martedì 10 luglio 2012

Uno sguardo disincantato sul mercato dei cereali (luglio 2012)

Oggi come avete notato il mercato di Chicago ritraccia, i bene informati parlano di prese di beneficio dopo gli aumenti degli ultimi giorni nell'attesa del rapporto Wasde di mercoledì, di cui vi ho parlato più volte, che sembrerebbe poter cambiare i destini del Mondo (poi magari non cambierà nulla, come spesso accade).
Comunque secondo alcuni analisti vi saranno grosse novità, in quanto il rating previsto su grano e mais USA potrebbe essere molto più basso del previsto, ed inoltre una stima, effettuata da una società di rilevamenti satellitari, dei terreni seminati a mais negli USA avrebbe evidenziato un grossolano errore dell'USDA che avrebbe sovrastimato di un milione di acri il corn e mezzo milione la soia!!

Ok, dopo un pò di rumors coloriti dei mercati, che combina il nostro duro?
Negli USA sale ancora a 7.55 $/bushel (circa 1%), ma non vi fate prendere dall'entusiasmo si tratta di € 22,5 al q, prezzo netto praticato al farmer USA. Ma è evidente che a questo prezzo vanno aggiunti i costi di esportazione, per capire il suo impatto sul mercato globale, ed in pratica in Europa raggiunge le quotazioni francesi.
In Francia l'aumento di prezzo di cui vi avvertivo si è rilevato un fuoco di paglia, quotazioni lievemente aumentate ma stabili al momento. E soprattutto non arrivano richieste significative dall'Italia che possono spingere i prezzi.
Per le quotazioni del duro in Italia stando così le cose, previsti prezzi stabili alle prossime rilevazioni sulle principali piazze.

In prospettiva di medio periodo, il duro non tira sul mercato: è inutile prendersi in giro. Ancora ottime previsioni produttive da USA (Grandi Pianure del Nord, mica Corn Belt, attenzione gli Usa sono molti esteri) e Canada per i prossimi raccolti (qui l'ultimo crop report del N.Dakota, 85 % del duro già spigato (0% nel 2011), 40% in maturazione lattea), così nessuno sembra disposto a pagare qualcosa in più sinché aleggia lo spettro delle abbondanti esportazioni Nord-Americane di fine estate. Incrociamo le dita e speriamo nel tenero e nel mais di Chicago. Sinché il wheat rimane sopra 7.5 $, non dovremmo correre rischi...ma rimaniamo appesi ad un filo!

Tra qualche ora scade il sondaggio sulla percezione del mercato del duro (ben 110 votanti!!!), lo sostituirò in questa fase con uno sulla previsione delle quotazioni a medio termine. Ovvero: 
"La quotazione del grano duro in Italia al 15 Settembre 2012, rispetto all'attuale, sarà": in deciso rialzo (+3 €/q ed oltre), in rialzo (da +1.1 a +2.9€/q), stabile (da +1 a -1€/q), in calo (da -1.1 a -3€/q), in deciso calo (-3 ed oltre €/q).
Sondaggio aperto sino a fine luglio, e potrete cambiare il vostro voto sino alla scadenza.




39 commenti:

  1. Ultimo listino Milano, tenero allo stesso prezzo del duro!!

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  2. Post giustamente realista quello di Granduro per quanto riguarda la situazione del grano duro all'estero ed in Italia. Bari oggi quotazione invariata e credo che la stessa cosa sarà domani Foggia, a questo punto sorge spontaneo l'interrogativo: ma conti alla mano conviene ancora seminare duro od è meglio puntare sul tenero?

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  3. gino agricoltore pugliese10 luglio 2012 20:11

    fra un po anche l'orzo raggiungerà il prezzo del duro!
    Vi ricordo che oggi in italia i mulini hanno a disposizione quasi 4 mil. di ton. perchè nell'immediato dovrebbero aumentare la domanda, possono ancora prendere per la gola gli agricoltori, poi la semola aumenterà e allora!!!!! é una vergogna

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  4. gino agricoltore pugliese10 luglio 2012 20:39

    in italia importiamo la maggior parte del tenero, dell'orzo, del mais, ma per quanto riguarda il duro quest'anno importeremo solo un 20% perchè deve aumentare subito?

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    1. In italia vengono lavorati più di 7 mlt, non disperate, aumenterà anche il duro, con un po di ritardo!!!

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    2. dimenticavo, da quello che vedo in zona, tutti gli stoccatori stanno cercando di chiudere subito i conti, mi hanno offerto il prezzo pieno del listino bologna produzione centro, gli altri anni 1,50 euro veniva scalato perchè il prezzo sarebbe franco bologna, quale sarà il motivo?

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  5. Granduro, ho l'impressione che i 7.55 $/bushel siano riferiti a qualche giorno fà! dai un'occhiata al seguente link

    http://www.barchart.com/quotes/futures/DNZ12

    anche per ottobre stessa quotazione!

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    1. anche TradingCharts quota 310 $/t per ott. e 315 $ dic., la settimana scorsa era quotato 275 ott. e 280 dic.

      http://futures.tradingcharts.com/marketquotes/DN.html

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  6. Walter
    Si conosco queste quotazioni, ma sinora non le ho ritenute affidabili.
    ecco lo specchietto generale
    http://barchart.com/futures/commodities/DN?mode=D&view=technical&_dts1=hisvol_20d

    Barchart è estremamente oscuro, se non conosci a priori ciò che riporta non ne capisci un acca.

    Sono le quotazioni del future grano duro Canadese:
    https://www.theice.com/productguide/ProductSpec.shtml;jsessionid=741756641D6FC25945973A923E760D49?specId=3912643
    pigia su "end of day report"

    Ne riferii in un post di qualche tempo fa
    http://durodisicilia.blogspot.it/2012/02/partono-i-futures-canadesi-ma-con.html
    , ed esiste il link nella colonna del blog a destra quotazioni. Pochissimi scambi ancora, bassissimi volumi. Però dal 1° Agosto potrebbero diventare punto di riferimento del mercato Mondiale del duro, vedremo...

    Li seguiremo con sempre maggiore attenzione, anche perchè i future stanno per sbarcare anche da noi, e ci dovremo cominciare a ragionare!

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  7. Rapido aggiornamento

    Duro USA ancora su a 7,61.
    Francia in lieve rialzo. Ma al momento avrebbe esaurito la spinta.

    L'Italia probabilmente a questo giro ancora stabile.

    Nel pomeriggio potrebbe muoversi qualcosa a livello globale in seguito alla pubblicazione del famoso rapporto.

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  8. Agricoltore Tarantino11 luglio 2012 14:21

    http://www.forexpros.it/commodities/us-wheat

    Grano americano Futures - Sep 12 (ZWU2)
    CFD in Tempo Reale
    832.62 +11.03 (+1.34%)
    12:20:05 GMT - Dati tempo real CFD.
    Precedente: 821.6
    Apertura: 821.12
    Min-Max giorno: 820.63 - 832.88

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  9. A. Tarantino

    grazie per l'aggiornamento, ma si tratta dello steso dato consultabile in tempo reale nella colonna a destra, nella bacheca Forexpros, sotto la voce "grano americano".

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    1. Agricoltore Tarantino11 luglio 2012 15:47

      Si...segnalavo il trend in aumento! Allo stato attuale con quotazione 835 e rapporto euro/dollaro 1,225, se non ho sbagliato i conti, siamo sui 25 euro a quintale...se lo confrontiamo con i 22,5 da te indicati la scorsa settimana come prezzo pagato ai farmer americani...diciamo che il trend è in crescita notevole. Se poi consideriamo che il max odierno arrivato a circa 850...dovremmo poter essere fiduciosi per settembre!

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  10. oggi parlando con uno stoccatore mi ha detto che il prezzo del mais quest'anno arriverà a 35 euro e per forza di cose deve portarsi dietro anche il duro, altrimenti verrebbe acquistato per l'alimentazione del bestiame e non avrebbe senzo vista l'esigua quantità prodotta a livello mondiale, speriamo!!!

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  11. Ultime previsioni meteo GFS, per i prossimi 10 giorni non sono previsti cambiamenti negli usa, anzi, l'anticiclone si sta spingendo più a nord, interessando il nord dakota e stati meridionali del canada con punte di oltre 40 gradi anche in quelle zone, con il grano in spigatura e a maturazione lattea qualche problemino potrebbe causarlo! può dispiacermi per gli agricoltori del posto, però qui da noi capita spesso, se una volta capita a loro non penso vadano in miseria!!!

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  12. uscito il rapporto Wasde domani proveremo a fare il punto della situazione

    qui un link
    http://www.agweb.com/article/wasde_usda_lowers_corn_yield_estimate_by_20_bushels_/

    in netto calo le rese del mais

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  13. rispetto alle previsioni di giugno i cereali foraggeri la produzione è stata abbassata di 48 mlt, però hanno anche abbassato i consumi di 25 mlt, strano, secondo me, cercano di evitare l'impennata!!!!!

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  14. Foggia aumenta di 2 euro a tonnellata la quotazione del grano duro.

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  15. buon segno, per un secondo mi ero illuso fosse 2 €/q,
    a questo punto ogni ulteriore aumento sul mercato internazionale del duro sarà un aumento netto sui mercati italiani.
    Il mercato di Chicago molto tonico come vediamo.
    In Francia si dovrebbe muovere ancora qualcosa al rialzo nei prossimi giorni.
    Prospettive promettenti.

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  16. gino agricoltore pugliese11 luglio 2012 19:15

    stranamente il mais e il tenero hanno iniziato a scendere nonostante l'usda a tagliato le produzioni

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  17. agricoltore leggermente istruito12 luglio 2012 00:14

    In momenti di crisi è inevitabile che i consumi di carne diminiuscono e quelli di pasta e pane aumentano,chi non ha venduto durante il raccolto sarà sicuramente ripagato.Già cominciano a vedersi i segnali su Foggia, se gli amici pugliesi facessero come quelli siciliani e bloccano le navi di grano estero vedreste come schizza in alto il prezzo.....

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  18. Il mio parere è che i 20 centesimi al quintale di aumento della quotazione di Foggia siano una via di mezzo tra una presa in giro e una elemosina.
    Tra l'altro sarei curioso di sapere se dopo questo aumento agli agricoltori pagano ancora 25 o di più (o di meno).
    Riguardo al blocco delle navi, non credo possa essere la soluzione.

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  19. E se oltre alla produzione di questo anno vi raccontassi che vi sono diverse migliaia di tonnellate di grano vecchio(2011)giacenti nei magazzini in attesa di quota 28-30E ?poichè molti aquistarono pensando ad un eventuale boom,invece ci fù un deprezzamento-
    un aumento ci sarà,gli attuali 25-26E sono bugiardi,ma per il duro la risalita è molto tortuosa-

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  20. a. l. istruito

    Chiariamo che in Sicilia non si sta bloccando alcuna nave di grano.
    Ci sono in corso dei rallentamenti agli imbarcaderi sullo Stretto.

    Tra l'altro la vicenda delle navi che arrivano da fuori in Sicilia, con le ultime ottime annate, è diventato soltanto un mito residuo. E' arrivato del duro Canadese l'anno passato per dare un pò di proteine. Quest'anno vista la qualità probabilmente ne faremo a meno.
    Mi chiedo sempre: ma perchè una nave transoceanica dovrebbe sbarcare grano in Sicilia, quando in Puglia pochi Km più in là, il prezzo del grano è molto più elevato?
    Ed infatti sbarcano in Puglia. Noi in Sicilia abbiamo il problema opposto, dovremmo esportare ma il nostro sistema di trasporto fa schifo.

    Mimmo
    intanto becchiamoci questo prossimo rialzino, se tutto va bene. Le prospettive sono molto incerte, hai ragione, e per me escludono un boom dei prezzi del duro. Ma godiamoci il momento, del futur non v'è certezza...

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  21. oggi uno stoccatore ha telefonato agli agricoltori che gli hanno consegnato il grano, se lunedì portano la fattura è pronto l'assegno!! ma se gli altri anni iniziavano a pagare sempre dopo ferragosto e si doveva chiamare 20 volte per prendere l'appuntamento!!!!! sarei curioso di sapere se sta succedendo anche in altre zone, ci vorrebbe un sondaggio.

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    1. Beh sembra un segnale positivo, altrimenti perchè tutta questa fretta di comprare? Per quanto mi riguarda vivendo lontanissimo da dove ho il terreno non saprei dire cosa succede lì in questi giorni, però gli anni scorsi 7-10 giorni dall'ordine di vendita ed arrivava il bonifico.

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    2. no, dalle mie parti un mortorio (offrono 21-22 se va bene). Ma la Sicilia è in periferia e si è prodotto tanto, saremo certamente gli ultimi a beneficiare degli eventuali aumenti.

      Puoi lanciare un sondaggio sul Forum autonomamente.

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    3. i commercianti non lavorano con le quotazioni,ma con le percenrtuali sulle quotazioni-esmp.listino E25-la loro parte è mediamente 20-30% a seconda delle quantità e delle qualità-magiore è il prezzo maggiore è il loro margine di guadambio,stessa cosa per i molini che producono esclusivamente semola-
      da noi l offerta è stata fatta con il grano in campo,erano quantità prestabilite e conferimenti minimi garantiti-se qualcuno sta chiamando gli agricoltori è perchè ha usato lo stesso modo operantis-anche a me è stato chiesto con urgenza la fattura,ma solo perchè il prezzo lo avevamo fatto quasi un mese fà-in questi casi i giochi sono fatti e ognuno adempie ai propri compiti-
      a leggere le quotazioni di granoduro,il grano siciliano per arrivare al mio prezzo,in canada il grano si deve estinguere,e anche in breve tempo-ma perchè tutta questa differenza?e non parliamo del proteico-
      quello che è avvenuto questo anno è una autentica novità.

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    4. Se dai una occhiata all'ultima rilevazione della Camera di Enna del 27/6/2012, vedrai tu stesso i prezzi. Casomai avessi dubbi.

      http://www.cameradicommerciodienna.it/Borsinodeicereali/Quotazioni/tabid/110/Default.aspx

      perché la differenza? Ne ho scritto varie volte.
      Suppongo sia dovuta ad una serie problemi siciliani tipo: scarsa trasparenza del mercato, liquidità minima delle aziende agricole che tendono (o sono costrette) a vendere subito alla trebbiatura, poca concorrenza, trasporti difficoltosi ed onerosi verso l'esterno dell'isola.

      Se a questo aggiungiamo le ultime ottime annate dell'Isola che hanno prodotto più del doppio dei consumi interni, probabilmente si ottiene questo differenziale.

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    5. non parlo di contratti fatti precedentemente, ma di forniture con prezzo da fissare con riferimento borsa merci bologna!
      molti agricoltori, all'oscuro della situazione mondiale attuale, si affrettano a vendere per paura di ribassi, perchè sentono parlare di ottime produzioni ed i commercianti ne stanno approfittando! può anche succedere che abbiano ragione loro, ma personalmente, vista la situazione, io non vendo!!

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    6. Mimmo70

      dai mimmo,non dire che un commerciante guadagna il 20-30%.
      Se consideri la differenza di prezzo tra semola e grano ti accorgi che non esistono margini del genere.
      Piuttosto, puoi pubblicare il tuo contratto di filiera o spigare meglio come viene definito il prezzo al ql?
      Circa le spese sei stato chiaro, ma sul prezzo e modalità di vendita non ho capito bene come funziona.

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    7. dici di no?dove conferisco io ha una struttura che costa sui 5 milioni di euro,un parco macchine non indifferente,alcuni dipendenti piu 3 fratelli e loro famigliari che gestiscono e lavorano,è anche vero che l attività è molto ampia nel campo agricolo,eppure loro fanno sui 150000 quintali,vanno anche fuori regione,questa organizzazione costa non poco-forse 30 no,ma 20 si,e da come spingono sul proteico forse anche qualcosina in più-
      comunque non fanno la fame-
      per il grano comune,quando stava ancora in campo,sono stato contattato da un responsabile di un noto consorzio,con il quale avevo operato anche in passato,mi fà un offerta per un certo quantitativo(1000qt) alla trebbiatura,ci stringiamo la mano,io trebbio,conferisco ,avverto di aver esaurito il mio apporto e loro mi chiedono di presentare la fattura come da accordo preso,tempo 30gg dall emissione fattura vengo liquidato-
      per il grano proteico la questione è diversa-
      io lavoro per barilla,ma barilla non tratta con mè,non ho il potenziale quantitativo che richiedono loro-invece stipulano un contratto con un conferitore che riesce a dimostrare di avere una struttura è un volume tale da poter gestire certe richieste-il conferitore a sua volta contatta gli agricoltori più efficenti minimo 5 ettari seminativi per varietà,(parliamo di grano proteico,minimo 14%)ai quali garantisce un minimo al conferimento (30E ivato)-ad oggi il minimo non viene ancora fissato,poichè le proteine quest anno sono basse e il minimo 14% dovrebbe gia essere eccellente ,quindi stanno trattando su un valore di partenza più elevato. L anno scorso un 15.5% valeva 36.5E-al qt-i grandi trasformatori non stipulano contratti direttamente con gli agricoltori,ma con i grossi stoccatori-sembra strano ma e cosi-un contratto di filiera non è il vangelo,e non dev essere neanche un obbligo per l agricoltore,le variabili che possono influenzare un raccolto sono tante,e all agricoltore bisogna lasciar pure la liberta di poter rimediare in qualche modo-
      in poche parole io semino sapendo di conferire minimo a 30E con minimo proteico 14%-il contratto è stipulato tra trasformatore e stoccatore,e passa all agricoltore con l emissione di fattura di acquisto di grano cartellinato varietà prestabilita,il cui marchio è detenuto dal trasformatore-questo è un contratto di filiera-nulla di eccezzionale-
      PS-la varietà di grano usata,nel mio areale si comporta divinamente,in altre tira calci in bocca-normalmente tutte le varietà si comportano in modo diverso tra zone e zone,quindi prima di investirci sopra è meglio andarci con i piedi di piombo-a volte meglio continuare con le varietà tradizionali,le variazioni di resa non sempre vengono compensate da un maggior prezzo-
      il quadrato quest anno dalle mie parti ,non ha fatto le proteine e quindi i contratti stipulati valgono zero-da 30E si e passati alle quotazioni del fino di bologna-

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  22. Per il grano duro lo scenario è positivo con la produzione ben oltre i 4,2 mio/t, buona qualità merceologica e tenore proteico (in media sul 13%). L'offerta è presente stante prezzi che consentono margini di guadagno per ettaro; la domanda si limita alle coperture sul pronto, ma il differenziale di prezzo con il tenero ed il mais si assottiglia molto e si potrebbero verificare "sconfinamenti" di domanda da altri settori. Quasi inesistente l'importazione, da mesi limitata all'esecuzione del pregresso. Da Milano a Foggia le quotazioni sono invariate ma nel concreto già si paga un 3-5 euro di più dei listini: il Fino quota 245-250 €/t, il proteico "oltre il 14%" spunta un premio di 10-15 €/t.
    Se queste notizie fossero vere mi sembra buono no?

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    1. non capisco da dove vengano fuori i 4,2 mlt!!
      In puglia si parla di una produzione di 600.000 t, media 1 mlt, non compensata dall'aumento di produzione in sicilia, basilicata sotto le medie, bassa toscana e lazio produzioni di 25-30 ql/ha, marche e abruzzo in media, nord italia rese superiori alla media, ma seminato di meno!!

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  23. Foggia ed Altamura registrano piccoli rialzi (30 e 40 cents).
    Il canadese ad altamura registra 1,5 euro \ql di rialzo (good!!)
    Da me le proteine vengono pagate o,80 euro\ ql tra 12 e 13%, 1 euro tra 13 e 13,5%, 1,5 tra 13,5 e 14, 2 euro oltre 14%.
    Non vi è obbligo di vendere al momento, nessuna varietà imposta, nessuna prassi colturale imposta.

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    1. Ottime notizie, secondo me si può salire di 1€/q, max 1,5. Poi abbiamo bisogno di altra benzina proveniente da Chicago.

      Spero solo che in Sicilia si muova qualcosa.

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  24. Copio incollo questo titolo dal giornale "LA STAMPA"
    - La siccità negli Usa spinge i prezzi del mais Allarme della Fao
    Usa: siccità e incendi hanno devastato la Corn Belt americana
    Raccolti ai minimi storici nel Midwest
    Incubo di una crisi alimentare mondiale -.
    http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/462511/

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    1. Da un lato come agricoltore dovrei essere soddisfatto (posto che aumenti 'sto benedetto duro), dall'altro non posso fare a meno di pensare che questo aumento dei prezzi sarà peggio di uno tsunami per gli sventurati del Globo.

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    2. Si, anche per gli allevatori dovrebbe diventare difficile, oltre all'aumento dei cereali in giro vedo anche pochissimo fieno.

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