sabato 21 aprile 2012

Nel 2012 già chiuse 28.000 aziende agricole!!!

Un numero spaventoso di aziende agricole avrebbe già chiuso i battenti nel primo trimestre 2012, secondo Coldiretti.

Francamente, 28.000 unità, mi sembra un numero tanto enorme che ho quasi difficoltà a credervi, se teniamo conto che il numero complessivo, di imprese agricole iscritte alle Camere di Commercio italiane, è pari a 829.000 in totale. A questo ritmo dovrebbero chiudere, nell'anno in corso, più di 110.000 partite IVA agricole. E già nel 2011, erano state 50.000.
Nel quadro già drammatico che si delineerebbe, è preoccupante osservare che le misure "SalvaItalia-AmmazzaAgricoltura" del Governo Monti ancora non sono pienamente operative. Gli effetti, infatti, dell'IMU su terreni e fabbricati rurali, dell'innalzamento delle addizionali IRPEF regionali e comunali, come l'aumento dei contributi previdenziali, ancora non hanno pesato realmente nelle tasche degli agricoltori, eppure già i numeri sono da paura.
Tra qualche mese quando l'impatto con le misure sarà, purtroppo, pienamente tangibile, cosa succederà?. 


Qui l'agenzia che riporta la notizia:


Crisi: Coldiretti, chiuse 28mila aziende agricole nel 2012

21 Aprile 2012 - 11:48

(ASCA) - Roma, 21 apr - A marzo crollo dei prezzi di grano (-12 %), olio (-21%) e frutta (-13%). Sono 28.300 le aziende agricole che hanno chiuso i battenti nel primo trimestre del 2012, anche per effetto delle difficolta' di mercato, dell'aumento dei costi e della stretta creditizia. E' quanto rileva la Coldiretti, nel sottolineare che a pesare e' il crollo in campagna delle quotazione dei prodotti base della dieta mediterranea, che a marzo sono stati pagati a prezzi in meno del 21 per cento per l'olio di oliva, del 13 per la frutta e del 12 per cento per il grano, rispetto allo scorso anno secondo le rilevazioni Ismea. Complessivamente si e' verificato un calo del 6,4 per cento per le produzioni vegetali e un debole aumento del 2,4 per cento per i prodotti di allevamento, sui quali pero' ha pesato l'aumento dei costi a partire dal gasolio, rincarato del 44 per cento. Il credit crunch ha colpito anche i campi dove - continua la Coldiretti - sei imprese agricole su dieci hanno difficolta' ad accedere al credito, con il costo del denaro in agricoltura che ha raggiunto il 6 per cento e risulta superiore del 30 per cento a quello medio del settore industriale. Una situazione di difficolta' che - conclude la Coldiretti - si aggiunge agli effetti dei danni da maltempo ed anche le preoccupazioni per l'applicazione della nuova Imu''. com/vlm

3 commenti:

  1. Se questi dati sono veritieri, (io dubito,mi piacerebbe conoscere il saldo tra chiusure ed aperture,sicuramente le aperture sono in minoranza,ma ridimensionerebbero quei dati)allora vuol dire che tutto procede come stabilito:dovemose moriii,questo è quello che hanno deciso i nostri governanti.
    Poi con questa storia che le banche non danno credito,e ora di finirla,non si può sostenere un debito contraendone un altro,qui ci vuole reddito vero e tangibile,basta con i debiti,sono stati la causa di tutte le nostre disgrazie eppure si continuano ad invocarli come fossero loro la soluzione dei nostri guai,vorrebbero continuare ad alimentare il sistema facendo nuovo debito,ecco la demenza di chi ci rappresenta,o meglio di chi ci dovrebbe rappresentare,le associazioni di categoria,stupidi idioti del sistema,qualche idea innovativa? riduzione della burocrazia,lotta alla corruzione,riforma della giustizia civile,introduzioni di pene severe per reati fiscali,riduzioni delle tasse,lotta alle truffe comunitarie,no,queste cose qua per liberare risorse e capacita in tutto il mondo imprenditoriale italiano,no,neanche una parola.
    Ma dove vogliamo andare con questa gente al comando,è veramente un miracolo se non siamo gia come la Grecia,la parte buona di questo paese ha gia il posto prenotato in paradiso (se esiste)sono dei santi certificati.

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    1. Mimmo, ma ciò comporterebbe impegno e lavoro da parte dell'apparato dello Stato. Tutto ciò è anticostituzionale!

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  2. Il saldo, nel primo trimestre 2012, tra aperture e chiusure è pari a - 13.335 aziende agricole.
    Il saldo generale tra tutte le tipologie di imprese, in Italia e nello stesso periodo, è pari a circa -26.000.

    Direi che la crisi agricola è particolarmente drammatica.

    Fonte: newsletter n.17 - Informatore Agrario

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