lunedì 12 marzo 2012

Mercati mondiali e locali del grano (Marzo 2012)

Torno a scrivere sul mercato del duro e del grano in generale.
Secondo i dati Igc pubblicati a febbraio per la campagna 2011-2012, la produzione mondiale di duro si consolida sui 36.4 milioni di t, in aumento rispetto all'annata precedente di 1,5 milioni di t, ma comunque inferiore ai 37 milioni di consumi di grano duro previsti, nel globo.

Scorte mondiali dunque in calo, ma a livelli rassicuranti già registrati nel 2008 e nel 2010, secondo Igc.

Negli States è uscito, intanto, un interessante articolo di analisi sulla situazione interna del mercato del duro. Vale la pena dargli uno sguardo, visto che l'impennata dei prezzi del duro, lo scorso anno fu proprio dovuta ai problemi di semina americani.

Qui trovate il link in inglese, mentre il grafico, sopra, riporta l'andamento del durum wheat negli Usa degli ultimi mesi. Di seguito i passi principali dell'articolo, liberamente tradotti.

Al momento le quotazioni si aggirano tra gli 8 e 8.5 $/bushel in ripresa rispetto ai minimi di qualche mese fa, intorno ai 7,7$ bushel. Secondo l'autore dell'articolo i prezzi non sono abbastanza elevati, rispetto a quelli del tenero primaverile, da invogliare i farmer a seminare duro alla prossima semina primaverile. Anzi secondo lui il tenero potrebbe erodere superfici normalmente investite a duro. 
Circa le esportazioni di duro, gli Stati Uniti hanno venduto 15 milioni di bushel fino ad oggi, rispetto ai 32 milioni di bushel di un anno fa. In Italia, il mercato principale per gli Stati Uniti, le vendite sono risultate del 30 per cento inferiori rispetto all'anno precedente.
L'anno scorso, a causa dei noti problemi meteorologici, in North Dakota sono stati seminati circa 750.000 acri, mentre in Montana  400.000 acri. Solitamente in media ne vengono seminati nel Nord Dakota circa 1,7 milioni e 500.000 in Montana.
Se fossero ripristinate le superfici medie, insieme ai 250.000 acri del sud-ovest USA, a semina invernale, si arriverebbe a circa 2,5 milioni di acri, che è quello che alcuni analisti stanno stimando per il 2012.
Secondo l'articolo però i produttori al momento sono frustrati a causa del mercato stagnante di quest'anno e dalla preoccupazione che il duro possa arrivare dal Canada, ora che il Canadian Wheat Board sta per per perdere la condizione monopolista. (ndr Buffo che i farmer siano preoccupati, se pensiamo che sono stati gli stessi USA a reclamare la chiusura del CWB, per molti anni)
Realisticamente 2,1 milioni di acri, di superficie seminata a duro, potrebbe risultare già un buon recupero, sempre secondo l'autore.

Dalla Francia intanto giungono le seguenti notizie:
L'ultima indagine di Agritel ha riportato una perdita del 5% di produzione francese  (circa 110 000 t ), a causa dei rigori invernali.
Mentre in Marocco il clima estremamente secco potrebbe dimezzare le rese rispetto allo scorso anno.

Altro elemento interessante riguarda l'ultimo rapporto WASDE (World Agricultural Supply and Demand Estimates)  sulle produzioni mondiali di grano (in generale), che vi propongo di seguito in un estratto significativo.
Le forniture globali di grano per il 2011/12 sono rimaste quasi immutate. Significativa è apparsa soltanto la riduzione delle scorte iniziali di  Cina e Bangladesh, compensata dalla  maggiore produzione Australiana. Nel dettaglio le scorte iniziali si sono abbassate di 1 milione di tonnellate in Cina con un aumento dell'uso di prodotti alimentari, sementi, ed uso industriale per il 2010/11. La produzione in Australia del 2011/12 è aumentata di 1,2 milioni di tonnellate, in linea con l'ultima stima ufficiale del Bureau australiano (ABARES).
Il commercio mondiale di grano è cresciuto per il 2011/12 con un aumento delle importazioni per un certo numero di paesi. L'aumento maggiore è per l'Iran, fino 0,8 milioni di tonnellate, riflettendo gli acquisti recenti e le consegne previste entro la fine della campagna di commercializzazione. Le importazioni sono aumentate di 0,3 milioni di tonnellate ciascuno per l'Algeria, Corea del Sud e Uzbekistan. Piccoli aumenti sono stati registrati per Azerbaijan, Cile, Georgia, e l'Angola. Le importazioni si sono ridotte di 0,2 milioni di tonnellate per la Siria. L'aumento delle esportazioni è molto elevato per gli Stati Uniti. Le esportazioni sono aumentate anche per l'Australia, il Brasile, e il Kazakistan, ciascuno fino 0,5 milioni di tonnellate. Piccoli aumenti anche per la Turchia e Serbia. Rispetto alle 142,9 milioni di tonnellate, le esportazioni globali sono soltanto di 0,6 milioni di tonnellate ridotte rispetto al record del 2008/09.
Il consumo mondiale di grano per il 2011/12 è aumentato di 3,5 milioni di tonnellate dovuto ad un maggiore utilizzo come alimento, semente e prodotto industriale in Cina e per l'alimentazione in Australia, Iran e Corea del sud. Compensando parzialmente le riduzioni dell'UE-27 per alimentazione, sementi, ed uso industriale. 
Le scorte finali globali per il 2011/12 sono quindi previste di 3,5 milioni di tonnellate inferiori all'anno precedente, soprattutto a causa  della Cina. Le scorte di UE-27 sono previste in aumento di 1,5 milioni di tonnellate, mentre negli Stati Uniti si dovrebbe assistere ad una riduzione che compensi l'aumento nell'UE-27.
Tornando alle ultime quotazioni del duro in Italia, rapida carrellata:
Ma il Borsino di Altamura, un tempo molto efficiente, è stato soppresso?
In Sicilia
Camera Commercio di Catania in frazionale ribasso.
Ismea Palermo stabile rispetto all'ultima quotazione.
Enna tace, oramai N.Q. (non quotato) da più settimane. Finito il grano? o finiti i soldi per gestire il servizio?

Lancio un sondaggio sulle prossime quotazioni del duro alla trebbiatura, l'ultima volta ci prendemmo. Votate con discernimento...




9 commenti:

  1. Mi piacerebbe dedicare un po' di spazio ai trattamenti fungicidi, l'anno scorso un agricoltore pugliese ci invio questo.
    http://durodisicilia.blogspot.com/2011/08/trattamenti-fungicidi-su-grano-duro.html

    Io ho poca esperienza sull'argomento, e so che sono usciti dei nuovi prodotti molto efficaci. Se qualcuno volesse intervenire raccontandoci le sue esperienze puoi inviarmi uno scritto tramite mail. Così apriamo un post, e/o un sondaggio e si da la possibilità a chi vuole di intervenire.

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    1. salve, ogni tanto do un'occhita al blog e devo farvi i complimenti, vi invio un link dove viè una sezione solo esclusiva su argomento malattie fogliari su grano duro ed altro molto interessante io personalmente da queste esperienze ho avuto modo di aumentare le rese il linck è questo Http://www.tractorum.it/forum/coltivazioni-erbacee-f21/malattie-fogliari-sul-grano-e-fungicidi-esperienze-costi-consigli-1968/

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    2. grazie per la segnalazione darò una occhiata appena posso,

      intanto, grazie all'intervento di un tecnico DuPont, dovremmo pubblicare dei dati sperimentali su Acanto (un prodotto molto interessante a mio giudizio), al più presto.

      Ciao

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  2. mi gioco il giolli ,e dico che saremo intorno ai 30E,se nò mi incazzo.
    Il gasolio,è aumentato del 20%,ma molto probabilmente per quel periodo saremo al 30,le assicurazioni idem,concimi,pezzi di ricambi,poi l imu,e tutto il resto,qualora saremo a 30E,come quest anno,non saremo in perdita ma comunque meno reddito,poi se hanno deciso di fare gli sciacalli!!!,a fine trebbiatura,pulizia,ingrassaggio,soffiatina di gasolio(che dà quel senso di nuovo) ,e via tutti a riposare nel capanno,io intasco la pac,faccio qualche lavoretto in "nero",ombrellone in spalla ,zaino con pane fatto in casa+pomodori del mio orto,cocomero del mio orto,fiaschetto,di montepulciano,fetta di soppressata,fatta con il mio maiale,bermuda fiorellato anni 70,occhiali alla cobretti,ghiacciolo, e mi gusto il passeggio delle ragazze sulla spiaggia,.
    L imu sul capannone nuovo?niet,perche non lo costruisco più
    Aumento dell iva?non mi frega,tanto io non acquisto piu niente
    Il prezzo del gasolio?lo lascio ai petrolieri,fatevici il bidet.
    Sono stanco di lavorare per sfamare questi parassiti,stavo pensando che con qualche escamotage,potrei diventare nulla tenente,e usufruire pure di servizi gratuiti ,che oggi pago,come?faccio una bella sas,intesto tutto a lei,io divento un nulla tanente morto di fame,e mi faccio aiutare dal comune a pagare l affitto della mia abitazione alla sas che me lo affitta,poi dicono che uno si mette a delinquere,ma ci sono alternatve?

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    1. Non hai mica inventato nulla sai!

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    2. A Foggia siamo sui 25 al raccolto :-( e girano voci che a Bari stanno arrivando 200.000 tonnellate dall'Australia :-((

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    3. Certo se arrivano 200.000 t dall'Australia sono dolori.
      Però appunto queste voci sulle navi dall'estero possono anche essere messe in giro per spingere a vendere il raccolto anticipatamente.
      Manca trasparenza in questo cavolo di mercato. E nell'opacità si annida la speculazione.

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  3. da newsletter IA

    MERCATO ITALIANO - Grano Duro
    Il calo delle quotazioni è proseguito anche questa settimana ma, man mano che i giorni passavano, l’impressione è che forse il ribasso si potesse arrestare.

    Non è facile stimare la situazione delle giacenze della merce presso i magazzini dei privati, le cooperative e presso i consumatori finali ora che siamo ormai a pochi mesi dal nuovo raccolto, quindi si prevede prima che la merce sia scarsa presso i consumatori e i detentori (privati e/o cooperative) e che poi invece la merce venduta da inizio raccolto ad oggi sia stata in quantitativi limitati e quindi le giacenze siano ancora abbondanti.

    Ovviamente gli occhi sono puntati a quello che avviene all’estero, dove comunque non sembra che stia continuando la corsa al ribasso.
    Sono state segnalate delle vendite attorno ai 265-270 euro/t per le consegne luglio/dicembre che sono state velocemente assorbite dal mercato.

    MERCATO ESTERO - Grano Duro
    Il mercato estero è rimasto praticamente invariato tutta la settimana alimentando forse l’impressione che sia difficile vedere un ulteriore ribasso dopo quelli molto forti delle passate settimane. Il mercato dell’origine francese non è mai andato al di sotto dei 265 dollari/t e quello dell’origine canadese non è mai sceso oltre i 370 dollari/t.

    Per quel che riguarda l’origine francese si è creata un’atmosfera di attesa per quel che riguarda l’eventuale domanda del Marocco e dell’Algeria, abituali compratori dell’origine francese, perché sembra che si prevedano da quei Paese raccolti molto danneggiati dalla siccità.

    Per quanto le cifre degli USA siano modeste è da notare, dall’ultimo report dell’Usda del 12 marzo, che le esportazioni sono incrementate di 136.000 t rispetto alle stime del febbraio, per cui gli stock di fine campagna sono diminuiti calando a 489.000 t da 625.000 t.

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  4. A mio avviso c'e una forte speculazione a livello mondiale ...... Ora fino a dopo Pasqua il grano duro fino aumenterà di qualche euro tanto per aggiudicarsi i contratti di semola e poi chi si e' visto si e' visto!a buon intenditor poche parole!

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