mercoledì 1 giugno 2011

Ancora fermento nel mercato del grano (duro), mentre in Sicilia...

Dopo 10 mesi di blocco delle esportazioni, in seguito ad una gravissima siccità che colpì le sue produzioni agricole nel 2010, la Russia, a sorpresa, ha annunciato la soppressione del bando delle esportazioni dal 1 luglio 2011.
Immediatamente i mercati mondiali del grano, hanno reagito segnando una delle peggiori perfomance dell’ultimo anno -5 % in media rispetto alla quotazione precedente.
La Russia, per la quale si prevede un raccolto di grano record, insieme all’Ucraina, che ha contemporaneamente deciso di eliminare le quote di esportazione del grano, si stima possano immettere sul mercato almeno 10 milioni di t di grano nel prossimo anno.
Ciononostante gli analisti internazionali, sebbene non escludano ulteriori ribassi nel breve periodo, sono convinti che il prezzo del grano si manterrà su livelli medio-elevati, se non addirittura in crescita ulteriore nel medio periodo.
La siccità che ha colpito l’Europa Centrale, Francia e Germania in testa, e gli Stati del Sud degli Usa (Texas, Nuovo Messico, Oklahoma, Alabama) dovrebbe determinare, infatti, un calo produttivo difficilmente rimpiazzabile dalle produzioni del Mar Nero (Russia e Ucraina).
Negli stati del Northern plains, permangono, peraltro, le difficoltà di semina per i grani primaverili, dovute alle continue piogge che da alcune settimane impediscono l’accesso in campo. In particolare negli stati del north dakota, manitoba and saskatchewan (Canada), specificatamente vocati alla produzione del grano duro di elevata qualità esportato in Italia, si riscontrano difficoltà di semina ancora più serie. Se questo fosse confermato, potremmo assistere ad un aumento della forbice tra le quotazioni del grano duro e del tenero, come già in passato verificatosi.

E così mentre qualcuno dall'altro capo del mondo (ma nello stesso emisfero) tenta disperatamente di seminare, qualcun altro con difficoltà non meno gravose inizia a raccogliere, incredibilmente la medesima coltura.
In Sicilia, oggi 31 maggio, infatti è iniziata, con molta cautela, la trebbiatura nella piana di Gela, dopo che la perturbazione della scorsa settimana ne ha ritardato l’inizio. Domani certamente si proseguirà con maggior slancio. Dai primi frammentari dati, risultano rese in granella superiori alla media storica, tuttavia si segnalano elevate incidenze di slavatura e volpatura della cariosside. Giovedì probabile nuova sospensione delle operazioni di mietitrebbiatura, a causa dei temporali diffusi che potrebbero abbattersi su varie zone dell'isola (sperando che siano clementi) . 
Negli ultimi decenni mai visto un inizio trebbiatura così sofferto a causa del tempo atmosferico.
Quasi, quasi meglio la siccità, almeno a quella eravamo abituati.

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