lunedì 24 dicembre 2012

La politica "agricola" dell'Agenda Monti


Il nostro ex Premier "tecnico" si è già trasformato in leader politico. Neanche 24 ore dalle dimissioni, è già, bello e pronto, un bel programma per il prossimo Governo: l'Agenda Monti.  
Anche la politica agricola rientra tra i punti programmatici dell'Agenda. 




La politica agricola
Nel corso dell’attuale legislatura sono state prese diverse misure di semplificazione e rilancio del sistema agroalimentare, ma non è stato possibile portare a compimento alcune importanti iniziative legislativi e amministrative avviate. Per aiutare la crescita sostenibile del settore agroalimentare italiano occorre fermare la cementificazione e limitare il consumo di superficie agricola come proposto nel disegno di legge per la valorizzazione delle aree agricole e il contenimento del consumo del suolo, adottare un grande piano di gestione integrate delle acque si può tutelare il territorio sia dal rischio di dissesto idrogeologico che di carenza idrica.  
Bisogna prendere misure per assicurare che agli agricoltori non rimanga una quota troppo bassa del valore aggiunto generato lungo le filiere agroalimentari, favorendo una maggiore aggregazione dell’offerta che dia agli agricoltori un adeguata forza contrattuale sul mercato ed eliminando intermediazioni inutili e parassitarie che sottraggono reddito.  
Serve dare una maggiore protezione agli agricoltori dalle crisi, climatiche o di mercato, cicliche o meno incentivando le pratiche assicurative a livello nazionale e comunitario. Bisogna affrontare il problema di come assicurare un migliore accesso al credito agrario specializzato. Serve infine tenere la guardia alta sulla tutela del “made in Italy”, proteggendo le produzioni nazionali con attività di repressione dell’agro‐pirateria, e, sul piano internazionale, rafforzando la lotta alla contraffazione e all’Italian sounding. E’ infine necessaria una forte politica di sostegno all’export per imprese agricole ed industriali contando sul ruolo rafforzato dell’ICE per il settore.

Ad occhio, non sembra sia stato fatto un grande sforzo elaborativo, potrebbe tranquillamente essere un copia-incolla del solito superficiale documento propagandistico di Coldiretti; ma a parte tutto, di grazia, qualcuno sarebbe in grado di citarmi le "diverse misure di semplificazione" messe in atto dall'ultimo Governo?

7 commenti:

  1. Skandiski Certo, in un anno ne hanno fatto tante, le vogliamo citare! Meglio di no...non basterebbe lo spazio. Solo una parola: COLTITORTURATORIUSURPATORIASSASSINILEGALIZZATI.

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  2. moo,te le spiego io-il caro dott.Monti ha elaborato e messo in opera il meccanismo piu semplice ed efficace per farci fallire nel piu breve tempo possibile-

    adesso che si vota,votate pure per paperino,purche andiate a votare e fate di tutto per mettere in minoranza questo delinquente e i suoi compari-se ve ne state a casa,ogni assente sarà una pOssibilità in piu per questa gente di rientrare in gioco-



    BUONE FESTE A TUTTI- monti escluso -

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  3. Buon Natale a tutti quanti.

    Bella foto Mimmo, mi sono preso di invidia, così ecco la mia...

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  4. Auguro un sereno Natale a tutti..ma chi continua a ingozzarsi.. converrebbe essere prudente...potrebbe andargli il panettone per traverso..

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  5. La solita propapaganda senza contenuti peró in quanto essi stessi non sapendo nulla di agricoltura devono affidarsi a comunicati stampa qualunquisti e generalisti...in fondo son le solite cose da 30 anni mai attuate...manca pure ricerca ed innovazione stavolta...servirebbe l'impegno di qualcuno realmente preparato...

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  6. L'unica cosa che aumentano sono i gravami per gli agricoltura....revisione delle rendite fondiarie con rivalutazione degli estimi, accatastamento dei fabbricati già censiti al catasto terreni, documento di valutazione del rischio -se hai un dipendete sono dolori-, incertezza sulla PAC, carburanti alle stelle. Buon anno.....

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  7. Temo che inconsciamente sovrastimiamo la ns classe dirigente. Questi oltre il sistema fallimentare per noi e proficuo (fin ad ora)per loro,non sanno progettare altro. O la situazione si risolve da sé o per merito di terzi e loro riescono a metterci il cappello, per continuare a giustificare la loro esistenza o si inventano un capro espiatorio per giustificare il fallimento o se butta davvero male un diversivo per defilarsi in tempo.

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