mercoledì 11 luglio 2012

Brutti, Sporchi e Cattivi: i Forconi sbarcano in Calabria

La Sicilia imprenditoriale affonda economicamente come attestato da Bankitalia e dalla fondazione Res, ed il debito pubblico regionale continua a salire. Già, perchè noi siculi grazie all'autonomia regionale, possiamo accendere mutui direttamente senza passare dal Tesoro Statale. Il prossimo anno, peraltro, andrà a scadenza buona parte di questo fardello, e non è chiaro come si dovrà pagarlo. 

Il Governo Lombardo, intanto, continua allegramente a nominare consulenti e stabilizzare precari, mentre la maggioranza, dei siciliani che contano, continua a curare tranquillamente il proprio orticello pensando che  si tratti della solita "crisetta" che sarà presto risolta da qualche mega intervento per il Mezzogiorno (EuroBond è il mantra...). 
Questo copione sta divenendo, mese dopo mese, più drammatico senza che alcuno prenda  provvedimenti per cambiare la rotta.

In questo generale torpore decadente, un pugno di uomini sta provando a smuovere le acque, quantomeno per non morire nel silenzio. Non è chiaro quali siano i loro obiettivi, e le probabilità di successo delle loro impegnative iniziative sono probabilmente pari a zero, eppure non demordono e continuano a rompere le scatole al grande Leviatano.
Sono i Forconi, sono sbarcati in Calabria e stanno bloccando il transito per la Sicilia. Non otterranno nulla lo so, ma hanno tutta la mia solidarietà e la mia ammirazione. Sembrano gli unici siciliani capaci di intraprendere iniziative scomode, mettendoci del loro, senza un ritorno economico immediato.


Qui il punto della situazione del Fatto Quotidiano, per il resto non ne parla quasi nessuno.


Sotto il video-intervista a Mariano Ferro.





3 commenti:

  1. La loro protesta potrebbe essere più articolata. le cose vanno male ma potrebbero andare meglio solo se si risolvono da un lato i problemi interni al settore agricolo e quelli esterni dipendenti da una classe dirigente poco utile e attento alle problematiche del territorio e dei cittadini. è un pò come il movimento di grillo ma più crudo ed esasperato. Macroscopicamente viene da pensare che nell'agricoltura siciliana ci sia ancora troppa gente e troppo poco organizzata. spero di sbagliarmi mentre ancora non ho capito cosa facciano le associazioni di categoria.

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  2. Certo Iceman, il livello della protesta dei Forconi è davvero minimo, e personalmente sono fortemente critico verso l'ala Sicilianista del Movimento. Ma ciò dimostra anche che si tratta di istanze genuine che vengono dalla Sicilia profonda.
    Io credo che questo è soltanto l'inizio di un malessere sociale diffuso che si intensificherà nel prossimo futuro.
    La Sicilia è destinata a stroncare le sue già residue attività imprenditoriali: tasse a livello regionale e comunale ai massimi livelli in Italia, servizi ed infrastrutture scadenti, criminalità sempre più diffusa, lontananza dai mercati globali, burocrazia inefficiente ed in alcuni casi corrotta. Stiamo nel mercato globale, come potremo mai risultare competitivi con tutte queste zavorre?

    Siamo Terra di eccellenze dice qualcuno, uhm... ma se mi sposto a pochi Km, ad esempio in Tunisia, in un ambiente molto simile al nostro, trovo, almeno apparentemente, le braccia aperte, le migliori condizioni economiche per far prosperare una azienda e le stesse eccellenze sicuramente le posso produrre anche lì e con maggiori margini.

    Insomma se non si fa qualcosa di radicalmente diverso rispetto a questo andazzo, la Sicilia affonda a parer mio.

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  3. protesta interrotta, ma sono testardi, prima o poi, riusciranno a far esplodere una protesta di massa. Il tempo gioca a loro favore. Sembra abbiano investito tutto in questa impresa. Almeno potranno dire ai loro figli di averci provato.
    Forza Forconi

    http://livesicilia.it/2012/07/13/forconi-tolto-il-blocco-ma-non-ci-arrendiamo

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