mercoledì 16 gennaio 2013

Agrex: Il Futur...o del grano duro?

Il 21 Gennaio 2013 parte Agrex, il primo future sul grano duro in Italia gestito da Borsa Italiana. Sembra una cosa seria, ne preannunciammo l'arrivo già nel post:"Arriva Agrex: il future è già qui?". Ieri la presentazione ufficiale, e dopo quasi due anni di preparazione sembra fatta. Saremo costretti a seguirlo volenti o nolenti.

Intanto pioggia di agenzie sull'evento:
(ANSA) - MILANO, 15 GEN - Prezzi piu' stabili per il grano duro con Agrex, il mercato dei derivati sui prodotti agricoli che debutta in Piazza Affari il prossimo 21 gennaio. L'obiettivo del nuovo segmento, spiega Raffaele Jerusalmi, ad di Borsa Italiana, e' ''dare visibilita' all'industria e stabilita' dei prezzi in tutta la filiera'', dall'agricoltore al produttore di pasta. Il mercato fara' perno su un silos di raccolta a Foggia con una capacita' di 240.000 tonnellate per contratti da almeno tonnellate.

“Riteniamo che l’Italia – ha aggiunto Jerusalmi – possa diventare un punto di riferimento per tutto il mondo nel settore delle materie prime agricole”. Jerusalmi ha poi sottolineato come “grazie al network distributivo del gruppo Lse (di cui Borsa Italiana è parte, ndr) possiamo sperare che il nuovo segmento si possa affermare presto”. Il primo contratto ad essere scambiato, riguarda il grano duro, ma, come ha spiegato Ennio Arlandi, responsabile Commodities, “stiamo studiando contratti su altri prodotti”. Per ora Agrex, insieme a un derivato in Canada, è il solo contratto di acquisto sul grano duro ed è “un prodotto che mancava, che viene a soddisfare un bisogno della filiera”. Un’idea condivisa da Vincenzo Divella, amministratore delegato dell’omonimo gruppo, ed Emilio Ferrari del gruppo Barilla. “Agrex è un’idea brillantissima – ha spiegato Divella – che va applicata soprattutto in Italia, dove abbiamo la materia prima e serve uno strumento per aver maggiore efficienza, come i contratti di filiera che abbiamo fatto con gli agricoltori ed i sementifici”. Ferrari ha invece precisato come il gruppo Barilla, che acquista il 70% del grano duro in Italia, sarà “operatore diretto di Agrex, non market-maker (chi assicura la liquidità su un dato prodotto, ndr), perché vogliamo essere di stimolo senza comandare il mercato”. Il manager ritiene che il derivato sul grano duro sarà uno “strumento utile per gestire la volatilità dei prezzi in un mercato difficile”. Gli unici due strumenti simili in Europa, per ora, sono i future sul grano tenero ed sul mais quotati a Parigi, ma lo stesso Nicolas Bertrand, responsabile mercati azionari e derivati di Borsa Italiana, non esclude “nuovi prodotti nel prossimo futuro”. (ANSA)

Reuters 

MILANO, 9 gennaio (Reuters) - Dal prossimo 21 gennaio Borsa Italiana lancia Agrex, il segmento del mercato Idem dedicato ai derivati sulle commodities agricole, i futures sul grano duro.

La presentazione del nuovo segmento, si legge in una nota, avverrà martedì prossimo 15 gennaio nel corso di una conferenza a Palazzo Mezzanotte con l'Ad di Borsa italiana, Raffaele Jerusalmi ed Ennio Arlandi, responsabile commodities.
Il grano duro è utilizzato principalmente per produrre pasta in Europa e couscous in Nord Africa e Medio Oriente e le oscillazioni dell'offerta possono determinare estrema volatilità nei prezzi. Per questa ragione, i futures permettono agli operatori di coprirsi da variazioni indesiderate, promuovendo quindi una migliore programmazione e aumentando al contempo la trasparenza del mercato, spiega Borsa Italiana in una brochure.
Andando nel dettaglio, è possibile accedere alle negoziazioni su Agrex attraverso un intermediario finanziario o in maniera diretta. Gli orari di negoziazioni vanno dalle 14,30 alle 17,40. Cinque le scadenze negoziate. Per favorire la liquidità, Borsa Italiana ha previsto alcune tipologie di market maker, i primary market maker e i liquidity provider che consentiranno l'esposizione continuativa dei prezzi nel periodo di apertura del mercato, la quantità minima di 3 contratti e lo spread massimo di 8 euro per le prime quattro scadenze e di 10 euro per la quinta.
Infine, è anche previsto il sistema di controparte centrale, la Cassa di compensazione e garanzia, che è il garante di tutte le transazioni eseguite sul mercato.

E' il primo passo nelle commodities, Lse pensa gia' ad altro (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 gen - Borsa Italiana debutta sul mercato dei derivati su merci agricole e lancia Agrex (Agricultural derivatives exchange), il nuovo segmento basato sui future sul grano duro. L'attivita' partira' il prossimo 21 gennaio, con lotti minimi di 50 tonnellate e le contrattazioni inizieranno alle 14,30 e termineranno alle 17.40. "E' il primo passo nel mondo delle commodities. Penso che lavoreremo per sviluppare altre iniziative" ha affermato durante un dibattito Nicolas Bertrand, responsabile mercati azionari e derivati di London Stock Exchange group. Agrex, ha detto Ennio Arlandi, responsabile commodities di Borsa Italiana, e' uno strumento contro "la volatilita' dei mercati" e soprattutto e' "utile sia per i produttori sia per i commercianti". Su questo segmento, dove inizialmente saranno trattabili solo cinque scadenze, sara' possibile operare in forma diretta o tramite intermediari finanziari: l'italiana Casillo Commodities sara' 'market maker', Banca Imi 'liquidity provider', mentre Banca Akros, Banca Aletti e Directa Sim forniranno i servizi di acceso al mercato.
Il Sole 24 Ore di stamane.

Qui il manuale tecnico per gli esperti del ramo come agricoltore trader.


Per i neofiti dei derivati (beati loro) consiglio una pubblicazione tecnica di Borsa Italiana (QUI).

Perché tutto ciò? Principalmente per implementare le filiere e permettere all'agroindustria di comprare il grano a prezzo fisso senza rischi. Molti agricoltori gradiscono firmare un contratto a prezzo garantito già alla semina e d'altro canto l'industria è favorevole ad acquistare materia prima ad un prezzo già concordato mesi prima.
Il future con le opzioni consente di assicurarsi dal rischio volatilità sul mercato. 
Ipotizzate che Barilla decida di stipulare contratti alla semina ad un prezzo di 30 €/q e poi successivamente il prezzo alla raccolta cali a 15 €. A quel punto la Barilla rischierebbe il tracollo. Il future fornisce varie opportunità per limitare questo rischio (o addirittura per guadagnare sui mercati in calo se usato speculativamente).
In realtà visto il volume dei lotti minimi ed i vincoli agli spread giornalieri non sembrerebbe particolarmente votato alle speculazioni di giornata. Ma vedremo man mano. 
In generale per i produttori un uso creativo potrebbe essere quello di bloccare il prezzo della produzione ancor prima della raccolta, se le condizioni del mercato fossero favorevoli. Oppure di vendere il prodotto fisico ed acquistare quello finanziario, in modo da detenere il prodotto senza averlo materialmente stoccato e senza i costi di stoccaggio.
Insomma una nuova frontiera si aprirà. Per noi siculi fuori dai grandi circuiti nazionali ed internazionali, una opportunità di conoscere la quotazione del grano duro in tempo reale. Credo che il blog potrà anche andare in pensione a quel punto. 

P.S.: qui la brochure ufficiale di Agrex.





24 commenti:

  1. il blog e' utile per scampiare opinione colturali varietali ecc..poi e' un blog fatto bene,disinteressato, apolitico ed io non c'e' giorno che non lo visito almeno tre volte. poi i prezzi sono fattori varianti,penso come me la pensino la maggior parte dei visitatori anche quelli che non commentano ciao

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    1. Skandiski
      UTILISSIMO! a prescindere.

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  2. La chiosa finale "Credo che il blog potrà anche andare in pensione a quel punto." non è di buon gusto!

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    1. Skandiski
      Forse Granoduro lo ha fatto proprio per stimolare il nostro pensiero al riguardo....

      Comunque passando ad un altro argomento...oggi, complice il tempo brutto, riflettevo sul voto e quindi mi chiedevo quale parte politica difende e/o rappresenti il mondo agricolo in Italia. chi può mi risponda.
      Io ho dedotto questo: Noi agricoltori non abbiamo una voce unica e forte che ci rappresenta e che salvaguardi i nostri interessi, quindi andremo a votare in maniera disuguale danneggiandoci ulteriormente.
      Inoltre le varie organizzazioni che ci dovrebbero rappresentare sono sempre più interessate a difendere i loro reddidi e la loro esistenza, che i redditi di noi agricoltori.
      Sembrerebbe che alcune organizzazzioni fanno di tutto per creare spaccature nel mondo agricolo, evidentemente ne traggono vantaggio? Si, gestiscono meglio la mandria!
      Soluzione? Dovremmo creare una vera unità del modo agricolo in modo che si levi una unica voce forte e chiara che difenda i nostri interessi. Ci sono altre categorie, cosiddette lobby, che riescono benissimo in questo. Perchè noi no? Eppure siamo in tanti, anche a votare, ma contiamo meno del due di briscola.
      Ed io non sò per chi votare!

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  3. Premetto qua piove alla grande, per fortuna. Non ci crederete ma il grano in alcune zone della Sicilia Orientale cominciava a dare i primi segni di avvizzimento.

    Considerazioni sull’esistenza del blog
    Quando ho messo su questa baracca (circa due anni fa), sono stato spinto dal fatto che in Sicilia, nessuno aveva una idea chiara del prezzo del duro. Se chiedevi ad un commerciante il prezzo del grano, a meno che non dovessi vendere sedutastante, quello ti rispondeva, solitamente, che non lo sapeva. Tutto era vago, oscuro, confuso. Così decisi di creare uno strumento pubblico per la diffusione delle informazioni sul prezzo del grano.

    Oggi, non certo per merito mio, ma per la diffusione del web anche tra gli agricoltori meno avvezzi, la situazione per fortuna è un po’ cambiata. Ancor di più con l’introduzione di una quotazione future pubblica, come Agrex sembrerebbe, sarà sempre più difficile per i compratori costringere i produttori nella totale ignoranza.

    Ovviamente ci saranno sempre degli scostamenti locali, tra piazza e piazza, ma per registrare quelli dovrebbero intervenire gli enti pubblici preposti. Da qui la mia polemica costante e mai doma contro le Camere di Commercio Sicule, per le quali le aziende agricole sono soltanto delle vacche da mungere (ma visto che siamo in Sicilia potremmo parlare anche di vero e proprio “pizzo” da riscuotere).

    Il blog ancora continuerà. Almeno sinché mi divertirò a gestirlo, e riceverò un minimo di apprezzamento da parte di qualche benevolo lettore.

    Considerazioni sulla politica
    Condivido, non abbiamo una voce unica.
    Condivido, difendono in primis se stesse, poi incidentalmente l’agricoltura.
    Condivido, divide et impera, ha sempre funzionato.
    Impossibile, a mio avviso, sinché ci sarà la PAC. Essa crea discriminazione tra le Regioni, tra i settori e tra le aziende dello stesso settore. Per cui per molti agricoltori oramai i problemi agricoli sono legati esclusivamente all’ottenimento ed al mantenimento di essa. C’è gente disperata (e/o incavolata) perché i pagamenti sono in ritardo di qualche settimana!?
    E per quelli che vedono poco o nulla di questi denari? E che sono i veri agricoltori, visto che possono contare soltanto sulle loro risorse. Hai presente i Forconi? Pensi che questa gente sarebbe stata in strada, rischiando denunce penali, per settimane se avesse avuto un comodo contributo PAC che scivola esentasse nel proprio conto corrente, senza fare nulla.
    Diciamo la verità la Pac è una PACchia per pochi. Per tanti da la possibilità di continuare ad operare senza eccessivi patemi (e quindi sostanzialmente anche se si lamentano poi sta bene così, basta che arriva il bonifico), ma per altrettanti non solo è una chimera, ma è anche un alibi per l’Europa per aprire i mercati e farli massacrare dalla concorrenza dei paesi in via di sviluppo. L’orticoltura è la vittima del sistema in questo momento storico, come tutti quelli che coltivano in affitto o uso i terreni di altri. Ma ogni agricoltore pensa per se. La PAC prima di tutto…il mio tesooro!
    http://www.youtube.com/watch?v=BrPemVWQQso

    Vota per chi ti garantisce questo andazzo se prendi una PAC che ti chiude la bocca, vota per chi ti garantisce il massimo sovvertimento del sistema se non la prendi. Semplice…

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    1. Skandiski
      Morale! I contributi pac sono la rovina dei veri agricoltori, la fortuna per i falsi e per le organizzazioni.

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    2. Sk
      non facciamo i talebani, penso che chiunque di noi conosca anche veri agricoltori che percepiscono buone PAC.
      Complessivamente la sua eliminazione sarebbe un trauma per la nostra agricoltura. Il primo effetto probabile sarebbe la fuga dalle campagne con acquisto dei nostri terreni da parte degli stranieri con Capitali abbondanti.
      Certamente però per come sono organizzati oggi i contributi PAC non privilegiano certo i veri agricoltori e non aiutano certo chi ha più bisogno.
      Così per una volta posso dire che la riforma Ciolos andava almeno nella giusta direzione:
      1) uniformare i pagamenti tra i vari territori e le aziende
      2) privilegiare gli agricoltori attivi (anche se la sua definizione non era chiarissima)
      3) greening (cioè avvicendare e diversificare) in luogo di monosuccessioni (che nel medio periodo comportano un costo economico e sociale molto più alto) e prendere il premio in funzione della coltivazione e non solo del mero possesso del terreno.
      Purtroppo tra le resistenze corporative, le resistenze territoriali e il mancato accordo sul budget la nuova Pac è stata già rinviata e sicuramente risulterà molto annacquata.

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    3. Skandiski

      Grano Duro,
      se facessimo i talebani tu saresti il Mullah.
      Ora, su quanto hai scritto, sono d’accordo su tutto.

      Per lo scritto precedente, non penso che sia la pac a dividerci, ma soprattutto un fatto culturale.
      Ognuno pensa, nel breve, di fare i cavoli propri senza rendersi conto che così, nel lungo, farà quello degli altri.

      Bologna invariato.

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    4. Sk
      sono troppo cinico a questo punto della via, solo gli interessi economici comuni uniscono secondo me.
      Se tutti fossero messi male (e trattati male dallo Stato) allo stesso modo, vedresti che coalizione omogenea si formerebbe e con le idee chiare. Per evitare ciò le Istituzioni creano figli, figliocci e figliastri.
      Oltre al fatto che la Pac serve per fare accettare alla maggioranza di noi, il ruolo da pensionando che l'Europa ha deciso di assegnarci da qualche anno.
      Poi chiaro che in generale oramai ci si accontenta di vivere alla giornata senza una prospettiva comune di futuro, quindi tanto vale pensare a se stessi.

      Però nel blog proveremo ad opporci a questa entropia, sfidando le leggi del mero utilitarismo personale.
      Altrimenti meglio iscriversi ad un sindacato e recitare i mantra che impongono.
      Mullah Grandur

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    5. Caro Mullah Granodur,
      speriamo solo di non ritrovarci con un missile usa nel didietro.

      Talebano Skandiski

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    6. Skandiski. Certo la fame unisce, ma basta un tozzo di pane per dividere... La categoria dei farmacisti ad esempio, ha dimostrato unita` per interesse, non mi sembra che sta` messa tanto male. Dalle mie parti i farmacisti comprano terreni, case e hanno il consulente finanziario di fiducia...potrebbero lanciare anche i missili.

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    7. No Sk,
      i titolari di farmacia erano uniti, ma vai a chiedere ad un giovane farmacista laureato se era d'accordo con loro?
      I primi difendevano un privilegio acquisito, ai danni dei secondi.
      Esattamente come fanno tutti gli agricoltori che difendono i loro titoli PAC.
      Ma si tratta di mera difesa di rendite di posizione in entrambi i casi. Conservatorismo non certo cambiamento.

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  4. Esìmio Granduro condivido in pieno il tuo post. ...

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  5. Skandiski
    http://www.borsaitaliana.it/derivati/commodities/lancioagrex_pdf.htm

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  6. Ciao Sk
    ottimo link, che ne diresti di aiutarmi nel blog, dal di dentro. Scrivimi alla mail privata.

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  7. sono contrario a qualunque tipo di aiuto a qualunque settore produttivo-tuttavia la pac,quella attuale ha creato le condizioni per far entrare nel settore agricolo nuovi soggetti-la pac ha funzionato da regolatore di prezzi,favorendo i piu intraprendenti e preparati,mentre i meno dinamici,i piu vecchi e quelli incapaci,hanno dovuto cedere il passo,offrendo i loro terreni in uso gratuito proprio ai primi,contentandosi della sola pac-non la disprezzate,specialmente quelli che oggi coltivano terra senza di essa incassando anche qualcosa-poi prima la eliminano meglio è-

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    1. si vero, ogni medaglia ha il suo rovescio.

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  8. La papabile nuova ministra dell'agricoltura su Agrex. In stretto politichese dice molte cose.

    http://www.statoquotidiano.it/18/01/2013/borsa-del-grano-a-foggia-mongiello-un-primato/123151/

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  9. Link alla quotazione AGREX nella colonna a destra quotazioni.
    Domani spero di riuscire a scrivere un post, ad uno studio più approfondito, appaiono vari aspetti oscuri.

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  10. Agrex, futures su grano duro marzo debutta a 299 euro, scambi sopra attese 21/01/2013 18:31 - RSF
    * Arlandi: "Grossi operatori hanno chiesto di entrare"
    * Banca Imi: "Avvio migliore delle attese in termini di scambi"
    * Meno di 1% scambiato commodity determina consegna fisica prodotto

    di Giancarlo Navach
    MILANO, 21 gennaio(Reuters) - Sedici contratti scambiati a un prezzo compreso fra 299 euro e 303,5 a tonnellata sulle cinque scadenze marzo, maggio, settembre, dicembre e marzo 2014. Sono questi i numeri di partenza di Agrex, il nuovo derivato di Borsa Italiana sulgrano duro, nel primo giorno di contrattazioni.

    Il valore espresso oggi consentirà ai produttori di pasta di coprirsi dalle oscillazioni del prezzo della commodity sulle diverse scadenze.

    In avvio di contrattazioni alle 14,30, Agrex <0#AGR:> ha espresso un primo prezzo a 306,5 euro a tonnellata sulla scadenza più vicina, quella di marzo, per poi chiudere a 299 euro. Sulla scadenza maggio il derivato ha chiuso a 300 euro, per scendere a 299,75 su quella settembre, risalire a 301,50 a dicembre e fissarsi 303,50 sull'ultima scadenza a marzo 2014. La media dei prezzi sulle cinque scadenze è di poco superiore ai 300 euro.

    Soddisfatta Banca Imi, liquidity provider, che ha curato quasi tutti gli scambi effettuati oggi, con Casillocommodity market maker: "E' andata meglio delle attese in termini di scambi. Il prezzo si attesta su 299 euro a tonnellata sulle prime scadenze e sale un po' su quelle più lunghe perché c'è il time value che pesa", rileva Carmine Calamello,responsabile brokerage & Execution Etd market Hub di banca Imi.

    Anche per Ennio Arlandi, responsabile commodities di Borsa Italiana, l'avvio delle contrattazioni del derivato "è positivo. In un mercato di commodities agricole non ci si puòattendere alla partenza gli stessi volumi che ci si potrebbe attendere per un nuovo derivato su azioni".

    "Ci sono grossi operatori che stanno ancora finalizzando la domanda di ammissione al mercato, e molti operatori della filiera agroalimentarenon sono ancora abituati ad usare questo tipo di strumenti. Direi che la partenza è molto promettente", conclude Arlandi.

    A titolo esemplificativo, sui contratti che riguardano blocchi di 50 tonnellate, sulla prima scadenza di marzo l'operatore(il produttore di pasta o produttoree di grano) ha oggi fissato un prezzo di 299 euro. Se, a marzo, il prezzo del grano duro sul mercato fisico sarà superiore a quello odierno, anche il futures si adeguerà e l'investitore, vendendo il contratto,realizzerà una plusvalenza sul derivato ma pagherà di più la commodity. Nel caso contrario, ovvero se il valore del contratto sarà inferiore ai 299 odierni, il produttore realizzerà una minusvalenza compensata però dal costo inferiore del grano duro.

    "Con questi contratti un edger copre il prezzo di un qualcosa che fra tre mesi non si sa quanto costerà", spiega Calamello. Che aggiunge: "Meno dell'1% scambiato sulle commodity determina poi la consegna fisica che, invece, avviene sulla borsamerci. In altri termini, chi fa questi contratti punta a coprirsi dalle oscillazioni del prezzo poi, a scadenza, chiuderà il contratto sul derivato e si rivolgerà al mercato fisico per la consegna".

    L'accesso ad Agrex avviene attraverso unintermediario finanziario, mentre fra gli operatori diretti al momento c'è solo il gigante alimentare Barilla. Banca Aletti, Banca Imi, Direct Sim e Banca Akros offriranno il servizio di accesso al mercato.
    Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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  11. Skandiski....azz avevo dimenticato di firmarmi

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  12. Grazie Skan
    sto scrivendo un post su Agrex, purtroppo vari punti oscuri.
    Ieri un solo contratto scambiato sulla scadenza marzo 2013, comunque, per quello che ho visto direttamente sul loro sito.
    Secondo me, è l'ennesimo sistema per manipolare il mercato, soltanto molto più sofisticato ed oscuro del solito. Non si tratta di un future, tipo Chicago. Comunque nel prossimo post, proverò a spiegare perchè non mi convince.

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  13. Salve, qualcuno di voi conosce il motivo per cui ad Enna sono sospese le rilevazioni del Borsino dei Cereali?
    Vi ringrazio, anche per la tanta informazione che fate.
    Complimenti.

    Durumwheat

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    1. leggi qui

      http://durodisicilia.blogspot.it/2012/07/lo-strano-caso-del-borsino-cereali-di.html

      Nei commenti troverai, una mail di uno dei componenti la delegazione.

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