sabato 11 febbraio 2012

I Settimanali Agricoli ci propinano il Valium!


Sono un assiduo lettore dei due più diffusi Settimanali agricoli italiani "Informatore Agrario" e "Terra e Vita" (in rigoroso ordine alfabetico). Naturalmente a scrocco, approfittando della munificità di un vecchio abbonato.
Sebbene molti articoli siano interessanti, ed alcuni veramente utili, troppe volte negli aspetti che riguardano l'attualità noto una certa accondiscendenza verso le politiche governative. E taccio, in questa occasione, della estrema benevolenza con la quale sono spesso trattati, nei suddetti giornali, gli "ultimi", spesso inefficaci, ritrovati tecnici e tecnologici che l'industria troppo spesso ci vorrebbe propinare.
Ultimamente poi in relazione alle proteste degli agricoltori per i recenti provvedimenti "Salva Italia-Ammazza Agricoltura" l'atteggiamento "filo-governativo" sembrerebbe accentuarsi.
In Terra e Vita n.2 del 2012, infatti, all'articolo "Accise Carburanti, è solo l'inizio", l'autore Roberto Guidotti, in merito all'aumento delle accise sul gasolio, afferma che i veri danneggiati sarebbero i consumatori, mentre  gli agricoltori non dovrebbero lamentarsi tanto, in quanto:
L'agricoltura e la piccola pesca godono di un beneficio fiscale-consistente nella parziale detassazione dei carburanti- che non trova riscontro in altri settori produttivi e nemmeno in tutta la U.E..
Incredibile, ma siamo su un giornale agricolo che sembra ignorare che i consumi di gasolio di una media azienda agricola meccanizzata sono incomparabilmente più elevati di quelli di un consumatore medio! E che quindi un aumento seppur percentualmente ridotto (22%) delle accise ha un impatto sui costi aziendali considerevole. Andrebbe anche sottolineato, che in Italia subiamo il salasso ulteriore dell'IVA sui carburanti agricoli, che difficilmente viene recuperata dalle aziende e diventa una tassa occulta che i nostri competitori sconoscono.
Sulle sconosciute agevolazioni, da parte dell'autore, di altri settori produttivi non saprei dire con geometrica precisione, anche se proprio ieri leggevo che l'Alcoa, la fabbrica di alluminio sarda di proprietà americana, ha goduto per molti anni di approvvigionamento di corrente elettrica detassata (sempre energia è!). 
Mentre sul costo dei carburanti agricoli, da una mia semplice ricerca sul web sui nostri principali competitori U.E. ed extra U.E., dotati di lingue a me conosciute, ho riscontrato che il gasolio destinato all'agricoltura gode sempre di agevolazioni fiscali ben maggiori di quelle italiane, sino ad arrivare addirittura all'esenzione fiscale totale dei concorrenti Nord-Americani.
Infine, sempre Guidotti, ci rivela una anteprima (giusto per tirarci un pò su, qualora qualcuno di noi alimentasse qualche eccessiva speranza per il futuro), sempre in merito all'agevolazione di cui godiamo sul gasolio:
...l'agenda del governo prevede una revisione generale delle agevolazioni fiscali che potrebbe essere foriera di drammatiche sorprese.
Insomma è inutile che vi lamentiate al momento, siete dei privilegiati  e tra un po' potreste pagare ancora  di più! 

Su Informatore Agrario del 4/2012 pag.11, invece, si parla direttamente di Forconi, e viene pubblicata una lettera senza firma di un agrumicoltore siciliano, di cui il settimanale condivide, per sua esplicita ammissione, pienamente tono e contenuti.
Alcuni stralci (ma consiglio vivamente l'opera integrale):
Blocchi stradali impediscono sia l'entrata che l'uscita dell'Isola, sia la circolazione interna. I blocchi sono esercitati con la forza. Le adesioni sono tutt'altro che diffuse e per lo più imposte di fatto. Ciò cui ho assistito nella giornata di oggi è pura prepotenza di stampo squadrista. Uso di violenza fisica per imporre la protesta.
Ed alla fine la soluzione:
Noi (improvviso plurale maiestatis o riferimento a qualche misteriosa associazione? ndr) crediamo nella necessità di una rivoluzione, ed è da anni che ci lavoriamo. Rivoluzionare il modo di pensare e di agire di chi ci circonda diffondendo consapevolezza, rispetto per l'uomo, per gli animali, per l'ambiente.
La violenza, la prepotenza, l'ignoranza e la cieca rabbia distruggono ogni sogno rivoluzionario.
Sulla base della mia esperienza diretta posso solo dirvi che tutti gli agricoltori piccoli e grandi che conosco  hanno partecipato alle proteste in maniera più o meno coinvolta. Tutti violenti prevaricatori? No, neanche uno, anzi se proprio dovessi descriverli, li definirei "onesti lavoratori da prendere a  modello per la dedizione che mettono nella loro attività". Ma evidentemente deve essere una personale visione distorta della realtà. 
In attesa di essere raggiunto dalla consapevolezza che gli anonimi Rivoluzionari stanno diffondendo, questo     è quanto, da una Terra dove non vi potrà mai essere alcuna Rivoluzione, se non quella dei pensionati!

P.S. dimenticavo di dirvi che il proprietario ed editore di Terra e Vita, è il Sole24ORE. Confindustria è  la proprietaria dell'intero gruppo Sole24ORE. 
Mentre l'Informatore Agrario, sebbene sia almeno apparentemente indipendente, ha sede a Verona. Probabilmente l'estrema distanza geografica, con l'Isola, rende difficoltosa la pubblicazione di una corretta informazione. 





7 commenti:

  1. A Guidotti sono sfuggite :

    http://www.robur.it/normative/agevolazioni/defiscalizzazione-del-gas.html

    http://www.tecnosrl.it/servizi_di_consulenza/defiscalizzazione-gasolio

    http://www.tecnosrl.it/servizi_di_consulenza/esenzione-accise

    http://www.tecnosrl.it/servizi_di_consulenza/efficienza-energetica

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  2. Accidenti quante accise agevolate in Italia. Eppure su Terra e Vita non trovano niente di meglio di mortificare i propri lettori agricoltori.
    Ma ormai sembra essersi aperta in Italia la stagione della caccia grossa all'agricoltore. Ma cos'è una moda?

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  3. Piu che caccia grossa, sembra un operazione  di bracconaggio con uso di
    richiami,,trappole ,imboscate, coordinata e  vergognosamente
    mimetizzata da operazione di salvataggio della patria,salvaguardia
    ambientale e territoriale .
    La squadra dei bracconieri è composta da
      economisti bancari,burocrati,giornalisti ,scienziati
    presunti esperti ,vicini (solo culturalmente?)a
    banche
    grandi gruppi e corporation. Ovviamente tutti competenti, informati, obbiettivi e “rigorosamente disinteressati “alla pastura comune.

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  4. Scrivo qui per segnalare un bell’intervento di una studiosa di Diritto e Economia dell’università di Palermo Lidia Undiemi - http://www.youtube.com/watch?v=rOMal8helx la quale mi sembra una voce fuori del coro! Saluti.

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  5. Sulle accise circola una vocina,sembra chè lo sgravio sul gasolio si trasferisca sul credito d imposta,se fosse così,per acquistare gasolio bisogna munirsi di zecca privata.

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  6. Allora vogliono proprio cancellarci!

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  7. Cancellarci?nella puntata di servizio pubblico della scorsa settimana cè un servizio sulle manifestazioni in italia ,e c erano agricoltori,pescatori e autotrasportatori,la stragrande maggioranza degli agricoltori-allevatori presenti(lazio e Campania),avevano l azienda pignorata e messa all asta,aziende importanti pignorate per quattro soldi di debito.
    Stanno introducendo meccanismi "legali"per espropriare le proprietà private.
    Sciacallaggio allo stato (e di stato)puro.

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