lunedì 30 luglio 2012

Le 10 domande estive del blog

Pensavo di pubblicare questo post domani, prima della sospensione della attività del blog. Ma visto l'interesse di alcuni affezionati lettori verso alcuni argomenti "urgenti", lancio ora 10 sondaggi che dureranno per tutto agosto.



Mentre domani spero di pubblicare un post sul desert durum e le esportazioni USA, che ho quasi pronto.

Ecco più in dettaglio le domande:

Le vostre rese aziendali di grano duro rispetto all'annata precedente?
1) Le vostre rese di duro:
in netto aumento
in aumento
stabili
in calo
in netto calo

2) Aderirete (prevalentemente) alla misura sull'avvicendamento Art. 68?
si
no

3) Obbligo di Semente Cartellinata per art.68?
d'accordo
contrario

4) Prossimi Futures grano duro in Italia, strumento utile?
si
no
non so
Qui la guida per capirci qualcosa.


Ci vorrebbe un post adatto per affrontare l'argomento lo so, ma puzzerebbe troppo di lezione di agronomia, ed io non faccio lezioni. Magari in futuro ne riparleremo, e spero intanto che qualcuno vorrà raccontarci le sue esperienze nei commenti.
5) La vostra preparazione aziendale del terreno prevalente?
Aratura
Ripper
Lavorazioni superficiali
Semina diretta
Altro

Una delle domande credo più desiderate:
6) La vostra strategia di vendita del grano duro? (prevista risposta multipla)

Contratti di filiera con prezzo minimo garantito
Contratti di filiera con prezzo mediato
Già venduto
Conto deposito con prezzo a chiamare
Stoccaggio aziendale

Ricordatevi di modificarla se le condizioni avvertite mutano. La risposta dovrebbe rappresentare la situazione oggettiva del vostro mercato, e non quello che desiderate, mi raccomando!
7)Come percepisci il mercato del duro?
in rialzo
stabile
in calo

Ma sì, scateniamo la nostra vena dietrologica e complottista! (prevista risposta multipla)
8)Chi decide il mercato? 
la finanza mondiale
gli Stati
i commercianti
le dinamiche domanda-offerta
i produttori
gli agro-industriali
il meteo.

Prospettive di lungo periodo, come vedete la vostra azienda in futuro?
9) Il futuro della tua azienda? 
roseo
neutro 
grigio

Giusto per capire se e quanto è apprezzato questo blog...
10) Diamo un voto al blog ?
9
8
7
6
5
4
3

P.S.: pensavo che gestire un blog di pura informazione, come questo, fosse un'attività priva di sviluppi remunerativi, invece oggi è arrivata alla mail granodurodisicilia una proposta per una docenza di Gestione Aziendale in un Corso di Formazione patrocinato dalla Regione Sicilia.
Ma Granduro pontifica aggratis, il lavoro vero è un altro, la Regione Sicilia fallirà senza il mio aiuto!

16 commenti:

  1. http://www.lasiciliaweb.it/index.php?id=81445

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    1. Strano, neanche a me al primo tentativo, ma poi dopo che ho ritrovato la notizia si è aperto.
      La ricopio dal link.
      Canicattì
      Asp sequestra duecento tonnellate di grano
      30/07/2012
      CANICATTÌ (AGRIGENTO) - Duecento tonnellate di grano siciliano sono stati sequestrati, a titolo cautelativo, in un deposito nelle campagne di Canicattì (Agrigento) dal personale dell'Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, perchè "il detentore - scrive l'Asp - non da evidenza della gestione dei pericoli inerente al prodotto commercializzato. A verifica sono stati eseguiti campioni per la ricerca di micotossine, residui fitosanitari e contaminanti chimici (Cadmio)".

      Il grano è stato affidato al legale rappresentante della ditta, che non potrà farne uso neanche parziale. Secondo gli ispettori sanitari il grano era custodito senza sufficienti garanzie di igienicità e soprattutto senza la richiesta gestione dei pericoli che possono derivare da una cattiva conservazione.

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    2. Da quello che sento anche i NAS, quest'anno in Sicilia, hanno distribuito sigilli a vari commercianti, sono finiti i tempi dell'ammasso indiscriminato.
      Ma alla fine pagheremo noi produttori, comunque, non abbiate fretta.

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  2. e che ti voglio fare uscire allo scoperto...hai fatto bene a rifiutare...ma poi con tutti i Soloni che girano per la facoltà di agraria di Catania,propio ad un blogger dovevano fare la proposta??
    o sei veramente troppo bravo tu,o sono teste d'asino raccomandati quelli di Agraria??!!

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  3. http://www.retesalvaguardiaterritorio.it/?p=3889 vero?

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  4. Tra i sondaggi trovo molto interessante quello sulle lavorazioni. Visto il periodo perché non scambiarci esperienze? Personalmente, dopo alcune sperimentazioni, da due anni ho parcheggiato l’aratro e debbo dire, forse con la complicità delle stagioni i risultati assoluti oltre al notevole risparmio di tempo e gasolio, non mi fanno rimpiangere questo attrezzo.

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    1. Purtroppo l'aratro è indispensabile se si fa il ringrano, personalmente la mia rotazione è colza-f.duro-f.tenero, potrei non arare dopo colza ma i residui sono troppi, tra duro e tenero è obbligatorio, da tenero a colza idem perchè la paglia la trincio e per la colza troppi residui influiscono sull'emergenza.

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    2. Si difatti tutti dicono che sul ringrano è obbligatorio l'aratro. Quest'anno ho fatto un quinto ringrano e al terzo anno senza aratura. Ho avuto risultati decisamente migliori dei miei vicini nella zona che hanno arato.
      Mal del piede in linea con gli altri, e infestanti sotto controllo molto di più che con l’aratro. Unica differenza sembra una risposta più lenta alle concimazioni e un leggero aumento del periodo vegetativo un ritardo insomma ma nulla di più. Io non ho rotazioni se non su medica. Sulla medica la non aratura a mio avviso da risultati migliori senza dubbio.
      Come ho premesso sono stati tutti anni molto secchi e questo può aver aiutato perché ho anche notato la scomparsa di ristagni.

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    3. Toni ti rendi conto che rischi di mandare in crisi l intero settore siderurgico legato alla costruzione di aratri?vuoi forse fare aggravare la recessione?

      quinto ringrano?in questi 5 anni che media produttiva hai avuto?
      l aratro è un mezzo indispensabile su certi areali-per l interramento delle stoppie e per i ristagni d acqua-poi nelle annate buone(tipo quest anno)basta seminare anche in mezzo ai rovi che va tutto bene-

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  5. Ciao mimmo, tu segui il blog e le rese di quest’anno le ho già pubblicate e Granduro ha pubblicato pure delle foto. Rese veramente eccellenti per la mia zona e superiori a chi ha arato come ho già premesso, per questo volevo segnalarlo e anche per sfatare luoghi comuni che io non ho riscontrato. Quest’anno da me non è stata una stagione così buona causa gelata molto forte il 17 maggio.
    Sul quinto ringrano e terzo di non aratura, sono due ettari, nell’ordine 3° anno Anco Marzio 86 q.li (con diserbo completo), 4° anno Bolero, tenero panificabile superiore bianco, 106 q.li senza diserbo semina 13/01, quest’anno Achille con Logran, 85 q.li circa. Da segnalare danni da animali selvatici (cinghiali) e una leggera infestazione di avena che hanno limitato la resa.

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    1. io quelle produzioni punto a farle con un ettaro, 80 ql/ha sul tenero e 70 ql/ha con il duro, è questa la differenza tra aratura e minima lavorazione e tutto il resto!!

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    2. Si conosco il clima della tua zona. Da me manco se la giri con le mani la terra ottieni quelle produzioni.

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    3. quando si arriva a distribuire 200 unità di azoto, il rischio di malattie fungine è molto elevato, meglio iniziare la prevenzione anche dalle lavorazioni!

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  6. http://www.ecoblog.it/post/24807/siccita-2012-e-globale-e-ci-saranno-guerre-per-fame

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