domenica 21 ottobre 2012

Si muove qualcosa?

Future del wheat in aumento a Chicago in chiusura di settimana (8,71 $/bu) sulla notizia di uno stop alle esportazioni di grano in Ucraina (uno dei primi paesi esportatori al Mondo).
A quanto pare il recente raccolto pari a circa 15,5 m di t, inferiore del 30 % rispetto all'anno precedente (nel grafico a lato la serie storica, con una previsione di Gennaio, ancora più pessimistica)  ha consigliato alle autorità ucraine di bloccare l'export di grano dal prossimo 15 Novembre.
L'impatto sulle quotazioni di Chicago al termine della chiusura di venerdì è stato tuttavia più limitato rispetto ai massimi raggiunti durante la seduta di 8,85. In quanto ci si è resi conto che una buona parte di grano ucraino era già stato trattato dall'inizio della campagna di commercializzazione, e che da qui alla chiusura delle frontiere si prevede una accelerazione delle vendite, con i commercianti ucraini che stanno caricando anche le scialuppe, pur di far uscire il grano prima del 15 Novembre.
Complessivamente però gli analisti internazionali ritengono che la mossa ucraina limiterà l'impatto delle produzioni del Mar Nero sul Mediterraneo, a tutto vantaggio degli altri esportatori.
Vedremo Lunedì come il finesettimana ha fatto maturare la notizia.

Il duro
giovedì, negli USA, il durum wheat ha chiuso sopra gli 8 $/bu (8,03) come non accadeva da molto tempo. Così venerdì mi attendevo un ulteriore piccolo aumento, invece alla fine ritracciava a 7,96, senza dare seguito al movimento rialzista. Però è un piccolo segnale di risveglio del mercato americano.
Una nota positiva viene dalla Francia dove il blé dur caricato sulle navi (FOB) ha guadagnato circa 5 €/t. Ovviamente questo aumento va confermato la prossima settimana, perchè escursioni simili accadono spesso tra una seduta e l'altra senza che vi sia un reale prosieguo della tendenza.
Insomma nulla di clamoroso, però almeno il prezzo non solo dovrebbe tenere, ma  potrebbe prefigurare qualcosa di ulteriormente positivo in prospettiva.

Inoltre la Tunisia ha lanciato una misteriosa asta per 50.000 t  di grano duro consegna Dicembre.

Tunisia’s state grains office is seeking to buy two cargoes of durum wheat, each amounting to 25,000 metric tons, according to two traders with direct knowledge of the tender.
The office wants the shipments for delivery next month or in December, said the traders, who declined to be identified because they are unauthorized to speak to the media. The deadline for bids is tomorrow, they said. 
E ciò potrebbe smuovere un pò le acque soprattutto se per caso il duro, dovesse provenire dalla Sicilia, che in passato è riuscita a piazzare qualche nave ai Nordafricani.

Infine vi segnalo questo articolo in italiano di Pastaria, dove risulterebbe che il consumo di pasta in Italia non cede nonostante la crisi, per fortuna!

E per stasera chiudo, aggiungendo soltanto che i farmer americani del durum, sono convinti che il prezzo salirà a Novembre. 
Appena posso traduco con calma l'articolo che riporta la notizia e lo pubblico.
Saluti

7 commenti:

  1. Niente di esplosivo, ma c'è qualche speranza in più. Aspettiamo e si vedrà. Personalmente penso che nel giro di un paio di settimane ritorna il prezzo ritornerà sui 30/30,50, perchè già dalla scorsa i commercianti avevano ripreso ad offrire 28/28,50 netti ivati in conto deposito; dopo influirà l'andamento delle semine.

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  2. Non mi aspettavo questa piccola risalita del Wheat USA che sta continuando anche oggi (almeno nel momento in cui sto scrivendo).
    Quanto al grano duro qualche giorno fa stavo facendo due conti incrociando i dati di alcuni post di Granduro e il Report di RomaCereali di maggio 2012 :

    EU a 27 produzione 2012-2013 8,3 MT (Milioni Tonnellate)
    Canada produzione 2012-2013 4,3 MT
    USA produzione 2012-2013 2,3 MT
    Scorte (stima) 7,0 MT
    Totale 21,9 MT

    Consumi previsti: 36,0 MT

    Mancano all'appello circa 14 MT di grano duro (ipotizzando che vengano consumati tutti gli stock iniziali ma difficilmente sarà così) quindi probabilmente ne mancano forse 17/18 MT e quale nazione li potrebbe mettere ? Ad esempio la Turchia è un grosso produttore di grano duro con 3,0 MT nel 2011-2012, ma in questo report di settembre si parla quasi di produzione dimezzata "Durum
    wheat production is forecasted at 1,7 MMT in MY 2012" http://www.thefarmsite.com/reports/contents/turau12.pdf , del Kazakistan si poco e nulla, così di altre nazioni che sono forti produttori, la Siria ad esempio nel 2011 1,7 MT e quest'anno in piena guerra civile come sarà andata o l'Algeria che prima afferma di stare a posto con la propria produzione e poi ad agosto acquista 0,4 MT.
    Ovviamente non prendete per oro colato questa ricerchina, è solo uno spunto per una riflessione, tanto sappiamo che la dinamica dei prezzi tiene in considerazione mille altri fattori.

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  3. In Francia il Fob del blè dur, ha perso purtroppo quanto guadagnato venerdì.

    Neofita
    secondo me, 1,7 si riferisce alla regione dell'Anatolia Centrale, e non all'intera Turchia.




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    1. Mi fido della tua interpretazione, leggendo il report che ho linkato " Production was reduced in both milling and durum
      wheat. Central Anatolian Durum wheat was affected heavily by dry weather conditions in the spring. Durum
      wheat production is forecasted at 1.7 MMT in MY 2012", vedendo il punto dopo "spring" ho pensato che 1,7 MMT fosse relativo a tutta la Turchia.

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    2. il report è abbastanza confuso, però propendo per l'ipotesi Anatolia. Un quasi dimezzamento della produzione turca, avrebbe avuto una certa eco sul mercato, peraltro.
      Comunque seguiamo la cosa, tieni conto però che generalmente il duro turco ha un livello proteico scadente, ed un impatto molto limitato sul mercato globale.

      Il Messico è un esportatore importante, notizie?

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    3. Ho provato a cercare notizie "fresche" sul Messico, ma non ho trovato nulla, sul report di RomaCereali davano 2,2 MT per l'anno scorso ed una stima di 2,1 MT per quest'anno, ma ovviamente affidabilità credo molto scarsa.

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  4. Calma piatta sul mercato del wheat in USA, vedo che oggi sta intorno a 874 a bushel mentre il 21 ottobre quando Granduro ha scritto il primo post leggo che stava a 871. Stranamente invece mi sembra che il grano duro in USA abbia avuto un aumento maggiore rispetto al tenero nelle ultime settimane, almeno a giudicare da questo grafico http://www.barchart.com/charts/futures/DWY0, invece in Francia la quotazione rimane invariata così come a Bari dove per l'ennesima settimana il prezzo del duro resta fermo a 29/29,5 € a q.le.
    Venerdì esce il consueto report mensile dell'USDA, vedremo se la situazione subirà una scossa o si continua così con piccolissime variazioni giornaliere a volte col segno + a volte col segno - .

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