domenica 25 marzo 2012

Ancora altre semplificazioni: l'abilitazione per trattoristi!

Già la scorsa estate ne avevamo avuto il primo sentore, riportato nel post "Patentino per trattoristi: una pastoia al giorno toglie il medico di torno!", ora purtroppo l'ennesima complicazione a danno delle imprese agricole si sta per concretizzare. Temo che ci troveremo di fronte all'ennesima vessazione governativa senza avere in cambio alcun beneficio.



Ma ecco il punto centrale della questione:
 la Conferenza Stato-regioni del 22 febbraio 2012, ha approvato l'accordo in attuazione del comma 5 dell'art. 73, del decreto n. 81/2008 che individua le attrezzature da lavoro, tra cui i trattori agricoli, per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonchè definisce le modalità per il riconoscimento di questa abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi e i requisti minimi della formazione.
Cosa vuol dire in soldoni?
In pratica entro 12 mesi dalla pubblicazione della norma sulla GU del 12/03/2012, per guidare non solo un trattore, ma anche un semplice "muletto", si dovrà risultare in possesso di esperienza documentata di almeno 2 anni, oppure acquisire una abilitazione alla guida attraverso un corso di formazione composto da 4 ore di teoria e 5 ore di pratica. La parte teorica potrà essere svolta anche in e-learning, e non è uno scherzo, ma anzi da la misura di quanto siano lontani i nostri amministratori dall'agricoltura reale.
Qui il testo integrale del decreto, e per i non addetti ai lavori, segnalo che sino ad oggi, bastava la semplice patente di guida stradale per condurre un mezzo agricolo.

In più, tutti gli operatori, anche se già abilitati, ogni 5 anni dovranno assoggettarsi obbligatoriamente ad un corso di aggiornamento di almeno 7 ore tra teoria e pratica.
Come non avviene neanche per il rinnovo della patente di guida stradale, per la quale serve una semplice visita medica. 

I corsi di formazione saranno gestiti da soggetti Istituzionali, quali Ministero del Lavoro, Inail, Regione e Province oltre ai sempre presenti sindacati ed a enti vari di formazione accreditati.
La norma comprende anche i lavoratori autonomi ed i coaudivanti familiari, non solo i dipendenti (per i quali gli oneri saranno a carico del datore di lavoro). Ed in totale dovrebbe interessare circa 700.000 operatori. Una vera manna dal cielo per il business nazionale dei corsi di formazione! 
Infatti in Campania si sono già attrezzati con raro efficientismo.

Insomma con queste nuove misure, un agricoltore che spesso "vive" giornate intere sui mezzi meccanici, stabilendo una vera e propria simbiosi con essi, dovrà assoggettarsi a partecipare periodicamente a corsi di formazioni, tenuti da docenti che non si capisce bene in quale scuola abbiano acquisito i rudimenti del "tratturismo" pratico, per acquisire le competenze necessarie all'uso del mezzo agricolo e delle attrezzature da lavoro. 

E' incredibile come uno Stato incapace di gestire le proprie attività basilari e sull'orlo del fallimento sociale e civile almeno al Sud, vada diventando ogni giorno più pervasivo in tutte le sue manifestazioni, tanto da pretendere di insegnare a noi agricoltori-imprenditori, che bene o male affrontiamo il mercato tra mille difficoltà, i rudimenti della nostra attività. 

7 commenti:

  1. come per la revisione delle auto ogni due anni, anche per l'abilitazione alla guida dei mezzi agricoli, e al suo rinnovo, bisognerà rassegnarsi ad un esborso a favore di privati "convenzionati", associazioni di categoria o enti istituzionali. a prescindere dalle reali capacità di guida.

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  2. 9 ore il corso per prendere la patente e 7 ore per l'aggiornamento...ogni 5 anni...chissà che trattori moderni e tecnologici tra 5 anni per avere piu o meno le stesse ore di corso..

    POI

    2 anni di esperienza documentata oppure 4+5 ore di teoria e pratica... questi corsi devono essere proprio intensivissssssimi per uguagliare 2 anni di lavoro su un mezzo...

    poveri noi...

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  3. mi ricordo il servizio militare di leva tanti anni fa'che si faceva la guardia armata di giorno alla porta centrale dove tutti passavano indisturbati,noi stavamo attenti che non entrasse la "logica" per i nostri burocrati niente e' cambiato.Voglio vedere chi e' il mio istruttore dopo 35 anni passati su trattori e mietitrebbie.

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  4. purtroppo sembra essersi smarrito il buon senso...

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  5. "Una vera manna dal cielo per il business nazionale dei corsi di formazione". Forniranno per decreto legge, in sole sette ore, anche agli imprenditori agricoli sopravissuti ai vari decreti.. salva ..cresci ..dis equi Italia:le competenze necessarie all'uso in sicurezza “del mezzo agricolo e delle attrezzature da lavoro”.Esaurita anche l'ultima, in ordine cronologico, delle categorie umane ad esserne onorata, successivamente per mantenere il business occorrerà rivolgersi alle categorie di animali... iniziando con quelli da compagnia all'homo modernus / burocraticus. Prossimamente quindi avremo
    corsi di arrampicate in sicurezza per ..gatti da salotto?... di raglio e soma per ... asini sostenuti a distanza?

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  6. é solo un furto legalizzato per la somma che devono chiedere per il corso

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    1. si, però leggi anche qui, il furto lo possiamo prorogare:

      http://durodisicilia.blogspot.it/2013/01/patente-agricola-proviamo-fare-chiarezza.html

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