro quintali; probabilmente come piu volte ribadito sul blog quest'annata per molti aspetti e' differente dal 2007 ma resto fiducioso ; e' chiaro che ora bisogna aspettare perlomeno febbraio.Ce la faremo senza farci prendere dal panico? in questo contesto i meno 2 euro q.li della Francia sono stati um colpo basso! Grazie per la traduzione puntuale e precisa e saluti dal tavoliere delle puglie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah bè, se sei riuscito a vendere al massimo del 2008 allora mi devo togliere il cappello... altro che farti la paternale e dirti di mettere la testa a posto :-)))

      Io sicuramente non amo troppo il rischio, e ho cominciato a liquidare... però penso anche io che un po' valga la pena rischiare. I fondamentali comunque restano favorevoli. Anche se c'è da aspettarsi qualche altro colpo basso...

      Ma perché non ti inventi un nick così ti possiamo seguire? E poi sei anche delle mie parti... anche se il tavoliere è grande (ma non così grande), magari non siamo lontani.

      Ciao

      Elimina
  87. gino agricoltore pugliese25 novembre 2014 19:49

    avete letto su agrimonay che il calcolo della produzione di duro del 2014 è stato rivisto ancora in ulteriore ribasso, il più basso di 15 anni e allora fino a giugno cosa mangeremo se le scorte non ci sono?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gino agricoltore pugliese!!! Mitico!!! Sentivamo la tua mancanza!!!
      Ragazzi, occhio, l'apparizione di Gino è sempre foriera di grandi notizie... speriamo che anche stavolta non si smentisca.

      Gino, comunque, fai bene a preoccuparti di che cosa mangeremo, anche perché a quel punto diventerà un problema onorare la tua scommessa e offrire una pizza a granduro e agli altri collaboratori del blog, per avere erroneamente previsto che nella scorsa campagna il prezzo del duro avrebbe superato i 30 euro (li ha superati in questa campagna, ma per la scommessa non vale!).

      Quindi, per evitare problemi di approvvigionamento, ti consiglio di sdebitarti il prima possibile.
      Facci sapere dove e quando ci troviamo, e veniamo tutti...

      :-))))))

      Elimina
  88. Vi seguo dal trattore...bei commenti...sono la mia unica fonte di informazione al momento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. quì ha appana iniziato a piovere alle 20 (piana di gela).... come fai?

      Elimina
  89. Non c'è risposta alle vostre domande su cosa fare al momento e se e quando il mercato riprenderà vigore superando con slancio di nuovo i 40 €/q e puntare ai 44 - 45 €/q del listino francese, da noi rimasti al momento solo un desiderio. I fondamentali ci danno sicuramente speranza, ma non conosciamo il periodo di copertura dei principali operatori. Normalmente vedo che il mercato ogni tre mesi ha una sua fase di movimentazione come maggior numero di contratti, ma alcuni trader pensano che i periodi di copertura questa volta possano essere più lunghi: si parla di cinque sei mesi anche per il Paesi Nord Africani. Se fosse vero, il rialzo atteso per Gennaio Febbraio potrebbe anche tardare, ed arriveremmo cosi a Aprile - Maggio in prossimità della prossima campagna di raccolta con uno scenario completamente nuovo. Comunque quello che potrebbe succedere dipenderà dalle scelte commerciali dei grossi gruppi quando gli acquirenti torneranno sul mercato. Il buco prima della raccolta ci sarà e se decidono di fare ritenzione faranno salire in modo marcato di nuovo i prezzi. Comunque a parte le mie valutazioni vedo offerte sul conto deposito ancora molto interessanti 36-37 €/q ivati per chiudere una parte della propria produzione se non si vuole rischiare aspettando almeno altri tre mesi. E ricordiamoci sempre come dice un agricoltore amico che noi siamo prima di tutto produttori: il nostro primo compito è cercare di fare una buona produzione.

    RispondiElimina
  90. Novità del giorno.. I commercianti della prov. di Fg stanno protestando contro la camcom di fg accusandola di pubblicare prezzi del grano superiori di 2€/Ql al prezzo di mercato.. ora minacciano di voler creare un listino prezzi tra loro, a parte a quello che la camcom pubblica...Perchè con queste differenze ci vuole poco per fare chiudere un'attività!!!!!!!! Ma ci rendiamo conto??? e quando il grano quotava € 20 quanti agricoltori non riuscivamo a continuare la loro attività?? Fonte: Gazzetta del mezzogiorno del 25/11/14

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, questa (se confermata) è una delle più grosse assurdità che si siano mai sentite.

      I commercianti forse non sono rappresentati in camcom? Allora, sanno bene con chi lamentarsi.

      Storicamente, c'è sempre stato un bello spread tra prezzo della camera di commercio e prezzo pagato dai commercianti ai piccoli agricoltori privi di potere contrattuale (soprattutto per che ce l'ha in conto deposito).

      Ora i commercianti vogliono creare un "listino alternativo"?
      Facciano pure... si tratta solo di formalizzare (ma voglio vedere come!) quanto avveniva nascostamente da sempre.

      Mi chiedo: ma che senso ha allora mantenere queste commissioni in camera di commercio? Meglio lasciare tutti liberi... magari hanno di meglio da fare.

      Questa storia mi ricorda molto quella della camcom di Catania (che però lavora al contrario). Magari Foggiani e Catanesi si possono conoscere e trovare una soluzione di compromesso, che faccia contenti tutti...

      Elimina
  91. e bene parlare di mercato ma in questo periodo noi agricoltori non dovremmo anche confrontarci nella semina?personalmente ho finito di seminare grano duro e ho lasciato per dopo la semina del favino e del pisello proteico
    cerealicolo

    RispondiElimina
  92. foggia -1 euro il fino,meno0,50 il mercantile

    RispondiElimina
  93. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
  94. il commerciante con il quale ho appena parlato mi ha detto che in provincia di foggia si stanno vendendo il grano a 38-39 euro e si sono coperti condel grano in arrivo a marzo prossimo a 34,5 euro dall'estero,chissà se è vero.....

    RispondiElimina
  95. un giorno ad una riunione di agricoltori un giovane contadino disse : "è inutile stare a casa a raccogliere il fieno se poi non si riesce a venderlo". per questo è INUTILE produrre bene se poi non si vende bene. altrimenti l'agricoltura diventa un hobby, un attività semantica e non economica. fallita la possibilità, per il produttore agricolo, non dico di "fare" il prezzo, ma anche di influire leggermente sulle condizioni di vendita non rimane che, per chi ne ha la possibilità, nel nosto piccolo, di provare a speculare. siccome dicono dalle mie parti che una volta corre il cane (commerciante) e una volta (ogni sette anni nel caso del grano duro) corre la lepre (agricoltore) tanto vale quando c'è spazio (sempre se non c'è bisogno impellente di vendere) di lasciarla correre stà lepre, perchè temo passeranno ancora molti altri anni (sette?) prima che la lepre torni a correre.

    RispondiElimina
  96. che stà succedendo ? il mio grano conto deposito mi viene offerto a 34 euro ivato
    un euro in meno , rispetto alla scorsa settimana .

    ferdinando

    RispondiElimina
  97. Ragazzi il mercato è in calo. I molini non sono all'acquisto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. " Non sono all'acquisto" frase che ogni tanto ci tocca sentire.
      Ad Altamura ci sono decine e decine di autotreni che arrivano dal porto di Bari....vi ricordate delle navi in arrivo...effetto? "Non siamo all'acquisto" ora la frare magica la conoscete tutti. Personalmente la prima volta l'ho sentita diversi anni fa, serve a far calare il mercato interno, poi si torna all'acquisto con il prezzo più basso. Intanto la semola non cala, anzi qualche sottoprodotto aumenta. Krukko tu che opinione hai al riguardo?
      Skandiski

      Elimina
    2. Al di là delle strumentalizzazioni da parte degli acquirenti, sempre possibili, credo più semplicemente ai fatti nudi e crudi. I molini hanno comprato a caro prezzo quello che potevano comprare, e hanno (giustamente) scaricato gli aumenti sulla semola. Qualcuno ha ridotto la macinazione, qualcun altro se la passa finanziariamente male (non in Puglia, almeno credo). La verità è che i 400/450 euro/t non sono sostenibili nel medio-lungo periodo, pena una raffica di fallimenti e di insolvenze che, direttamente o indirettamente, ci colpiscono a tutti. L'unica cosa che mi fa un po' rabbia è che ad approfittare degli aumenti non sia stata tanto l'agricoltura, quanto il trade. Detto questo, torno a ribadire la mia opinione di sempre: il grano duro è una coltura che non può essere lasciata in balìa delle turbolenze di mercato. Non sono giusti i 150 euro/ton, ma nemmeno i 400 euro/ton, pena la messa a rischio del nostro comparto. AMEN.

      Elimina
  98. Io non capisco.... i futures americani sono al massimo dei tre mesi.... che significa?

    RispondiElimina
  99. Ma se grano nn c e ne cm fanno ad abbassare il prezzo??? Manca il 40 per cento di grano in tutto il mondo..spero sl ke sia il solito giochetto..anche nel 2007 e successo la stessa cosa.. geri

    RispondiElimina
  100. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
  101. e cderto che non sono all'acquisto caro krukko,stanno macinando la merce dei conti deposito che noi agricoltori non abbiamo ancora venduto,sperando in una nostra corsa a vendere x paura di altri cali...giochino già visto in passato,se gli va bene ok,altrimenti saranno dolori da gennaio in poi....dolori x loro stavolta.

    RispondiElimina
  102. La differenza di prezzo tra prima riproduzione di quanto è?

    RispondiElimina
  103. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

      Elimina
    2. vi ho spostato nell'altro post

      Elimina
  104. Modena -0,5. Temo che stiamo cadendo nel bluff della (temporanea) scarsa domanda

    RispondiElimina
  105. e il prezzo della semola resta stabile....

    GP

    RispondiElimina
  106. Agricoltore Tarantino28 novembre 2014 14:31

    Altamura -5euro/t il Canadese...-5 euro/t fino nazionale, -3euro/t buono merc.;
    -1 euro/t mercantile...chiaro, no?

    RispondiElimina
  107. Alcune riflessioni :

    - grano duro italiano di scarsa qualità e quantità;
    - ridotte rese in macinazione (per fare la stessa semola occorre più grano);
    - nonostante il Canada a fine campagna avremo le scorte più basse degli ultimi 15 anni;
    - altissima richiesta di pasta dall'estero (crescono i consumi) !!

    Saluti

    GM

    RispondiElimina
  108. Qualcuno sa dirmi che influenza hanno i futures sul prezzo reale? Lo chiedo perché sono in netto rialzo. ..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stai parlando dei futures sul grano tenero? quelli scambiati a Chicago?

      Elimina
  109. Non saprei.. frumento su investing.com...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa mi è nuova.... e quanto quota ora?

      Elimina
    2. credo si parli del grano tenero

      http://www.investing.com/commodities/grains

      By Cosimino

      Elimina
  110. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E intanto la Turchia conferma la sua crescente importanza come buyers ;
      Dopo la notizia di acquisto di circa 600.000 quintali di grano duro data dall'agenzia nazionale Turca TMO il 07 novembre scorso, con consegne 01 dicembre 2014 e 31 gennaio 2015 a causa delle scarse produzioni locali
      (Fonte: http://www.brecorder.com/markets/commodities/europe/203698-turkey-tenders-to-buy-60000-t-durum-wheat.html)
      ecco una nuova notizia di acquisto per 275.000 quintali di grano duro suddivisa in cinque lotti da 55.000 quintali; ai precedenti si aggiungono poi il milione di quintali di altri cereali tra cereali foraggieri, orzo e altri.
      (Fonte: http://www.brecorder.com/markets/commodities/europe/207553.html)
      Notizia importante viene dal Canada dove la "stagione lavorativa" del porto di Churchill si è conclusa il 06 novembre scorso con una riduzione dell'operatività rispetto allo scorso anno di una settimana e circa 1.000.000 di quintali in meno movimentati
      (Fonte: http://www.saskatoonhomepage.ca/2014-churchill-shipping-season/itemid_23)
      Ultima notizia, almeno per ora, arriva dall'Australia con stime viste al ribasso del 14% per i cereali rispetto allo scorso anno
      Fonte: http://www.theland.com.au/news/agriculture/cropping/grains/wheat-crop-down-rural-bank/2717093.aspx

      Elimina
    2. Eccellenti informazioni... bravissimo GV!
      I turchi hanno già scompigliato il mercato l'hanno passato, sono assolutamente da tenere sotto stretta osservazione anche quest'anno...

      Elimina
    3. Ottima pesca G.V. Informazioni utili che dimostrano che forse le coperture a livello internazionale non sono così lunghe come molti credono.

      Elimina
  111. Vorrei il vostro commento sul seguente articolo apparso su Terra e Vita nr. 45:
    'Senza le sagge decisioni degli operatori di rivedere al ribasso gli standard qualitativi merceologici dei grani da mandare in macinazione il futuro sarebbe simile al 2007/08, ma non dovrebbe essere così. Il volume a livello mondiale esiste e la molteplicità di venditori da Canada garantisce quella sana competizione che, agevolata dalle predette decisioni dei mugnai nostrani del Nord Africa ed americani, scongiurerebbe un'altra annata con prezzi a livelli record anche se 400€ è già un livello di tutto rispetto per produttori che hanno la copertura dei costi di coltivazione sui 240_250€/t. Il futuro resta incerto, ma se le intenzioni di semina in Europa si confermassero al netto rialzo sul 2013 e dal Canada si confermasse un flusso di esportazione senza i problemi logistici dell'inverno scorso, senza falsi trionfalismi, il più dovrebbe essere passato. Il vero problema ora è prendere atto dei costi della semola e adeguare il prezzo della pasta.'
    By Cosimino Fg

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa: innanzi tutto, chi l'ha scritto questo articolo?

      Per non saper né leggere né scrivere, ti direi che si tratta di una persona molto giudiziosa e rassicurante (mooooolto rassicurante).

      Le "sagge decisioni" dei mugnai d'ogni dove e la "sana competizione" tra i molteplici (!) venditori canadesi permetteranno di evitare la catastrofe che si stava stagliando all'orizzonte.

      Bene! Bravo! Stasera vado a letto più tranquillo.

      Elimina
  112. Buongiorno a tutti , ho trovato questo articolo sui prezzi al consumo della pasta in Francia : ed in Italia chi ne parla ? tutto tace? Barilla si è espresso in Francia , ma non in It .

    Le Figaro
    CONSOMMATION
    Les pâtes et la semoule seront bientôt plus chères
    La Pasta e la semola e saranno presto più costose

    http://www.lefigaro.fr/conso/2014/11/27/05007-20141127ARTFIG00099-le-prix-des-pates-et-de-la-semoule-vont-augmenter.php
    o Par Hayat Gazzane
    o Mis à jour le 27/11/2014 à 11:22
    o Publié le 27/11/2014 à 10:19

    RispondiElimina
  113. Les pâtes et la semoule seront bientôt plus chères
    La Pasta e la semola e saranno presto più costose
    Après les amateurs de Nutella1, c'est au tour des fans de pâtes et de couscous de mettre la main au porte-monnaie. Le blé dur de haute qualité, ingrédient principal dans la fabrication des pâtes et semoules2, se fait rare et son prix flambe sur les marchés mondiaux. La tonne de blé dur est passée de 250 euros en juillet à un pic de 440 euros début novembre, soit un bond de 76% en quatre mois! «Les cours sont un peu retombés aujourd'hui, aux alentours de 400-410 euros, car les acheteurs lèvent le pied. Mais cette baisse est passagère et on reste à des niveaux très élevés», constate Sébastien Poncelet, consultant chez Agritel.
    Cette poussée de fièvre sur les marchés s'explique tout d'abord par le recul de la production. Ces dernières années, les agriculteurs se sont détournés de cette culture plus compliquée et plus risquée que celle du blé tendre, confortés dans leur choix par le faible différentiel de prix entre les deux blés. Résultat, «en l'espace de dix ans, les surfaces mondiales en blé dur ont perdu un peu plus de 12%, pour s'établir à 15,9 millions d'hectares en 2014-2015», explique France Agrimer3. «Rien qu'en France, nous sommes passés à 290.000 hectares contre 450.000 sur les deux dernières campagnes, soit une perte de 35%! Et c'est la même logique dans le reste de l'Europe», confirme Sébastien Poncelet.
    Cette année, la production mondiale devrait s'établir à 33 millions de tonnes contre 38 millions en 2013. Le Canada, premier exportateur avec 60% du marché mondial, affiche également une nette baisse de sa production, à 4,8 millions de tonnes contre 6,5 millions récoltés l'an dernier.
    Dopo gli estimatori della Nutella, è stata la volta dei fan della pasta e couscous a portare mano al portafoglio . Il grano duro di alta qualità , l'ingrediente principale nella produzione della pasta di semola , è scarsa e il prezzo si infiamma sui mercati mondiali . Alla tonnellata il grano duro è passato da 250 € in luglio a un picco di 440 € ai primi di novembre , un salto del 76 % in quattro mesi ! " la corsa è rallentata oggi , intorno 400-410 euro ,gli acquirenti hanno tolto il piede dall’acceleratore . Ma questi ribassi sono temporanei e rimangono a livelli molto alti " , dice Sébastien Poncelet , consulente di Agritel .
    Questa febbre nei mercati si spiega in primo luogo dal calo della produzione . Negli ultimi anni , i contadini si sono allontanati da questa cultura più complicata e rischiosa del grano tenero , sostenuti nelle loro scelte dal differenziale del basso prezzo tra i due grani . Risultato " nel giro di dieci anni , le superfici globali a duro hanno perso poco più del 12 % , a 15,9 milioni dollari di ettari nel 2014-2015 ", afferma la Francia Agrimer3 . " Nella sola Francia , siamo passati 290.000 ettari contro 450.000 nelle ultime due stagioni , una perdita del 35 % ! Ed è la stessa logica nel resto d' Europa ", afferma Sébastien Poncelet .
    Quest'anno , la produzione mondiale è previsto pari a 33 milioni di tonnellate contro i 38 milioni nel 2013. Canada , il più grande esportatore con il 60 % del mercato globale , ha anche un netto calo della produzione a 4,8 milioni di tonnellate contro 6,5 milioni raccolti lo scorso anno .

    «À 1 euro le paquet de pâtes pour cinq personnes, cela reste très accessible»
    Barilla
    " Al 1 euro al pacchetto di pasta per cinque persone , rimane ancora molto accessibile " (Barilla)

    RispondiElimina
  114. A questo calo di rendimento ha aggiunto un maltempo in luglio . "C'è stata molta pioggia e anche neve in Canada , quando il grano duro era maturo . quando il frumento prende l'acqua in questa fase , il grano diventa farina " , dice uno di Agritel . Di conseguenza , " questo è l'anno peggiore di sempre in termini di qualità ", dice Sébastien Poncelet . Meno del 30 % di frumento duro canadese è classificato come di categoria 1 e 2 , che includono i grani di alta qualità . Alcuni importatori , tra cui gli Stati Uniti , quindi non hanno esitato a pagare prezzi elevati per averlo .
    In mancanza di mezzi , alcuni paesi hanno rivisto le loro esigenze al ribasso utilizzando frumento di qualità inferiore per fare la pasta e semole . Questo è il caso dell'Algeria, primario importatore mondiale di grano duro . Ma altrove , questa flessibilità non è permessa . E’ fuori questione produrre paste appiccicoso e di bassa qualità in Italia o in Francia . " E 'chiaro che non ci sarà il frumento duro sufficiente a soddisfare la domanda ", conclude il Sifpaf5 ( Unione dei produttori di pasta industriale in Francia) CFSI6 ( Comitato francese di semola industriale ) .






    Hausse de 15 à 20 centimes en vue
    Aumento da 15 a 20 centesimi in vista
    Sous pression, les prix pourraient poursuivre leur hausse dans les prochains mois, selon les analystes. «L'Algérie n'a pour l'instant importé que 400.000 tonnes sur le 1,5 million qu'elle prévoit d'acheter. Si elle revient sur les marchés en début d'année prochaine, on peut aller plus loin dans la hausse», prévient Sébastien Poncelet.
    En attendant, les consommateurs pourraient avoir une désagréable surprise au rayon pâtes de leurs magasins.
    «Nous n'aurons pas d'autre choix que d'augmenter les prix», confiait Géraldine Fiacre, directrice marketing de Barilla, au Monde récemment7. Xavier Riescher, le directeur général de Panzani, annonçait pour sa part fin octobre une hausse de 15 à 20 centimes des pâtes alimentaires8. Dans l'Hexagone, l'enjeu est de taille: les Français engloutissent en moyenne chaque année 8 kg de pâtes par habitant (512.465 tonnes l'an dernier) et 1,4 kilo de semoule (87.049 tonnes). «Mais à 1 euro le paquet de pâtes pour cinq personnes, cela reste très accessible», assure Géraldine Fiacre.
    Sotto pressione , i prezzi potrebbero continuare a salire nei prossimi mesi , dicono gli analisti . "L'Algeria ha finora importato solo 400.000 tonnellate su 1,5 milioni che intende acquistare . Se si arriva sul mercato all'inizio del prossimo anno , possiamo andare avanti nella crescita " , avverte Sébastien Poncelet .
    Nel frattempo , i consumatori possono avere un paste spiacevole sorpresa all'interno dei loro punti vendita .
    "Non Avremo altra scelta che aumentare i prezzi , " ha confidato Geraldine Fiacre , Direttore Marketing Barilla a récemment7mondiale Xavier Riescher , il direttore generale di Panzani , da parte sua , ha annunciato alla fine di ottobre con un aumento del 15 a 20 centesimi di pasta alimentaires . In Francia , la posta in gioco è alta : il francese consuma una media annua di 8 kg di pasta pro capite ( 512 465 tonnellate l'anno scorso ) e 1,4 kg di semola ( 87.049 tonnellate) . " Ma 1 confezione di pasta ad un euro per cinque persone , è ancora molto accessibile ", spiega Geraldine Fiacre (Barilla).

    RispondiElimina
  115. Mi sembrano più obiettivi i commenti degli industriali della pasta francesi che non quello riportato su una rivista che parla di agricoltura come Terra e Vita. Mi sembrava che l'articolista di Terra e Vita volesse dire agli agricoltori abbonati 'vendete non ci sono speranze di aumenti... e poi il prezzo attuale è abbastanza buono, accontentatevi' .
    È inutile noi agricoltori siamo sempre l'anello debole della catena ed anche i meno tutelati. Neanche gli informatori del nostro settore sono dalla nostra.
    By Cosimino FG

    RispondiElimina
  116. A pensare che volevo abbonarmi a Terra e Vita...ma dopo questo stralcio di articolo eviterò di leggere queste ca...te pazzesche....articolo davvero irritante!!!
    Fabri

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.