giovedì 11 aprile 2013

Senape ALS ed attacchi diffusi di Septoria in Sicilia

In questo post, troverete la foto di un campo di grano duro, nel quale è stata segnalata la presenza di Senape ALS, ed altre foto che manifestano la presenza diffusa di septoriosi in molte zone della Sicilia Occidentale.




In cosa consiste la resistenza ALS:

Gli erbicidi inibitori dell'acetolattato sintasi(ALS) comprendono principalmente 5 famiglie: sulfoniluree (SU), imidazolinoni (IM), triazolopirimidine (TP), primidinilossibenzoato (POB) e sulfonilamminocarbonitriazolinoni. Questi erbicidi sono stati immessi nel mercato a partire dagli anni 80. Le caratteristiche che hanno favorito la diffusione di tali erbicidi sono principalmente le bassissime dosi d'impiego, il ridotto impatto ambientale e la bassa tossicità verso i mammiferi e l'uomo. 
La resistenza agli ALS è determinata da una mutazione puntiforme nel gene che codifica per l'enzima: la mutazione in grado di conferire resistenza è localizzata nel sito di legame dell'erbicida. In tutti i casi osservati, una singola, una singola sostituzione nucleotidica, determina la sostituzione di un singolo amminoacido nella proteina enzimatica ed è sufficiente a conferire la resistenza. Tuttavia il grado di resistenza alle diverse famiglie di erbicidi inibitori dell' ALS può variare considerevolmente nell'ambito di diversi biotipi resistenti in una medesima specie. Queste differenze di cross-resistenza sono probabilmente dovute al fatto che i siti di legami di ogni famiglia di erbicida sull'enzima risultino parzialmente sovrapposti.
Per approfondire qui e qui.

Se pigiate sulla foto ed ingrandite noterete delle piante di Senape, tra il grano, vive e vegete (purtroppo ci vorrebbe una foto più ravvicinata, lo so).

cv Arcangelo, zona Cammarata (AG), su gentile segnalazione di Edoardo
Per evitare l'insorgenza di queste resistenze, almeno al Sud, una integrazione del dicotilenocida (anche alternata) con 2,4 D è molto spesso consigliabile.




Qui siamo invece nel Palermitano, zona Roccamena, foto della azienda Moscarelli. Segnalati attacchi diffusi di Septoriosi in tutto il territorio.







6 commenti:

  1. Purtroppo la septoriosi sta diventando la prima malattia funginea al centro-nord, non c'è pezzo di grano dove non sia presente. Sicuramente quest'anno la pioggia non è mancata anche al sud e le temperature miti l'anno favorita.
    Granduro, come ti ho detto in altri post, qui siamo obbligati a fare trattamenti preventivi, altrimenti non si raccoglie!! se il grano non è ancora spigato, consiglio di trattare immediatamente con strobilurine, se attacca anche la foglia a bandiera sono dolori, mentre se è spigato trattamento con triazoli, non utilizzate le strobilurine in quanto aumentano la percentuale di DON sulle cariossidi.

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    1. Credo abbiano già trattato in questo caso. E credo che non pochi lo abbiano fatto o lo faranno dalle mie parti.

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  2. Comunque sono del parere che le aziende sementiere non la raccontino giusta, mettono sul mercato sementi sempre più produttive, ma non migliorano la resistenza contro le varie malattie, che ci sia qualche accordo......!!!!

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    1. ottima osservazione. Non è sempre vero naturalmente, però molte nuove varietà risultano suscettibili alle patologie fungine. Il motivo è semplice i costitutori quando selezionano e quando fanno i test di valutazione utilizzano dei protocolli standard che prevedono il trattamento fungicida (in passato no), così inevitabilmente le varietà naturalmente più resistenti non vengono più fuori o molto più difficilmente.
      Perchè lo fanno? Per interesse, per pigrizia, per comodità.

      Devo dire che in Sicilia però alcune nuove varietà sono incredibilmente più resistenti della nostra varietà storicamente più usata il Simeto.
      Personalmente in questa annata non avverto grossi problemi fungini. Il fungicida continua a rimanere fuori dal mio sistema di coltivazione.

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    2. Walter,
      praticamente tu vorresti avere la botte piena e la moglie ubriaca ... ;-)
      orzo

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  3. gino agricoltore pugliese11 aprile 2013 19:44

    se con le varietà nuove si produce veramente di più e il prezzo da pagare è il fungicida non vedo il danno per l'agricoltore.
    Comunque sul tavoliere ad oggi la situazione per quello che riguarda le malattie non è tragica, attacchi ci sono ma non sono gravi, vedremo!!!

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