lunedì 28 aprile 2014

Prova Floramix: funziona

Chi ci segue da tempo lo sa...il blog ha un servizio studi sperimentali dislocato nelle Marche...scherzo in realtà si tratta di Toni, agricoltore del Fabrianese, che ogni anno fa delle prove, e soprattutto (al contrario di molti di noi, me compreso), ha il piacere e la pazienza di condividere i risultati. L'informazione condivisa è una delle molle del progresso umano...facessimo tutti come lui (noi operatori) l'agricoltura italiana ne avrebbe gran vantaggio...io credo.




In questo caso circa un mese fa ha effettuato un diserbo con il Floramix (etichetta qui)...un diserbante per il grano duro efficace contro mono e dicotiledoni.
Personalmente mai usato...principalmente a causa del fatto che nella stessa etichetta del prodotto è segnalato soltanto un controllo parziale dell'avena (la cosiddetta "Ina" dalle mie parti, l'avena selvatica).

Ora però Toni mi ha inviato delle foto che sembrerebbero smentire tale indicazione. 
Le prime tre foto sotto, sono state realizzate a circa 10 gg. dall'intervento e sono relative ad una striscia di terreno lasciata non seminata dalla seminatrice proprio per valutare l'azione del diserbante (...errore fu!)...







Gli effetti del diserbante sembrano evidenti, ma le infestanti graminacee non sembrano del tutto morte in alcuni casi, per cui, Toni ha saggiamente deciso di tornare sullo stesso punto del campo dopo altri 15 gg. per verificare il decorso del trattamento.








Le 4 immagini sopra sembrerebbero quindi dimostrare un ottimo controllo del diserbante su tutte le infestanti presenti compresa l'avena.

Questo prodotto, oltre a consentirvi di alternare i principi attivi con gli altri comunemente usati per evitare o ritardare l'insorgere di resistenze, sembrerebbe avere una buona residualità (ma senza rischi per l'avvicendamento) grazie ad una azione radicale, e dovrebbe essere commercializzato anche a prezzi più contenuti rispetto ai suoi omologhi.
Ma sui prezzi di acquisto la situazione non è chiarissima, perché da un raffronto tra i miei prezzi in Sicilia e quelli di Toni nelle Marche vi sono delle differenze anche significative...(anzi se qualcuno ha delle informazioni sul costo del Floramix, spero intervenga).

Una buona e chiara presentazione commerciale del prodotto qui.

Tuttavia questo diserbante secondo me, ha un grande limite, per noi del Sud, dove spesso le infestanti sono molto aggressive. Non può essere miscelato ai diserbanti ormonici come 2,4 D e MCPA (a leggere la stessa presentazione della DOW), dunque si rischia di non riuscire a controllare infestanti dicotiledoni molto ostiche come il cardo e la Centaurea, che non sono riportate in etichetta ed escludo a naso possa controllarle efficacemente da solo.

Per il resto vi segnalo che la tabella di miscibilità pubblicata sui giornali divulgativi, è abbastanza inaffidabile e palesemente incongruente...il Traxos ad esempio è considerato ben miscibile con il Manta Gold, ma  sconsigliabile con l'Ariane II, i principi attivi però sono gli stessi (Ariane leggermente meno concentrato di Manta)...molti che lo hanno provato sostengono che Traxos ed Ariane II insieme funzionano molto bene....lasciando anche presumere una buona ed economica associazione del Traxos con MCPA.


20 commenti:

  1. Ottima prova Toni!
    Risultati molto interessanti!

    Riguardo l'argomento miscibilità, ho anche io l'impressione che quelle tabelline che si vendono in giro siano un po' riduttive... e vadano riviste.

    Anche se, nel caso citato, secondo me non è detto a priori che Manta Gold sia davvero equivalente ad Ariane II quanto a miscibilità (il primo ha MCPA sotto forma di MCPA 2 etil esil estere puro, il secondo ce l'ha sotto forma di sale potassico).
    E poi -a parte i principi attivi- chi sa dire nulla sui famosi "coformulanti"?
    Anche quelli possono avere un ruolo importante nella miscibilità....

    L'idea che mi sono fatto io è che la miscibilità sia ottimale in caso di diserbanti diversi prodotti dalla stessa azienda (quando lo indicano espressamente), oppure bisogna provare e sperare....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, orzo la miscela Traxos + Ariane II funziona bene (vari produttori che conosco la usano), addirittura mi dicono che tecnici locali della stessa syngenta consigliano di associare traxos ad Ariane piuttosto che a Manta,
      mentre la tabella sconsiglia tale associazione...

      Elimina
    2. In effetti forse potremmo provare noi a compilare una tabella "seria" in base alle nostre esperienze individuali...

      D'altronde qui (e nell'altro blog http://granoduroitalia.blogspot.it/) si è raccolta una comunità numerosa di coltivatori di grano duro... forse la più numerosa che c'è oggi in Italia...
      Che ne dite di mettere insieme tutte le informazioni sulla miscibiltà dei diserbanti che ciascuno di noi si è fatto negli anni?
      Ovviamente potremo conformare o smentire (come nel caso dell'ariane) quanto c'è nella famosa tabellina.

      Io (se volete) mi offro volontario per raccogliere i dati e sistemarli...

      Elimina
    3. mi sembra una buona idea...ti mando le mie informazioni tra qualche giorno...quando avrò ulteriori conferme

      Elimina
    4. Scusate,
      ma quale sarebbe il vantaggio di miscelare Arianne II e non Manta Gold,come consiglia apertamente la stessa ditta ?
      I costi smbrano equivalenti.

      Elimina
    5. nel mondo dei diserbanti si rincorrono le voci più disparate...spesso poco attendibili, preferisco astenermi dall'alimentarle, visto che non le ho mai verificate personalmente...posso solo dirti con certezza che Ariane è ben miscibile con Traxos quanto Manta, contrariamente a quanto afferma la tabella di miscibilità...

      Elimina
  2. io ho fatto axial col buctril e traxos con zenith e non ho avuto problemi,anche se hanno al loro interno il 2,4D, però vi consiglio sempre di verificare in piccoli appezzamenti prima di fare grosse estensioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In generale,vorrei capire però che cosa si intende esattamente con "problemi".
      Una miscela "errata" può:
      1) non mescolarsi bene nella botte lasciando magari i due prodotti più o meno separati
      2) essere poco o per nulla efficace, magari molto meno efficace dei singoli prodotti distribuiti separatamente
      3) fare danni veri e propri sul frumento.

      Direi che il terzo caso è il più improbabile (anche se non è da escludere, vista la presenza di antidoti in taluni prodotti) mentre il secondo, non è che si verifica sul momento.... occorre aspettare giorni... almeno...

      Elimina
    2. Ciao orzo,
      ricorderai che non coltivo grano duro , solo cereali e altre colture...
      Non so quanto vi possa essere utile e quanto ti possa aiutare a capire... la mia esperienza nordista e le abitudini ,che con gli anni si consolidano e a volte si radicano..ma tantè:

      1)dopo alcuni pastrocchi con
      -coagulazione di prodotti classificati "miscibili"
      -eccesso di schiuma prodotta, nonostante il vano tentativo di scioglierla con 2 prodotti antischiuma diversi ,ho preso l'abitudine di versare i prodotti fitosanitari nel serbatoio di miscelazione della botte,dopo averli pre diluiti singolarmente in un secchio con acqua..bustine comprese..e aggiungere eventuali tensioattivi/ bagnanti per ultimi e a botte piena,continuando la miscelazione dopo aver chiuso la botte

      2)alcuni graminicidi post emergenza soia ,sono meno efficaci e più fitossici per la coltura in miscela ai dicotiledonicidi,rispetto all'uso separato e distanziato di qualche giorno,per cui solo per la soia, tratto prima con il dicot e una settimana dopo con il graminicida.

      3) danni temporanei ( ingiallimenti)nei triangoli di sovrapposizione, di campi irregolari ,su frumento tenero ne ho rilevati, con basse temperature,con axial +marox e axial+ logran, presumo che la concausa determinante, sia stata la sola temperatura troppo bassa ( ritorno di freddo con gelata), in quanto con temperature normali non avevo mai rilevato problemi, ne con le miscele, ne con i prodotti singoli .

      Per quanto riguarda il calpestamento del frumento,uso ruote strette( 28 cm) per i trattamenti e le concimazioni ,dalla levata in poi.
      Prima non mi è comodo e non servono, in quanto, anche seminando su sodo e lasciando le tracce da seminare,in pre levata farei piu danni al suolo, con le ruote strette,di quanto ne facciano alla coltura quelle larghe o normali.Con le passate dopo la levata, la situazione si inverte .

      Ho preso l'abitudine di lasciare da seminare,le future tracce delle passate( una ogni 15 m) di spandiconcime e botte, in quanto il grano calpestato tardivamente, rallentava lo sviluppo,ripartiva e alla trebbiatura rimanevano spighe in ritardo di maturazione..che “sporcavano” il raccolto. Avevo l'impressione di aver piu danno che profitto dalla produzione del calpestato tardivo,tanto più che le tracce a matuazione si chiudevano e mi davano l'idea che le file vicine recuperassero la produzione di quelle mancanti.ma di prove con pesatura non ne ho mai fatte.
      Da un paio d'anni,complice il clima sempre piovoso, l'ultimo e unico passaggio con fungicida , lo effettuo in fioritura contro la fusariosi della spiga e quel punto il grano calpestato non si rialza più.Forse potrei fare a meno di non seminare le tracce..ma lo trovo comodo per individuare i futuri percorsi (è suff predisporre la chiusura delle 2 file, dove passeranno le ruote per i futuri trattamenti) e comunque in ogni caso con il passaggio in fioritura ,sarebbe seme comunque sprecato,che competirebbe inutilmente con le file limitrofe per luce acqua fertilizzanti.

      Elimina
    3. ciao granturco!
      Eh sì, ricordo bene che tu prediligi colture differenti dal grano duro, vista anche la zona in cui ti trovi ;-)
      Comunque grazie per le informazioni che riporti dettagliatamente... possono comunque esserci utili!

      Sui problemi causati dalle combinazioni axial+marox e axial+logran, io non ho esperienza i merito. Credo anche io che siano stati accentuati dalle basse temperature... può essere che si sarebbero verificati anche con interventi separati.

      Elimina
  3. Ho usato il Floramix due anni fa ,zona subappennino dauno, e il risultato su avena selvatica alla dose consigliata di 265gr di Floramix con 1 litro di Wetting Plus, non è stato dei migliori in quanto ne ha bloccato sicuramente lo sviluppo ma lasciandola comunque vegetare sotto il grano. Risultato i campi sembravano puliti ma sotto le spighe vi era una marea di avena selvatica andata a seme che durante la mietitura oltretutto ostruiva i crivelli della mietitrebbia costingendomi a frequenti fermate per pulirli. Comunque a seguito delle mie lamentele mi fu riferito che avrei dovuto aumentare la dose di Wetting Plus fin anche a due litri per ettaro.
    Quest'anno ho provato ad usare in miscela con l'Atlantis il Manta Gold ad 1,5 litri/ha, il Buctril ad 1litro/ha e il Wedagro (2/4D) ad 1litro/ha con ottimi risultati

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Atlantis va bene ed è miscibile con quasi tutto, però è il più caro di tutti...ogni tanto conviene alternare anche per testare altri principi attivi o miscele più economiche.

      Elimina
    2. Questa della miscela di 4 prodotti è interessante... penso che sia una specie di record. Non avevo mai visto nessuno andare oltre i 3 prodotti in miscela...

      Per il floramix, la mia impressione è che, se uno ci deve mettere 2 litri di wetting plus, alla fine non è così economico. Viene a costare più o meno come l'atlantis, credo... correggetemi se sbaglio

      Anche se è vero che è utile cambiare di tanto in tanto principio attivo per evitare fenomeni di resistenza.

      Elimina
    3. presumo caro orzo vestito,che gv abbia usato l'atlantis con gli altri 3 prodotti citati,ma separatamente...non tutti insieme....riguardo al floramix ed il bagnante wetting plus,io non l'ho mai usato,ma se la ditta dice che devi usare 2 litri di bagnante,bisogna usarlo,altrimenti i risultati non sono garantiti...è abitudine di molti non dare il collante in aggiunta a questi tipi di diserbanti, per risparmiare qualche euro,ma su alcune etichette c'è scritto che oltre ad essere bagnanti,questi prodotti sono anche coadiuvanti, e quindi va da se che senza il loro utilizzo,il diserbo è scarsamente efficace..

      Elimina
    4. Bè, se li ha mescolati separatamente, allora nulla di eccezionale... è noto che atlantis è miscibile praticamente con tutto.
      Sarà allora che ho capito male...
      (GV, caso mai, dacci una conferma... a proposito, se sei del subappennino, può essere che siamo vicini di casa....)

      Per quanto riguarda il bagnante, è corretto quanto dice Giovanni, MA per il floramix la cosa è alquanto strana. Se leggi l'etichetta dice:

      "E’ possibile utilizzare FLORAMIX con il bagnante CODACIDE alle dosi indicate in etichetta.
      Versare FLORAMIX lentamente nel serbatoio dell'irroratrice ... Portare a volume il serbatoio ed aggiungere l’eventuale bagnante alla fine, con l'agitatore in movimento.

      Quindi non è necessario, il bagnante, è solo eventuale mi sembra di capire... o sto capendo male anche questo?

      Su una presentazione del prodotto, poi ho trovato che dicono:

      E’ consigliabile aggiungere un bagnante
      (es. Wetting plus, Codacide, etc..)
      - Wetting Plus (SCAM) - 1 l/ha (*)
      - Codacide (Microcide Ltd) - 1 l/ha
      (*): Le prove in campo hanno dimostrato che dosi superiori fino a 2 l/ha
      incrementano l’efficacia del prodotto sulle monocotiledoni.

      Ma che vuol dire? Il bagnante ci vuole o no? I risultati delle prove che presentano sono fatti con bagnante (1 litro? 1 e mezzo? 2?) o senza?
      Non mi sembra che eccellano in chiarezza...

      Elimina
  4. Ho usato floramix,(sono in pianura tavoliere delle puglie) ed il controllo sull'avena selvatica e' risultato efficace nei campi in cui l'infestante non era particolarmente sviluppata,mentre eccellente il controllo sulle infestanti a foglia larga. In alcuni appezzamenti con presenza di papavero(infestante particolarmente tenace)ho "allungato"il floramix con mezzo litro di 2/4D (da queste parti lo si fa spesso)è non ho avuto nessun tipo di problema anzi risultati eccellenti.Per quanto riguarda zone di avena selvatica particolarmente resistente l'unico prodotto efficace(almeno per la mia esperienza)è l'atlantis.
    giuseppe

    RispondiElimina
  5. traxos, manta gold,logran: tutto morto (ina, centaurea, anitu, attaccamanu,sinapis, mazzulina ecc. ecc.)

    RispondiElimina
  6. Leggendo i commenti, posso dire: sul costo, dal mio rivenditore era in promozione oppure gli altri sono erano più caricati, è consigliato l’uso di un litro di bagnante ossia due litri a dose e non due litri ad ettaro, in ultimo è raccomandato l’uso precoce altrimenti ha dei limiti soprattutto sull’avena. Non ho presenza di “cardo” se non vicino ad un confinante incolto, vi farò sapere se presente e eventualmente sull'efficacia.

    RispondiElimina
  7. Le miscele con l'Atlantis sono state fatte separatamente per verificare la maggior efficacia dei tre prodotti dicotiledonicidi sopratutto nei confronti del Cirsium (cardo mariano). Negli ultimi anni, a mio parere da quando si fanno le rotazioni con il favino non diserbandolo correttamente, questa pianta sta prendendo sempre più piede nelle mie zone essendo per altro in grado di moltiplicarsi anche per pezzi di radici quando questa viene tranciata con le lavorazioni.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. qualche anno fa in Sicilia il cardo era diventata l'infestante più complicata da gestire, poi arrivò la Centaurea ed il cardo divenne il problema minore...la Centaurea dove si acclimata è micidiale...se non è ancora arrivata dalla vostre parti, tenete gli occhi aperti e lo zappone pronto...

      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.