venerdì 10 giugno 2011

Grano duro: dagli USA alcune cifre significative e ufficiali


Allora è vero, il maltempo almeno negli Stati USA del Nord, ha lasciato il segno.
La North Dakota Wheat Commission, ha pubblicato dei dati molto interessanti sullo stato delle semine nei Northern plains (consultabili qui con annessa tabella). In particolare in North Dakota, che produce il 73 % del grano duro USA, la situazione delle semine è disastrosa; infatti al momento risulta seminata soltanto il 25% della superficie complessiva a duro, contro una media quinquennale del 94%. E’ evidente che il ritardo di semina oramai, qualora dovesse essere effettuata, ha già determinato un danno produttivo irreversibile. Anche in Montana peraltro le percentuali delle semine a duro sono del 65% vs 92% della media.
Salvo imprevisti la produzione USA a duro dovrebbe subire una netta contrazione. Le quotazione del duro in America sui mercati locali crescono, peraltro, di giorno in giorno, al cambio attuale per granelle al 13% di proteine si scambia a circa 35€/q (ma spero di pubblicare un dato più preciso nel fine settimana). In Europa ancora nessuna ripercussione. 
Purtroppo la mancanza di un mercato future per il duro (che a questo punto auspico e di cui già si parla in vari mercati), come invece avviene per il grano tenero su varie piazze (Chigago, ad esempio), rende le variazioni di prezzo ancora oscure, poco reattive e manipolabili.

Sul tenero al contrario, la notizia della probabile istituzione di tariffe alle esportazioni del grano da parte della Russia, spaventata da un rialzo dell’inflazione, è stata immediatamente tradotta in un aumento del 2% del prezzo del grano sul mercato di Chigago  (si tratta del future consegna luglio 2011, esattamente). 

In Italia, finalmente ISMEA pubblica le quotazioni dell’ultima settimana, di varie piazze italiane.
In Sicilia situazione immutata rispetto alla settimana precedente (prezzo massimo del fino 25,5€/q), mentre a Napoli il duro (categoria fino) raggiunge la quotazione di 28,7 €/q. Una forbice più larga del normale. In Sicilia continuo a vedere sottostimati i prezzi delle mercuriali, spero in un allineamento di 1-2 €/Q nelle prossime settimane.

2 commenti:

  1. Il prezzo massimo del duro al 13 % di proteine in Nord America, venerdì 10 giugno, era pari a 14$/bushel, al cambio attuale in dollari (1.4346) equivalente a circa 36 €/q.

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  2. Ancora in leggera salita il duro in Nord America, al cambio attuale è quotato 36.3 €/q.
    Tenete conto che appena un mese fa, la quotazione del 13/05/2011, era di circa 25€/q (più o meno quanto quotava da noi in Italia).
    In Europa tuttavia le ripercussioni sono al momento limitate, ma non mi sorprenderei se i prezzi si dovessero infiammare da un giorno all'altro.
    Ancora piogge torrenziali insistenti nelle zone del duro Nord-Americane:
    http://www.nbcmontana.com/news/28220467/detail.html
    Proverò a seguire, nei prossimi giorni, l'evoluzione della situazione, sempre più critica per i produttori di Oltreoceano.

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