venerdì 9 settembre 2011

Art.68 e Semente Certificata - Molto rumore per nulla!

L'unica certezza è che per la prossima campagna di semina del grano duro, non vigerà alcun obbligo di utilizzo di semente certificata, anche volendo aderire all'art.68. Sebbene le voci di corridoio facciano credere che ne sia stato ripristinato l'obbligo: Ciò è del tutto infondato.


Da newsletter dell'informatore agrario del 09/09/2011:

"Grano duro: nel 2013 tornerebbe l’obbligo per il seme certificato
Dopo un insistente pressing da parte delle ditte impegnate nella filiera della produzione di sementi è stato introdotto l’obbligo di utilizzare i semi certificati per il grano duro nell’ambito della misura di natura ambientale dell’avvicendamento. La novità si applica dal 2013 ed è soggetta all’approvazione della Commissione europea.

In pratica, il testo del nuovo decreto sarà trasmesso ufficialmente dal Ministero ai servizi comunitari, i quali dovranno vagliare la nuova disposizione e autorizzarla, ove la ritenessero adeguata e giustificata.
Non è detto che l’operazione abbia successo. Un tentativo in tal senso era già stato promosso nella fase di autorizzazione del decreto Mipaaf del 2009, ma senza esito positivo, in quanto, a giudizio della Commissione, il legame tra i benefici agroambientali della misura dell’avvicendamento e l’obbligo della semente certificata è debole e discutibile.
La decorrenza posticipata al 2013 di tale nuova disposizione si è resa necessaria proprio per consentire ai servizi della Comunità europea di avere il tempo per esaminare l’innovazione proposta e per poterla giudicare. Tutto ciò si prevede non possa verificarsi entro il periodo delle prossime semine autunnali e invernali, da qui il mantenimento delle attuali regole anche per il 2012."

Quindi per quest'anno: libertà, l'anno prossimo si vedrà. 
Certo la cosa triste è che sempre più dipendiamo dall'Europa, anche per le decisioni più semplici. 


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