venerdì 4 gennaio 2013

Prezzo del grano: Previsioni per il 2013!

Anche per il 2013 vi riporto le previsioni delle principali banche d'affari sul mercato del grano.
Si, capisco le vostre perplessità, già riportate nell'omologo post del 2012. Tanto più che l'anno scorso "topparono" quasi tutte, tranne la francese Societé General (in linea di massima).
Vi ricordo che si tratta di previsioni del mercato del grano generico, il cosiddetto wheat, mentre il duro rappresenta soltanto circa il 5% dell'intero calderone, e che l'impostazione è Americocentrica, visto che le informazioni sono tradotte liberamente dall'ottimo Agrimoney.


I Futures del grano hanno realizzato nel 2012 tra le migliori performance del complesso delle materie prime, a Chicago sono aumentati del 19%.

I valori elevati sono stati sostenuti dai raccolti scarsi di mais degli Stati Uniti, che hanno scatenato l'acquisto di grano da parte degli allevatori di bestiame. Negli Stati Uniti si stima che l'uso zootecnico  del grano sia quasi raddoppiato raggiungendo il picco a 14 anni di 8,6 mio di tonnellate nel 2012-13.

A livello globale, l'uso del grano nei mangimi è atteso al suo secondo livello più alto di sempre, a 132.3 milioni  di tonnellate. Eppure le scorte dei principali esportatori sono basse, in parte a causa di un cattivo raccolto nella zona del Mar Nero, ed in particolare in Russia.

I prezzi del grano aumenteranno nel 2013?
Sentiamo alcuni esperti (le previsioni quest'anno sono molto divergenti, in corsivo il mio commento sintetico)

Commerzbank
Un' ombra sul prossimo raccolto 2013 è già presente, visto che il rating sullo stato della coltura del frumento a semina invernale in via di sviluppo negli Stati Uniti è la peggiore da quando viene registrato questo dato.
Non è ancora chiaro se questo effettivamente si tradurrà in un raccolto scarso. Sebbene i rischi siano al ribasso, appare esagerato prevedere uno scenario drammatico allo stato attuale.
Ci aspettiamo, piuttosto, che il mercato del grano si calmi moderatamente nella campagna 2013-14 - perché la superficie coltivata a grano globale aumenterà del 2% secondo l'IGC - con prezzi in calo ma a un livello ancora elevato intorno a  7,50 dollari per bushel nel quarto trimestre del 2013.

Quotazioni stabili su valori ancora elevati.

Goldman Sachs
Continuiamo a prevedere la produzione di grano inferiore a quella che prevede l'USDA sia in Australia che in Argentina e ci aspettiamo che le scorte 2012-13 di grano di Cina e India si ridurranno a livelli più bassi dal 2007-08.
Questo suggerisce che i prezzi del grano probabilmente saliranno abbastanza in alto al di sopra dei prezzi del mais per determinare un prezzo che li ponga oltre l'uso mangimistico. Tuttavia, le scorte di grano nel mondo sono ancora ben al di sopra  delle scorte globali di mais, una netta differenza rispetto al 2007-08.

Come risultato, il grano continuerà a sostituirsi, nella razione zootecnica, alle forniture di mais ancora deficitarie, suggerendo che i prezzi del grano rimarranno vicine al prezzo del mais.

Nel 2013-14, vediamo dei rischi nella risposta produttiva di grano limitata, visto che il grano a semina invernale nell'emisfero settentrionale è partito male. Un ulteriore calo delle forniture globali nel 2013, crea un pericolo per le scorte globali di grano, già livelli  molto bassi.

Tale risultato a fronte di una domanda alimentare anelastica probabilmente spingerà i prezzi del grano nettamente al di sopra dei prezzi del mais, portandolo così fuori della domanda per uso mangimistico.

Può succedere di tutto! Meglio fare ammuina, come si dice a Napoli.

Darrel Buono, Dipartimento di Economia Agraria e dei consumatori, University of Illinois

La produzione di grano degli Stati Uniti è rimbalzata nel 2012, ma la produzione nel resto del mondo è fortemente diminuita, portando ad un miglioramento della esportazione statunitense.

Alti prezzi del mais hanno aumentato anche il livello di consumo di grano per la mangimistica, ma alla fine dell'anno le scorte saranno sufficienti.

La superficie a grano negli Stati Uniti si prevede in aumento nel 2013 e la produzione estera dovrebbe essere in ripresa. A breve termine si valuterà lo stato delle condizioni di siccità nelle zone del grano invernale.

La maggior parte del raccolto 2012 di grano in Illinois è stato venduto, ad un prezzo medio vicino a $ 8/bu. I prezzi durante la prima metà del 2013 sono destinati a restare alti.
Nella seconda metà dell'anno, un calo a 6-7 $/bu si attende, viste le buone prospettive di raccolto degli Stati Uniti e nel mondo.

Accademico!

Morgan Stanley

Le notizie sulla produzione debole di grano nel Mar Nero e altrove, hanno mantenuto elevati i prezzi del grano.

Tuttavia, la forza relativa del prezzo del grano potrebbe ridurre la sostituzione del mais nelle razioni, con conseguente calo delle sue quotazioni.

Nel lungo termine, la ripresa nel 2013-14 della produzione mondiale di grano ed il calo dei prezzi del mais dovrebbero ridurre le quotazioni, seppure con valori del wheat sempre superiori al mais.

La produzione mondiale di grano è prevista in aumento, anno su anno, nel 2013-14, causando una pressione sui prezzi.

E' troppo presto per valutare le rese statunitensi del frumento invernale. Le precipitazioni e la temperatura durante la stagione primaverile sono le principali determinanti dei rendimenti finali.

Prudentemente pessimista.

Rabobank

I prezzi del grano a Chicago dovrebbero aumentare a 9,10 dollari per bushel nel primo trimestre del 2013. Elevati prezzi del mais degli Stati Uniti nel primo trimestre, probabilmente sosterranno i prezzi mondiali del grano nello stesso periodo.

Ma la raccolta del grano nell'emisfero nord si prevede che determinerà un forte calo dei prezzi dal primo trimestre al secondo trimestre, a condizione che la produzione negli Stati Uniti, Unione europea e la regione del Mar Nero non subisca imprevisti.

I prezzi del frumento si prevede mantengano un plus sul mais, al fine di limitare l'uso mangimistico del grano negli Stati Uniti.

Crediamo che lo spread (tra grano e mais) si ridurrà a 0,75 dollari per bushel nel secondo trimestre, a causa del raccolto di grano invernale. Al contrario, lo spread è destinato ad aumentare a 1,10 dollari per bushel nel terzo trimestre di raccolto, quando la pressione sul grano diminuisce e la raccolta del mais comincia.

I Paesi esportatori di grano si prevede raggiungano le scorte finali più basse di sempre nel 2012-13. Qualsiasi shock nel raccolto 2013 avrebbe quindi un grande effetto sui prezzi del grano.

L'aumento della produzione di grano russo avrà un'influenza chiave ribassista sul complesso dei cereali, con una superficie coltivata che dovrebbe salire di 3 milioni di ettari a 25 milioni. Dato più elevato dal 2009-10

Non ci sono margini negli stock, se qualcosa dovesse andar male, il prezzo potrebbe prendere il volo.

Societe Generale (previsioni a lungo termine)


I prezzi del frumento sono storicamente correlati con i cereali nel loro complesso. 
La connessione globale dei mercati rende il prezzo del grano ancora più volatile di quanto i fondamentali possano predire.
Questo è stato evidente nel 2010, durante la siccità del Mar Nero e di nuovo nel 2012 con la siccità manifestatasi in varie parti del Mondo. "Prendiamo atto che le scorte di grano nel mondo sono in costante diminuzione di sotto delle medie storiche e ci aspettiamo che questo trend continui andare avanti .

Con la superficie a seminativo che mostra segni di stabilizzazione, dopo un lungo periodo di crescita, la concorrenza sulle superficie si intensificherà.

Dato il rapido aumento nell'uso di mais e di soia, sia per l'alimentazione del bestiame che l'uso per i biocarburanti, il grano si prevede che perderà quota nella superficie globale. Pertanto, continuiamo a vedere i prezzi del grano superiori rispetto ad un mais e soia più in sordina.

Il grano non sarà di moda, quindi converrà seminarlo!


Tornando a noi, nel frattempo Chicago ancora in calo, in questo momento, a 7.43 $/bu!!!
I motivi sembrerebbero:
1) un ritiro dei fondi di investimento dal wheat;
2) la mancata risoluzione del Fiscal Cliff;
3) Proroga provvisoria del Farm Bill ed incertezza per la prossima politica agricola USA;
4) Mutamento della politica monetaria della FED, a quanto pare non si stamperà più denaro per il momento (ciò automaticamente implica un calo indistinto di tutte le commodity a partire dall'oro).

Ripercussioni sul nostro duro ancora nessuna, però tenete conto che molti borsini sono chiusi, non solo in Italia ma anche in Francia, così le quotazioni FOB, sono al momento interrotte.
Bologna da comunque invariato, sino a ieri.

Negli States il durum scende a 7.74 $/bu.

Dal Canada interessante commento delle autorità portuali sul duro:


According to the port's Trade Development Director Ronald Johnson, the demand for spring and durum wheat—another top commodity for the region—has also been on the downturn.
"Our volume is down primarily because there's good quality spring wheat and durum wheat, and actually winter wheat, around the world that's closer to the customer," said Johnson.

Esportazioni canadesi di duro in crisi. Duro di buona qualità abbondante nei mercati (Mediterranei, sottinteso).


Lancio un sondaggio sulle previsioni del duro, secondo il blog.
Il sondaggio precedente (al 15 dicembre) fu toppato, perchè la maggioranza si espresse per un rialzo più o meno sostenuto. Mentre il realtà il prezzo rimase stabile, all'interno dell'intervallo -1,+1 in tutta Italia.
Toppato anche io che pronosticavo un ribasso di circa -1-2 Euri!

39 commenti:

  1. Speculatori preoccupati dal prossimo rapporto Wasde dell'11 Gennaio. Si teme un aumento delle stime degli stock.

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    1. ma tutti quei danni provocati dalla siccità,che fine hanno fatto?maaaa-

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    2. I danni sono stati in linea con le previsioni, più o meno. I prezzi dei cereali sono stati e sono ancora molto sostenuti. Tieni conto che in annata molto produttive il wheat va a 4 $/bu ed il nostro grano come ben sai, va a 15 €/q.

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    3. penso che quei prezzi per un bel po non li rivedremo,erano anni particolare,c era da speculare con i mutui immobiliari,e i derivati-finita la sbornia finanziaria,ci si è resi conto che investire anche in economia reale è meno pericoloso-naturalmente manipolare i rapporti usda wasde e altre autorità affine, facilita anche in questo campo le speculazioni,e credo che certi allarmismi siano figli di queste speculazioni-
      non dire che i prezzi sono sostenuti,sia mai qualcuno ti legga-
      no non sono sostenuti ,sono approssimativamente equi-il cibo secondo mè costa ancora troppo poco-crisi o non crisi-e poi il costo della materia prima è infima nei confronti del prodotto finito-

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    4. erano anni particolari quelli o lo sono questi?
      Lo vedremo appena si stabilizza la situazione produttiva mondiale.

      Nel contesto del trend mondiale degli ultimi 20 anni i prezzi sono sostenuti oggettivamente.
      Poi se sono equi o meno, è un altro discorso.
      Ad un prezzo sostenuto non è detto che corrisponda un ricavo sostenuto, se nel frattempo aumentano tutti i costi (come negli ultimi anni).
      Quindi sgancerei il prezzo dal profitto per il produttore. Sul prodotto finito che costi tanto, rispetto alla materia prima, non sono così sicuro.
      La Filiera cerealicola qui in Sicilia (di cui ho pubblicato il modello di contratto), per esempio, vende il grosso della sua produzione di pasta a 0.65 €/kg già sullo scaffale della GDO e senza offerta promozionale. Sicuro che il prodotto finito dia chissà quali margini, rispetto alla materia prima?

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  2. Non fatevi prendere da facili ottimismi,.. le scorte avranno un senso limitato quest'anno, più potranno fattori esterni macro che incideranno di riflesso sul mercato (parlo ovviamente delle corser nel loro insieme, non del duro in particolare).
    Il mercato per chi lo vuol leggere solo dal punto di vista Usda, sarà particolarmente indigesto ed indecifrabile quest'anno, sarà da tener presente un bel po di fattori extra.
    agric_trader

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  3. Bari oggi +50 cent al quintale rispetto all'ultima quotazione del 11/12.
    Abbocchiamo o aspettiamo ancora?

    Orzo V.

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  4. Boh...dalle mie parti, mercato stagnante leggermente calante.
    Sui mercati internazionali del duro, tutte le quotazioni sono in lento ma inequivocabile calo.

    Potrebbe darsi che in Puglia vista la siccità dell'anno passato,
    (a proposito Corrado Vigo vi fa i complimenti) vi sia una certa carenza di prodotto, in seguito anche al rallentamento delle attività commerciali durante le festività.
    da vigopensiero "la Regione Puglia, dove sicuramente esistono Politici più bravi dei nostri"
    http://corvigo.blogspot.it/

    Bravi, ma non vi montate la testa, non ci vuole molto, ve lo assicuro.

    Tornando a noi, non sto in Puglia (quindi non sono a conoscenza delle voci di corridoio), ma vista dal web, senza il dato di Bari e tenendo conto delle quotazioni globali, io avrei previsto un leggero calo per Foggia, domani (ma a questo punto pare molto improbabile).

    Meglio così, d'altro canto scarti o accelerazioni locali avvengono spesso tra le varie piazze italiane.

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    1. Mah... vedremo
      Anche io non ci credo molto a dire il vero... comunque direi che è un buon segno.

      Orzo V.

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  5. Foggia invariata. Bologna domani potrebbe andare giù.

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    1. Si, in francia sta scendendo un po' ovunque, può essere che bologna ne possa risentire... comunque Foggia imperturbata anche stavolta, stanno cercando di stabilire il record di permanenza dello stesso prezzo senza variazioni.
      orzo v.

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  6. Salve a tutti. Qualcuno ha delle informazioni/stime circa l'andamento della produzione di grano duro canadese per l’annata 2013?Conoscete dei siti dove reperire tali dati? Ho provato a cercare ma ho trovato solo stime sulla produzione di duro statunitense, attesa in crescita sui 2,2 milioni di tonnellate, dopo gli 1,4 milioni di tonnellate della scorsa annata (fonte US Wheat Associates), con esportazioni stimate su 0,7 milioni di tonnellate.
    Vi ringrazio.
    G.

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    1. Raccolto 2013? Semineranno tra 4-5 mesi. Ancora troppo presto per qualsiasi valutazione.

      Raccolto 2012 vai su:
      http://durodisicilia.blogspot.it/2012/12/ohibo-anche-il-canada-ci-prende-per-i.html

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  7. ultimo Wasde
    http://www.usda.gov/oce/commodity/wasde/latest.pdf
    il wheat va su a Chicago.

    In breve:
    Stock USA in calo.
    Produzioni mondiali leggermente in calo, da Argentina e Russia.

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  8. Altamura ritraccia, -0,3 €/q.

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  9. Notiziona: il grano duro a Foggia è scesa e non ce ne siamo neanche accorti.

    Leggo infatti sull'informatore agrario appena ricevuto.

    MERCATO - Grano Duro
    Calma piatta invece per quanto riguarda il frumento duro, che ha registrato a Bologna l’ennesima quotazione invariata (288,50 euro/t Nord e 293,50 euro/t Centro).
    La maggior parte degli operatori si aspettavano invece un ribasso, seppure modesto, visto che a Foggia il calo registrato durante il periodo natalizio è stato di ben 10 euro/t (da 300-305 a 290-295 euro/t).

    Acc... e io che pensavo che Foggia fosse stabile da tre mesi....

    orzo v.

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    1. Letto, hai ragione!
      Informatore Agrario da (ogni tanto?) i numeri, quando scrive di mercati. Il bello è che in passato mi hanno scritto lamentandosi delle critiche sul blog (non scherzo).
      Per evitare questioni legali ho smesso di leggere le loro newsletter, perché non avrei resistito a pubblicare qualche altro strafalcione.

      Inoltre non scrivono mai del mercato siciliano, che ha dei prezzi molto spesso difformi dal resto del Sud-Italia.

      Per fortuna esiste il web.


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  10. Avranno i loro "informatori" :-))))

    O magari si portano avanti, cercando di prevedere il futuro: in questo periodo, come dici giustamente tu, il mercato è (oggettivamente) un po' cedente; anche se comunque ribadisco che la quotazione UFFICIALE del grano duro a Foggia è invariata da mesi (almeno fino ad oggi 14/1).

    Comunque, fatto sta che quello che scrivono loro non sta nè in cielo nè in terra....

    Ciao
    orzo v.

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  11. Skandiski
    Bari -0,50 €/ql
    La volta scorsa, l'8 genneaio 2013, aveva segnato un + 0,50.
    Stanno ritirando del canadese arrivato in puglia in dicembre(la notizia delle navi è vera).
    I future intando pian pianino stanno risalendo.
    Confermo Foggia invariata da un bel pò (tutti possono sbagliare)...forse domani cederà un pochino.
    Previsioni Bhò! Penso che può succedere di tutto a seconda delle notizie provenienti dalle varie parti del mondo ma soprattutto dall'arrivo o meno di altri navi cariche di grano.

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    1. Skandiski mercato calante al momento. Non ti illudere. Se Chicago torna sopra gli 8$ ne riparliamo.
      Comunque un duro in calo in primavera non è malissimo in prospettiva futura, perché ciò implica minori semine primaverili.

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    2. Skandiski
      Certo che non mi illudo,(ho venduto 80% della mia produzione a settembre e novembre) ma nemmeno dobbiamo "seminare" il panico.
      Oggi l'offerta supera la domanda e questo genera la fase calante. Domani potrebbe verificarsi il contrario e ci potrebbe essere una fase rialzista.
      Cmq a chi può interessare posto questo link (analisi cereali gennaio)
      http://web.bmti.it/flex/cereali

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    3. Skandiski
      ...oppure copiate ed incollate nella barra indirizzo direttamente questo:
      http://web.bmti.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/8%252F5%252Ff%252FD.546ea67c7e098d146b76/P/BLOB%3AID%3D247

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    4. prospettive calanti anche per loro di BMTI. Non mi pare di "seminare" il panico. Può succedere di tutto al momento, direi di no. Bene che vada rimane stabile. Mercato calante è una realtà al momento. Se qualcuno va in panico per così poco, non è un problema mio.

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    5. Skandiski
      ho compreso che è una fase calante, ma io ho scritto può succedere di tutto riferendomi al futuro, no al momento.
      A milano invece + 0,20 €/ql duro fino centro (motivo? non hanno il mare).

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  12. Ragazzi, però evitiamo polemiche più o meno sterili.
    Sicuramente oggi come oggi il mercato è lievemente cedente, purtroppo (anche se ne ho ancora poco...)
    Però, con Chicago che sta guadagnando il 2% al giorno, potrebbe tornare sopra 800 prima del fine settimana (prese di beneficio a parte) e riportare un segno più anche sul duro (con il dovuto ritardo ovviamente... qualche settimana come minimo).

    Questa è una fase molto interlocutoria (che sta durando da un bel po' comunque) in cui non succede nulla di nulla e il duro va praticamente a traino del tenero...

    Pe il resto:
    granoduro, dici che "Comunque un duro in calo in primavera non è malissimo in prospettiva futura, perché ciò implica minori semine primaverili.": giustissimo, peccato che non siamo in primavera... quindi ne riparliamo tra due-tre mesi. I canadesi possono decidere fino a metà maggio che cosa seminare, noi purtroppo no.

    Skandiski, le navi di grano canadese che arrivano a Bari, secondo me, non si spiegano se non per portare grandi di grades più scadenti che vengono usati dopo miscela col nostro. (L'opposto di quello che succede di solito, praticamente). Altrimenti, non me ne spiego il bisogno, con la domanda di pasta che non tira più di tanto, il grano italiano dell'anno scorso basta, avanza ed è pure ottimo.
    Questo potrebbe deprimere ulteriormente (e seriamente) il mercato. A meno di cataclismi (che però sono sempre in agguato).

    Saluti a tutti
    Orzo v.

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    1. Skandiski
      Non è mia intenzione polemizzare ma acquisire e divulgare notizie....almeno saremo bene informati e non ci prenderanno per i fondelli.
      Concordo con i grani scadenti e probabilmente poco salubri per miscelare, ma le navi hanno anche la funzione di calmare il mercato nazionale.

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    2. Il "poco salubri" non l'ho detto io (per quanto possa essere anche vero), io mi riferivo al basso contenuto proteico eccetera (CWAD grade 3, ma soprattutto grades 4 e 5) di cui i canadesi hanno ancora parecchie scorte e che danno via a pochi soldi.

      Certo, in questa situazione, oggi come oggi, c'è poco spazio per la salita... però fanno presto a cambiare le cose.

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  13. Mah...in primavera è difficile che salga particolarmente il mercato. Le produzioni sono già in cassaforte. Le prossime sono ancora in campo. Difficile che ci siano salite di quelle storiche.
    Siamo stati in aumento a causa della siccità USA sostanzialmente. Mi aspetto che verosimilmente vi sia un calo dei prezzi, con l'approssimarsi della prossima raccolta estiva che salvo catastrofi sarà abbondante. Questo è per me la più probabile evoluzione del mercato.

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  14. Skandiski
    Foggia invariato.
    http://www.fg.camcom.it/cgi-bin/documents/20050704111022.xls

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  15. Mi sembra un ottimo segnale. In una fase di declino del prezzo mondiale del duro, in Italia il mercato tiene.
    A questo punto se vi dovesse essere un rilancio di Chicago oltre 8 $ (in questi giorni rimbalza come vediamo), si può pensare ad eventuali rialzi. Evidentemente la domanda in Italia di duro è elevata, perché dall'estero sembra arrivarne abbastanza.

    Anche cruscami in calo, potrebbe essere un segno di vitalità ulteriore.

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  16. Mi avete preceduto....

    Io invece da Foggia mi aspetto una quotazione stabile per altri 2-3 mesi, tanto per stabilire il record di durata, e poi si passerà o al crollo della quotazione a 15 euro al quintale (sommersi dal canadese di grade 5 in offerta speciale, di cui i nostri macinatori si accorgeranno troppo tardi di non sapere che farsene) o ad una risalita repentina oltre i 40-45, probabilmente anche oltre ai valori del 2008.

    (scherzo ovviamente, nessuno mi prenda in parola)

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  17. ho potuto confrontare di presenza grano duro canadese e grano duro siciliano...non ci sono paragoni!!! togliendo la grazia di Dio quello canadese fa schifo anche a guardarlo e non vi dico l'analisi chimico fisica...da rabbrividire!!!!!

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  18. purtroppo pero' trascina a ribasso anche quello siciliano
    per un paradosso assurdo quando c'e' produzione di qualita' in italia i prezzi tendono al ribasso, al contrario quando il nazionale non e' della migliore qualita' i prezzi salgono perché devono pagare caro quello estero
    per le opportune miscele

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  19. La Russia, il Canada, l'Argentina, il Brasile, gli Stati Uniti, la zona del Mar nero ..... hanno garni duri nemmeno lontanamente comparabili con quelli della Piglia e Sicilia. Perchè i piccoli produttori sono costretti dai mulini e pastifici a seguire ciò che succede in quei paesi ?? Esiste la possibilità di marcare con serietà la pasta prodotta con i nostri grani duri? Lo sanno che i nostri costi SONO maggiori rispetto ai costi di quei paesi? Lancio un appello:
    CONSUMIAMO E DIFFONDIAMO LE MARCHE PRODUTTRICI DI PASTA PRODOTTA CON IL NOSTRO GRANO CONTROLLATO DALLA TRACCIABILITA' E GESTIAMO UNA BORSA MERCI SOLO PER IL GRANO DI PROVENIENZA I T A L I A.

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  20. il vero grosso problema e che noi Agricoltori italiani non sappiamo essere uniti e non abbiamo nessuno al governo che ci sappia far rispettare

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  21. vi siete mai chiesti cosa potrebbe succedere se tutti noi non conferissimo piu il nostro grano ai commercianti? siamo noi che con le nostre paure di dover pagare scadenze che purtroppo abbiamo svendiamo il nostro prodotto, e badate bene tutti i commercianti lo sanno che noi abbiamo di questi problemi perche siamo noi stessi a dirglieli, e cosi loro fanno il bello e cattivo tempo

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  22. non fate previsioni perche puo succedere di tutto
    e di certo non siamo noi a gestire la cosa, noi potremmo gestire il mercato non seminando piu nemmeno un chicco di grano senza aver paura delle banche perche comunque capirebbero la situazione, il fatto e che noi stiamo seminando LE NOSTRE TERRE solo per pagare le tasse e far crescere a dismisura la pancia delle banche

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  23. noi pugliesi e i nostri cugini siciliani il grano lo sappiamo fare meglio degli esteri ragazzi I TERRENI SONO I NOSTRI NOI ABBIAMO L'ARMA DALLA PARTE DEL MANICO E NON SAPPIAMO COME USARLA

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