giovedì 23 giugno 2011

Monitoraggio duro, passo passo: Il momento è delicato!

Il duro resiste, a fronte di cali generalizzati di tutte le materie prime cerealicole, il grano duro non cede il passo. E non lo ho notato soltanto io.
In questo articolo in inglese, troverete quanto riportato già ieri nel blog, circa la sua peculiare resistenza ai cali generalizzati del grano. In più viene riportata, la previsione di un ulteriore aumento del prezzo del duro da parte dell’AWB (Australian wheat board), naturalmente ad uso e consumo dei farmers kiwi. Per inciso, l’AWB, ex potente organizzazione Statale che gestisce in esclusiva le esportazioni di grano Australiano, nel 2000 fu coinvolta in uno scandalo tangenti, pagate al regime  di Saddam Hussein, ed ancora poco è stato chiarito. Capite con quali cinici giganti si deve confrontare ognuno di noi sul mercato globale, altro che libero mercato!

Ancora più interessante, sempre nell'articolo precedente (in fondo), risulta la preoccupazione per la scarsa qualità dei raccolti futuri del Nord-America. E’ oramai evidente a qualsiasi analista, che semina ritardate, seppure riuscissero ad essere completate, implicherebbero un periodo di raccolta anche esso molto posticipato. Praticamente alle porte dell’inverno. La maturazione nel periodo freddo è biologicamente troppo anomala, anche per una pianta molto plastica come il frumento duro. Perciò è probabile che i trattamenti fungicidi si sprecheranno, e non sono del tutto convinto che il grano duro, così prodotto, potrà rispettare i limiti di legge italiani per la commercializzazione delle granelle infette da micotossine. Spero che alle dogane si farà buona guardia. Qui un interessante punto di vista, sempre siculo, sulla questione della salubrità delle granelle contenenti micotossine.
Io, fossi un pastaio, starei alla larga dal duro importato dal Nord-America, il prossimo anno.

Aggiornamento quotazioni 23/06/2011 ore 22:30
Nord-America= durum wheat al 13% di proteine stabile 14,9-15,1 $/bushel, pari al cambio attuale a 38,7 €/q (media);
Parigi blé dur=34€/q;  -0,5€/q rispetto al giorno precedente;
In aumento le piazze locali:
Ismea Palermo 23/06/2011: categoria fino 28,0-28,5 €/q;
Ismea Catania 21/06/2011: categoria fino 27,5-28,0 €/q;
Ismea Bari 21/06/2011: categoria fino 32,5-33,0 €/q. Mai vista una differenza simile con la Sicilia! Sembra che stiamo dall'altro lato del Mondo. Per questo, il nostro frumento risale la penisola. Ma noi siculi siamo proprio i più fessi di tutti!
da newsletter informatore agrario del 23/06/2011

















P.S. Non c'entra molto, con l'argomento trattato, ma vi segnalo un post, di un affermato blogger agronomo siculo, sulla PAC dopo il 2013. Viene riportato il punto di vista dell'ex Assessore all'Agricoltura della Regione Sicilia, Giovanni La Via (sicuramente l'unico Assessore competente degli ultimi decenni qui in Sicilia, anche se con un difetto non trascurabile, è Berlusconiano, ma spero si redima, e del resto nessuno è perfetto!).

49 commenti:

  1. Buongiorno, complimenti per il blog. Un eccelente lavoro. Confermo i prezzi di 33 euro al quintale in puglia con punte di 34/35 da parte di alcuni commercianti nel foggiano. Io stesso ieri ho venduto una parte del raccolto al prezzo di 33 euro per quintale.
    La mia politica di vendita è quella delle vendite scaglionate per ridurrre il rischio e cmq. assicurare un' onesto guadagno per il lavoro svolto. Ma certamente ognuno di noi poi valuterà la sua condizione in base alle sue aspettative.

    RispondiElimina
  2. Ottima politica, sei molto saggio.
    Il fatto che solo in Sicilia il grano venga svenduto anche -10€/q mi rimane tuttavia indigesto. Essere consapevoli che in parte è soltanto colpa nostra, mi da ancora più fastidio.
    Mi piacerebbe avere notizie da Riesi, magari si sono dati "l'ntisa".
    Grazie per l'apprezzamento. Continua a seguirci, sei prezioso.

    RispondiElimina
  3. Salve a tutti si è vero come ho già scritto, la scorsa volta a Foggia si viaggia a €33 con punte di qualche commerciante di €35. Ed il fatto stà proprio in questo, nel senso che i commercianti non hanno mai pagato di più della quotazione della camera di commercio. Se poi vogliamo dirla tutta il prezzo della camera è riferito a quanto il pastificio dovrebbe pagare al commerciante, non il prezzo che va all'agricoltore, è questo aumenta il divario. Per cui bolle in pentola qualcosa evidentemente, che noi dobbiamo solo cercare di decifrare a nostro vantaggio. Ti seguo è vedo che anche altri pugliesi lo stanno facendo, affidiamoci a dati oggettivi è non al solito "per sentito dire" solo così potremo capire quando sarà giusto vendere.Bravo continua a guardare ciò che succede fuori casa, solo così saremo in grado di fare scelte più equilibrate.

    RispondiElimina
  4. Buongiorno a tutti, seguo da qualche giorno il blog e mi rendo conto che in Sicilia è come essere sulla luna rispetto al centro per non parlare del nord. qualcono ha notizia dei prezzi in provincia di Agrigento?.
    Faccio i complimenti a granoduro di sicilia spero che il sudore della fronte degli agricoltori possa far germogliare qulcosa di buono.

    RispondiElimina
  5. Ma questa differenza abissale tra puglia e sicilia a cos'è dovuta? Posso capire la differenza con l'USA che è dall'altra parte del mondo, con la Francia che è un altro stato, ma con la Puglia... fino a prova contraria sono 2 regioni dello stesso stato. Ma come può essere, non posso credere che noi gli agricoltori siciliani siamo così arretrati, il problema è che ballano un sacco di soldi...

    P.S. complimenti x il blog

    RispondiElimina
  6. 1) Ai miei estimatori pugliesi: se qualche vostro giovane agronomo-agricoltore si vuole cimentare come blogger, sarà il benvenuto, potremmo cambiare il sottotitolo del blog, estendendolo dai confini isolani ed isolati.

    2)al lettore dell'agrigentino, dal sudore della fronte esce sempre qualcosa di buono, anche se qualcuno ci vuole far credere che il lavoro e l'impegno sia dei fessi.

    3) Al terzo anonimo, che pone un giusto quesito.
    Provo a rispondere io, ma senza pretese di aver ragione a tutti i costi.

    Le ragioni sono molteplici, di varia natura e si intrecciano profondamente.

    a) La Sicilia è una delle poche regione in cui, il grano duro è in surplus rispetto ai consumi;

    b) In Sicilia ci sono relativamente pochi e piccoli trasformatori agro-industriali rispetto alla produzione;

    c) lo scetticismo e la superbia dell'agricoltore siciliano nei confronti delle moderne tecnologie;

    d) l'indolenza e la mancanza di spirito imprenditoriale;

    e) il mancato ricambio generazionale, alla fine chi comanda nelle aziende anche se sono stati spesi milioni di euro in imprenditoria giovanile e subentri vari sono sempre i "vecchi".

    f) scarsa attenzione al valore delle produzione, perché tanto generalmente valgono poco, meglio impegnarsi per ottenere contributi PSR.

    g) la logica dell'amico, del sentito dire, del saperla più lunga degli altri. Ovvero le strategie di mercato sono decise non sulla base di conoscenze reali, ma sulla influenza di conoscenti più o meno interessati al prodotto.

    Il vostro incoraggiamento è un forte sprone per me. Spero di rimanere all'altezza della situazione e delle vostre aspettative.
    Aiutiamoci reciprocamente. La Sicilia, pur con i suoi mille difetti, ha ancora grandi potenzialità e grandi professionalità.

    RispondiElimina
  7. buongiorno i complimenti son pochi a grano duro davvero piu che eccelente il suo blog. oggi il grano lo pagano a 25 nella zona catanese perche' mi chiedo? cosa bisognerebbe fare? certo non in modo individuale ma in modo collettivo.e non solo per il grano ma per la nostra agricoltura in generale.

    RispondiElimina
  8. Scusatemi, ma non siete dotati di parola? si va dal compratore (magari più di uno), e si contratta sulla base del prezzo ISMEA (se a lui non sta bene se ne cerca un altro, ma stranamente sta quasi sempre bene a tutti se imposti il discorso dall'inizio), questo se la vendita è diretta.

    Ovvio che se vuoi fare il contodeposito con prezzo a chiamare ci saranno dei costi aggiuntivi.

    Va anche detto che se la partita è piccola, il potere contrattuale del venditore diminuisce di molto. Ecco un'altra possibile causa del prezzo basso del frumento in Sicilia, l'estrema frammentazione aziendale , una piaga che ci tiriamo dietro oramai da troppo tempo. Ed anzi nell'ultimo periodo, ancora peggio di prima, la politica se ne disinteressa.

    RispondiElimina
  9. Aggiornamento Nord-America
    chiusura del 28/06/2011
    Le quotazioni si mantengono invariate rispetto al giorno precedente, tra i 14,5 ed i 14,75 $/bushel.
    In € al cambio attuale 37.8 al q.
    Più tardi Parigi, se ci saranno variazioni significative, inserirò un nuovo commento. Altrimenti stasera aggiornamento conclusivo.
    Saluti

    RispondiElimina
  10. Calo del duro alla borsa di Parigi, -1€/q.
    Quindi è scambiato a 33€/q.
    Dovrebbe essere il riflesso del calo americano di 2 giorni fa. Almeno credo.

    RispondiElimina
  11. Aggiornamento

    Camera di Commercio di Catania 27/06/2011
    26.2 €/q.

    A domani mattina per il Nord-America

    RispondiElimina
  12. Aggiornamento Nord-America
    chiusura del 29/06/2011
    Le quotazioni si mantengono invariate rispetto al giorno precedente, tra i 14,5 ed i 14,75 $/bushel.
    In € al cambio attuale 37.4 al q.

    RispondiElimina
  13. Dalla newsletter dell'Informatore Agrario n.25 del 30/06/2011

    MERCATO ITALIANO - Grano Duro
    Il mercato ha cominciato a quotare a dei livelli attorno ai 320/330 partenza un po’ ovunque in tutta Italia per il prodotto in raccolta, e quindi a delle soglie che hanno consolidato il rialzo che si era realizzato la scorsa settimana.

    Ma sia i compratori sia i venditori rimangono guardinghi, sconcertati anche da quanto succede nel mondo.

    Il mercato italiano in effetti deve ancora rispondere all’atmosfera decisamente «rialzista» a livello mondiale, in attesa di capire se il rialzo si realizzerà o rimarrà semplicemente nominale.
    Ad aumentare i dubbi c’è anche il mercato francese, che non si muove nella direzione di quello americano e canadese

    RispondiElimina
  14. Sono usciti vari prezzi ISMEA delle piazze del Sud, tutti in lieve calo rispetto alla settimana passata. Sulla colonna a destra link Ismea.

    RispondiElimina
  15. Crollo delle quotazioni del tenero e del mais.
    Anche -10%in America in una sola seduta.

    Le superfici seminate a mais, sono risultate 1.5 milioni di acri in più rispetto a quanto si stimava. Così come le scorte sono risultate maggiori rispetto alle previsioni.
    Quindi mercato giù a capofitto.

    RispondiElimina
  16. Aggiornamento Nord-America
    chiusura del 30/06/2011
    Le quotazioni calano rispetto al giorno precedente, tra i 13,8 ed i 14,50 $/bushel.
    In € al cambio attuale 36.7 al q max.

    Signori al momento si scende, oramai appare evidente. Certo si tratta di riduzioni frazionali rispetto agli altri cereali. Ma così intanto è.

    RispondiElimina
  17. Parigi Stabile.
    Altri dati Ismea piazze locali italiane 30/06/2011.
    In discesa di circa 1€/q.

    RispondiElimina
  18. Così parlò l'uomod'oro:

    Goldman Sachs taglia le stime sui prezzi di granoturco e grano del 26%

    venerdì, 1 luglio 2011 - 20:13

    Goldman Sachs (NYSE: GS - notizie) ha ridotto le stime sulle quotazioni del granoturco e del grano del 26%. La decisione segue il report con cui l’USDA (U.S. Department of Agriculture) ha rilevato una crescita delle scorte e della superficie coltivata. -7,1% anche per la stima di prezzo sulla soia. Secondo le nuove stime il prezzo del e grano nei prossimi 3 mesi scenderà a 5,9 dollari a bushel. A sei mesi Goldman pronostica i prezzi a 5,75 e 6 dollari mentre ad un anno le quotazioni sono viste 5,7 e 6,2 dollari.

    RispondiElimina
  19. Chiusura Nord-America 1/07/2011

    Invariato come ieri. Tra i 13,8 ed i 14,50 $/bushel.

    RispondiElimina
  20. ma alla fine si sono pronunziati circa la mancata semina a grano duro per pioggia nel nord america? e che stime prevedono? per il 2011/2012??
    ciao a tutti.

    RispondiElimina
  21. Complimenti per l'iniziativa del monitoraggio...cerco di dare anch'io un piccolo contributo.
    Sul web ho trovato tre report recenti provenienti dagli USA: concordano sull'aspettativa che il duro sia destinato a salire di prezzo, Grabansky, Presidente di Progressiv Ag azzarda la possibilità di vederlo a 25$/bushel, la superficie coltivata a duro in USA è la più bassa da cinquant'anni, in Canada le stime di marzo erano di 5,1 milioni di acri coltivati, in giugno il dato è stato ridimensionato (4 milioni di acri).
    Ciao e speriamo bene.
    Max di Mantova

    RispondiElimina
  22. Scusatemi lettori, non sono ancora in grado di seguire il blog a pieno regime, anzi neanche a medio. Se vi dovessero essere notizie clamorose ovviamente le comunicherò.

    Ringrazio Max di Mantova per l'aggiornamento, che risulta anche a me in linea di massima.
    Anzi lo invito a partecipare attivamente al blog qualora avesse news interessanti.

    Una sola domanda: ma il duro si coltiva sino dalle tue parti?

    Saluti

    RispondiElimina
  23. Ieri festa del 4 luglio, negli USA.
    Mercati chiusi.

    RispondiElimina
  24. Sì il grano duro viene coltivato anche nel mantovano, in alternativa al tenero.
    Le superfici variano di anno in anno, ad esempio nel 2008 erano 12.000 ettari, nel 2009 circa la metà.
    In questa stagione ci sono state grosse difficoltà con ritardo delle semine, siccità primaverile, caldo eccessivo in maggio, io ho avuto una resa per ettaro bassa, quasi la metà dell'anno scorso, spero di compensare con il prezzo....
    Ciao
    Max

    RispondiElimina
  25. Grazie per la dettagliata informazione di cui ero all'oscuro. I Blog servono a qualcosa, a quanto pare.

    Stasera proverò a produrre qualcosa.

    Saluti

    RispondiElimina
  26. Chiusura Nord-America grano duro al 13% di proteine 5/07/2011

    In aumento di 0.25. Tra i 13,8 ed i 14,75 $/bushel.

    In deciso aumento i future del grano tenero ieri.

    RispondiElimina
  27. Hai capito questi foggiani. In effetti sembrate molto attivi.

    http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=65362

    Saluti e complimenti

    RispondiElimina
  28. Caspita!
    Parigi è salita. Grano duro a 34€/q,+ 1 €/q rispetto a ieri.

    Domani mattina pubblico il Nord-America.

    Saluti ottimistici

    RispondiElimina
  29. Chiusura Nord-America grano duro al 13% di proteine 6/07/2011

    In aumento di 0.50 il prezzo minimo. Tra i 14,30 ed i 14,75 $/bushel.

    RispondiElimina
  30. Intanto Parigi sui massimi dell'anno.
    Grano duro a 34,5 €/q. +0,5€ rispetto a ieri.

    Si riscaldano i motori.

    RispondiElimina
  31. Egr SigRi

    Il Grano duro è gia arrivato a $c 20 /Bu nel 2008 oppure Euro 506 per tonnellata
    Poi scese , ma i costi di produzione non sono scesi dopo il 2008 .Forse un poco i fertilizzanti ma il trattore nuovo a la miettrebbia continuano ad aumentare
    Perche no il Grano Duro Siciliano ?

    Mi senbra chiaro che a Corato stanno comprando tutto il prodotto Pugliese per evitare di pagare il premio al frumento importato o Francese

    Una volta finito il Pugliese passeranno al Greco che è li di Fronte e in pieno disatro economico

    La Sicilia deve esportare da sola il suo grano

    Buona domenica
    Smith

    RispondiElimina
  32. Smith, ma lei è sicuro che il cattivo della situazione sia il solito Casillo? lei ha delle prove?
    La risposta anche in inglese va bene.
    Tradurrò io per i lettori.

    Sulla Sicilia che deve esportare da sola, sono d'accordo peraltro.

    Thanks

    RispondiElimina
  33. sono un agricoltore foggiano che segue questo blog da un pò. Partecipo attivamente ad un forum di quelli presenti nella lista a destra e capisco la frustrazione nel vedere lo scarso interesse a partecipare da parte di molti utenti che risultano essere solo fruitori.
    E' un male comune della nostra era.
    I miei complimeti per il blog.
    Davvero interessante.
    Posso assicurare che il nome del post superiore è molto attivo sui mercati. Suggerisco di monitorare la borsa di altamura per il duro.
    Anche per me il tempo è poco, però cercherò di essere presente.

    RispondiElimina
  34. Come faccio a visionare la borsa di Altamura?
    Mi date il link.

    Mi stai dicendo che Smith è un grosso compratore internazionale?

    Signori agricoltori foggiani, voi la sapete lunga, date qualche dritta anche a noi, please.

    RispondiElimina
  35. da agricoltore pugliese.
    Non mi riferivo a smith ma a Casillo e la zona di corato.

    Per rendere più chiaro quanto dico:
    http://www.notizie-online.it/content/view/7896/41/

    http://www.associazioneamc.it/scaricaborsino.asp

    RispondiElimina
  36. Si, Casillo lo conosciamo anche in Sicilia.
    Ma è un player come tutti noi (sebbene molto grande ed influente) o è il manovratore (come Smith, fa in parte intendere)?
    Io non difendo Casillo, sia chiaro. Però mi piace avere contezza dei fatti. Le chiacchere le lascio alle comari. Quando, poi, arrivano da OltreManica divento ancora più diffidente.

    Il listino è interessantissimo, grazie.
    Purtroppo è soltanto a rilevazione storica settimanale, ma sembra fatto molto bene.

    RispondiElimina
  37. Casillo di corato hanno mulini, ci sono altri Casillo sempre nel settore del duro però nel foggiano e nel napoletano.
    Il casillo del post di corato è un mulino (molto molto grosso) che possiede altri mulini più piccoli ( è un s.p.a.).
    Il post di smith è riferito ai rumors di altamura.

    RispondiElimina
  38. Uhm, non lo sapevo.
    Il punto è: questa gente accaparra ed ammassa, oppure compra e rivende come tanti.

    RispondiElimina
  39. Complimenti ai granidurocultori di Altamura.
    VERGOGNA alla camera di commercio di Enna
    27esima settimana con le ultime"casce" ancora da svuotare.il grano duro: non quotato .vergogna servi di 4 accaparratori.

    RispondiElimina
  40. da agricoltore pugliese.

    questa gente ha moli personali. Compra navi di grano e caricano navi di grano, Macinano più di 25000 quintali di grano al giorno. Hanno capacità di stock altissime. Su contano su 2 mani ed il loro nome è risaputo.

    RispondiElimina
  41. In effetti il mancato dato della Camera di Commercio di Enna è scandaloso (non me ne ero accorto, perchè di solito non la visiono, si trova comunque nella colonna a destra quotazioni). Forse sono già tutti in ferie. Neanche un minimo di pudore.

    Ad agricoltore pugliese
    Questa gente farà un sacco di soldi, allora.

    RispondiElimina
  42. Camera di commercio di Enna 28esima settimana dopo il VERGOGNA ;il fino quotazione max 260€ ,merce alla rinfusa franco partenza su autocarro;il prezzo più basso d'italia! mentre ancora alcuni ammassatori del centro sicilia tipo "cerealsud" di Villalba lo "aggiustano"max a 230€.altro VERGOGNA.
    Tutto questo quando tutti i dati che abbiamo grazie a Granoduro e al suo blog fanno pensare alla stessa situazione del mercato mondiale del grano duro uguale al 2008
    State fermi se potete

    RispondiElimina
  43. Quella che stiamo subendo è la vera speculazione. Nello specifico si chiama accaparramento, e può anche configurarsi come reato, in presenza di grave crisi economica.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Accaparramento

    RispondiElimina
  44. Da un po suo assiduo lettore,mi permetto di segnalare questo sito:
    www.commodity3.com;che previa veloce iscrizione permette di visualizzare i prezzi del duro freschi di giornata e a gratis.


    La conoscenza così come la tecnologia ;diventa progresso quando è a disposizione di tutti

    RispondiElimina
  45. Grazie anonimo, domani me lo studio meglio e lo evidenzio. Parrebbe molto buono.

    Ciao e scrivimi alla mail se ti va.

    RispondiElimina
  46. In realtà, non ho potuto studiarlo più di tanto. Causa giornata densissima di lavoro.
    Comunque lo consiglio a tutti, ho notato che manca il dato grano duro del Sud Italia (se non sbaglio, ma non mi stupisce il nostro mercato assomiglia ad una bolgia dantesca).
    Direi di seguirlo e testarlo soprattutto quando si verificheranno scossoni sulle quotazioni.
    Buona segnalazione, grazie ancora.

    RispondiElimina
  47. da agricoltore pugliese

    Lievi aumenti registrati sulla piazza di milano e napoli. Interessante è anche monitorare la piazza napoletana (martedi) e bolognese(giovedi) visti i grandi gruppi presenti in zona.

    RispondiElimina
  48. Gentili colleghi interessati, riscontrate anche voi un meno 41% di produzione USA/2011, e un tendenziale andamento previsionale Canadese/2011 che lasciano presagire prospettive simili alla primavera 2008?
    Cordialità e, a presto.

    RispondiElimina
  49. Notizia confermatissima, già l'avevo notata, ma purtroppo il tempo tiranno non mi aveva consentito di pubblicarla (ma anche il fatto che le quotazioni in Nord America del duro scendono ancora, siamo a circa 12,5 $/bushel(non volevoi generare altra confusione).
    Ecco un riferimento completo in inglese:
    http://www.agrimoney.com/news/surprise-tour-result-signals-slump-in-us-durum--3416.html

    Grazie per l'intervento, una sigla please la prossima volta. Non so neanche chi ringraziare.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.