mercoledì 4 luglio 2012

Salirà...il prezzo del grano duro anche in Italia?

Intanto do atto ad "Agricoltore Trader" di averci pienamente azzeccato con la quotazione del grano di Chicago, circa un mese fa. Affermò infatti che sarebbe arrivato a circa 800 $cent/bushel in seguito a notizie più negative del previsto provenienti dalla Russia, dove aveva un contatto sul posto.
In effetti, a queste si sono aggiunte altre difficoltà negli stessi USA ed una riproposizione del "nino" in Australia che hanno letteralmente fatto prendere il volo alle quotazioni wheat di Chicago.

Per quanto riguarda il grano duro la situazione è sempre più articolata, sebbene aumenti negli USA, lo fa con una certa riluttanza (ieri sera a 7,3 $/bushel).
Mentre gli aumenti del blé dur nelle piazze francesi, dopo una mattinata confusa, si sono stabilizzati. E purtroppo al momento il prezzo cresce significativamente soltanto allo scalo di Rouen a 28,5 €/q, il porto Atlantico dal quale sta partendo grano duro per Spagna e Marocco.
I porti e le piazze che riforniscono il Mediterraneo invece dormono a 26-26,5 €/q, sostanzialmente come per tutto il mese passato.
In Italia manco a dirlo, tutto tace. Ma se avete aggiornamenti, postateli, io seguo soltanto alcune piazze.

Alcune notizie rilevanti:
secondo Copa-Cogeca una organizzazione di farmer e cooperative europee la produzione di grano duro in Europa, sarebbe in aumento rispetto all'annata precedente (8,3 mio di t vs 8,1 mio di t del 2011).
La production européenne de blé dur est prévue à 8,3 Mt, contre 8,5 Mt attendu à la fin de mars. Dans l'intervalle, le rendement moyen a été ramené de 3,3 à 3,1 t/ha. En 2011, 8,1 Mt avaient été récoltées dans l'UE.
secondo Blomberg:
l'Unione Europea prevede la produzione di duro del vecchio continente, per il 2012, a 8 milioni di t.
The outlook for durum wheat production was little changed at 8 million tons, compared with 8.1 million tons in 2011-12, according to the data.
E' iniziata la trebbiatura in Francia, in generale previsto un forte aumento delle produzioni di grano (e qui), mentre sul duro ancora notizie frammentarie.

Alla luce di ciò, temo che dovremo attendere ancora per i rialzi in Italia, e rimanere sintonizzati su Chicago, sperando che non si tratti di fuggevole speculazione.Oggi mercati chiusi negli USA. Prossimo evento significativo il rapporto WASDE dell'11/07/2012. 

Comunque visto che questo è un blog, e non una seriosa rubrica finanziaria, vi lascio con il video della canzone di Silvestri "Salirò", sperando appunto in una prossima ascesa:



P.S.: il sondaggio sul mercato del grano duro, ha raggiunto quota 91 votanti, un successone, mentre i sondaggi più propriamente agricoli sono generalmente meno votati. Cominciò a pensare di essere seguito più da commercianti, mugnai, industriali ed operatori vari che da agricoltori.
Tre giorni fa, record giornaliero delle visite al blog: 846 e 2051 pagine viste. In bassissimo a sinistra, nella pagina principale, le statistiche del blog.

28 commenti:

  1. La piazza di Foggia 26 euro da 3 settimane e tutto tace, dicono i mulini sono pieni e a Bari ci sono circa 60 mila quintali su 2 navi che aspettano di essere scaricate,notizia dalla settimana scorsa.

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  2. Si, confermo che anche oggi Foggia risulta invariato, grano duro fino quotato 26-26,50.

    Comunque ho sentito che già da un pezzo agli agricoltori non viene pagato quel prezzo (nonostante per caratteristiche la merce rientri nel fino), si parla di almeno 1 euro in meno (Sicilia docet)

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  3. la piazza di foggia 26, ma agli agricoltori lo pagano a 25

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  4. Grazie per la fattiva collaborazione, il contributo di voi pugliesi è essenziale per la riuscita di un blog sul grano duro.
    Obiettivamente, siete lo snodo principale del mercato nazionale.
    Si, delle navi abbiamo parlato, in un post precedente.
    Si anche da noi il prezzo reale è inferiore a quello delle quotazioni.
    Però da voi la Camera di Commercio da il seguente chiarimento nella pagina delle quotazioni:

    NB: a partire dal 9/6/2010 i prezzi riferiti al Grano duro si intendono
    "all'ingrosso, franco partenza luogo di stoccaggio"


    Da noi, in Sicilia il rilevamento parla di "franco partenza" ma senza specificare da dove, ne che si tratta di ingrosso, anzi dovrebbe essere origine. In questo modo si crea confusione e l'agricoltore siculo viene gabbato di qualche centesimo.

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    1. Sì, è vero che il prezzo è "franco franco partenza luogo di stoccaggio" ma in realtà intorno al 15 giugno il grano nei dintorni di Foggia veniva pagato 26; poi i commercianti hanno deciso (diciamo più o meno autonomamente) di abbassarlo a 25 nonostante la quotazione in CCIAA da allora sia perennemente invariata (e nonostante la qualità fosse molto meglio del previsto...)

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  5. Per compketezza di informazioni posso dire con certezza che alcuni mulini del barese, in considerazione dell'ottima qualità del grano duro di quest'anno, stanno chiedendo con insistenza la fornitura di grano ai commercianti ed agli stocchisti foggiani. Non sarebbe il caso di non consegnare? Purtroppo ci sono commercianti che non sono all'altezza poichè non hanno le strutture adatte, per qualità e quantità, allo stoccaggio e di conseguenza durante la campagna di raccolta consegnano ai mulini a prezzo da definire... intanto questi macinano e lavorano. Anche in questo modo i grossi industriali delle semole e della pasta riescono a calmierare i prezzi. Mancano idonee strutture di staccaggio del grano duro!!!

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  6. ma tanto per rendere piu curioso il blog,non si potrebbe mettere una bacheca per annunci di compravendita,o di ricerca di personale,eccc??

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  7. anonimo

    vero il tuo ragionamento, ma peggio ancora in tal senso sono i contratti di filiera.
    Si cede il prodotto subito, senza che il prezzo di mercato sia frutto di una sana contrapposizione tra domanda ed offerta.
    In un sistema economico teorico chiuso e dove tutti aderiscono ai contratti, il prezzo non salirà mai...

    Siculo
    l'idea potrebbe essere interessante, vedrò appena posso di studiare un pò quali soluzioni tecniche si offrono sul web.

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    1. SI POTREBBE AMPLIARE QUESTA FUTURA PAGINA CON UN VENDO E COMPERO MEZZI AGRICOLI..............LORENZO FOGGIA

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    2. Si può fare, si crea un Forum e lì si inseriscono temi liberi da discutere ed inserzioni di ogni genere.
      Ho creato rapidamente una bozza di Forum che va sistemata, ma siccome non sono tanto convinto del successo della iniziativa in questa fase non ci investo molto tempo.
      Si entra dal pulsante sotto il titolo del blog.
      Provate a postare qualcosa, chissà da cosa nasce cosa...eventualmente scrivetemi alla mail personale. Se qualcuno lo vorrà animare e moderare, ne sono ben contento.

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  8. Il prezzo del duro è fermissimo in Italia, ma quando si smuoverà in correlazione con i mercati esteri e con il tenero?

    Secondo voi a quanto può arrivare al quintale?

    Scrivo da Foggia.

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  9. gino agricoltore pugliese5 luglio 2012 18:29

    lo tengono bloccato con le ganasce il prezzo del duro!!!! è una vergogna, a bologna il tenero aumenta, l'orzo pure e il mais prende il volo, solo il duro rimane bloccato, un giorno faremo la pasta con l'orzo e le mucche mangeranno grano duro vedrete!!! Aumenterà, aumenterà, questa è una manovra per raccogliere altro grano a buon prezzo poi partirà il rally perchè ciò che interessa non è il duro ma il prezzo della semola e poi della pasta!!!
    Alla fine ci avranno rimesso gli agricoltori che avranno venduto il grano a buon mercato e il consumatore finale che pagherà la pasta un pò di più.

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  10. Tannico ritorna ..nonostante gli interminabili viaggi nella speranza di piazzare del prodotto.
    la situazione è insostenibile i costi crescono e se anche dovesse "Salire" non ritengo saranno flessioni significative tali da dare un vero respiro.
    Non puo durare in eterno questa situazione!!!!

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  11. Naturalmente ognuno si regolasse come preferisce ed in base alle proprie necessità, ma vedendo che anche oggi in USA il future del wheat ha avuto un rialzo spettacolare ( + 30 cent a bushel), non vendo manco 1 chicco di grano duro a 24-25 euro al quintale, il mio raccolto sta al fresco dentro ai silos ed in autunno poi si vedrà.

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  12. Apulo

    ma ci hai preso per il blog del Mago Otelma?
    I mercati esteri del duro sinora non crescono abbastanza, questo blocca al momento.
    Comunque a breve lancerò un sondaggio sulle prospettive di medio termine. Così il blog potrà dire la sua.

    Gino e Neofita

    certo non è il momento di vendere, questo è chiaro.

    Tannico
    Ciao, già in Sicilia è dura, se non ci fosse stata una buona annata, ci sarebbe la disperazione nera, come in altri settori.
    L'aumento del petrolio con euro debole mi fa paura.
    Però anche il wheat sale vertiginosamente, ci troviamo in "terra incognita", vedremo cosa ci riserverà il futuro.
    Quando vuoi ed hai qualche buon argomento sul vino, mandamelo pure.

    x tutti
    vi rimando a domani per un post sul nuovo aumento di Chicago, e le chiusure dei mercati del duro negli USA.
    Saluti

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  13. MATTEO
    Sono un piccolo produttore di grano duro al momento non vendo a stento rientrei nei costi.
    Per caso ho trovato questo blog è molto interessante

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  14. Finalmente nel mio areale la trebbiatura è agli sgoccioli-annata strepitosa,quantitativamente e qualitativamente al di sopra di ogni aspettativa,le rese medie non si erano mai registrate prima,un po in difficoltà le proteine,ma con una media produttiva elevata e un peso elettrolitico stratosferico,purtoppo sono proprio le proteine a pagarne le spese,naturalmente le varietà predisposte hanno risposto bene-l aureo ha veleggiato tra i 45-53qt x ettaro,con proteine tra i 13.5-17-

    Il prezzo , dopo aver sentito alcuni operatori per il momento in italia non subiranno scossoni,ma i prezzi dell anno scorso sono un miraggio,prima del raccolto canadese avremmo dei piccoli rialzi,dopo se da li arrivano dati confortanti,inizierà la discesa,ed ebbene ricordare che alla prima avvisaglia di cedimento tutti vorranno vendere ,ciò intaserà il mercato ed accentuerà ancora di più le perdite,-
    Normalmente al deprezzamento dell euro corrisponde un calo del petrolio,adesso sta avvenendo il contrario,perchè la nuova liquidità emessa dalle banche centrali favorisce la speculazione sulle commoditis,ma non appena questo fenomeno si calmierà,le quotazioni delle commoditis ritracceranno,grano duro compreso-

    PS,granduro vuole prendersi un anno sabbatico,mi sembra anche giusto,fa il lavoro di un consulente finanziario senza remunerazione alcuna-un mucchio di persone che visitano il blog,e nessuno che entri con qualche novità(io?posso contribuire solo a livello agricolo,di più ni soo).

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  15. Mimmo70 in netta controtendenza rispetto all'ottimismo che ha veleggiato in questi giorni nel blog....

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    1. Il ragionamento di Mimmo per me fila, tuttavia sinché il tenero sale (e stamane appare nuovamente tonico), non mi sento di prevedere quando e come possa finire questo movimento al rialzo, di certo il duro non scende.
      Siamo appesi ad un filo, certo appena vi sarà un mutamento di direzione del trend, potete star sicuri che il blog lo avvertirà e ve ne darà conto...

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    2. Adesso come adesso, direi che può succedere di tutto, grazie ad un eventuale "traino" da parte del grano tenero (ammesso che duri...). Quindi non condivido il pessimismo a priori di mimmo70. Ma non sono neanche troppo ottimista: secondo me prima della pausa estiva non succederà proprio niente di niente... si vedrà a settembre...

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    3. Si, aspettiamo ,come già detto ,dati piu realistici dal canada-
      in italia di prodotto buono ce nè,anche assai-il buono mercantile,come viene definito a bologna,in italia quest anno non esiste,è quasi tutto fino-
      poi i prezzi che citate voi dalle mie parti non eistono,il prezzo minimo è 26E,ma alcuni hanno aquistato in campo a 28E-grano comune-però le caratteristiche si sono rivelati ottime ,e questo nessuno poteva prevederlo prima del raccolto-operazione insolita da parte di un grande trasformatore-perchè?
      secondo me i buoni risultati siciliani hanno spinto al rialzo le stime nazionali,poi confermate,ci si assicura un determinato quantitativo a un prezzo accettabile per tutti-trasformatore-produttore-28E,una altra parte è garantita dai contratti di filiera,un altra parte dalla vendita per coprire il costo dei mezzi tecnici,e si arriva tranquillamente a ridosso del raccolto canadese-qualora li dovesse esserci un abbondante raccolto,via giu i prezzi,e ci si rifà anche di questo euro in piu pagato oggi-il taglio dei tassi da parte della BCE favorisce la speculazione sulle commoditis,ma questo non durerà a lungo,-
      Fosse per mè,il grano lo farei pagare 100E il qt,ma non dipende da me-

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    4. Penso anche io che si arriverà tranquillamente a ridosso del raccolto canadese... poi si vedrà... situazione un po' rischiosa comunque, soprattutto se il tenero ridiscende ai livelli di un mese fa (ma ovviamente facciamo gli scongiuri).

      Se ci dai l'indirizzo, ci organizziamo e veniamo a vendere un po' di grano dalle tue parti... come proteine noi eravamo intorno 15%, non avevo mai visto nulla del genere (per quanto non abbia molti anni di esperienza....)

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    5. se mi autorizzi a mandarti una email,ti mando tutti i dati necessari per metterti in contatto con l agente,di riferimento-
      tanti saluti-

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    6. se mi autorizzi a mandarti una email,ti mando tutti i dati necessari per metterti in contatto con l agente,di riferimento-
      tanti saluti-

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  16. Agricoltore Tarantino9 luglio 2012 15:29

    Qui da noi si mediano le quotazioni di Foggia ed Altamura...i prezzi sono i soliti noti, circa 25 euro a Q.le. Rese nel tarantino sui 40 Q.li ad Ha. Speriamo di raggiungere almeno i 30-31 euro della scorsa annata (allora pero' furono pagati sotto la trebbia!)

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  17. mi e' capitato fra le mani il consuntivo del grano consegnato al CONSORZIO AGRARIO DI FOGGIA , annata di produzione 1983.
    Mi fu' liquidato a 47.000 Lire/Q.le

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    1. quelli erano tempi d'oro. Ne ho sentito parlare!

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    2. Non posso giurarci, ma il massimo credo si sia raggiunto nel lontano ’81 o 82. Lo ricordo perché era il primo anno che seminavamo grano duro, erano da poco arrivati i contributi, fummo impressionati sia dalle produzioni che dai prezzi record di quell’anno, infatti ottenemmo su ringrano Ha. 2 circa 114 q.li ed un prezzo di 53.000 lire/q. Quell’anno si arrivò pure a 54.000. Doveva essere l’anno che finii le superiori e prima dei mondiali. Si bei tempi.

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