lunedì 23 aprile 2012

Prospettive produttive del grano duro in Italia: il parere del Blog

Grazie all'intervento di alcuni affezionati lettori, proviamo a farci una idea sulla prossima produzione italiana di grano duro. Mancano oramai poche settimane alla trebbiatura qui in Sicilia. Nelle zone più precoci a fine maggio si attacca. Nel resto d'Italia, via via, che si risale la penisola, il ciclo tende ad allungarsi e le previsioni saranno ovviamente più incerte.
Tuttavia credo che già un agricoltore esperto sia in grado, arrivati a questo punto, di capire che tipo di annata si prospetta per grosse linee. 

Lanciamo così anche un sondaggio, a destra, con risposta generale:

Quali sono le prospettive produttive del grano duro rispetto alla resa media storica del tuo areale?
1) molto inferiore alla media;
2) inferiore alla media;
3) nella media;
4) superiore alla media;
5) molto superiore alla media;

Il sondaggio rimarrà aperto per 15 giorni, e sarà modificabile sino alla scadenza.
Per resa storica, non intendo la media ufficiale statistica, che spesso risulta inferiore alla realtà. Ma una resa media che ritenete verosimile sulla base della vostra esperienza.

Di seguito, anche per renderci conto visivamente, il contributo di Tonino dalle Marche zona di Fabriano (AN), le foto sono di 6 giorni fa (pigiate per ingrandire)
Claudio 4° ringrano
Achille su erba medica












erba medica bulata
Achille 5° ringrano
Iride

Danni da freddo su culmo
danni da freddo su Noce














Qui invece il contributo di Anna, dalla Puglia, zona di Foggia (il granaio d'Italia dice lei, giustamente orgogliosa), risalente a 3 giorni fa. In generale, problemi di emergenza notevoli, ma penso che vi ragguaglierà lei stessa (se volete saperne di più intervenite nei commenti).
Varietà in gran spolvero nella zona, Iride e Saragolla, ma anche il Core sembra adattarsi bene (ed io confermo anche nel mio areale sta convincendo).











Ancora dal Foggiano, la foto (molto bella) di Fabrizio: Iride e Saragolla, in semina tardiva!






Qui invece il contributo di Alberto, dalla Sicilia, provincia di Palermo, zona Belice, agricoltore e fotografo per hobby (l'annata appare davvero buona, ma lui è anche molto bravo con la macchina fotografica), varietà Simeto, se non sbaglio (6 giorni fa).




Qualche foto mia, scattata con il cellulare la trovate nel post di qualche giorno fa. QUI.

Chi volesse apportare qualche altro contributo nei prossimi giorni, sarà il benvenuto. L'invito, naturalmente, è esteso anche a Costantino (dalla Grecia) ed a tutti i durogranicoltori globali.

Per il resto, tempo perturbato sino a domani, poi arriva Hannibal...speriamo bene.







5 commenti:

  1. In Francia un indagine molto curata condotta da FranceAgrimer (una sorta di USDA francese) sul duro,da i seguenti risultati 4% eccellente, 41% buono e 40% nella media.

    la trovate qui
    https://cereobs.franceagrimer.fr/Pages/publications.aspx

    pigiate su rapport e scorrete i grafici, che comprendono anche tenero, orzo.

    Ovviamente noi questi servizi pubblici ce li sogniamo e dobbiamo arrangiarci alla meno peggio, con il passaparola.

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  2. Grazie per avere inserito la mia foto. Nel mio areale, Valle del Belice, allo stato attuale ed Hannibal permettendo, prevedo una produzione superiore alla media. Discorso diverso sulla qualità. Campi in buono stato vegetativo si alternano con superfici dove a mio parere la mancanza di buone tecniche colturali, darà risultati non eccellenti. Nella foto che hai inserito ciò è evidente.
    a presto
    alberto

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  3. Interessante report con belle fotografie che permettono di farsi un'idea anche se si è lontani....

    In prima approssimazione, le condizioni francesi mi sembrano non dissimili da quelle degli ultimi anni.

    Secondo me, per quanto riguarda le rese in Italia, a questo punto dipende tutto da Hannibal....

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  4. In questa settimana ho avuto modo di viaggiare lungo l adriatico da vasto a bologna ,lungo il tragitto i campi peggiori li ho visti nel teramano ma in quantità limitate(braccino corto con i concimi,per il resto ho visto campi belli se non bellissimi,ben inerbiti con un bel color velluto,di media taglia ma dato il loro buono stato recupereranno,le semine anticipate sono spigate di taglia più che accettabile,con una foglia sana e sviluppata,naturalmente il rigido inverno punirà abbondantemente i lavori scriteriati, viaggiando in autostrada la maggior parte del territorio da me visionato è esposto al clima mite del mare per cui meno devastato dal rigido inverno,ma ripeto chi non ha fatto una concimazione adeguata e seminato in ritardo avra dei problemi,per il resto non ho visto gravi problemi,
    qui da mè siamo ad inizio spigatura per i terreni esposti al freddo,e ad inizio sfioritura per i terreni esposti a sud,al momento i miei campi migliori sono quelli esposti a sud seminati con saragolla,buono il duilio,soddisfacente il quadrato,l aureo ha sofferto l umidità,(leggeri attacchi di ruggine)ma le 90 unità di azoto ( nitrato ammonio) stanno lavorando per mè.

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    1. spero che ci manderai qualche foto prima di trebbiare!

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