giovedì 1 marzo 2012

Il prezzo del grano duro scende (Marzo 2012)

Come già segnalato nei commenti del post "analisi grano duro", qualche giorno fa si è assistito ad un brusco calo delle quotazioni del blé dur francese.
Orbene, secondo gli analisti francesi la causa di tale riduzione sarebbe dovuta alla volontà del CWB canadese di liquidare tutte le scorte di duro, a prezzi contenuti (circa 40 $CAN/q), prima della fine della sua posizione  monopolista. I mercati Nord-africani solitamente approvvigionati dal grano europeo, così sono stati così soddisfatti dalle scorte d'oltreoceano, mentre il duro francese non ha trovato altro sbocco che il mercato italiano.
In sequenza dunque Bologna ha registrato un primo frazionale ribasso la scorsa settimana, per perdere poi 1 €/q all'ultima rilevazione
In Sicilia, anche Ismea di Catania registra il primo ribasso da vari mesi (- 0,5 €/q). A proposito la forbice di prezzo tra Italia ed Isole si sta riducendo sensibilmente al momento. Per fortuna da noi in Sicilia, dove il prezzo non è mai arrivato alle punte registrate nelle altre piazze italiane (sempre sotto 4-5 €/q), i ribassi degli ultimi mesi sono stati più contenuti, tanto da uniformare quasi le quotazioni con il resto d'Italia.
Camera di Commercio di Catania ad oggi ancora in panne, mentre quella di Enna prudentemente non quota (eppure il balzello annuale continuiamo a pagarlo alle nostre care CCIA!).
In Francia intanto anche oggi nuovo frazionale ribasso, segno evidente che il momento di debolezza non è ancora passato, mentre in alcuni articoli francesi si segnalano danni da freddo sulla coltura in atto. Negli States, il durum wheat pur su livelli, di prezzo, bassi, mostra un leggero recupero (circa 8,2 $/bushel vs i minimi dell'anno di 7,5 $/bushel).  Il grano tenero generico di Chicago invece al momento tira abbastanza, nell'ultimo periodo, intorno ai 6,6 $/bushel.
A breve lancerò un sondaggio per verificare le sensazioni di noi operatori del blog sulle aspettative del prezzo del duro alla prossima trebbiatura.


P.S. la videnda Casillo sul grano all'ocratossina sembra "aggiustarsi"...
P.S.2: Petrolio ancora su, soprattutto il Brent, a quanto pare in Arabia Saudita un oleodotto ha fato boom!

Aggiornamenti quotazioni grano duro QUI.

4 commenti:

  1. da leggere assolutamente

    http://www.agricoltura24.com/duro-un-incognita-chiamata-canada/p_3695.html

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  2. un articolo sul grano di chicago, mal tradotto, però ha qualche spunto interessante

    http://www.forex-rateit.com/it/forex-news/grain-futures-weekly-outlook-march-5-9.html

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  3. da newsletter informatore agrario

    MERCATO ITALIANO - Grano Duro
    Il mercato del grano duro continua a subire gli effetti dei prezzi praticati dal canadese a livello mondiale e quindi ha proseguito nel ribasso iniziato la scorsa settimana.
    Si riscontra un’offerta che risulta essere abbondante per cui il compratore è, in effetti, in grado di condizionare il mercato visto che il venditore non può che adeguarsi. In una simile situazione è naturale che i prezzi subiscano un ridimensionamento.

    A deprimere il mercato, poi, ci sono state delle offerte di merce estera sul nuovo raccolto intorno a 265 euro/t franco partenza, sia nei porti pugliesi che a Ravenna.

    Non sembra che a questi livelli siano stati conclusi affari e quindi, come normalmente avviene con mercati al ribasso, i compratori si astengono in attesa di ulteriori cali delle quotazioni.
    Ecco spiegato perché i listini di Milano, Bologna e Foggia abbiano segnato consistenti ribassi

    MERCATO ESTERO - Grano Duro
    Il mercato, dopo lo shock della settimana precedente, è rimasto invariato. L’origine canadese ha oscillato attorno a 370-375 dollari/t fob, ma non è mai scesa al di sotto al 370 dollari/t segnando, apparentemente, uno stop al ribasso.
    Anche il mercato francese, dopo essere arrivato a quotare 260 euro/t – base luglio - per merce consegna pronta/marzo reso Port la Nouvelle, non è mai sceso al di sotto di tale livello.

    Sarà importante valutare l’andamento del frumento canadese, anche in funzione dell’eliminazione del Canadian Board entro il 31 luglio. Ci sarà merce da «liquidare» o verrà messa in qualche modo a «magazzino»?

    Apparentemente dalla Spagna e dalla Grecia non vi è più merce del vecchio raccolto e forse anche il prodotto messicano non dovrebbe essere competitivo con il canadese nel bacino del Mediterraneo.
    Ancora nessuno, per il momento, si esprime sui danni del gelo sul territorio francese, ma non sembra ci siano preoccupazioni particolari.

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  4. Secondo L'Istituto nazionale agronomico marocchino, a causa della persistente siccità, quest'anno la produzione di cereali in Marocco (grosso importatore di grano duro) dovrebbe dimezzarsi, dagli attuali 8 milioni di t, ai 4 milioni di t previsti per la prossima raccolta.
    http://af.reuters.com/article/moroccoNews/idAFL5E8E770520120307

    Addirittura la peggiore siccità da 60 anni, starebbe portando il paese in recessione
    http://www.afrol.com/articles/16617

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