lunedì 31 ottobre 2011

In Sicilia 25 milioni di Euro per la banda larga nelle aree rurali!

D'Antrassi, Assessore all'Agricoltura della Regione Sicilia, ha finalmente individuato il vero problema che affligge l'agricoltura siciliana: la mancanza del collegamento internet ultraveloce nelle zone rurali. Così leggendo una agenzia Agi del 25 ottobre 2011, appuriamo la seguente novità : 





"Presentata oggi nella sede dell’assessorato regionale alle Risorse agricole e alimentari la misura 321/B “Banda larga nelle aree rurali”, compresa nel Psr Sicilia 2007-2013. Nel contesto del Piano di ripresa economica proposto dalla Commissione Europea, sono stati inseriti gli obiettivi della creazione di nuove infrastrutture a banda larga e del potenziamento delle infrastrutture a banda larga esistenti. In proposito, e’ stato stipulato un Accordo di programma per avviare la realizzazione degli interventi nel territorio regionale, ed e’ stata siglata una convenzione operativa tra autorita’ di gestione del PSR Sicilia 2007-2013 e il ministero dello Sviluppo Economico. La misura intende sviluppare servizi di connettivita’ veloce verso internet, migliorando quindi le condizioni di vita e di lavoro, al fine di ridurre lo spopolamento nelle aree rurali marginali, e permettendo ai cittadini l’ingresso nella socie ta’ dell ‘informazione. Inoltre, le imprese usufruiranno di risorse tecnologiche avanzate, essenziali per la loro crescita economica e per incrementare la competitivita’ settoriale. Le infrastrutture realizzate saranno di proprieta’ della Regione e sara’ garantito l’accesso all’infrastruttura realizzata, a tutti gli operatori che ne facciano richiesta. Il sostegno e’ concesso in forma di contributo in conto capitale fino al 100% della spesa ammissibile. La dotazione finanziaria della sottomisura 321/B e’ di 25 milioni e 408 mila euro. L’assessore Elio D’Antrassi ha sottolineato la valenza strategica della diffusione della banda larga come strumento per superare il gap di isolamento e marginalita’ di numerose imprese agricole. “Sfruttare la rete telematica -ha detto- rappresenta una necessita’, oltre che una occasione, per mantenere costante l’aggiornamento informativo nel settore, valutare e sostenere le piu’ appropriate attivita’ di marketing nel contesto globale, e quindi incardinare virtuosamente un percorso di progresso e di sviluppo”. (AGI) Rap/Mzu"

Ok, d'accordo guardare avanti, ma siamo sicuri che fosse una priorità questa della banda larga, nello stato in cui versa il territorio rurale siculo? Ogni tanto fare un punto dello status quo non sarebbe male. 
Acqua, Corrente elettrica, Strade, Sicurezza nelle aree rurali, sono problemi troppo avveniristici per essere affrontati?

5 commenti:

  1. massone d'oriente31 ottobre 2011 14:42

    non capiscono che il clamore di queste notizie,invece di farceli apprezzare,li rende solo piu antipatici...a modo loro ci fanno vedere la luna nel riflesso di una bacinella d'acqua...che salami.

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  2. granoduro ho iniziato le danze,riguardo alle proteine ,quella e la mia conoscenza,potrei parlare delle mie tecniche ,ma come ben saprai vanno bene solo per la mia azienda,tutt al piu per il mio vicino,non ti mando l email perche sto per cambiare gestore ,ma in seguito lo faro,tuttavia tu che sei bravo ,prendi spunto da cio che ho scritto io,elaboralo e quando avrai tempo pubblicalo,saresti un precursore in italia ,poiche la qualita ,in qualunque settore diventera prioritario per concorrere,quando in giro ce tanto prodotto e pochi soldi,chi spende pretende qualita.Ecco in mano a chi siamo,ricordano tanto la regina di FRANCIA che alla domanda :i nostri figli anno fame e noi abbiamo il pane:segui la risposta dategli le BRIOCHE,ecco questi meriterebbero la stessa fine. che ci volete fare questa e l ITALIA,fosse solo l agricoltura precipitata,ce ne faremmo una ragione ,ma basti pensare che in questi giorni e stato elaborato un teorema scentifico da premio nobel:piu e facile licenziare piu si assume:a nessuno passa per la testa che se l economia ristagna e perche i consumatori non anno redditi sufficenti ad alimentare questa economia basata sul consumo,eppure l ho capito io si, e questi no.Quando il coltello taglia storto e il manico che e rovinato .Ho dato una spulciata alla nuova PAC pare che dopo il 2014 dovremmo diventare giardinieri e vivaisti,roba da matti,a questo punto 2 sono le cose,o siamo rincoglioniti noi che non capiamo niente,ma questo ci puo stare, o sono rincoglioniti loro e allora eccoci i risultati,ma questa seconda ipotesi non mi sembra tanto accettabile .

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  3. Si, capisco, ma attenderò la tua mail. Preferisco evitare di discutere l'articolo sui commenti del blog.

    Sul discorso qualità per il grano duro io sono un critico in realtà, anche se ti sembrerò retrogrado. Produrre proteine nel grano duro secondo me è uno spreco di risorse in termini generali. Con tutto l'azoto che si usa per produrre granelle proteiche, si potrebbe risolvere il problema alimentare di qualche Stato sottosviluppato. E la pasta prodotta con grano meno proteico non è niente male, a mio giudizio, costa pure di meno ed ha tempi di cottura ridotti.
    Nonostante ciò credo che pubblicare un articolo sulla tecnica agronomica sia interessante.


    Appunto nella crisi incipiente che anche tu delinei, pensi che spendere tante risorse per avere una pasta iperproteica a lunga cottura abbia senso?
    Tu produci Brioche, ma tra un pò la gente potrà comprare solo pane.


    A me la nuova Pac, non sembra peggio della precedente in realtà. Anzi intravvedo un leggero miglioramento. Io non sono così critico al momento attuale. Anche se cambierà parecchio.


    Buona Semina

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  4. amico mio ,in fatto di retrogrado ,io mi colloco un passo dietro di te,tuttavia ,fino a quando il sistema e questo,con questo dobbiamo fare i conti,capirai abbiamo fatto a meno di tutte queste proteine per tanto tempo,potevamo farne a meno ancora per un bel po,anche perche io credo che la natura ci fornisca gia cio di cui abbiamo bisogno,perche esasperare certi aspetti?la risposta e busines,e allora o ci stai o ti fanno fuori,questa e la realta,e penso che tu lo sappia(naturalmente questo e un modo furbesco di ragionarema ti devi adattare).La gente potra comprare il pane fino a quando avranno un salario che glielo permettera,non si muore di fame per mancanza di derrate alimentari,ma perche non si anno soldi per aquistarli,e questo il vero problema,nella tua regione la FIAT chiude un importante realta,tu sei buono e generoso,regalerai i tuoi prodotti a quegli operai,loro avranno di che sfamarsi,avrai mantenuto la pace sociale? NO.perche non e di solo pane che vive l uomo ,ce chi perdera la casa,chi non si potra curare,chi dovra togliere i figli dall universita,magari anche esonerarli da quello dell obbligo,non potranno piu far fronte alla scadenze tributarie e allora sequestri confische,tutto questo non appena perderanno le protezioni sociali,e dopo?Con molte probabilita il disordine ,la cattiveria e l esasperazione prenderanno il sopravvento,e ti sentirai in pericolo anche tu.La tua generosita ,cibo in regalo, non sono serviti a mantenere la pace sociale.questo scenario apocalittico che io ho immaginato in sicilia se le cose non cambiano rischia di avverarsi a livello occidentale,i media non raccontano la verita delle cose,ma il declino purtroppo e inevitabile.Io non sono un simpatizzante degli aiuti ad un settore produttivo,tuttavia sono del parere che l agricoltura deve produrre cibo,e se questi aiuti devono esserci e a questo che bisogna accoppiarli,non si puo pretendere che io tra un solco di aratro e una passata di seminatrice mi metta a potare siepi,non e quello il mio compito,,NB fare un buon prodotto a volte costa meno che farne uno scadente,certo se segui i disciplinare redatti dai signori delle figliere rischi di giocarti pure le mutande,ma questo tu gia lo sai.Non so se le produzioni addavenire saranno abbondanti rispetto all aumento di semina che si prevede (,tanti sono i fattori da tener conto)tuttavia penso che questi dati verranno usati per comprimere le quotazioni,cosa ne pensi?

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  5. Non ho mai parlato di regalare cibo, attenzione.
    Anzi penso sia deleterio.
    Consideravo che utilizzare il concime azotato per innalzare innaturalmente le proteine è uno spreco enorme. Purtroppo (o per fortuna) non riesco ancora a sganciare completamente la mia attività imprenditoriale dalle mie convinzioni personali. Del resto non perderei tempo con un blog se mi dovessi dedicare unicamente al "far soldi".

    Si, il tuo ragionamento sul prossimo futuro non è peregrino. Io però sono convinto che larghi strati della popolazione si impoveriranno lentamente, e quindi si procederà via via verso l'acquisto di prodotti alimentari sempre più economici. Del resto in Italia si sta già assistendo ad una contrazione della spesa per i consumi.

    Potare siepi non credo, anche perchè in Sicilia è difficile trovarne. Nella vecchia Pac, peraltro, era già previsto in teoria.
    Però incentivare le rotazioni è certamente utile, istituire la figura dell'agricoltore attivo anche.
    Insomma non vedo un peggioramento, ed il fatto che le associazioni di categoria siano così contrarie mi fa ben sperare.

    Romano, il ministro, invece vorrebbe spostare i finanziamenti dai pagamenti diretti allo sviluppo rurale, così da gestire meglio il tutto (e tu mi capisci).
    http://www.agrinotizie.com/articoli/news.php?id=1101

    Certo l'obiettivo, degli industriali, è di deprimere le quotazioni per l'anno prossimo. Ma naturalmente tra il dire ed il fare...

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