venerdì 3 febbraio 2012

Finalmente le semplificazioni in agricoltura!

Come ben sapete cari lettori, questo blog è stato spesso critico con l'operato del nostro Premier Prof. Mario Monti. Tuttavia quel briciolo di lucidità che ancora ci rimane, dopo le  bastonate fiscali, ci consente di ravvisare nell'azione del professore, anche aspetti positivi.
In un certo senso se da un lato siamo stati abbondantemente affossati da inasprimenti di tasse preesistenti e da istituzioni di nuove imposte, dall'altro a parziale risarcimento verremo beneficiati dal Decreto Legge "Semplificazioni" in discussione domani al CdM.
Di che si tratta? Sentiamo l'ineffabile ministro Catania, visto che riguardano anche il comparto agricolo:
Con questi provvedimenti compiamo oggi un nuovo passo per rendere più competitivo l’agroalimentare italiano
ed ancora 
 Gli agricoltori italiani non dovranno più investire tempo prezioso per fornire alla pubblica amministrazione informazioni che questa già possiede. 
Ottimo, finalmente potremo evitare di perder tempo con amministrazioni inefficienti e kafkiane, sempre pronte a sollevare il cavillo del documento mancante. 
L'Art. 26 del decreto "Semplificazioni" prevede infatti il ricorso al "fascicolo aziendale" dell'AGEA come unica fonte di documenti per la  P.A.. 
Molto bene, chi pensa che l'azione del governo Monti, favorisca la libertà di impresa in Italia, può anche fermare la lettura qui.

Chi invece nutre qualche sospetto sulla effettiva azione del Governo prosegua pure.

Sebbene io non ami frequentare la P.A. se non per lo strettamente necessario, giusto stamane approfittando della giornata piovigginosa, mi presentavo presso un ufficio dell'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura, come ogni anno, per presentare la richiesta di concessione per il gasolio agricolo (la vecchia U.M.A. per intenderci).
Insieme a me, procedeva fido il "malloppetto" di documenti (comprensivo di fascicolo aziendale), necessari ogni anno per ottenere la concessione, oltre alle copia del libretto di circolazione della mia macchina agricola, già depositata, presso l'ufficio, all'atto dell'apertura della pratica.

Ma ahime, i Monti boys erano già lì in agguato. Sebbene il decreto semplificazioni non fosse ancora approvato, quest'anno, a quanto mi diceva il solerte impiegato, a titolo cautelativo, avrei dovuto produrre il fascicolo aziendale (di cui naturalmente già disponevo) con una novità. All'interno di esso sarebbe dovuta risultare la lista delle macchine agricole di cui l'azienda è dotata. 
Quindi mi sarei dovuto recare presso il mio CAA con il libretto di circolazione del mio trattore, e lì con l'ausilio dell'operatore, caricare all'interno del fascicolo aziendale, la macchina agricola in oggetto. Quindi ritornare presso l'ufficio di prima e procedere nella pratica sperando che nel frattempo il prof. Monti non avesse partorito qualche altro aiuto per favorire la mia attività.
Normale direte voi? Mica tanto, se tenete conto che:

1) l'ufficio dell'Ispettorato Agrario detiene già tutti i documenti che comprovano la proprietà della macchina agricola, necessari per ottenere il gasolio agricolo;

2) che l'Ispettorato Agrario è perfettamente in grado di accedere al fascicolo aziendale di ciascuno di noi, al contrario di noi agricoltori che dobbiamo delegare per legge operatori privati la gestione del fascicolo; 


3) che la pubblica Amministrazione ha le competenze per gestire autonomamente  il fascicolo, visto che i corsi di aggiornamento sull'argomento si sono sprecati sinora.

In buona sostanza questa cosiddetta "semplificazione" che mi avrebbe dovuto consentire di evitare di fornire alla P.A. un documento che già possiede, si è tradotta nell'esatto contrario. Ho dovuto fornire lo stesso documento, già presentato a suo tempo, ad un nuovo soggetto, con l'aggravante che questa volta, l'inserimento delle informazioni sul fascicolo aziendale risulteranno a carico mio, sia in termini economici che di tempo.  

Comunque non tutto il male viene per nuocere, pur non essendo ancora riuscito a presentare la richiesta per il gasolio, visto che l'operatore del mio CAA, al momento, cade dalle nuvole, mi sono chiarito alcune cose. Prima ero convinto che con il prof. Monti vi fosse un problema di incomunicabilità, ora mi sono reso che è solo una questione interpretativa. 
I provvedimenti del Governo sono semplificazioni in effetti, purtroppo non per le imprese come qualcuno ingenuamente  potrebbe pensare, ma esclusivamente per lo Stato! 

21 commenti:

  1. Caro Granduro ... quanto sei ingenuo!
    Dimentichi che la Sicilia è una Regione a Statuto Speciale.
    Vedrai che ... per una volta ti diranno: la Regione non ha recepito il Decreto e quindi qui non vige!
    Evviva lo Statuto Speciale!

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    1. Si, lo Statuto Speciale potenzia le inefficienze isolane.
      La svolta autonomista dei Forconi, infatti, mi ha del tutto raffreddato nei loro confronti. Io ero schierato a difesa delle categorie produttive ingiustamente aggredite dalla politica fiscale di Monti (e li rimango), non certo a difesa delle tipiche furberie demagogiche sicule che gli autonomisti veicolano.

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  2. Salve a tutti,
    complimentandomi per il forum volevo portare alla Vostra attenzione la Mia modesta esperienza.
    sono già sei anni che, mediante un azione comunicativa nei confronti della pubblica amministrazione, molte Nostre aziende dell'Emilia Romagna, cosi come del Veneto, Lombardia e Piemonte, hanno ritirato la delega dai cosiddetti CAA, per consegnarla dierettamente presso la pubblica amministrazione regionale di riferimento, che a braccia aperte gestisce le nostre attività, validandone i fascicoli aziendali, e con l'ausilio della cosidetta firma digitale, o smart card, che viene erogata gratuitamnete dalle camere di commercio, dal proprio compiuter, si inseriscono, controllano e modificano i vari contratti d'affitto, colture e macrousi, senza parlare della gentilezza e precisione, che viene oserei dire ossequiata nei nostri confronti, al momento della compilazione dell' uma o della Pac ( non c'è possibilità di errore, poichè colei che controlla le posizioni è la stessa persona che Ci avvalla i titoli); ed infatti i soldi vengono erogati con quasi un mese di anticipo rispetto agli agricoltori che al contarario decidino di affidare il proprio portafogli al cosidetto Caa, così da essere perennemente sotto scacco.
    ecco la semplificazione; un agricoltura libera da finti burocrati e passacarte che lucrano sul nostro lavoro, ma attenzione non è il futuro; è il passato.
    attenzione!!! senza spendere un euro, e venendo aggiornati in tempo rele su bandi, psr, convenzioni, op ed ogni altro strumento utile all'attività dell'azienda che magari il burocratosauro coldirettiano o di chissà quale altro sindacato, vuole tenerci nascosto.
    Eugenio Celestino

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    1. Grazie delle ottime informazioni Eugenio.
      Mi informerò anche in Sicilia, se è possibile scavalcare i CAA.

      Però tieni conto che la mia Regione, non è certo l'Emilia Romagna a livello organizzativo. Mai visto qualcuno accogliermi a braccia aperte, a meno che già non lo conoscessi. Chi chiede un servizio senza numi tutelari, qui è considerato uno scocciatore.

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    2. "Mi informerò anche in Sicilia, se è possibile scavalcare i CAA"
      Ti informo che i CAA sono organismi privati che prendono in "appalto" la gestione dei fascicoli aziendali dietro un trasferimento di denaro da parte della PA per ogni fascicolo aziendale gestito.
      L'accesso diretto alla PA per la gestione del Fascicolo da parte di un produttore fa si che ci sia un risparmio della spesa pubblica e quindi le PA internalizzano un lavoro che solitamente viene delegato alla funzione privata .
      Se fossi un dipendente pubblico farei di tutto per non delegare il mio lavoro ad altri rischiando il mio posto di lavoro!!!!!!!

      Agricoltore di Cuneo

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    3. Boh, intanto l'ufficio ex UMA regionale, se leggi l'articolo, mi ha immediatamente dirottato al CAA privato. E non solo a me, ma a tutti quanti, qui.
      A me sembra che i dipendenti pubblici fanno di tutto (delegando) per non assumersi responsabilità, proprio per non avere problemi.

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    4. L'ufficio Uma per assegnarti il gasolio ha bisogno che il Fascicolo Aziendale sia validato (operazione che si deve fare nei primi mesi dell'anno) e quindi confermata la consistenza aziendale.Questo e' ovvio che lo devi fare da un CAA fintanto che il tuo mandato delega e' depositato presso un CAA e il funzionario UMA ovviamente lo vede in telematico dove sia il tuo mandato.Penso che nei casi che tu dici il mandato sia presso i CAA.Nel mio caso il mandato non c'e' e nella casella telematica vi e' scritto Regione Piemonte.E' ovvio che per la validazione io devo presentarmi in regione piemonte presso l'ufficio che gestiscono i fascicoli aziendali e dopo aver variato se necessario i piani colturali valido il tutto con una semplice firma autografa.Gli eventuali premi si richiedono in via telematica usufruendo delle finestre dopo l'accesso tramite la carta dei servizi che ogni azienda deve avere.
      Agricoltore di CUNEO

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    5. Infatti il fascicolo è validato e controfirmato dal CAA, come previsto dalla normativa vigente (pag 3. in alto del fascicolo).
      L'UMA pretende una integrazione che al momento non è in vigore: ovvero di inserire l'elenco delle macchine e dei mezzi nel fascicolo.
      Secondo me, visto che già la documentazione, sulle macchine, è in loro possesso dovrebbero farlo loro, visto che il decreto semplificazioni, dovrebbe evitare di presentare più volte lo stesso documento alla P.A..
      Tenendo anche conto che questi documenti, alla fin fine, servono per controllarmi, e che io li ho già presentati presso la P.A.
      Io la vedo come una vessazione, per me non è normale che ogni anno si cambino le norme e ti si costringa ad adoperarti per essere meglio controllato.
      La P.A. può anche aggiornare le sue modalità di azione, ma è giusto che lo faccia sulle spalle degli utenti?
      In cosa consiste la semplificazione?

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    6. Il fascicolo aziendale e' la "carta di Identita'" dell'azienda agricola.Non e' il fascicolo aziendale che serve a controllarti bensi' il CAA che controlla i TUOI soldi che ormai da anni la UE ha detto che deve icassarli l'agricoltore.Ti dico che attualmente con i caa e' come se tu quando devi fare la carta di Identita' deleghi una persona che lo faccia per te.Se questa persona decide di inserirti gli occhi scuri al posto di quelli verdi perche' i suoi amici li anno verdi e incassano i premi e tu rimani senza,e'ovvio che il controllo risulta molto piu' facile,magari all'insaputa di chi ha delegato la propria responsabilita'.
      Ti dico infine che nessuno e' delegato da me a gestire i soldi che la UE ha sancito che sono io l'unico destinatario.La UE tra l'altro puo' verificare in qualsiasi momento che quei soldi che ha destinato agli agricoltori siano effettivamente dati e con la puntualita' stabilita.

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    7. Io, i soldi li prendo dalla mia attività agricola.
      So che è strano, ma ancora c'è qualcuno che vive della propria produzione in questo Paese.
      Da Agea mi arrivano 1400 €, non mi bastano per chiudermi la bocca ed accettare passivamente ogni vessazione della U.E., dei CAA e della mia Regione.
      Anzi ci rinuncerei volentieri in cambio di un servizio decente e di un trattamento da cittadino, piuttosto che da suddito.
      Il fascicolo aziendale è obbligatorio (e le norme che lo regolano sono peraltro oscure), anche se non incassi nulla, ed è creato ad uso è consumo delle Istituzioni pubbliche. Se sono capaci lo devono gestire loro, io credo.
      Non sono capaci è ovvio, ma almeno consentimi di lamentarmi.

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  3. Molti dipendenti delle PA,ritengono il loro posto di lavoro, un diritto acquisito. indipendentemente dalla loto reale utilità.
    La traslazione di norme europee in nazionali,regionali e a volte anche provinciali,disseminano il percorso burocratico dell'azienda agricola ,di sempre maggior oneri che sono vere e proprie trappole.
    Cosi succede che l'agricoltore, che perde un sacco di tempo e soldi in spesso astruse vicende burocratiche ,si veda sanzionato o bloccato i pagamenti da errori di sistema, eccesso di zelo,assenza di assunzione di responsabilità, per le quali la Pa non è mai ne responsabile ne sanzionabile.
    Sembra che alcuni di loro non avendo competenza e conoscenza della realtà agricola ed essendo spesso esonerati dal compito di comprendere e divulgare i reali scopi delle norme,migliorarne la loro efficacia e applicazione.sul campo vivano questa loro funzione di controllori/sanzionatori,come unico mezzo per giustificare la loro utilità al bene comune. Questo aggiunto ai numerosi privilegi di cui godono,
    ,sta attirando nel loro confronti sempre maggiore astio da parte dell'utenza che si trova a dover lottare ogni giorno con le note difficoltà a cui si aggiungono sempre maggiori oneri di norme i cui obbiettivi e efficacia sono spesso; non compresi,discutibili e comunque di difficile realizzazione in queste condizioni.

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  4. Scavalcare i CAA,certo chè sì puo,però è meglio chè sappiate chè in alcune regioni la commistione tra questi e politici è forte ,quindi chì intende avventurarsi in questa avventura ebbene chè tenga presente chè magari per qualche motivo strano ,i premi potrebbero essere sospesi in attesa di controlli da parte di agenti agea,i quali magari si rendono reperibili anche telefonicamente,e dopo averci parlato vì sentirete dire chè la questione è burocratica e sè delegate un vostro rappresentante di categoria sè nè verrà a capo subito.
    Alternativa?incaponirsi,andare alla verifica da soli,far valere le proprie ragioni,minacciare azioni legali,far scrivere preventivamente dà un vostro legale all ufficio verificatore,e vì assicuro chè l avrete vinta,ma gli aiuti prima dì un paio di anni non li vedete,poichè questi sono i tempi della burocrazia,così vì sentirete rispondere quando, ripetutamente chiederete chè fino hanno fatto i miei aiuti?poi giustamente li prenderete perchè l errore non era vostro,naturalmente sperando chè nel frattempo non vì servivano per pagare mutui,e avevate qualcos altro dà offrire come garanzia alla vostra banca.

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    1. Infatti, quasi sempre, conviene mettersi la faccia da fesso e subire. Purtroppo, almeno nel mio contesto sociale, funziona così.
      Tre anni fa, feci un ricorso al TAR per una vicenda in cui era chiaro come il Sole che avessi ragione contro la P.A., ancora attendo che inizi la causa. Nel frattempo ho pagato soltanto di imposta di Bollo per fare partire il procedimento 600 €. E l'avvocato è un parente, altrimenti avrei dovuto pagare anche lui.

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  5. Un pò amareggiato per i commenti letti mi chiedo come sia possibile, a seguito della liberalizzazione di fatto che Vi ho spiegato, che nessuno di voi mi abbia chiesto la documentazione - delega utile per lo scopo sopra citato.....
    per non parlare poi della Pac che potrebbe non essere erogata!!! non come fate a dirle certe cose, ma piuttosto come vi viene in mente una cosa del genere!!!
    probabilmente siamo ciò che meritiamo;

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    1. Eugenio,
      tu hai scritto:
      "mediante un azione comunicativa nei confronti della pubblica amministrazione"
      che non mi pare sia proprio una spiegazione chiara su ciò che dovremmo fare. Se io scrivo alla mia Regione, nessuno mi risponderà mai, ne tantomeno sarò accolto a braccia aperte, a meno che non faccia parte della ristretta cricca che si mangia il grosso dei finanziamenti PSR.

      La PAC è peggio del mercato. Almeno per come la vedo gestire io e per come è stata gestita finora, è una fonte di sperequazione sociale clamorosa.

      Io sarei perfettamente in grado di affrontarlo questo mercato , senza alcun sussidio, se fossi messo nelle stesse condizioni fiscali, normative del 90 % dei miei paesi concorrenti, e se lo Stato a cui devolgo il grosso del mio lavoro, fosse in grado di garantirmi alcuni servizi minimi di sopravvivenza ed una azione di controllo sulla trasparenza dei prezzi di ciò che acquisto e ciò che vendo.
      Io voglio essere appunto ciò che merito, non ciò che Bruxelles pensa che dovrei essere!

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    2. Se l'azienda ha poche particelle che rimangono invariate ..l'azione comunicativa diretta nei confronti dell'amministrazione pubblica è abbastanza semplice da gestire autonomamente .Ma se l'azienda di particelle ne ha a centinaia per di più soggette a frequenti variazioni per piccoli espropri di enel,consorzi di bonifica,di smaltimento acque reflue,strade , nuove acquisizioni ,frazionamenti ,successioni ,compravendite etc, la cui superficie verificata ,varia ad ogni telerilevamento ,la questione diventa un pò più complessa da gestire.
      ancor di più se oltre alla domanda pac ha anche allevamento ,misure psr piani di utilizzazione agronomica..etc
      Concretamente ,quante aziende sono in grado di gestire autonomamente fascicoli cosi complessi?Forse alcune in cui siano presenti giovani che abbiano la possibilità di perdere giornate di lavoro tra aprile /maggio..ma la maggior parte che è minimo over 50, a malapena sa cos'è un pc ,non ci pensa minimamente di perdere giornate di lavoro e si rivolge al caa. se non lo fa in quelle condizioni ci pensa l'amministrazione pubblica a mandarceli..

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    3. Eugenio,non è chè sì parla sempre giusto per parlare,non tutte le regioni sono amministrate allo stesso modo,certo chè si puo scavalcare i caa,sè sapessi quando lascio io nei caa per la pac,e come sè cì ho provato,ma sè ti trovi in una regione dove da 15 anni ininterrottamente le amminastrazioni regionali vanno in galera per tangenti nella sanità,sè gli assessori durano il tempo di nominarne un altro,sè i caa durante la campagna elettorale sono sfacciatamente schierati con questo o con quello,come pensi di poter andare in regione e dire :scusate mi compilate la PAC? Eugenio io vengo spesso in romagna ,mio zio faceva il contoterzista,ti assicuro chè da Ancona in giù è terra di nessuno,ognuno per sè dio per tutti,in Abbruzzo è ancora giorno,ma più vai a sud più vedi scuro,qui la PA serve a condizionare ,indirizzare e contare i voti elettorali,altro chè servizio ai cittadini,poi sè vuoi dirci come fare per delegare alla regione ,scrivi qualcosa mandalo a GRANDURO e vedrai chè lui tì farà un post ad HOC.
      PS,la storia della pac pagata in ritardo è la mia storia personale,dopo chè ho mandato a quel paese il CAA:
      da noi il psr 2007-2013 è stato emanato nel 2010,fatto in fretta e in furia ,dato mandato agli acquisti e adesso si vocifera chè forse non cì sono neanche i soldi per tutti i nullaosta,capisci in chè condizioni siamo?

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    4. Naturalmente non tutte le amminastrazioni del centro e sud sono così,però sai ,ormai è chiaro chè questi politicanti nostri pensano solo ai loro porci comodi,sì và in politica per difendre posizioni di rendità o per arrivare a realizzare qualche impegno personale,del popolo non gliene frega niente a nessuno,sè non il periodo delle elezioni,e a noi non cì resta che abbozzare,ma questo ancora per poco,non appena il sistema salta,ed è solo questione di tempo(giorni-mesi)il popolo insorgerà,e sai chì saranno i primi a pagare,i sindaci,che in alcuni comuni magari amministrano pure bene visto i tempi,ma sai purtroppo saranno loro i primi riferenti politici chè il poplo incazzato incontrerà.

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  6. Le solite cose alla siciliana.
    I CAA stavano per esplodere, visto il numero di richieste per inserire il parco macchine. Così La Regione Sicilia ha prorogato l'obbligatorietà al 30 giugno.
    Potrò presentare la domanda per il gasolio, con il solito fascicolo aziendale. E poi successivamente con comodo integrerò.
    Lo dicevo che non erano semplificazioni.
    Mi hanno fatto perdere soltanto del tempo ( ed anche ai miei colleghi), ma tanto a loro che importa.

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  7. per chi volesse maggiori informazioni:

    http://www.confagricolturacatania.com/news/169/proroga-inserimento-macchine-agricole-allinterno-del-fascicolo-aziendale.html?page=&ipp=

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  8. Devo ricoscere chè a volte siamo in malafede,grazie alle semplificazioni si potrà fare pane fresco anche la domenica,quindi ci sarà un aumento del consumo di grano,
    cè da arricchirsi questa volta.

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