mercoledì 14 marzo 2012

La Sindrome di Tafazzi e le Arance rosse siciliane!

Per come risulta dall'articolo del Sole24ORE, supplemento Salute, sembrerebbe che il Centro di Ricerca per l'Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale (Catania) stia collaborando alla realizzazione di una arancia rossa,
con tecniche di ingegneria genetica, per rendere possibile la loro coltivazione al di fuori dell'areale tipico ed unico di produzione.



Così infatti dichiara il capoprogetto della ricerca:
 "Una migliore conoscenza delle basi genetiche e molecolari della produzione di antocianine in questi frutti - spiega Cathie Martin del John Innes Centre, coordinatore del Progetto Athena - potrà spianare la strada, attraverso l'ingegneria genetica, verso varietà di arance rosse coltivabili anche in climi più caldi. In questo modo sarebbe possibile allargare la coltivazione e contribuire a una maggiore disponibilità di questo particolare tipo di agrumi».

Ma che interessa può avere, un centro di ricerche pubblico siciliano, a favorire la coltivazione nel Mondo di una  produzione tipica siciliana, dico io? Pensare ogni tanto anche ai poveri agricoltori siciliani che pagano la  ricerca pubblica attraverso l'imposizione fiscale, no, vero? 


16 commenti:

  1. Il progetto in questione si chiama ATHENA
    AnThocyanin and polyphenol bioactives for Health Enhancement through Nutritional Advancement
    Ecco gli obiettivi http://tinyurl.com/7vwayyw , tra i quali NON compare: "realizzazione di una arancia rossa,
    con tecniche di ingegneria genetica, per rendere possibile la loro coltivazione al di fuori dell'areale tipico ed unico di produzione.
    "
    Non capisco nemmeno da dove l'hai evinto, visto che nell'articolo del Sole24ore, Cathie Martin (coordinatore del progetto) dice che una migliore conoscenza dei meccanismi molecolari e genetici che regolano la produzione di antocianine nelle arance rosse *potranno* (non è detto!) spianare la strada verso varietà di arance rosse coltivabili anche in climi più caldi! Insomma è una possibilità, un idea, niente di realizzato.
    Ma allora quali sono gli effetti diretti di questa scoperta?

    1) "L'effetto immediato della nostra ricerca - continua Reforgiato - è che ora abbiamo un marker genetico che ci permette una selezione veloce. In passato bisognava aspettare che la pianta si sviluppasse interamente (il che richiedeva anni) prima di sapere se avremmo ottenuto arance rosse. Invece ora possiamo selezionare solo quelle piante che hanno questo marchio genetico di distinzione".
    Insomma arance rosse più ricche di antocianine, a tutto vantaggio della "produzzione tipica siciliana"!
    2) Chiarimenti riguardo alla storia dell'arancia rossa (tra l'altro originaria della Cina e importata nel mediterraneo dove ha subito una mutazione).

    I soldi vengono dalla commissione europea

    "Il progetto europeo Athena è finanziato dalla commissione europea (Grant Agreement no. 245121) nell'ambito del settimo programma quadro. (Cooperazione - Tema di ricerca "Cibo, agricoltura, pesca e biotecnologia)."



    http://www.lescienze.it/lanci/2012/03/13/news/progetto_athena_svelato_il_segreto_delle_arance_rosse-904102/

    Duro di Ciniglia

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  2. Presentata così la cosa non posso che darti ragione, però in realtà le cose non stanno proprio esattamente così.

    In queste collaborazioni scientifiche internazionali, come questa Athena-Flora (finanziata peraltro dalla comunità europea) i vari gruppi mettono insieme le proprie conoscenze per studiare un obiettivo comune: in questo caso, il gene responsabile della grande produzione di antocianine, se capisco bene.

    Poi ognuno dei gruppi coinvolti presenta la cosa ai giornalisti un po' come gli pare: i siciliani del Centro di Ricerca per l'Agrumicoltura e le Colture Mediterranee in Acireale dicono:
    “The immediate effect of our study – continues Reforgiato – is that we now have a genetic marker allowing us early selection. In the past, you had to wait for full development of a plant (requiring years) before knowing if you would obtain real blood oranges. Now we can select only those plants carrying the right genetic marker”.

    Fin qui, nulla di male per i siciliani....

    Gli inglesi del John Innes Centre in Norwich, Great Britain, invece, mettono in evidenza una possibile applicazione alla produzione di arance fuori dalla sicilia (che forse sarebbe più eclatante ma la vedo anche molto più remota).

    Ovviamente i vostri ricercatori siciliani si guardano bene dal dire la stessa cosa....

    Che succederà? Boh, vedremo.....

    PS Ho trovato la press release ufficiale qui:
    http://www.athena-flora.eu/index.php?option=com_content&view=article&id=44:unlocking-the-secrets-of-blood-oranges&catid=6:press-release&Itemid=21

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  3. Alla luce di quello che ho scritto dovresti aggiornare l'articolo, Il titolo lo puoi lasciare così però! Infatti la sindrome di tafazzi ci sta benissimo, perché se qualcuno beneficerà dei frutti di queste ricerche sarà (almeno per ora) proprio chi produce il prodotto tipico e tafazzianamente si lamenta pure!

    Drugo di Ciniglia

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  4. Orzy
    "in questo caso, il gene responsabile della grande produzione di antocianine, se capisco bene."

    Non è un gene ma un retrotrasponesene. Infatti il gene responsabile delle antocianine è presente pure nelle arance gialle, tale gene si chiama Ruby. Un altro pezzo di Dna, detto retrotrasposone (anch'esso presente nelle arance rosse e bionde) è responsabile della cascata di segnali che porta alla produzione di antocianine, e nelle arance rosse è inserito *nel posto giusto* per poter funzionare a modo, con le giuste condizioni climatiche.

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  5. Errata:
    retrotrasposone NON retrotrasponesene

    Drugo di Ciniglia

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  6. Io ho riportato quanto ho trovato sul Sole24ORe senza modificare una parola, caro skept, non ho evinto nulla, ed ho anche linkato il testo originale per completezza.
    Grazie per la tua ricerca, hai visto che ti sai rendere utile, quando vuoi.
    E' un gioco delle parti, si mettono insieme vari gruppi di ricerca ed ognuno racconta ciò che gli pare alla propria platea di riferimento.
    Al mio paese, però il capoprogetto ha un peso superiore agli altri componenti del gruppo di ricerca e lui afferma (come già pedissequamente riportato):
    Una migliore conoscenza delle basi genetiche e molecolari della produzione di antocianine in questi frutti potrà spianare la strada, attraverso l'ingegneria genetica, verso varietà di arance rosse coltivabili anche in climi più caldi.
    Direi che posso lasciare titolo e testo così come sono al momento, per come interpreto la lingua italiana.
    Come anche che i soldi provengono dalle mie tasse almeno in parte.
    A meno che la Commissione Europea non attinga a fondi personali dei componenti.

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    1. In realtà non è scritto da nessuna parte (tranne che qui) che c'è una collaborazione per realizzare arance rosse gm...boh? magari tu sai cose che non so. Ammesso che in futuro la commissione europea finanzi tale progetto, per ora inesistente, davvero non capisco, dove sarebbe il problema?
      Magari oltre alle arance si potrà esportare know how.
      Comunque vedo con piacere che l'arancia rossa di sicilia è conosciuta pure a Tokio http://www.youtube.com/watch?v=Vmu-L-I2A8k&noredirect=1

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    2. So solo questo, nessun complotto tranquillo.

      Ma infatti, che problema c'è? Mi sto chiedendo ancora perché ho postato una cosa del genere. Il prossimo post lo imposto sul rilevante contributo video che ci hai fornito. Così è sicuro che non infastidisco nessuno.

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  7. Non ho letto i dettagli, e quindi ho scritto in maniera semplicistica, ma mi interessava mettere in evidenza il discorso dei "differenti punti di vista" tra inglesi e siciliani.
    Buffa questa cosa comunque, siamo arrivati alle stesse fonti più o meno contemporaneamente (quando le fonti ci sono, ci sono....).
    Au revoir!

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    1. E ma a volte le fonti sono di pessima qualità, vedi i vari articoli allarmistici di Seralini per cui vi stracciavate le vesti tempo fa e che qualcuno non aveva neanche avuto l'ardire di leggere ,prima di postare.

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  8. Caro granduro, faccio un breve commento finale a questo post...
    (che ha rischiato di innescare la solita polemica, fortunatamente poi spentasi subito).

    Hai detto benissimo tu: quando si parla del "futuro" di una ricerca, si tratta di un gioco delle parti, in cui ognuno racconta ciò che gli pare alla propria platea di riferimento, e si può sbizzarrire come meglio crede.

    Questo perché se l'inglese avesse detto ai giornalisti la stessa cosa che ha detto il vostro ricercatore Reforgiato:
    "adesso, finalmente, i nostri amici agrumicoltori siciliani potranno avere a disposizione un marker genetico che permetta di effettuare una selezione precoce delle piante, e non dovranno più aspettare il completo sviluppo della pianta per sapere se la pianta produrrà arance rosse o meno" (traduco al volo, di arance non me ne intendo!)
    il contribuente medio dell'UK sarebbe saltato su dicendo "ma come, noi paghiamo le tasse, e con i nostri soldi vanno a finanziare 'ste cavolo di ricerche .... ma che razza di scoperta è? a me, che vantaggio me ne viene?"
    E non avrebbero completamente torto.

    Un po' come i siciliani si potrebbero lamentare per quello che dici tu.

    Allora, ecco che il coordinatore Martin ha tirato fuori dal suo cappello a cilindro la storia delle arance rosse coltivate dappertutto.
    Avrà pensato così:
    i siciliani ora avranno il loro marker, è vero, di cui però a noi non ci frega niente; intanto, noi spargiamo la notizia che le arance rosse fanno bene (cosa che non guasta e che non spiace a nessuno, neanche ai siciliani); e caso mai non dovessero bastare per tutti, ecco la soluzione: introdurre le arance rosse anche in nuove zone al di fuori della Sicilia.
    Dov'è il problema?

    Ma, caro granduro, tu saresti veramente così cattivo da far rischiare ai nostri amici inglesi di rimanere senza la loro scorta di arance rosse?

    Poi, magari, ci vorranno un bel po' di anni', ma intanto per ora sono tutti felici e contenti....

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  9. In realtà è finita in vacca come al solito, ma su un altro post. Meglio così!

    Orzo, secondo me, potresti buttarti in politica senza problemi (consideralo un complimento, anche se i politici non vanno di moda), hai una naturale predisposizione alla mediazione ragionevole.

    Voglio però puntualizzare alcune cose:
    1) l'inizio del mio post era: "Per come risulta dall'articolo del Sole24ORE, supplemento Salute, sembrerebbe che"
    Con ciò inequivocabilmente dichiaravo di non aver svolto ulteriori ricerche sulle singole dichiarazione dei singoli gruppi di ricerca.
    Ma mi limitavo a commentare quanto riportato dal Sole 24 ORE.


    2) Tu sai meglio di me, che quando si prepara un progetto di ricerca, si dichiarano sempre anche gli sbocchi futuri a lungo termine della ricerca, anche se materialmente non saranno raggiunti dal quel progetto (per tutti i progetti finanziati dall'Europa esistono delle schede praticamente identiche da compilare).


    3) Io sono convinto che se il capoprogetto, ha fatto quella dichiarazione, è probabile che questa idea fosse contenuta nel progetto generale a cui i nostri ricercatori partecipavano, come unità di ricerca e che loro quindi ne erano a conoscenza.
    In ogni caso rimane la dichiarazione del capoprogetto non smentita da nessuno. Quindi suppongo vada bene a tutti.
    Anche perchè ma che gliene poteva fregare agli inglesi di approfondire una ricerca su un prodotto tipico, coltivato quasi esclusivamente in alcune zone della Sicilia?
    Mi sembra evidente che la finalità fosse chiara a tutti fin dall'inizio.


    4) "verso varietà di arance rosse coltivabili anche in climi più caldi"
    Vero il discorso sul contribuente inglese, però io mi chiedo:
    Ma in UK ci sono climi più caldi della Sicilia?
    ad occhio direi che si tratta di arance da coltivare in territori Nord-Africani. Evidentemente gli inglesi li considerano ancora colonie. Oppure il contribuente inglese non fa domande.

    Ciao

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    1. Mi sono fatto una gran risata per il discorso della politica. Non so se un "mediatore ragionevole" sarebbe un buon politico oggi in Italia.... gli esempi di politici che abbiamo in circolazione hanno ben altre doti e abilità.

      Mi spiace per la storia che ci risiamo con la storia ogm/non ogm... un po' deludente per me questo Drugo di Ciniglia, a volte sembra comportarsi in maniera più responsabile e costruttiva, a volte viene solo per creare caos. Ma a chi serve il caos?

      Riguardo ai tuoi punti, ti dico che:
      1) si, il tuo post non era affatto assertivo... io ho letto, mi sembrava di dover aggiungere del mio, e ho commentato serenamente. Che il nostro amico cerchi ogni occasione per coglierci in errore e scatenare il caos, è chiaro. Contentp lui....
      2) non so quali siano stai gli scopi dichiarati dalla collaborazione... bisognerebbe leggersi il proposal... così a occhio direi che ci hanno messo di tutto di più (ma senza esagerare)
      3) su questo penso che tu abbia ragione... però allora i ricercatori siciliani che avrebbero dovuto fare? boicottare la proposta?
      4) credo che pensassero alla spagna o appunto proprio al nord-africa. e non mi stupisce.

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  10. 1)puntualizzavo per chiunque leggesse, in realtà

    3) secondo me, si. Non penso fosse l'unico filone di ricerca possibile. Ne che fosse così vitale per l'Umanità l'estensione della coltivazione dell'arancia rossa, ad altri territori.
    Mentre certamente ciò avrebbe danneggiato ulteriormente gli agrumicoltori della Sicilia Orientale.
    Insomma OK, la libertà di ricerca, ma un occhio agli interessi economici locali e/o nazionali, no?.
    L'idea del post era questa, appunto.
    Oltre che se proprio dobbiamo globalizzare le colture tipiche, facciamolo con quelle degli altri, piuttosto che le nostre.

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  11. Però signori miei, leggere con calma prima di far scorrere i tastini sulla tastiera no?
    "2) non so quali siano stai gli scopi dichiarati dalla collaborazione... bisognerebbe leggersi il proposal... così a occhio direi che ci hanno messo di tutto di più (ma senza esagerare)"
    Mi pareva di aver postato gli obiettivi di Athena, saranno sfuggiti...
    http://www.athena-flora.eu/index.php?option=com_content&view=category&id=3&Itemid=41




    "The overall objective of the ATHENA project is to provide a robust scientific foundation for improved dietary recommendations that include foods with high levels of anthocyanins and related polyphenols to promote health and to protect against chronic disease. Specific objectives are to find answers to the following questions..."

    "Anche perchè ma che gliene poteva fregare agli inglesi di approfondire una ricerca su un prodotto tipico, coltivato quasi esclusivamente in alcune zone della Sicilia?"

    Penso che una lettura degli obiettivo, sebbene esposti sinteticamente possa essere un buon inizio per rispondere a questa domanda. Un po' di impegno non guasterebbe.

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  12. No scusa, gli obiettivi effettivamente indicati dalla collaborazione nel proposal non è affatto detto che corrispondano a quanto indicato nella loro paginetta web....
    (te lo dice uno che è nella lista dei revisori del CORDIS per FP7 e del MIUR, anche se in un altro settore scientifico)

    Comunque inutile trascinare questa polemica....
    Ciao ciao

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