sabato 24 settembre 2011

Quotazione del grano duro in Canada e CWB

E' sempre stata una mia personale curiosità, ma il durogranicoltore canadese quanto intasca  per il suo frumento iperqualitativo, di cui i nostri pastifici (colpevolmente, a mio modo di vedere) sembrano non poter fare a meno?

Ebbene in questo momento sul mercato, il grano canadese  (categoria 1 CW amber durum 13% di proteine - CWAD) può essere acquistato franco partenza porto di San Lorenzo ad un prezzo di esportazione pari a 591,87$Can/t (pari a 426,73 €/t).

Per chi volesse approfondire le categorie di grano canadese pigi qui. Ed i parametri commerciali sono seriamente rispettati (per la mia esperienza), anche se in passato vi è stata qualche vicenda controversa, che ha provocato addirittura un mezzo incidente diplomatico con l'ambasciata Canadese.

Ma tornando al produttore canadese, rispetto al prezzo riportato sopra, in questa fase gli viene riconosciuto soltanto un prezzo di acconto per la stessa categoria di prodotto pari a 406 $Can/t (circa 293 €/t). Successivamente percepirà un conguaglio prossimo al prezzo di esportazione medio del prodotto.
Questo sistema di vendita viene gestito da una entità statale, in regime di monopsonio, denominata Canadian Wheat Board (CWB) che ha fatto la fortuna degli agricoltori canadesi per molti decenni (76 anni), determinando, purtroppo per noi, il buono e cattivo tempo sui mercati internazionali. Eccone una accurata storia (in italiano). 
Incredibilmente, sta per essere abolito dal governo Canadese! Contro il parere degli stessi farmer Canadesi che hanno indetto,  vincendolo, un referendum consultivo per tentare di sensibilizzare (al momento senza successo) il governo. 
BOH!?
Meglio per noi, ma la politica a volte appare proprio incomprensibile a tutte le latitudini.

12 commenti:

  1. Le quotazioni del grano canadese sono da prendere con la dovuta accortezza, si tratta di un prodotto molto diverso dal nostro, con un mercato tutto suo.

    Intanto a Parigi, altro lieve calo del duro a 33,5 €/q. Dovrebbe trattarsi di un calo legato al deprezzamento di tutte le commodities, avvenuto la scorsa settimana.
    Il mercato specifico del duro rimane ancora sostanzialmente stabile.

    Il deprezzamento dell'Euro, però ci aiuta, gli stessi canadesi sono molto preoccupati per le loro esportazioni. Insomma tanti fattori in gioco, come sempre...

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  2. Ieri sera la quotazione Nord-America del duro è salita, in controtendenza rispetto all'attuale trend delle commodities, di circa 0.5 $/bushel, raggiungendo un massimo di 12.25$/bushel.
    Non me lo aspettavo proprio, sembra un segnale di forza consistente del mercato del duro.

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  3. Ma la quotazione a Catania? Se la Sicilia non pubblica più, se il sito della camera di commercio ha praticamente dismesso il servizio (in due mesi hanno solo pubblicato il due settembre prevedendo grazie alla sfera magica il prezzo che ci sarebbe stato giorno 6) uno come fa ad orientarsi?

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  4. E' un grave problema, lo avvertiamo tutti noi agricoltori del settore, già un lettore di Enna tempo fa mi segnalava i disservizi della Camera di Commercio di Enna (peggiori di Catania, se possibile),alla Camera di Commercio di palermo neanche si pongono il problema (il servizio non esiste proprio). L'unica fonte rimane l'Ismea con le quotazioni di Palermo e Catania, pubblicate con una certa regolarità (tranne i periodi festivi).
    http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/405

    Siamo abbandonati a noi stessi purtroppo. Ogni giorno sempre più, soprattutto dalle istituzioni
    regionali (ma anche le associazioni di categoria non se ne accorgono). Ciò si riflette nei prezzi di vendita dei prodotti agricoli che sono sempre 5-6 €/q inferiori rispetto alle altre piazze italiane.

    Non sarebbe difficile far funzionare un servizio di rilevazione delle quotazioni a livello regionale, con le tecnologie oggi disponibili. Ma evidentemente nell'oscurità e nell'ignoranza certi affari riescono meglio.

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  5. Ancora un piccolo aumento per il grano duro in Nord-America, raggiunge una quotazione di 12.5 $/ bushel. Corrispondente a circa 34 €/q.
    In Francia, invece, ancora tendenza in lieve calo.

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  6. Che negli USA aumenti leggermente è probabilmente legato al fatto che quest'anno loro hanno avuto una pessima annata per il grano duro (in North Dakota hanno fatto -63% rispetto all 2010).

    Per il resto, invece, la tendenza attuale al ribasso secondo me è innescata dalla informazioni sulla situazione canadese, dove la mietitura è in corso e (nonostante le superfici coltivate siano meno del solito) le rese e la qualità sembrano eccellenti (al contrario dell'anno scorso).

    Chiudo dicendo che coltivare grano duro (e soprattutto venderlo) sta diventando difficile, c'è una volatilità che fino ad alcuni anni fa era semplicemente inimmaginabile.

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  7. Si, le ultime informazioni sul duro USA nel post più recente.

    Sulle rese Canadesi io sono ancora perplesso.
    Magari sono troppo ottimisti. Ed il prezzo del Canadese aumenta di giorno in giorno.

    Non solo il grano duro, tutti i cereali subiscono una volatilità impressionante.
    Direi che fare l'agricoltore oggi, è molto più articolato (e quindi difficile) di 20 anni fa. Però è anche stimolante.

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  8. Si, anch'io sono un po' perplesso sulle stime dei canadesi, però di sicuro le loro informazioni rischiano di condizionare (al ribasso) il mercato.... e anche di parecchio, visto appunto la volatilità di cui si parlava.

    Poi, a questo punto in Canada dovrebbero essere quasi alla fine della mietitura, per cui dovrebbero essere informazioni abbastanza attendibili (a meno che veramente si vogliano buttare la zappa sui piedi... sapendo di farlo).

    Quindi, penso che la situazione mondiale per l'annata corrente dovrebbe essere relativamente definita, con l'unica incognita del grano duro australiano, l'unico ancora sul campo (ma che comunque non dovrebbe essere in quantità tale da poter stravolgere le cose)

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  9. Negli Usa, che sono più precoci del Canada, soltanto ora stanno cominciando a capire qualcosa. I canadesi, poi si muovono all'unisono adottando strategie di mercato ancora più sofisticate. Potrebbero bluffare prima di entrare seriamente sul mercato.

    Il prezzo si stabilizza su questi valori per quest'anno, tu dici? io sono ancora ottimista.
    Ma vedremo.
    Credo che una rimescolata la potrebbe dare la richiesta di semente di duro per le prossime semine. Che certamente saranno sostanziose visto anche le larghe superfici non seminate di questo anno negli USA ed il prezzo allettante.

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  10. Viviamo sul pianeta terra ed è certamente serio stimare le produzioni del globo.
    Ma non si può tollerare l'abbandono delle terre in Sicilia.
    Non si specula con il pane.

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  11. In linea di principio, giustissimo.

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  12. L'abbandono delle terre in Sicilia?
    io coltivo tutto, anche i calanchi nella mia azienda. E cerco di acquisire quanto più terreno abbandonato confinante. Secondo me conviene, ai prezzi attuali, coltivare frumento.

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