martedì 10 aprile 2012

Un Agricoltore Greco ci racconta

Gentili lettori, qualche giorno fa, mi sono accorto di alcuni commenti ad un post sulle prospettive del grano duro, provenienti da un lettore greco. Ho provveduto a contattarlo, lui si chiama Costantino (in italiano), è un agronomo-agricoltore (laureatosi in Italia) che con grande sensibilità si è reso disponibile a rispondere ad alcune domande di carattere agricolo ed economico generale sulla situazione ellenica. E vista la rilevanza che sta assumendo nello scenario economico Europeo ed Italiano, credo che sarà interessante leggere le sue risposte.


Granduro: Che lavoro svolgi e quale titolo di studio hai?
Costantino: Sono agricoltore e mi sono laureato in scienze agrarie.

G: Cosa coltivi in Grecia?
C: Coltivo cereali con contratti di coltivazione, (Svevo per Barilla e orzo per malteria per conto della Heineken),  cotone, e pomodoro.
G: La coltivazione del grano duro che rilevanza ha in Grecia?
C: La Grecia coltiva quasi  470.000 ettari di grano duro, ed é un prodotto di grande rilevanza.Una parte del grano viene esportato in Italia. 

G: Sappiamo che il Governo greco su indicazione della cosiddetta Troika ha determinato un piano (si spera) di salvataggio lacrime e sangue. Quali misure specifiche hanno interessato il comparto agricolo?
C: Il piano e' strettamente legato al debito Greco. Non hanno dato delle specifiche misure per uscire da questa crisi. Praticamente non c'e' piano. Solo tasse e diminuizione dei salari e stipendi. Per il nostro settore (agricolo) non hanno fatto niente.
G: Imposte su gasolio agricolo, imposte sui terreni, sui fabbricati rurali?
C: Noi il gasolio lo paghiamo ai prezzi del gasolio normale, quasi 1.60 euro/lt. Sui terreni non hanno imposto ancora niente, ma si parla di pagare qualche cosa per ettaro. I fabbricati rurali sono esclusi da ogni imposta.

G: Recentemente, ho letto di un ritorno alla vita in campagna da parte di Greci in fuga dalla città, ti risulta?
C: E' vero che molti giovani tornano alle proprie "radici" per lavorare i terreni dei loro genitori, o affittare dei terreni per coltivare diverse colture. Lo Stato attraverso il ministero dell'agricoltura ha dato a disposizione dei terreni che possedeva, terreni che erano abbandonati, a dei giovani agricoltori per coltivare. L'affitto e' 50 euro/ha ogni anno, e puoi fare un contratto per 20 anni. 

G: Come sta vivendo, questo momento storico, l’agricoltura greca?
C: Purtroppo tutti viviamo questi momenti con un po' di paura e perplessita'. Sappiamo che le banche sono praticamente senza soldi o meglio ancora sono in grossa difficolta', le imprese locali fanno fatica a trovare finanziamenti come prima. Quasi tutto viene pagato cash, mentre qualche anno fa' avevamo 4 o 5 mesi di possibilita' di pagamento, o anche al raccolto. Speriamo pero' che le cose tornerano alla normalita al piu' presto.

G: Come vengono gestiti i piani di sviluppo Rurale finanziati con fondi U.E.?
C: La U.E. finanzia la Grecia al 95% per gli investimenti fatti. Il restante 5% lo deve mettere lo Stato. Dopo di che', per chi vuole investire ci sono incentivi fino al 50%. Il problema e' dove trovare il restante 50% visto che le banche non finanziano neanche l'1% del investimento. Non parliamo della burocrazia..... 

G: Quali prospettivi nutri per il settore agricolo e per la Grecia in generale?
C: Secondo me, chi lavorera' con professionalita' e sapra' gestire bene i propri terreni credo che avra' un buon futuro. Coltivazioni per uso farmaceutico, per uso estetico cominciano a fare i primi passi qui.

G: Tu, hai studiato in Italia, e la conosci abbastanza bene, quali analogie noti con la situazione Greca?
C: Vi posso assicurare che siamo nella stessa barca. I problemi sono comuni per i due paesi.Una volta si facevano i calcoli in base alla produzione nazionale, oggi dobbiamo vedere cosa fanno i paesi dell'Est, il Canada, il Marocco ecc. e poi fare una previsione se l'annata andra' bene o male a livello dei prezzi. Dobbiamo avere gli occhi ben aperti e le orecchie tese per (almeno) non perdere soldi. 

G: Quale è la situazione del grano duro in Grecia, in questa annata?
C: La situazione non è delle migliori. Sicuramente saremo peggio dell'anno scorso, non sappiamo quanto, ma il gelo ci ha creato grossi problemi. Specialmente al nord Grecia ci sono paesi che non trebbieranno. Anche se un po' presto si prevede  una media di 1,5t/ha.Vista la situazione, credo che quest'anno chi avra' un buon raccolto sara' contento anche dal prezzo. Spero lo stesso  per voi ragazzi.

Penso che le risposte di Costantino siano rilevanti e senza dubbio equilibrate, ed approfitto per ringraziarlo. 
Mi sembrano peraltro confermare l'idea di massima che le misure prese in Grecia siano radicalmente diverse da quelle implementate in Italia. Lì il pagamento del debito pubblico, a torto o a ragione, è stato accollato in larga parte al pubblico impiego, qui da noi alle piccole e medie imprese (e con straordinaria pervicacia al settore agricolo). 
Per come la vedo io (che sono di parte ovviamente), il settore pubblico potrebbe anche dimagrire in Italia senza che il PIL nazionale ne abbia eccessivo nocumento (anzi probabilmente se ne trarrebbe un certo vantaggio), mentre scaricare, come è stato fatto da Monti and C., sulle imprese (agricole) i costi della crisi del debito pubblico, con la infamante accusa sottintesa che si tratterebbe di evasori fiscali parassiti, determinerà  un impoverimento generale di tutto il tessuto economico con conseguenze nefaste nel medio periodo anche per le "caste" che si sono volute preservare. 
Ma Monti è un acclarato professore di economia della Bocconi, lui saprà come uscire dalla crisi e la mia analisi probabilmente è frutto di egoistico corporativismo. Non so forse è così, nel frattempo posso solo   augurarmi un futuro migliore per la Grecia, l'Italia e gli altri Paesi EuroMediterranei investiti dalla crisi del debito pubblico.

P.S.: Se avrete ulteriori curiosità e/o vorrete approfondire alcuni temi specifici, sono sicuro che Costantino sarà lieto di fornirci ulteriori informazioni.

6 commenti:

  1. Saluto il sig. Costantino,al quale chiederei di fornirci i prezzi dei mezzi tecnici(concimi,diserbanti etcc),il costo di 1 ettaro di terreno,la superficie media per azienda,la produzione media dei cereali,in particolare duro,e i loro prezzi alla vendita,anche io lavoro con barilla,come si comportano da voi,anticipo dicendo che da mè lo svevo quota +2E al qt su quotazione buono mercantile Bologna.
    Per il resto mi sembra di vivere le stesse disavventure,naturalmente le fondamenta dell economia italiana sono più solide,ma ho letto ,che le fondamenta dell economia Greca è migliore di quella degli USA ,ma essendo amministrati da ladri incapaci, mi sà chè faremo la stessa fine,in europa tutti falliti.

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    1. caro amico,
      i prezzi dei mezzi tecnici cambiano da anno ad anno.Quest' anno il costo fra sementa,concimi,diserbanti, e' arrivato a 400e/ettaro.Si consideriamo il costo della semina e la trebbia arriviamo ai 550 euro/ettaro circa.Dalla E.U. prendiamo degli incentivi circa 450 euro/ettaro(per coltivare del duro).la superficie media per azienda-agricoltore in Grecia e abbastanza basa,e non supera (se non sbaglio) i 5 ettari/azienda-agricoltore.la produzione media e' di 2t/ettaro,ma temo che quest' anno sara' molto meno.I prezzi variano a seconda della qualita',ma anche dal andamento del raccolto.Oggi siamo quasi a gli stessi prezzi con l' Italia.Lo Svevo viene quotato allo stesso modo.Sai, le fondamenta dell' economia Italiana sembrano solide,ma questo sara' verificato nel 2013, dopo le elezioni della Francia,della Germania e degli Stati Uniti.Quasi tutti dobbiamo dei soldi alle banche o a chi ci fornisce i concimi ecc.Giusto?Allora,se tutto il mondo deve soldi,(dal Giapone sino a l' America) mi potete dire a chi deve tutti questi migliaia di miliardi l' Italia o la Grecia, o la Francia?La risposta "ai mercati" e una risposta astratta.Fate questa domanda ai vostri politici e' state sicuri che non prenderete una risposta chiara.Perche' se uno mi viene a chiedere a chi devo dei soldi so' rispondere con nome e cognome.I nostri paesi a chi devono? Spero di non avervi stancato..

      Costantino

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    2. Questi incentivi sono dati in Grecia in base alla coltivazione che dichierava l' agricoltore il triennio 2000-2002.Ad esempio,se un agricoltore ha dichierato che aveva 100 ettari,dai quali i 50 erano grano e il resto cotone, prendera' 360 e/ha per il grano e se lo coltiva prendera i 90 e/ha come premio.Se non lo coltiva prendera' solo i 360 euro.Per il cotone sono 900 euro/ha e se lo coltiva di cotone prende ancora 600 euro/ha.
      Gli agricoltori sarano gli ultimi a sentire la crisi,perche, vendono dei prodotti di "prima emergenza".Pero' il consumo e' stato diminuito, e cio' significa che le vendite da parte nostra vanno a tempi piu' lenti.Quello che si vende con difficolta' e' il mais e l'orzo.Gli allevatori hanno grossi problemi economici.

      Costantino

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    3. Ok, la Pac funziona più o meno allo stesso modo anche da noi.

      Da noi, la crisi invece hanno deciso di farcela sentire per primi, proprio a noi agricoltori.

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    4. No signor Costantino,lei non mi sta stancando,anzi è un piacere per mè apprendere come opera un altro agricoltore in un altra nazione ,anche sè ho il sentore che siete seriamente nei guai,più tardi tocca a noi,tuttavia se non erro con le vostre produzioni pareggiate le spese(quando va bene)ma i contributi non li prendete anche se non coltivate?come fate ad ammortizzare i mezzi meccanici se le vostre aziende sono piccole ,siete monocultura oppure le vostre aziende agiscono su più comparti produttivi?anche in italia si dice che la superficie media sia bassa,ma poi chi esercita in realta si è abbastanza esteso.I soldi a chi li dobbiamo?a una banda di ladri legalizzati,se qualche autorità competente si degnasse di aprire i bilanci degli stati ne vedremmo delle belle,uscirebbe fuori che i bilanci statali sono saltati perche degl incompetenti amministratori corrotti hanno inserito a bilancio i famosi derivati CDS,negli stati uniti sono paragonati al gioco d azzardo,in europa strumenti di finanziamento,la demenza regna sovrana ed incontrastata in questo continente,accompagnata da un livello di corruzzione senza precedenti nella storia dell uomo,tuttavia il gioco si è fatto pericoloso,se la grecia avesse dichiarato fallimento le maggiori banche americane sarebbero fallite,poichè una cosa è speculare sui tassi d interesse,un altra rimborsare CDS stipulati sul bilancio di uno o più stati,dove avrebbero preso tutti quei soldi per onorare i CDS?ecco perchè non vi hanno fatto fallire e non ci faranno fallire,ma ci spremeranno a più non posso per mettere al sicuro i bilanci delle banche.LADRI:Naturalmente questo per dire che i soldi li dobbiamo a dei biscazzieri che stanno giocando con soldi
      falsi,ma che un sistema corrotto pretende che siano veri e onorabili sotto il profilo monetario,delirio allo stato puro,ma fino a quando il popolo non dice basta ,questo gioco non si fermerà.

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  2. Costantino

    La U.E. vi paga 450 €/ha per coltivare grano duro? Ma il disaccoppiamento (decoupling) dei premi comunitari da voi non è stato attuato?

    Una ulteriore domanda, "ma in Grecia, gli agricoltori rispetto ad altre categorie sociali stanno affrontando meglio la crisi?"

    Per il resto condivido quanto dici ed aggiungo.
    L'Italia era solida, ma lo è ancora? La verifica la abbiamo ogni giorno mi pare. Oggi sui mercati uno scossone epico, per qualcosa di simile il Governo precedente andò a casa. Quello attuale invece a sentire la vox populi ci avrebbe salvato dal baratro.
    Per me ci sta scavando la fossa.

    La risposta nessuno la conosce con precisione. Suppongo che dietro la cortina dei fondi di investimento e delle banche d'affari straniere vi siano una decina di famiglia megacapitaliste che giocano con le nostre vite.

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