martedì 17 luglio 2012

Cereali ancora sugli scudi, ora toccherà anche a noi?

Galoppa il prezzo dei cereali, stamane stiamo sfiorando gli 8 ed i 9 $/bu rispettivamente per il mais ed il tenero quotati a Chicago consegna settembre. La rapidità dell'impennata delle quotazioni è veramente impressionante.

La musica è sempre la stessa: la siccità perdurante nel Corn Belt sta abbattendo le prospettive produttive maidicole americane. E già c'è chi teme prossimi aumenti per tutta la catena alimentare.
Mentre le condizioni del wheat americano, in realtà non sono così malvagie come quelle delle pannocchie, tuttavia il suo ruolo sostitutivo del mais nel settore mangimistico fa crescere parallelamente le quotazioni. Inoltre arrivati a questo punto sembra che la Russia, la quale non dovrebbe avere una annata particolarmente prospera come tutti i territori del Mar Nero, abbia intenzione di speculare sul prezzo del grano, contingentando le esportazioni.


Secondo Agritel queste le ultime previsioni per il grano:
wheat production in Ukraine down 41% to 12.90 MMT, with Russia's down 17% to 45.88 MMT and Kazakhstan's seen falling 48% to 11.90 MMT.


In Europa Centrale continua a piovere, così i buoni raccolti in termini quantitativi, stanno subendo un netto deterioramento qualitativo.

Il grano duro?
In Nord-America dal punto di vista dello stato delle colture, ancora ottime le prospettive sia nelle grandi pianure del Nord degli USA, che in Canada.

Di seguito un piccolo sunto delle prospettive USA:
Durum wheat production is forecast to total 82.0 million bushels, up 31.5 million bushels from a year ago. Durum production is forecast up with higher planted and harvested areas and higher yield. In the previous year, excessive moisture and cool temperatures on the Northern Plains resulted in late seeding and prevented plantings. Planted area in 2011 was the lowest since 1960. Forecast planted area, harvested area, yield, and year-to-year changes for 2012, respectively, are 2.2 million acres, up 834,000 acres; 2.1 million acres, up 810,000 acres; and 38.6 bushels per acre, up 0.1 bushels per acre.

e Canadesi:
Production of durum, used to make pasta, may rise to 4.6 million tons from 4.172 million(2011)

In Francia intanto:

La production française a toutefois été revue en hausse en raison des pluies incessantes qui dopent els rendements. Certaines parcelles rendent un rendement supérieur à 80 qx/hectares. En contrepartie, les intempéries ont provoqué une forte perte qualitative. A l'exception des toutes premières coupes, de qualité, les cultures sont désormais sujets à mitadinage et fusariose.
Insomma produzioni in alto, ma qualità compromessa: slavatura delle cariossidi e fusariosi le cause principali!

In Kazakistan, un pericoloso concorrente esportatore di duro a basso prezzo, notizie contrastanti. Non si capisce ancora se le produzioni di duro primaverili-estive saranno un disastro o più o meno nella media!! Non dovrebbero comunque raggiungere le quantità record dell'anno passato.


Circa le quotazioni:
Negli USA, il durum wheat sale ancora di quasi un altro 2% a 7,99 $/bushel (corrispondente a circa 24 €/q) pronta consegna, e rialzano anche i future canadesi consegna settembre a 325 $Can/t (corrispondente a circa  26€/q).
In Francia quotazioni stabili stamane, dopo gli aumenti di ieri.


Alcune notizie di un certo interesse:
Nell'ultima settimana di giugno in corrispondenza della nostra trebbiatura, prima dei rialzi delle quotazioni, importazioni (strategiche, a voler essere educati) sostenute di grano duro americano, in una annata generalmente scarsa di scambi tra i due paesi. 

Durum

USDA estimated the durum export shipments pace at 1.491 MB for the last week in June with Algeria getting 284,000 bushels, Italy 814,000 bushels, and Venezuela 393,000 bushels. The durum export sales pace was estimated at 600,000 bushels. This brings the year to date export sales total for durum to 6.3 MB compared to 5.8 MB for last year at this time.


QUI un documento in francese sulle prospettive dei cereali in Europa, compreso il blé dur.

Infine attendiamo le prossime rilevazioni delle piazze italiane, per capire se facciamo parte anche noi del circo globale oppure come qualcuno sostiene siamo nelle mani di potenti cartelli nostrani in grado di fare il bello e cattivo tempo, anche di fronte ad un vero e proprio terremoto del mercato mondiale delle commodity.
Le vostre segnalazioni delle prossime quotazioni dei mercati locali saranno le benvenute!



57 commenti:

  1. sedia 13

    Signori, anche se la teoria del complotto piace a molti e rende il discorso piu' vivace devo
    riportare tutti sulla terra .
    Il listino ager anche se non del tutto trasparente copia in ritardo di circa 10/15 giorni il listino del CBOT basta scaricarsi il grafico ager ed cbot sovrapporli e vedere che sono pressoche identici .
    Detto cio' il duro e' ben altra cosa :mercato di nicchia gravato da incertezza sui consumi produzioni record e operatori del settore intenti a far rispettare i contratti sulle semole, comunque se il trend in atto dovesse rimanere tale il duro sara' trascinato dalle quotazioni di mais e tenero che potrebbe superare i 300 a breve.
    Se controllate lo storico con queste quotazioni ed euro a 1.42 il mais era salito 260/280.
    P.S. Bel blog "sapere e' potere"

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    1. Agricoltore Tarantino17 luglio 2012 14:13

      Concordo... i 30 euro a q.le sono alla portata!!! Attendiamo fiduciosi...

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  2. Il problema del duro è la concentrazione della domanda in poche mani che rende molto difficile lo scostamento.
    Basta vedere i grafici del prezzo del duro tra le borse francesi e quelle italiche.
    Basta vedere la differenza tra le borse italiane!!!!!
    Come produttore di grano duro inizio ad essere stanco.
    E' vergognoso vedere il tenero quotato 2 euro al ql più del duro.
    Credo che la mia azienda non produrrà più grano duro.

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    1. Mi sembri un pò esagerare A.P..
      Secondo me, in Puglia solitamente non ve la passate male rispetto alle quotazioni del duro mondiale ed italiano (scambierei il vostro mercato, con quello siculo, ad occhi chiusi).
      Attendiamo le prossime rilevazioni per capire se ci sarà questo famoso aumento, a cui io personalmente credo almeno nei mercati peninsulari.

      Sicuro che hai visto il tenero, superiore al duro in Italia?
      Mi segnali il listino a sto punto, perché è un fatto eclatante mai manifestatosi che va evidenziato.

      Comunque è chiaro che produrre tenero con questi prezzi conviene molto più del duro. Il punto è: l'anno prossimo sarà ancora così?

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  3. Giuseppe agicoltore foggia17 luglio 2012 17:41

    Date un occhiate alla borsa merci di bari....il grano tenero sta letteralmente volando!

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    1. visto grazie

      http://www.ba.camcom.it/articoli/allegato/LISTINO_CEREALI_E_LEGUMI___17.07.2012.pdf

      però va detto che il tenero comprende le spese di trasporto sino a Bari, riporta la dicitura franco arrivo infatti, a quanto pare non si tratta di prodotto locale.
      Il prezzo del duro è invece franco partenza.

      Attendo Bologna, se anche lì il duro tace, allora vuol dire che è perfettamente inutile seguire l'andamento dei mercati mondiali.

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    2. non dovete mai dimenticare che lavorate si e no 2settimane in un anno.con la crisi che sta non state perdendo niente. vi dovrebbero togliere gli aiuti integrazione.

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    3. accidenti, sento odore di dipendente pubblico (o addirittura regionale) che comincia a farsela sotto.
      Tranquillo, in futuro sarà anche peggio.
      Ma visto che è così facile fare l'agricoltore, perché non acquisti un pezzo di terra ed abbandoni quella squallida attività dallo stipendio sicuro che ti rende così bilioso, e non ci fai vedere come si opera in agricoltura. Cosa te lo impedisce?

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    4. Attenzione a non fare la fine dei "Capponi di Renzo" Non perdiamo di vista il nemico!

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    5. anonimo, se tolgono gli aiuti, ti ritrovi a pagarli te come consumatore finale!!

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    6. bravo anonimo,io concordo perfettamente con tè,via gli aiuti,così io il grano lo vendo a 70E il QT,a te un piatto di pasta costerà 5E,se siete in 4 in casa, i primi 20E al dì li dovete spendere per riempire la pancia,cosi imparate pure a riconoscere ed apprezzare le cose serie della vita e coloro che si adoperano per fornirvele,io ho sempre ritenuto che il cibo costasse troppo poco-voglio proprio vedere se con 1000E al mese correte a comprate telefonini e altre cazzate o vi preoccupate di mangiare almeno una volta al giorno-

      X WALTER,il consumatore gia li paga gli aiuti,la pac vale il 45% del bilancio comunitario,soldi raccimolati co tasse e balzelli, ma quanti di questi soldi finiscono nelle tasche dei veri agricoltori?via gli aiuti , via i parassiti dall agricoltura,i sindacati di categoria per prima-

      Si TONI (ciao) il vero nemico è la classe dirigente che ci ritroviamo,ma non sono li per volere divino,qualcuno deve pur avercelo messa,e continua a pensare di potersi abbeverare ad una fontana ormai secca-
      il fallimento è la nostra unica salvezza-

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    7. anonimo non hai nemmeno il coraggio di firmarle le castronerie che dici? sarai uno di quelli dalla vita facile, che non si alza mai al mattino quando è ancora buio a spaccarti la schiena. Cosa ne vuoi capire tu di costi di gestione,di come barcamenarti per andare avanti e non chiudere. Lascia perdere, i contributi sono una percentuale irrisoria del reddito finale. Rifletti prima di parlare. Qui c'è gente seria che potrebbe esser infastidita da simili idiozie. Personalmente non lavoro 2 settimane l'anno. I seminativi sono una piccola parte dell azienda. Vieni a raccogliere le pesche,a diramare la vigna, dalle 5 la mattina alle 21 la sera d' estate.. e vedrai come te lo rimpiangi quel mezzo posto di lavoro che hai

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  4. Il prato del vicino è sempre più verde......da noi la terra costa 1 occhio,anzi 2.La quotazione è quella di Bari.
    Il problema non è l'anno prossimo. Il problema è oggi.
    Non è possibile che pochi possano controllare tutti.
    Quando il prezzo dell'estero è basso ci dicono che anche il nostro è basso.Adesso che l'estero è alto il nostro è basso.
    E' una presa in giro.
    Ricordi la passata annata col duro a 35 euro\ql in Francia ed in Italia elemosinavamo i 30 euro\ql.?

    http://www.ba.camcom.it/articoli/allegato/LISTINO_CEREALI_E_LEGUMI___17.07.2012.pdf

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    1. Ma tu pensi che all'agricoltore francese paghino in effetti quanto quota la piazza? Devi sempre togliere due cent in media. I paysanne francesi sono le vittime preferite degli esportatori, sai che il tasso di suicidi tra gli agricoltori francesi è uno dei più elevati del Mondo?

      Da voi se non ricordo male arrivò a 33 alla raccolta, mentre da noi max 27.

      Io rimango fiducioso ma su rialzi moderati, possiamo cumulare un +2 in base alla quotazione internazionale in più rilevazioni. Bologna è il mercato più internazionale, dovrebbe salire tra 0.5 e 1 stavolta. Nulla di più è prevedibile in questa rilevazione.

      Il mercato del duro non tira un pò dovunque, a parte la condizione italica. Siamo sempre a rimorchio degli altri cereali, i consumi di duro sono dati in diminuzione.
      Io non sono mai stato ottimista se fosse dipeso solo da lui.
      Ma se il tenero rimane su valori elevati pian piano recuperiamo.
      Il wheat, come ho sempre scritto, non è il duro. E l'andamento del mercato lo sta dimostrando.

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  5. Piccoli aumenti anche a Milano.....è uno stillicidio...

    http://borsa.granariamilano.org/visualizza_listino.php3

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  6. Ciao Granduro
    che ti dicevo 2 mesi orsono?...di aver fede...., l'hai avuta?
    Lo so che a voi piace il grano duro,.. noi che non ce l'abbiamo ma abbiamo tutto il resto, siamo ben felici, anche se la siccità sta cassando un po anche noi...
    Francesco Facci
    agricoltore_trader

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    1. ma io infatti te ne ho dato atto:

      http://durodisicilia.blogspot.it/2012/07/salirail-prezzo-del-grano-duro-anche-in.html

      e speravo che intervenissi prima. Io non ho venduto un Kg di grano ancora, però 'sto duro ci sta facendo penare più del dovuto e come ben sai ha un mercato tutto particolare.
      Mi scrivi un piccolo post con le tue considerazioni sulle prossime prospettive del wheat e me lo mandi alla mail, che lo pubblico.
      Penso che quest'anno l'andamento del tenero sarà il nostro faro nella notte.

      granodurosicilia@gmail.com

      Ciao

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  7. Avevo scritto stanotte, un po incazzato per altre storie un "report flash", ma non riguarda il grano duro, ma le prospettive in generale per il mais, soia, tenero,.. e un brutale affondo per gli estimatori della cogenerazione con l'olio di colza.
    Sai, togliere suoli per bruciare derrate alimentari nei motori, non mi sa che sia molto etico, ... un po di coscienza sporca qualcuno la deve avere. Che pensi?
    Non è il report "madre" che avevo iniziato e avevo intenzione di perfezionare ancora per una prospettiva di lungo periodo (almeno 5 anni).. ho dell'altro ora per la testa, e queste analisi per ora sono un diletto.
    ciao
    FF

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    1. no, ma lo so che non ti occupi di grano duro nello specifico, però a noi interessano a 'sto punto proprio le prospettive in generale di mais e tenero nei prossimi 6 mesi.
      Perché queste stanno facendo muovere il mercato.
      So che sei un perfezionista, ma a noi basta veramente poco, ci basta un report "nipote" o addirittura un report "un ramo collaterale", per farci una idea dell'immediato futuro dei cereali.

      Penso un buon analista debba mettere da parte etica, emozioni ed interessi privati quando studia le tendenze di mercato.

      Ci conto.

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  8. concordo in pieno sull'ultimo punto, quando si fa un'analisi, ma non toglie il fatto che si abbia comunque una propria opinione e coscienza.
    Come lo vuoi il file "mininipotino" in pdf? o word,.. chiaro che se word, mi devi garantire che non ci saranno variazioni.
    Altrimenti, stanotte va on line, e ti mando il link diretto al mio sito.
    fammi sapere
    ciao
    ff

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    1. ovviamente non ci sarà alcuna variazione da parte mia.
      Il PDF, purtroppo con blogger è difficile da gestire.
      Ma posso anche attendere la pubblicazione sul tuo sito, e linkarlo successivamente.
      Lavoraci con calma direi, quando hai finito mi mandi il link e lo inserisco in un post con un piccolo cappello per spiegare ai lettori chi sei e di cosa ti occupi. Penso che ti meriti un pò di pubblicità.

      Ciao

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  9. Per quanto riguarda il wheat ed il discorso futures continua l'impennata in USA nel momento in cui scrivo è a pochi cent dalla barriera dei 9 dollari a bushel. Seguo per diletto un forum finanziario e qualcuno ipotizza che a questa quota ci potrebbero essere delle "prese di beneficio", cioè chi nelle settimane scorse ha aperto posizioni long potrebbe decidere di vendere incassando bei soldini e facendo scendere le quotazioni, ma questa cosa l'avevano detta anche superata quota 8 dollari ed invece le cose sono andate in tutt'altro modo, vedremo che succede nei prossimi giorni.
    Per quanto riguarda il grano duro, Bari quota il fino tra 262/267 € + 2 € rispetto alla settimana scorsa, mi pare un pò pochino come aumento per invogliare gli agricoltori a vendere.
    Credo che in questo momento siamo anche noi un pò padroni del nostro destino, vendere a questi prezzi e con quello che sta succedendo sui mercati USA, è un pò darsi la zappa sui piedi... .

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  10. L'allarmismo ha toccato anche la stampa italica

    http://gaianews.it/ambiente/caldo-di-giugno-record-siccita-e-incendi-danneggiano-la-produzione-agricola-23312.html

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  11. Durum wheat USA a 8.02 $/bu (+0,03 circa).
    Future canadesi e quotazioni francesi del blè dur stabili.
    Wheat al momento a 8.75, mais a 7.75.
    Nei prossimi 3 giorni, possibilità di pioggia limitate in alcune aree del MidWest, ma quest'anno i modelli previsionali meteo non sono molto affidabili. Le Borse con il naso all'insù.
    Globalmente nel Corn Belt però sono ancora previste due settimane di asciutto.
    Anche dal Mar Nero arrivano notizie di caldo ed asciutto.
    Intanto però alcuni paesi medioorientali, come la Giordania, stanno annullando gli acquisti di wheat (100.000 t). I prezzi sono troppo alti per loro, così preferiscono posticipare le gare d'appalto!!

    qui un articolo in italiano
    http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-07-18/ancora-tensione-cereali-064146.shtml?uuid=Abm3AY9F

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    1. Borsa merci Foggia in rialzo....

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    2. Vero Foggia in rialzo, anche se noto grano duro + 2 € a T., grano tenero + 20 € a T. , comunque chi va piano va sano e va lontano.... , vedremo a settembre le quotazioni del duro a quanto saranno.

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  12. Scusate l'ignoranza, non mi intendo di borse e mercati finanziari. Ma leggendo sul blog che in Canada e stati uniti la produzione sarà superiore a quella dello scorso anno, non c'é pericolo che le maggiori quantità presenti sul mercato facciano scendere le quotazioni anche qui da noi?? Quando si sapranno le produzioni definitive in usa e canada??

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  13. X Toni
    beato te, che hai capito chi è il nemico!

    X Piemontese

    si, c'è il pericolo, ma tieni conto che il mercato già sconta parte delle prospettive future ottimistiche del NordAmerica. Altrimenti in queste condizioni di mercato (con il boom di cereali) avresti visto partire il duro a turbina.
    Bé falli trebbiare, lì se ne parla tra fine agosto e fine settembre.

    X Neofita ed altri
    Foggia mi sembra salga di 0,6 €/q per il duro, che non è malissimo, in linea con le previsioni. Io scrivevo qualche commento sopra tra 0,5 ed 1 per Bologna.
    Insomma secondo me, fate parte anche voi della penisola, del mercato globale. Io che sto in Sicilia invece mi sa che a sto giro perdo un turno. Peraltro le Camere di Commercio sono ferme da fine giugno. E con la situazione che tira non è detto che riprenderanno mai le rilevazioni.

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    1. Confermo a Foggia il rialzo è di 0,6 €/q....

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    2. Avete ragione scusate la mia disattenzione, ho scaricato il listino di Foggia e non ho fatto caso alla data che era quella della settimana scorsa, beh si + 6 € a T. è un segnale importante.
      Granduro sii più ottimista, mi sembra che anche se tempi e modi diversi siamo tutti in un "villaggio globale", gli aumenti del prezzo grano duro arriveranno anche in Sicilia.

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    3. Be credo che lo sappia anche te Granduro; di sicuro hai tirato in causa una bella sacca di privilegio. La mia era una battuta, fatta per sdrammatizzare, perchè si respira un clima di tutti contro tutti e non mi sembra tanto buono e utile, tutto qui!

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    4. Grazie delle risposte esaurienti. Aspettiamo fiduciosi.. e complimenti per il blog, ti seguo assiduamente!

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  14. gino agricoltore pugliese18 luglio 2012 18:32

    se i prezzi in sicilia rimangono così bassi, basta contattare alcuni autotreni con 2 euro al massimo tramite traghetto via napoli, voi agricoltori lo potete portare a foggia dove lo pagano molto di più

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    1. grazie per l'incoraggiamento Neofita, ma l'anno scorso in alcuni periodi è già capitato, tanto che cumulammo un differenziale -6 rispetto al resto d'Italia.
      Non si arriva allo stadio in cui versa la Sicilia per caso.
      Comunque sono speranzoso, qualche cent lo dovremmo prendere prima o poi.

      bah...non so, a noi ci dicono che viene a costare intorno a 3,5 €/q. Poi sto lavoro lo dovrebbero fare i commercianti locali, ed al momento sembrano fermi, né vendono né comprano.

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  15. Il grano duro entro 3 settimane sfonderà i 30 euro su tutte le più importanti borse merci nazionali.

    SNIFFER

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    1. Sniffer
      diffido dalle affermazioni categoriche,
      tuttavia ho dato un occhiata stasera un pò a tutti i miei indicatori e devo dire che la tua ipotesi non è da scartare. Anzi a questo punto sembra addirittura la meno improbabile.
      Comunque domani proverò a tirare le somme in un post, ma nel primo pomeriggio, di mattina aro.

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  16. Domanda... ma se dovesse scoppiare una nuova guerra che ci coinvolga (e non intendo come quella che abbiamo combattuto recentemente contro la Libia), il prezzo del grano salirebbe o scenderebbe? Ipotesi sul target price?

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    1. Non basterebbe un trattato per dare una risposta minimamente esaustiva alla tua domanda, temo, caro ZBlob.

      Comunque ti dico la mia rapidamente:

      Sappiamo per esperienza che in coincidenza di un evento bellico il prezzo del barile di greggio tende a salire (tanto più quanto il paese interessato è fonte di petrolio), la quotazione del grano generalmente è correlata positivamente a quella del greggio, quindi in linea generale la risposta è: si, dovrebbe salire.

      Però molto dipenderà dalla posizione commerciale del paese teatro di guerra. In pratica se esso sarà un esportatore allora certamente il prezzo del grano salirà, se invece sarà un importatore probabilmente il contrario.

      L'unica guerra a breve scadenza che intravedo è quella con la Siria. E la Siria è un importatore di cereali, quindi non dovrebbe creare particolari rincari del grano.

      Tuttavia la domanda da porsi per me è un altra: ma l'aumento repentino del prezzo del grano può determinare tensioni ed addirittura guerre. Sicuramente si, nel 2008 molti popoli del Nord_Africa insorsero proprio per la crescita dei generi alimentari, dando inizio a quella che sarebbe diventata la primavera araba qualche tempo dopo.

      In tal senso l'aumento del grano sta indebolendo la posizione di ASSAD, lo stato siriano era infatti uso acquistare partite di grano da distribuire a prezzo agevolato alle masse.
      I prezzi elevati del grano sono un ulteriore tassello che indebolisce il regime in favore degli insorti o ribelli.

      Quindi ci potremmo chiedere, non è che qualcuno sta pilotando l'aumento del grano per dare una spallata ad un regime traballante?

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    2. Il legittimo governo Siriano è, mi auguro, solido e forte. Ma è ancor più certo che vogliano dargli una spallata e non conoscono mezzi illeciti. Tirare il costo del grano verso l'alto arriva ad essere la mossa più dignitosa delle altre...
      Al momento però non sembra che altri paesi (Russia, Cina, Iran) siano disponibili ad assistere silenti ad un attacco palese. Questi tre paesi nel complesso sono più esportatori o importatori?

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    3. qui un mio post dell'anno scorso sul grano in Siria.

      http://durodisicilia.blogspot.it/2011/05/prezzo-grano-duro-siria.html

      Quest'anno sono sotto embargo, e credo comprino sotto banco dai Russi.

      Russia potente esportatrice. Iran e Cina importatori. Ma la Cina come sai punta a diventare quanto prima autarchica, mica scema.

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  17. Quasi tutte le news che arrivano a voi in un dato giorno sono già note ai grossi players del settore con largo anticipo. In tale categoria non rientrano i vari piccoli commercianti sparsi sul territorio nazionale. Non spendete neanche un minuto della vostra giornata a costruire castelli di ipotesi per arrivare a delle conclusioni che si riveleranno nella maggior parte dei casi sbagliate. Ci sono soggetti sul mercato che investono milioni di dollari al giorno per trarre informazioni privilegiate e dato che hanno un costo non sono disposti a regalarle alla massa.

    Il mercato delle commmodities è divenuto un mercato globale e tra i più soggetti a speculazione.

    IL MERCATO HA SEMPRE RAGIONE

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    1. Meglio essere informati con qualche giorno di ritardo che non essere informati per nulla!

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    2. Questo genere di commenti mi fa pensare che il blog sta cominciando a dare fastidio a qualcuno.

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    3. mi sa che hai ragione.

      Certo che i grossi soggetti hanno informazioni più fresche, ma quello che fa questo blog è encomiabile e il piccolo/medio produttore ha informazioni su cui basarsi.

      E il MERCATO HA SEMPRE RAGIONE fa ridere.

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    4. Credo che sia vero che il MERCATO HA SEMPRE RAGIONE ma solo nel caso in cui il mercato è perfetto. Dal 2008 quasi tutti hanno capito che le commodities alimentari sono oggetto di speculazione in barba alla fame nel mondo e alla FAO e capisco bene le ragioni di chi dice che dietro queste manovre speculative si muovono grandi sforzi intellettivi e previsionali, ma da produttori, piccoli e grandi che stiamo in campo e non davanti a un pc è interessante capire le dinamiche che muovo il mercato per cercare di programmare le future produzioni e i futuri redditi. ottenere degli strumenti per riuscire a prendere delle decisioni e non limitarsi come i padri ad aspettare impotenti che accada qualcosa. L'informazione rende liberi. L'intervento di sopra non credo che ti debba scoraggiare Granduro, è solo una speculazione di qualche studentello di economia con la mania del mercato globale. io è da poco che seguo assiduamente il blog ma ho aumentato tantissimo le mie conoscienze su questo campo che per me prima era oscuro.

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    5. 1^ parte
      Chi dice che è un problema di speculazione, è bene che durante le ferie estive si faccia una buona lettura sui rudimenti della finanza e dei mercati.
      Additare la speculazione al male del mercato è come sentire Monti che dice che lo spread è causa della speculazione e non della demenziale politica economica

      che sta facendo lui e i suoi predecessori.
      Un investitore che investe (non lo chiamerò mai speculatore) , rischia il prorpio denaro quando ha delle certezze di fondo, ed il detto "il mercato ha sempre

      ragione" è la funzione ed il risultato di scelte di investimento e su basi prospettiche future dettate dalle condizioni del mercato sottostante, da una lunga

      serie di scambi, di una visione prospettica di molti operatori, e di un equilibrio tra domanda ed offeta in funzione delle condizioni particolari e generali.
      Certo che il mercato ha sempre ragione, ha degli eccessi, ma automaticamente li corregge se ricorrono le condizioni, o li amplifica a seconda delle

      condizioni nel frattempo intervenute, solo i nostri amati governanti pensano di modificare (distorcere) artificialmente il mercato (mi riferisco in questo

      caso allo spread) senza modificare le condizioni economiche sottostanti.
      Scusate se mi permetto di divagare e dare opinioni sociopolitiche, ma se gli italiani sono per la stragrande maggioranza ignoranti in finanza un motivo ci

      sarà, se i professori governanti danno questo esempio, dimostrando di non conoscere le basilari regole elementari del mercato, non possiamo condannare gli

      italiani con l'epiteto così grave quando chi dovrebbe dare l'esempio fa affermazioni completamente opinabili e scelte politiche ed economiche dall'esito

      scontato, non certo nel senso da loro atteso.
      (segue)

      Elimina
    6. 2^ parte
      Il mercato dei derivati, e della borsa in generale non crea ricchezza la somma dà sempre ZERO alla fine, anzi l'unico banco che vince è sempre quello

      dell'intermediario,.. se c'è qualcuno che crede al contrario, primo neanche gli rispondo, e secondo, gli riconsiglio di farsi qualche buona lettura

      finanziaria sotto l'ombrellone.
      Non considero speculazione neanche la scelta di chi detiene la materia prima (nel caso del grano in un magazzino di un grossista) che magari decide di non

      vendere perchè i prezzi secondo lui non sono adeguati, questa non è speculazione, vuol dire che il mercato non ha ancora soddisfatto l'incrocio tra domanda

      ed offerta in termini di prezzo, e questo non può essere additato come una pratica sleale da parte del commerciante, ma bensì una presa di coscienza che il

      suo prodotto vale più o meno in funzione di una offerta più o meno copiosa, e di una (presunta e attesa) disponibilità da parte dell'acquirente di accettare

      un prezzo in caso di stress, o imporre un determinato prezzo in caso di surplus.
      Un giorno, o una settimana di ritardo sulle informazioni non fa assolutamente la differenza, un movimento di prezzo non è una fucilata, ma un più o meno

      lento riallinearsi alle condizioni di mercato del prodotto fisico della domanda e dell'offerta e delle attese future.
      Quindi quando sento dire "avere le informazioni per tempo o prima degli altri" mi fanno venire in mente tutti quei trader affetti da "traderfrenesiaconvulsa"

      difronte al PC che scambiano senza sosta,.. ecco questo io NON lo chiamo mercato, tanto meno speculazione,ma molto meno prosaicamente "carne da macello" a

      beneficio di chi effettivamente il mercato lo conosce davvero.
      Viceversa, le mani forti non sono un dispregiativo, sono la definizione per individuare quegli operatori che degli scambi borsistici non ne fanno la loro

      ragione di vita, ma lo strumento per mantenere il loro business equilibrato nonostante le oscillazioni di mercato causate da fattori non certo finanziari in

      senso stretto (le influenze strettamente finanziarie, tassi, cambi, BDI e tempo, nelle commodities assumono un valore diverso che in altri mercati).
      Questo chiamasi mercato, il transfer risk, la parola speculazione, lascimogliela pure al "prof Monti".
      Mi dispiace di aver buttato giu delle osserazioni solo di getto, l'argomento meriterebbe altra trattazione.
      Saluti
      Agricoltore_trader

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    7. SA.Trader
      grazie per il tuo intervento "vissuto" che condivido abbastanza, soprattutto nella critica Montiana.
      D'altro canto si denota una impostazione di parte, eccessivamente autoassolutoria, nella visione degli scambi del mercato, che chiaramente non può essere condivisa da tutti.

      Sarei per esempio un pò più realista nei confronti dell'atteggiamento dello speculatore-investitore, che in realtà a mio modo di vedere, cinico lo è.
      Nel senso che quando investe, in certe situazioni, sa bene di andare a colpire un punto debole del mercato, e che il suo guadagno si tradurrà in danno materiale per molti.
      Inoltre in alcuni casi non vendere il prodotto immagazzinato non sempre è dettato dalla inadeguatezza del prezzo, ma anche dalle prospettive di ulteriore crescita della quotazione, magari in relazione ad una situazione di penuria.
      D'altro canto credo anche che la speculazione è un male necessario dei mercati, e che senza di essa nel medio periodo maturerebbero situazioni ancora più drammatiche.

      Sarei anche più severo anche nei confronti delle cosiddette mani forti che in alcuni casi operano per fregare scientificamente il parco buoi.

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  18. Ok, il post è pronto, però mi manca il dato di Bologna, che non è ancora uscito. A stasera dunque.

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  19. @ GRANDURO
    Mi sa che concordiamo di più delle apparenze.
    Io ho parlato di mercato nel senso vero del termine.
    Tu scrivi:
    " Sarei per esempio un pò più realista nei confronti dell'atteggiamento dello speculatore-investitore, che in realtà a mio modo di vedere, cinico lo è".
    Essere cinici non è una colpa, è comune a qualunque essere umano.
    Acquistare o vendere, è un'opzione da scegliere in funzione di determinate condizioni di carattere generale,.. mi dici perchè un investitore dovrebbe astenersi dal farlo quando le condizioni di mercato lo consentono??
    Mi spiego meglio, se la mia attesa è che il prodotto fra um mese varrà di più, perchè dovrei venderlo oggi ad un prezzo più basso, per fare un favore a chi non conosco??
    Lo stesso dicasi con i BTP, se domani so che varranno meno, perchè dovrei astebermi dal non venderli? per fare un piacere a chi non conosco e con l'attesa magari dilapidare le risorse duramente risparmiate??
    Come vedi il discorso è identico, se vogliamo che i prezzi siano adeguati per combattere la fame del mondo, dobbiamo produrre di più e con nuove tecnologie.
    Se vogliamo che lo spread vada giu, non dobbiamo imputare la colpa alla speculazione, ma alla scellerata politica economica dei governanti, ovvero feroce taglio della spesa pubblica senza se e senza ma, e riduziuone del debito.
    Come vedi il mercato ha sempre ragione, .. si certo a premiare o punire, su dati sottostanti veri reali e specchiabili.

    Tu scrivi ancora:
    " Sarei anche più severo anche nei confronti delle cosiddette mani forti che in alcuni casi operano per fregare scientificamente il parco buoi ".
    Ecco questa non è ne speculazione, tanto meno mani forti come le intendo io. Questi sono solo delinquenti i quali utilizzano la loro posizione (magari in consiglio di amministrazione della società quotata) per fare manovre sul prezzo in attesa della assemblea generale. Si ma questo è reato, regolarmente persegiuto, (al,meno quando vogliono)

    Tu di nuovo scrivi:
    " Inoltre in alcuni casi non vendere il prodotto immagazzinato non sempre è dettato dalla inadeguatezza del prezzo, ma anche dalle prospettive di ulteriore crescita della quotazione, magari in relazione ad una situazione di penuria."
    Ed il male dov'è? leggasi sopra
    Anche "Dio" in una parabola dove dava dei denari a tre soggetti diversi, alla fine ne chiese conto, premiando chi il denaro l'ha moltiplicato,.. e non ha chiesto come ha fatto, e togliendolo definitivamente a chi invece l'ha nascosto.
    Scendendo nel concreto, l'ammassatore di gtranaglie che attende tempi migliori per vendere, sta comunque facendo gli interessi del mercato in modo indiretto!
    Se il prodotto sale, l'anno successivo, l'agricoltore avrà un orientamento diverso nella scelta colturale, o si impegnerà in modo più proficuo per ottenere più prodotto, ed il mercato si riallinea facendo il suo corso.
    Ognuno chi più chi meno, partecipa ad un mercato, e le regole sono sempre quelle, o meglio il mercato è sempre quello.
    Come usa dire un mio collega di lunga esperienza sui mercati finanzairi, è inutile che tu abbia il PC alloggiato nel mezzo miglio d'oro attorno a Wall Street, o se mandi gli oridni in borsa con i segnali di fumo, alla fine le regole del mercato sono sempre quelle, chi ha le idee chiare e lo conosce, detta le sue condizioni, gli altri soccombono, E NON E' PER COLPA DELLO SPECULATORE.
    ciao
    Agricoltore_tader

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  20. A. Trader quasi tutto giusto, concordo, a me gli speculatori che attaccano il debito pubblico italiano mi stanno pure simpatici, figurati, secondo me fanno gli interessi dell'Italia più di MM.

    però a me che un tizio che non ha idea di come è fatto un campo di grano, pigi un bottone ed acquisti contratti future di grano soltanto perché ha sentito dire che da qualche parte del Mondo, vi è una siccità e quindi c'è da far soldi, mi sembra una porcata.
    Tenendo conto che il suo acquisto genererà ulteriore aumento del prezzo e quindi una difficoltà di approvvigionamento di cibo proprio per i più sventurati del Mondo (poi però con gli spicci fa una donazione a qualche villaggio africano).
    Il mercato fisico non permetteva speculazioni così alla mano, perché richiedevano comunque competenza, lavoro ed organizzazione.
    Oggi chiunque investe-specula, ma ogni azione ha appunto una ricaduta nella economia reale, e si fa finta di niente.
    Questa è speculazione bella e buona, io credo.
    Non eri tu che parlavi di etica?

    A proposito ma i warrant put esistono per le commodity agricole?

    Ciao

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    1. LASCIALE STARE le warrant, se non le conosci molto ma molto bene, te lo dico io che apri le porte di casa tua ad un ladro.
      Guarda caso sono quotate quelle che alla fine andranno sempre a zero,.. vedi mai tu un market maker che ci rimette??
      Questo si che è mercato malato,.. inoltre, è uno strumento surrettizzio di raccolta da parte delle banche che sanno sempre che il cliente è SOLO perdente,.. quindi raccolta a costi ridicoli.
      A_T_

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  21. Ciao,.. ed allora chiediti perchè il grano duro non è così "reattivo" come il tenero, il mais o la soya.
    Vedi non puoi dire che c'è qualcuno che pigia il bottone e guadagna, e poi lamentarsi che il prezzo del duro ci mette due mesi ad allinearsi con le aspettative.
    Come vedi anche chi è controparte (anche solo finanziariamente) è fattore essenziale del mercato, e non lo chiamerò mai speculatore.
    O vuoi minare i fondamentali del mercato,.. con chi è che andrai a fare il transfer risk??
    Riflessione estiva ehh.
    Ciao
    A_T_

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma figurati se utilizzo i warrant (pensavo fosse maschile), era appunto per capire se strumenti così azzardosi fossero usati anche nel mercato delle soft commodities.
      Io non investo nelle Borse da anni A.T.. Seguo soltanto i mercati per vendere il mio grano al meglio, oltre che mi appassionano.

      Mai lamentato del fatto che il duro non è stato reattivo. Mi è sempre sembrato normale tenendo conto che rientra nel mercato fisico, e che gli aumenti hanno coinvolto in prima battuta i futures di wheat e corn.
      Anzi sarebbe stato sospetto il contrario.
      L'importante è che sia lento nel salire come nello scendere.
      Altrimenti qualcosa non quadra.

      Mi sono sempre lamentato del sistema di rilevazioni delle Camere di Commercio. Ma si tratta di una questione diversa.

      Va bé chiamalo come vuoi sto speculatore, ma tanto il modus operandi lo conosciamo bene. Diciamo che in un Mondo ideale, se ne potrebbe fare a meno, secondo me.

      No, questa del transfer risk, me la devi spiegare perché non sono all'altezza.

      Ciao

      P.S.: hai visto che successo il sondaggio del blog sui prossimi futures grano duro? Non me lo aspettavo...però il mercato fisico nostrano è così oscuro ed arcaico che in effetti il future quotato sembra il male minore (ma forse soltanto perché non lo conosciamo direttamente).

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