venerdì 18 novembre 2011

Commodity agricole: la scommessa più sicura per il 2012!

Grande incertezza sui mercati finanziari, volatilità elevatissima, i vecchi e sicuri buoni del tesoro sembrano diventati più infidi di un mutuo "subprime", ed allora il prossimo anno,  si chiedono i grandi investitori internazionali, dove sarà più redditizio investire?
L'UBS banca di investimento svizzera sembra non avere dubbi: nel 2012 le materie prime faranno la parte del leone, in special modo quelle agricole, molto meglio di oro e azioni. Da evitare sicuramente le obbligazioni governative (sempre secondo UBS).
Orbene da quali elementi scaturirebbe tale evoluzione del mercato?
1) in primis da una questione puramente finanziaria, ovvero una riallocazione tattica dei fondi di investimento sul settore commodity, che nell'anno in corso è risultato non particolarmente brillante;
2) continua crescita della popolazione mondiale;
3) ma soprattutto economie, dei paesi emergenti, in grande spolvero, in grado di aumentare drasticamente la domanda mondiale di cibo.

Succederà, non succederà? Chi può dirlo. Io di solito ci credo poco a queste analisi, però non si sa mai...


Intanto oggi, debacle per il grano tenero americano, sceso sotto l'importante soglia psicologica di 6 $/bushel dopo 4 mesi di quotazioni superiori. Sembrerebbe che nel Mondo in questo momento ci sia una domanda di cibo molto evanescente (esattamente l'opposto di quanto dovrebbe accadere nel 2012 secondo UBS), e le esportazioni USA languono, fiaccate dalla penetrazione sul mercato di tenero Ucraino a prezzi popolari.
Scende anche la soia dove è invece il Brasile a fare concorrenza spietata. 
Insomma questi paesi emergenti sembrano più produttori che consumatori, e da ciò probabilmente si generano una serie di scompensi economici a cui stiamo purtroppo assistendo.  



5 commenti:

  1. io dico di tenere sotto controllo il prezzo del greggio,se questo aumenta be allora si tornerà ad investire pesantemente nei bio carburanti,se il rapporto E-$ resta basso, allora per noi europei potrebbe esserci un listino favorevole ,come quello attuale,in quanto al consumo,su questo particolare cè da fare un raginamento complesso,se l economia è in espansione allora cè piu reddito per il consumo,se no viceversa,ma questo è un fattore complicato da controllare,poiche questo modello economico oggi ti porta alle stelle, domani sottoterra,tuttavia se i debiti sovrani continueranno ad essere poco appetibili alla finanza, non è detta che questa non si rifugi nelle commodity ,staremo a vedere,qui ho si possiede la sfera di cristallo o si brancola nel buio pesto,speriamo di non battere il muso in uno spigolo.

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  2. Biografia di Mario Catania
    MINISTRO DELL'AGRICOLTURA
    Nato a Roma il 5 marzo 1952. Laureato in Giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma il 5 luglio 1975. Voto di laurea 110/110.
    Vincitore di un concorso per la carriera direttiva del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, assume servizio il 1 agosto 1978.
    Presta servizio presso la Direzione generale degli affari generali e successivamente, a partire dal 1987, presso la Direzione generale della tutela economica dei prodotti agricoli, ove si occupa di politica agricola comunitaria.
    Nel 1988 è vincitore di un concorso a dirigente del predetto Ministero, ed assume servizio in tale qualifica il 16 aprile 1989 presso la Direzione generale della tutela economica dei prodotti agricoli. Le funzioni svolte riguardano la politica agricola comunitaria nel settore zootecnico e successivamente anche la politica della qualità. Partecipa ai lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea ed alle altre riunioni comunitarie in occasione della trattazione delle materie di competenza.
    Durante la presidenza italiana dell'Unione Europea nel 1990 è presidente del gruppo di lavoro lattiero-caseario dell'Unione. Durante la presidenza italiana del 1996 è portaparola italiano nel Comitato Speciale Agricoltura dell'Unione, organo comunitario cui è demandata la preparazione dei Consigli dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea e che esercita una potestà deliberante nelle materie di competenza del predetto Consiglio.

    A partire dal 1996, e fino ad oggi, prende parte regolarmente ai lavori del Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea, ed affianca il Ministro pro-tempore nei lavori e nei negoziati comunitari riguardanti la politica agricola comunitaria, partecipando inoltre a numerose missioni e ad incontri internazionali del Ministro stesso.
    A partire dal 1 settembre 1997 presta servizio a Bruxelles nella Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea e si occupa dei rapporti con le istituzioni e gli uffici comunitari, nonché della fase di negoziato delle normative comunitarie concernenti il settore agricolo. Partecipa regolarmente ai lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e del Comitato Speciale Agricoltura dell'Unione Europea. Continua ad assistere il Ministro pro-tempore nei negoziati e negli incontri comunitari ed internazionali.
    A decorrere dal 1 dicembre 1999 è nominato capo-delegazione e portaparola italiano nel Comitato Speciale Agricoltura. Durante la presidenza italiana dell’Unione nel 2003 svolge le funzioni di presidente del predetto Comitato.

    Nel settembre 2005 si conclude il servizio nella Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea ed è nominato Direttore generale della Direzione generale delle politiche agricole del Ministero delle politiche agricole e forestali. La predetta Direzione generale è titolare della competenza relativa alla negoziazione ed alla applicazione della politica agricola comunitaria e degli accordi internazionali.
    L’11 marzo 2008 è nominato Direttore generale della Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali di mercato, nel quadro della nuova articolazione ministeriale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, disposta dal D.P.R. 9 gennaio 2008, n.18. Alla predetta Direzione generale fanno capo le competenze concernenti la politica agricola comunitaria e gli accordi internazionali. Anche in tale veste continua a svolgere le funzioni di portaparola italiano nel Comitato Speciale Agricoltura e a partecipare ai lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura.
    Il 12 novembre 2009 è nominato Capo Dipartimento delle politiche europee ed internazionali del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con competenze relativa alla politica agricola comune ed alla politica della pesca.

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  3. Biografia di Mario Catania
    MINISTRO DELL'AGRICOLTURA


    Nato a Roma il 5 marzo 1952. Laureato in Giurisprudenza all'Università La Sapienza di Roma il 5 luglio 1975. Voto di laurea 110/110.

    Vincitore di un concorso per la carriera direttiva del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, assume servizio il 1 agosto 1978.

    Presta servizio presso la Direzione generale degli affari generali e successivamente, a partire dal 1987, presso la Direzione generale della tutela economica dei prodotti agricoli, ove si occupa di politica agricola comunitaria.

    Nel 1988 è vincitore di un concorso a dirigente del predetto Ministero, ed assume servizio in tale qualifica il 16 aprile 1989 presso la Direzione generale della tutela economica dei prodotti agricoli. Le funzioni svolte riguardano la politica agricola comunitaria nel settore zootecnico e successivamente anche la politica della qualità. Partecipa ai lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea ed alle altre riunioni comunitarie in occasione della trattazione delle materie di competenza.

    Durante la presidenza italiana dell'Unione Europea nel 1990 è presidente del gruppo di lavoro lattiero-caseario dell'Unione. Durante la presidenza italiana del 1996 è portaparola italiano nel Comitato Speciale Agricoltura dell'Unione, organo comunitario cui è demandata la preparazione dei Consigli dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea e che esercita una potestà deliberante nelle materie di competenza del predetto Consiglio.

    A partire dal 1996, e fino ad oggi, prende parte regolarmente ai lavori del Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura dell'Unione Europea, ed affianca il Ministro pro-tempore nei lavori e nei negoziati comunitari riguardanti la politica agricola comunitaria, partecipando inoltre a numerose missioni e ad incontri internazionali del Ministro stesso.

    A partire dal 1 settembre 1997 presta servizio a Bruxelles nella Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea e si occupa dei rapporti con le istituzioni e gli uffici comunitari, nonché della fase di negoziato delle normative comunitarie concernenti il settore agricolo. Partecipa regolarmente ai lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e del Comitato Speciale Agricoltura dell'Unione Europea. Continua ad assistere il Ministro pro-tempore nei negoziati e negli incontri comunitari ed internazionali.

    A decorrere dal 1 dicembre 1999 è nominato capo-delegazione e portaparola italiano nel Comitato Speciale Agricoltura. Durante la presidenza italiana dell’Unione nel 2003 svolge le funzioni di presidente del predetto Comitato.

    Nel settembre 2005 si conclude il servizio nella Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea ed è nominato Direttore generale della Direzione generale delle politiche agricole del Ministero delle politiche agricole e forestali. La predetta Direzione generale è titolare della competenza relativa alla negoziazione ed alla applicazione della politica agricola comunitaria e degli accordi internazionali.

    L’11 marzo 2008 è nominato Direttore generale della Direzione generale delle politiche comunitarie e internazionali di mercato, nel quadro della nuova articolazione ministeriale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, disposta dal D.P.R. 9 gennaio 2008, n.18. Alla predetta Direzione generale fanno capo le competenze concernenti la politica agricola comunitaria e gli accordi internazionali. Anche in tale veste continua a svolgere le funzioni di portaparola italiano nel Comitato Speciale Agricoltura e a partecipare ai lavori del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura.

    Il 12 novembre 2009 è nominato Capo Dipartimento delle politiche europee ed internazionali del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, con competenze relativa alla politica agricola comune ed alla politica della pesca.

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  4. un'analisi tecnica sul wheat (fatta da un quotato trader), prospettiva in rialzo dopo la discesa sotto i 6$, secondo lui.

    http://www.rischiocalcolato.it/2011/11/wheat-il-cobra-incantatore.html

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  5. vi segnalo un molto interessante articolo sulle prospettive del tenero e del duro. Da non perdere.

    http://www.agricoltura24.com/cereali-a-paglia-nuovi-equilibri/p_3379.html

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