martedì 27 marzo 2012

Il grano duro (Malwa) in India and other...

Per dare un tono internazionale al blog, ho riportato, di seguito, un articolo sul grano duro in India, che mi è capitato sotto mano qualche giorno fa. 
In alcuni Stati dell'India, infatti, la sua coltivazione ha una certa rilevanza (circa 1.5 milioni di t in totale, ma a fronte di una produzione di tenero pari a 65 milioni di t) ed appare oggetto di miglioramento genetico da parte di enti di ricerca pubblica. 
Strano ma vero...il grano duro è considerato la base per tanti prodotti tipici indiani, mentre la pasta rientrerebbe nella categoria cibo da fast-food, secondo i parametri indiani!? 

Ecco l'articolo tradotto, spero, abbastanza fedelmente: 

Indore: la produzione di "grano Malwa" in India, noto anche come "grano duro", è scesa proprio nello stato di Malwa, dal quale prende il nome. Stranamente, ciò è avvenuto quando è aumentata la sua presenza in altre zone dell'India.
I vantaggi del grano Malwa sono molti. In primo luogo, è considerato la base per alimenti tradizionali come Bati, bafhla, laddu, Dalia, churma, lapsi e upma. Secondo, è utile anche per la produzione di cibo da fast food come sewian, pasta, spaghetti, vermicelli ed altro.
Terzo, richiede quantità d'acqua relativamente ridotte. Con una o due irrigazioni, le varietà Malwa-ratna e Malwa-Kirti possono dare una resa di 30-40 quintali per ettaro.
Un'altra varietà di grano Malwa, Poshan, può anche raggiungere una resa di 50-60 quintali per ettaro. In più, il grano Malwa gode di minore concorrenza, sul mercato internazionale, rispetto alla popolare varietà, Sharbati (grano tenero ndr), e può spuntare dunque migliori prezzi.
L'anno scorso, l'area interessata dal grano duro rappresentava il 20% della coltivazione del grano totale dello Stato. Tuttavia, quest'anno, la superficie è diminuita del 10%. Al contrario, il grano Malwa sta guadagnando popolarità in Gujarat (Kathiawad & Saurashtra), Bundelkhand (UP), Rajasthan (Kota & Udaipur) e occidentale Maharashtra.
I prezzi poco attraenti  hanno causato la diminuzione della produzione di grano Malwa. Gli agricoltori non hanno nemmeno ottenuto il prezzo minimo di sostegno (MSP) (ma non è chiaro il motivo ndr). La mancanza di impianto di stoccaggio è un altro problema, secondo gli esperti. Inoltre, la capacità di produzione limitata delle varietà in asciutto e la sua sensibilità nei confronti della ruggine rossa hanno portato il calo della produzione negli Stati dell'India Centrale, al livello degli anni Sessanta.
Considerando la crescente importanza del grano Malwa, la Stazione Regionale IARI a Indore, specializzata in ricerche sul grano, ha sviluppato una serie di varietà di frumento duro, che vantano una maggiore produttività, ed appaiono più resistenti alle malattie più comuni.
Così il Dr. A.N. Mishra, scienziato e responsabile della Stazione Regionale  IARI a Indore, ha dichiarato: "tenendo in considerazione la crescente importanza del grano Malwa, abbiamo consigliato il governo di favorire i contratti agricoli in modo tale che gli agricoltori coinvolti nella sua coltivazione ottengano un premio qualità alla vendita del loro prodotto. Inoltre, alcune aziende come "Bambino" e "Farm & Fresh" sono pronti a partire con i contratti per gli agricoltori.
Il  grano Malwa sta intanto aumentando la presenza in altri stati indiani quali UP Gujarat, Rajasthan e Maharashtra occidentale





Nel complesso, quest'anno, la produzione di grano (in generale) indiana si prospetta buona. La raccolta dovrebbe avvenire contemporaneamente alla nostra.


Di seguito invece vi riporto un articolo, tratto da qui, che potremmo definire di geopolitica, incentrato sull'approvvigionamento di grano Iraniano. Fantapolitica?

L'Iran sta facendo incetta di grano in previsione di più dure sanzioni della comunità internazionale o addirittura di una guerra.
Nei mesi scorsi Teheran ha acquistato ingenti quantità di granaglie da Australia, Brasile, Kazakistan e addirittura dagli Stati Uniti. In queste settimane, inoltre, viene segnalato l'interesse dell'Iran per un grosso quantitativo di grano da acquistare dall'India.
In un momento di crescente pressione internazionale con le sanzioni che stanno rendendo sempre più difficile per l'Iran vendere il suo petrolio all'estero, le autorità di Teheran sembrano voler limitare gli effetti della preoccupante svalutazione del rial iraniano sui beni di prima necessità come il pane.
Oltre alle sanzioni e un confronto militare con l'Occidente l'Iran è preoccupato anche per il possibile magro raccolto di grano che si prevede a maggio. La siccità degli ultimi mesi ha infatti rovinato gran parte delle colture.
Nelle ultime settimane, nonostante le voci sul possibile inizio dei colloqui tra Iran e potenze del 5+1 (Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina più la Germania), le tensioni tra Teheran e gli Stati Uniti sono continuate a crescere. Il presidente statunitense, Barack Obama ha detto che il tempo per una soluzione diplomatica si sta chiudendo e secondo alcune fonti russe la Casa Bianca avrebbe comunicato all'Iran che non avrà altra chance per dimostrare interesse a negoziare seriamente una soluzione al problema del nucleare. Sempre recentemente la Russia ha espresso profonda preoccupazione per la possibilità di un confronto militare sul Golfo Persico avvertendo che i segnali indicano che una guerra potrebbe scoppiare da un momento all'altro. 

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