mercoledì 17 aprile 2013

Sistri: il denaro non dorme mai!

In questo post, proveremo ad unire l'utile al dilettevole. A fine mese è prevista la scadenza del MUD (modello unico dichiarazione ambientale). La sospensione del sistema di tracciabilità Sistri (aggiornamento della vicenda nel seguito del post) ha determinato il ripristino del precedente sistema, seppur leggermente rinnovato.


Ricordo che sono soggetti all'obbligo di dichiarazione le imprese agricole produttrici di rifiuti speciali pericolosi che abbiano un volume di affari annuo superiore a 8000 euro.

Qui trovate il modello con le istruzioni per la compilazione della nuova comunicazione semplificata.
Sulla busta scrivete: codice fiscale, nome, ragione sociale e indirizzo del mittente e la dicitura "contiene Dichiarazione MUD ANNO 2013".
La consegna a mano non è più prevista (la mia Camera di Commercio naturalmente non ha aggiornato il sito per cui stamattina mi sono recato all'ufficio delegato inutilmente).
Il modulo da stampare,  va spedito a mezzo Raccomandata (senza ricevuta di ritorno)  in busta chiusa.
In più ricordatevi di pagare i diritti di segreteria (15 €)
Qui la normativa di riferimento.

Per il resto, stamane la solita retata si è portata dentro 22 individui, implicati nell'affaire Sistri, accusati di associazione a delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzazione di fatture false, corruzione, truffa aggravata, riciclaggio, favoreggiamento e occultamento di scritture contabili. Qui e qui alcuni articoli di approfondimento.
Evidenziamo soltanto la presenza tra gli arrestati dell'ex sottosegretario del Governo Monti: Carlo Malinconico.
Ed estrapoliamo alcune parti significative dagli articoli citati:
Il progetto per l’appalto Sistri è stato stimato in circa 400 milioni di euro. Una parte delle somme sono state incassate dalle imprese, nonostante il sistema non sia mai entrato in funzione. Sul progetto – sottolinea la Procura – non è trapelata alcuna informazione per anni, in quanto su di esso era stato posto il segreto di Stato in virtù del quale nel dicembre 2009 il ministro dell’Ambiente aveva proceduto all’affidamento diretto dell’appalto alla società Selex Service Management che autonomamente aveva anche proposto il progetto al ministero. 
SEGRETO di STATO per il  sistema di tracciabilità dei rifiuti? SI, incredibile ma vero.

Sempre estrapolato dal Fatto:
 secondo il Gip Nicola Miraglia Del Giudice, il Sistri ha rappresentato l’occasione per illeciti arricchimenti attraverso un sistema di corruzione “di importanti esponenti del settore pubblico, incaricati di rivestire delicati compiti finalizzati alla soluzione dell’emergenza”. Il segreto di Stato, posto nel 2007 dall’allora ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, sarebbe stato utilizzato proprio allo scopo di affidare l’appalto senza bandire alcuna gara.
Anche la Prestigiacomo, comunque risulta coinvolta fino al collo nella vicenda. Non per fare facile qualunquismo ma il sistema del malaffare in Italia è trasversale...e già temo di scorgere qualche avvisaglia da parte di M5S...speriamo bene...

In conclusione niente paura, il Sistri, seppur  palesemente screditato, non è morto. Un nuovo decreto del Ministro Clini lo ha riesumato dal 1 Ottobre 2013. Qui tutti i dettagli. Parafrasando un film di qualche anno fa: Sistri, il denaro non dorme mai.





8 commenti:

  1. sistri,il grande bluff-ladri|||||

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  2. A proposito di rifiuti, una domanda per gli esperti: ma i contenitori di diserbante, una volta che vengono debitamente "bonificati", sono classificati ancora come rifiuti pericolosi?
    Secondo me no, ma qualcuno mi ha detto di sì. Che ne pensate?
    orzo v

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    1. Mettili in un bordo di strada e dagli fuoco,oppure abbandonali in un fossato,però,prima assicurati che contengano ancora del diserbante-anzi metti in moto l auto e percorrendo la strada principale ogni tot metri buttane una ,dove capita capita-tanto questo paese è una fogna a cielo aperto schifo in più,schifo in meno non cambia nulla-ma prima assicurati di averli acquistati senza fattura,cosi oltre a fare un po di evasione non sei neppure rintracciabile-
      Oppure riempili di benzina,corredandoli di relativo straccetto ,mettili da parte,potrebbero tornare utili-
      Spero di esserti stato utile-
      A proposito,quando cambiate l olio alle vostre macchine agricole e non-assicuratevi che essa sia su una superficie piana,se abitate in zone scoscese ,l'operazione va fatta su un pavimento artificiale,e poi successivamente prendete l'olio e lo buttate nel terreno,se invece abitate in zona pianeggiante,portate direttamente il trattore sul terreno aprite il tappo coppa e fate uscire l'olio,poi i lavori di aratura e ripasso provvederanno a disperdere l'olio,in fondo è un prodotto che viene estratto dalla terra e ad essa torna ,piu naturale di cosi-idem per i filtri-

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    2. nelle parti interne siciliane ancora la campagna è abbastanza incontaminata e gli agricoltori hanno quel minimo di buon senso per evitare che la campagna diventi una fogna a cielo aperto...per fortuna...Mimmo hai mangiato pesante ieri sera?

      a orzo: il contenitore di fitofarmaci bonificato non è rifiuto pericoloso, come chiaramente indica il Cer: Codice Europeo dei Rifiuti che prevede i codici per contenitori vuoti bonificati (CER 150102, 150104, 150105, 150106, 150107). Il punto è che il trattamento di bonifica non è ben chiaro cosa sia per il testo unico ambientale. Alcune Regioni si sono preoccupate di chiarirlo, altre come la Sicilia no.
      Volendo fare i precisini la bonifica così come prevista da alcune Regioni comunque ha poco senso, visto che la CE ha affermato che le sostanze classificate come tossiche non possono superare, in un rifiuto non pericoloso, la concentrazione totale del 3%, le molto tossiche dello
      0,1%, le nocive del 25%, le cancerogene (categorie 1 o 2) dello 0,1% , le cancerogene (categoria 3)
      dell’1%.
      Così per avere la certezza di una vera bonifica dovresti assecondare questi parametri che non è detto siano raggiunti dalla pratica del risciacquo prevista da alcune Regioni per la bonifica dei contenitori.
      Così io li smaltisco come rifiuti speciali pericolosi, anche perchè il mio smaltitore non mi da altra scelta, asserendo che non posso garantire che la mia bonifica artigianale abbatta i residui oltre i limiti previsti dalla legge. Visto che in pratica non mi cambia nulla, prendo per buono ciò e tiro avanti.

      Smaltire legalmente con la normativa pre Sistri comunque è abbastanza semplice, a parte il MUD che è un "pizzino", cioè un piccolo pizzo, il resto mi sta bene...



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    3. Per granoduro: grazie mille per l'esauriente spiegazione, mi è proprio utile in questi giorni... una super-risposta davvero.

      Per Mimmo: ehm... Capisco la voglia di protesta, ma uno dei problemi dell'Italia è proprio che c'è qualcuno che ragiona così... dopodiché gli vanno dietro anche gli altri (primo perché se lo fa lui allora perché non io, e secondo perché cà niscun'è fess).
      All'estero, generalmente, a nessuno viene in mente nulla del genere.... sarà nel loro dna, ma anzi se vedono qualche collega che ci prova davvero, invece di imitarlo, sono i primi a fargli il c..o
      Ma non sarà che tu fai davvero così?

      orzo

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    4. Comunque, riflettevo un attimo sulle concentrazioni massime per classificare i rifiuti come "non pericolosi", quelle prescritte dalla CE (se capisco bene) non sono così proibitive.... dubito che con un approfondito risciacquo si possa andar fuori, a meno di casi davvero particolari....

      E' vero che c'è qualcuno che prende le medicine omeopatiche (e magari gli fanno anche effetto) però di solito le cose non funzionano così....

      Ciao!
      orzo

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  3. ecco lo sapevo,uno vuole aiutarvi dandovi qualche dritta,e invece niente.va bee,vorra dire che questi preziosi consigli me li tengo per mè-Si in Abruzzo facciamo cosi,vedessi che spettacolo quando lanciamo le bottiglie dal finestrino delle macchine-
    Si la cena era abbondante e pure la bevuta,stavamo festeggiando la nuova ministra dell agricoltura,personcina carina,di bella presenza ed esperta-sopratutto esperta-------------

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  4. Allora giro alla larga dall'abruzzo... non si sa mai.

    La nuova ministra non lascia presagire nulla di buono, di sicuro ha le idee un po' confuse:
    http://www.net1news.org/politica/pdl/de-girolamo-ministro-dellagricoltura-lontra-è-uccello.html

    però, attenzione dopo i super-tecnici che dovevano sapere tutto e invece non hanno concluso niente, non è detto che si possa ancora peggiorare....

    orzo

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