mercoledì 13 giugno 2012

Il sogno agricolo dei politici da incubo

Sino ad oggi mai mi ero spiegato il motivo per cui gli ultimi Presidenti della Regione Sicilia, una volta dismessi, con disdoro, i panni della prima carica regionale volessero dedicarsi all'agricoltura.
L'agricoltura in Sicilia è cosa difficile (come un po' ovunque, del resto), e loro non sono stati in grado di amministrare la macchina Regionale, saranno capaci invece di gestire con successo una impresa agricola privata?

Ma tant'è, i nostri appaiono, almeno  a giudicare dalle interviste rilasciate, pieni di buoni propositi e niente turbati dalle difficoltà.

Già Toto Cuffarò, dichiarò qualche tempo fa
"Il mio futuro è la campagna: fichi d’India, uva e olive. Farò l’agricoltore, come ho sempre sognato"!
Vedremo all'uscita dalle patrie galere, se coronerà il suo sogno. Lo spero per lui, anzi forse avrebbe fatto meglio a perseguire questo obiettivo sin dall'inizio... 

Ma ora anche l'attuale Presidente Raffaele Lombardo, di cui sono oramai imminenti le dimissioni, sembra colto dal raptus agricolo, sentitelo:
"Che farò? Sono appassionato di agricoltura, ho un agrumeto, è complicato governarlo e cercare di pareggiare i conti entro la fine dell'anno."
Anche lui, ama l'agricoltura, non si sarebbe mai detto a giudicare dalle sue mosse politico-amministrative e dallo stato dell'agricoltura sicula (figuratevi se la disprezzava).

Ma in campagna si fa "malavita", le soddisfazioni sono avare, cosa attira dunque questo genere di soggetti dediti ad attività generalmente più evanescenti?
Evidentemente sarà un senso profondo di espiazione per i danni causati alla Terra sicula che li spinge, pensavo tra il serio ed il faceto.

Poi ho ascoltato la seguente intervista video del Presidente Lombardo e del suo modo di intendere l'attività agricola:


Sembra saperla lunga lui, noi non sappiamo vendere, mentre a lui in effetti va dato atto che è bravissimo a commercializzare anche il fumo (negli occhi). 
Vorrei però vederlo lì in azienda, senza i generosi emolumenti che percepisce per la sua attività politica, ad affrontare il mercato globale, senza padrini ed appoggi politici e burocratici, per dimostrarci finalmente come si conduce con profitto una azienda agricola.
Sono sicuro che almeno si toglierebbe questa aria a metà tra Vicerè gaudente ed avventore di un villaggio vacanze! 

Io ho un suggerimento per il prossimo Presidente della Regione: prima si dedichi all'attività imprenditoriale vera nella nostra Isola e quindi alla politica, forse in questo modo potrà affrontare con maggiore conoscenza ed esperienza diretta i problemi che affliggono la nostra economia, invece di pontificare frasi fatte e slogan alla moda.

P.S. Intanto a sentire Bonanni, l'economia siciliana è stramazzata. Probabilmente ci siamo vicini, ma se la cura è quella di venderci agli investitori stranieri, preferisco stramazzare. Ci si può sempre rialzare, sinché si è padroni del proprio destino.

Aggiornamento di Mimmo

Non so come abbia fatto Mimmo a trovare questa battuta di un vecchio film di Franco e Ciccio (al minuto 2.15), ma è proprio così che funziona.



5 commenti:

  1. http://www.youtube.com/watch?v=GpTaeQXbmeI-ascoltate al minuto 2.15- in questo paese non cambia mai niente-
    grandi Franco e Ciccio-

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  2. raffaele lombardo con la sua azienda ha fatto il passo che dovrebbe fare qualsiasi agricoltore:raccogliere,confezionare ,e portare al mercato all'ingrosso del nord il prodotto...
    Tu non lo sai,ma te lo dico io che l'ho appreso con le mie orecchie dal presidente stesso qualche hanno fa:nell'anno del bando delle arance,annata pessima,i commercianti che bazzicavano dalle sue parti lo volevo 'fottere',si erano messi in testa di comprare a pochi centesimi i suoi Taclè,....si erano messi daccordo,e tutti andavano con lo stesso prezzo facendo passare il tempo,in modo da costringerlo a vendere a prodotto stramaturo...'Lui'(giustamente con gli attributi gonfi,anche perche non voleva far passare il messaggio che i commercianti sottomettessero un presidente di regione) a contatto il mercato di padova,e dopo aver fatto lavorare il suo prodotto in un magazzino di paternò,lo ha portato direttamente sul mercato vendendolo a 1,20 al chilo,quando gliene offrivano 10 centesimi.
    Morale:se sti commercianti voglio sodomizzare un presidente di regione,a un povero agricoltore cosa gli potrebbero fare???

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  3. Massone credo al tuo racconto, un pò meno alle parole del Presidente.
    Sta gente di potere si racconta la Storia come più gli conviene a fini propriamente propagandistici. Sono dei mistificatori della realtà.
    Sicuro che il "Presidente", non ti abbia raccontato una balla per crearsi un personaggio tosto?
    Ed al contempo scaricare la responsabilità del disastro economico-agricolo verso la categoria dei commercianti (tipico del politico, creare un nemico di turno senza nome).
    Io conosco vari agricoltori che portano direttamente al Nord ortaggi, alcuni ci guadagnano (poco, perché i costi di trasporto e la selezione del prodotto incidono), altri prendono direttamente delle tranvate che lasciano il segno.

    Ma se fosse vero che il problema sono i commercianti che lucrano ben 1,1 €/kg (secondo il racconto di Lombardo), cosa ha fatto il suo Governo per sanare queste sperequazioni? Nulla, mi sembra.

    Per come la vedo io, Lombardo è un demagogo che adotta, senza alcuna analisi seria dei problemi, tutti i discorsi più alla moda, con sapienza, per catturare voti, e lì si ferma, purtroppo per noi siciliani. Ed i risultati si vedono.

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  4. ma ci sarebbe ancora di peggio da dire come hanno commercializzato i loro prodotti agricoli i preceenti assessori regionali all'agricoltura...informati e confronta i due sistemi.

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  5. Lombardo si da alla coltivazione ed all'uso della Cannabis. Spiegato il motivo di tanta confusione mentale alla guida della Regione Sicilia!

    http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/07/11/news/lombardo_si_confessa_a_radio_24_vorrei_provare_uno_spinello-38886381/?ref=HREC2-2

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