venerdì 24 febbraio 2012

La nuova PAC si allontana?

La Politica Agricola Comunitaria segna il passo. Dopo avere richiamato la nostra attenzione per molto tempo (qui, qui, e qui) su varie ipotesi di applicazione, nuove terminologie, vincoli ed amenità varie, i tecnocrati europei  improvvisamente ci avvertono che l'entrata in vigore della nuova PAC è ancora in alto mare.
Secondo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, molto ancora resta da discutere e definire, tanto che difficilmente il limite previsto del 1° gennaio 2014 sarà rispettato.
Vediamo le tappe ancora da compiere, che enuncia lo stesso ex ministro italiano, per giungere al traguardo finale:
  1. La nuova Pac, al momento, è stata suddivisa in più testi legislativi, ognuno dei quali affidato ad un relatore che farà la sua proposta (entro giugno 2012 almeno in teoria) e che potrà differire anche profondamente dalla bozza Ciolos di cui sinora si è sempre argomentato.
  2. Dopo questa fase ci sarà la presentazione degli emendamenti (previsti molto numerosi) da parte degli europarlamentari.
  3. La commissione lavorerà quindi su questi ultimi per almeno 2-3 mesi.
  4. Nello stesso tempo anche il Consiglio dei Ministri Europei procederà ad una revisione dei testi.
  5. Quindi una fase di confronto "del trilogo"  (introdotta dal trattato di Lisbona) tra Parlamento, Commissione e Consiglio.
  6. Votazione finale (prevista in teoria nel giugno 2013).
  7. Preparazione Testi Unici per almeno 7-8 mesi (quindi marzo 2014 circa). 
Sembra dunque inevitabile uno slittamento, rispetto al programma, del nuovo regime di almeno un anno. In 50 anni di Pac, un risultato così poco lusinghiero, in termini di mancato rispetto della programmazione, non era ancora stato raggiunto. Ma la UE sta attraversando, probabilmente, la fase più delicata della sua esistenza. Sarei quasi comprensivo, se non fosse che le istituzioni Europee lo sono sempre meno con le giuste istanze degli agricoltori.


1 commento:

  1. Hai voglia ad aspettare!http://www.agrinotizie.com/articoli/news.php?id=1394

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