sabato 19 maggio 2012

Ismea: Produzione del duro in crescita ma rese in calo


Le stime dei prossimi raccolti cerealicoli italiani secondo Ismea. In Puglia la situazione sembrerebbe più negativa di quel che sembrava (almeno da qui).
Ed un articolo sul meteo dei prossimi giorni.





(AGI) Roma, 18 mag. - A poco piu' di un mese dall'avvio delle operazioni di trebbiatura Ismea presenta le prime stime sui raccolti di cereali in Italia. La produzione 2012, per effetto di una generale crescita degli investimenti, dovrebbe aumentare per tutti i cereali autunnali. Mentre le stime sul granoturco, i cui raccolti sono attesi pero' per settembre, non indicano sostanziali cambiamenti rispetto alla scorsa campagna di produzione.
  La crescita piu' rilevante, nel 2012, e' attesa per il frumento tenero con la produzione che dovrebbe aumentare del 17,5%, grazie a un leggero miglioramento delle rese e a un forte incremento delle superfici seminate (+17% circa). Per il grano duro Ismea indica invece una crescita produttiva attorno al 9%, seppure in previsione di una riduzione di oltre il 4% delle rese medie (a causa soprattutto della siccita' in Puglia), ampiamente compensata da un piu' 13,5% degli investimenti.
  Anche per l'orzo, a parita' di rese, le previsioni 2012 indicano un aumento della produzione del 9,5% sulla scorsa campagna, che riflette un'analoga crescita delle superfici. Rispetto alle previsioni di aprile Ismea ha rivisto al ribasso la stima sulle semine ad orzo, ritoccando invece al rialzo quella sul granoturco (+4%). Confermate le previsioni sugli investimenti sia a frumento tenero che a grano duro.



Qui invece trovate un articolo del Corriere sul meteo dei prossimi giorni.
Mi ha colpito la parte finale:

Ma l'effetto serra che fine ha fatto? «Noi meteorologi in realtà negli ultimi 15-20 anni non abbiamo registrato variazioni di temperatura significative - spiega -. Ci sono magari 2-3 anni un po' più caldi, seguiti da altrettanti anni più freschi, ma tutto rimane nella media».

Sono sempre stato personalmente scettico sul riscaldamento globale, ma non capirò mai come la manifestazione di un fenomeno fisico possa per alcuni essere rilevante ed irreversibile (vedi Al Gore ed il suo "Siamo ad un punto di non ritorno") mentre per altri, come il meteorologo del meteo.it intervistato dal Corriere, praticamente inesistente. 
Si tratta di misurare delle semplici temperature, come mai non si arriva ad un metodo di verifica condiviso da tutti?

22 commenti:

  1. Bisogna vedere il giornalista quale verità racconta; se quella del padrone che lo paga oppure quella che il metodo scientifico del professionista serio gli dice.

    RispondiElimina
  2. No, non si tratta di "misurare delle semplici temperature" altrimenti ciascuno di noi, mettendo un termometro sul balcone di casa sua, riuscirebbe a trovare la risposta.

    Ci sono parecchi problemi aperti (ad esempio: fluttuazioni climatiche intrinseche, cambiamenti climatici di origine non antropica, possibili meccanismi di feedback correlati alla C02).

    Oltre a questo, c'è anche quello che dice Toni.

    In ogni caso, in provincia di Foggia quest'anno credo sia stata dura: mediamente le precipitazioni non sono state diverse dal solito, ma concentrate e intervallate da lunghi periodi di siccità.

    RispondiElimina
  3. Di solito leggevo che il riscaldamento globale è un fenomeno acclarato, ma non chiaro se di origine antropica o meno. Le sue cause erano generalmente il motivo del contendere.
    Qui invece il meteorologo ci racconta che è tutto nella media. E devo dire che negli ultimi anni non è il primo a sostenerlo.

    Io continuo a credere che se il riscaldamento globale è in atto, non dovrebbe essere complicato misurarlo in maniera indiscutibile.

    RispondiElimina
  4. Il problema in generale è molto più complicato. E poi non è detto che la media delle temperature in un dato posto sia realmente significativa (banalizzando un po', basti ricordare Trilussa e la "media del pollo")

    RispondiElimina
  5. ma una media di varie località rappresentative, suppongo di si.

    RispondiElimina
  6. Sì, ma in effetti quando medi su tante località sparse su tutta la Terra l'effetto ci dovrebbe essere per quanto ne so, il punto di discussione più dibattuto è sempre stata l'origine (antropica o no).
    Questo anche se poi magari se fai la media delle località della Sicilia magari trovi una diminuzione delle temperature, o trovi che non è cambiato niente.
    Non so a che dati facesse riferimento il meteorologo dell'articolo!

    RispondiElimina
  7. riferendosi all'effetto serra suppongo si riferisse a temperature medie globali.
    Non posso credere che si riferisse ai dati di una sperduta capannina meteorologica di una provincia siciliana. Parto
    dal presupposto che il meteorologo non sia un deficiente. Il sito del meteo.it peraltro è ottimo.

    Ed in effetti altre fonti mi confermano che le temperature globali nell'ultimo quindicennio non sono aumentate.
    Ciò naturalmente non vuol dire che un riscaldamento globale di lungo periodo non sia in atto, ma che forse le previsioni di Al Gore fossero del tutto sballate si.

    RispondiElimina
  8. Il fatto che sia un buon meteorologo in realtà non è detto che sia correlato col fatto che ne capisca anche di effetto serra...

    Riguardo al discorso temperature, ho visto grafici un po' di tutti i tipi, con e senza trend positivo... per cui non mi stupisco più di niente. Dipende dai dati che uno prende in considerazione (o, meglio, dovrei dire che dipende da quello che uno vuole cercare di dimostrare...)

    Su Al Gore non ne so molto, può essere che tu abbia ragione, comunque considera una cosa: secondo me molto pensano che creare allarmismo sia l'unico modo per cercare di cambiare le abitudini di vita nei paesi ricchi...

    RispondiElimina
  9. http://www.climalteranti.it/2012/04/19/perche-sbagliano-gli-scettici-del-riscaldamento-globale/

    Orzo
    credo che sull'andamento delle temperature dell'ultimo decennio almeno non ci siano dubbi. Lo riconoscono anche i convinti assertori del riscaldamento globale, a ben vedere.

    Forse, ma io sono più malizioso, potrebbe anche essere una astuta manovra yankee per ostacolare la capacità produttiva dei paesi concorrenti. Perché in effetti, gli unici che se ne sono sempre sbattuti, in larga misura, delle varie limitazioni ambientali sono proprio gli USA.

    RispondiElimina
  10. Me lo leggo volentieri, mi sembra interessante....
    comunque il nostro meteorologo parla di 15-20 anni, non di una decina... ho l'impressione che l'abbia buttata lì, senza stare a preoccuparsi troppo.

    RispondiElimina
  11. Orzo

    però se guardi il primo grafico delle temperature, inserito nella articolo linkato (che ricordo essere dichiaratamente pro-riscaldamento), a spanne direi che si tratta di circa 15 anni di temperature stabili.

    Comunque qui trovi la risposta degli scettici
    http://www.climalteranti.it/2012/04/24/al-casino-del-clima-puo-uscire-lo-zero-o-il-doppio-zero/


    Qui un altro articolo, che apprezzo molto: "No Need to Panic About Global Warming".

    http://online.wsj.com/article/SB10001424052970204301404577171531838421366.html

    Insomma il meteorologo è in buona compagnia.

    RispondiElimina
  12. Al gore?quel pataccaro di un petroliere?Fallito la casa bianca ha cercato di riciclarsi come ambientalista cavalcando l onda anomala dell ambientalismo mondiale.
    Vi faccio 4 domande,alle quali vi pregherei di rispondere sinceramente-
    1)se vi fosse certificato con certezza matematica che siamo di fronte ad un riscaldamento globale,voi cosa fareste per difendervi?-
    2)e se con altrettanta certezza vi fosse detto che invece ci apprestiamo a vivere una nuova era glaciale?
    3)quale dei 2 eventi vi sembrerebbe più facile da gestire ?
    4)quale dei 2 eventi vi spaventerebbe di più?
    Granoduro,puoi farci un sondaggio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mimmo, credo che tu abbia confuso Al Gore con Bush.
      Il primo, premio Nobel per la pace proprio per il suo impegno ecologista. Il secondo, espressione dei petrolieri e premio Ignobel per la guerra.
      Una nuova glaciazione potrebbe essere l'effetto proprio del riscaldamento globale.
      La forza della natura è ingestibile, qualunque sia, specialmente in luoghi fortemente antropizzati.
      La vita di un uomo non basta per essere testimone di un cambiamento climatico, ma gli sconvolgimento in atto sono talmente veloci che anche i miei 50 anni bastano per vedere l’aumento della frequenza e dell’intensità di fenomeni climatici estremi.
      Il mondo scientifico, quello della ricerca “seria” mi sembra unanime ed univoco nel giudicare e studiare quello che sta accadendo.
      La prova che la verità stia da questa parte, sta nel fatto che i grandi della terra si siano riuniti più volte (anche se con poco di fatto) ed abbiano comunque raggiunto accordi per limitare l’emissione di gas responsabili di questo. Questi comportano una modifica di scelte comportamentali che sono antieconomiche ed impopolari per quest’ultimi.
      Guardatevi in giro e guardate le foto, le prime foto dei vostri cari e le cartoline di 100 anni fa, io l’ho fatto.
      Adesso sono tutte case, automobili, montagne senza neve, campagne spianate senza piante, cave, corsi d’acqua secchi, discariche.
      Abbiamo spremuto questo immenso pomo che sta avvizzendo e diventando una discarica.
      Provate a darmi torto. Ciao a tutti e complimenti agli ultimi arrivati.

      Elimina
    2. 1) comprerei un ventaglio
      2) comprerei una motosega ad olio di colza
      3) Il riscaldamento globale e ne ho le prove: 15 anni fa predissero che la Sicilia si sarebbe desertificata in pochi decenni. Siamo ancora qua e la Sicilia è ridente dal punto di vista paesaggistico. Escludendo che ci abbiano raccontato una balla direi che abbiamo gestito bene l'emergenza (ah,ah).
      4)No panic, le masse si governano agitando paure ed ansie.

      No, il sondaggio c'è lo spariamo per qualcosa di più attinente al blog.

      Elimina
    3. Bravo,in 3 righe hai dimostrato di come sia molto piu conveniente e speculare far credere che ci avviamo ad una fase di riscaldamento.
      Si le masse si agitano e si manovrano con le paure,ma per funzionare le paure devono essere precostituite sulla bugia,poiche le bugie hanno sempre l uscita di sicurezza,basta dire ci siamo sbagliati.
      Spaventare le masse con la verità,è molto pericoloso,si viene messi davanti al fatto compiuto senza opzioni e uscite di sicurezza,ed io credo che la verità sia che andiamo verso un raffreddamento del clima globale,la teoria sulle macchie solari è seria e credibile,la terra viene riscaldata dalle irradiazioni solari,la nostra attività è nulla nei confronti della sua potenza.Il sondaggio ,avrebbe dimostrato,che la parte nord del mondo,la piu ricca ,sarebbe traumatizzata e terrorizzata,all idea di un raffreddamento,l economia del nord sarebbe messa a dura prova.

      Toni,Al gore,è un farabutto come tutti gli altri,non si diventa vice presidente USA senza il consenso delle lobby,e neanche presidente,Obama compreso,e le sue porcherie te le ha spiegate bene granduro.Siamo in mano a dei delinquenti,Al gore compreso.

      Elimina
  13. Pian piano mi leggerò i vari articoli, comunque questo è il classico argomento su cui si legge tutto e il contrario di tutto (apparentemente tutto ben argomentato).

    Però se devo dire il mio parere, l'effetto antropico sull'ambiente c'è comunque, effetto serra o meno, e sta diventando estremamente pesante e invadente. E i nostri politici hanno dimostrato di non saperlo assolutamente regolamentare (quando ci hanno provato - vedi PAC più recenti o i famosi certificati verdi- hanno creato situazioni assurde e danni colossali all'economia).

    RispondiElimina
  14. Che ci sia una forte antropizzazione dell'ambiente non vi è dubbio. Ma questa automaticamente si traduce in un aumento della temperatura globale? Io su questo punto sono molto scettico. E non mi pare che la ricerca seria sia unanime. Direi invece che l'unica unanime sia la ricerca interessata a percepire finanziamenti sul tema.
    http://www.criticamente.it/index.php/globalizzazione/18767-la-grande-truffa-del-cambiamento-climatico


    Ridurre le emissioni di gas-serra non mi sembra che automaticamente riduca l'attività spesso invasiva dell'uomo.
    Nel mio territorio, per esempio, unico esempio di antropizzazione selvaggia ed insostenibile, sotto tutti i profili, sono proprio i pannelli fotovoltaici.
    Questi hanno ricoperto terreni fertili, ottimi per la produzione di cibo, per produrre energia elettrica con una efficienza energetica risibile, utilizzando reti elettriche rurali del tutto inadatte che disperdono più del 50% del prodotto lungo la strada, a tutto vantaggio di grandi capitali bancari (gli unici capaci di fare simili investimenti) i quali percepiscono denaro grazie alle bollette della energia elettrica maggiorate (perché come ben sapete l'energia elettrica prodotta non viene venduta a prezzi di mercato ma ad un prezzo circa tre volte superiore) che tutti gli utenti italiani pagano obbligatoriamente in bolletta.
    Francamente io non vedo piano migliore di questo per trasferire ricchezza dal comune cittadino verso il grande capitale delle banche.
    Naturalmente tutto ciò con l'appoggio delle cosche locali che denotano una insospettabile coscienza ecologista.
    http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=10614&contenuto=Notizia

    Caro Toni, la cura a me sembra peggiore del male. Purtroppo l'unica scelta realmente rivoluzionaria sarebbe quella di consumare meno e ridurre gli sprechi, ma questa strada stai sicuro nessuno ha interesse a perseguirla.

    Sul Al Gore
    ha vinto un premio Nobel per la pace come lo ha vinto Henry Kissinger, e questo già dovrebbe darci una cifra del personaggio.

    Al Gore gestisce il mercato dei crediti del carbonio.
    http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2004/11/09/Economia/USA-AL-GORE-FONDA-SOCIETA-INVESTIMENTO-GENERATION-INVESTMENT-MANAGEMENT_131813.php


    Al Gore è stato vice-presidente degli Stati Uniti.
    Il 12 novembre del 1999 fu approvato il Gramm-Leach-Bliley act, chiamato anche legge per la modernizzazione dei servizi finanziari o Citigroup act.
    Questa legge è unanimamente considerata una delle cause principali della crisi finanziaria moderna.
    Al Gore, profeta di sventure, asserisce di volerci salvare da un pericolo non chiaramente percepibile da lui ritenuto imminente, ma dalle porcate della sua Amministrazione chi ci salva?

    http://www.lettera43.it/economia/macro/i-veri-colpevoli-della-crisi_4367551612.htm

    RispondiElimina
  15. Non credo che l'aumento delle temperature (se c'è davvero) sia veramente il peggiore dei mali causati dall'antropizzazione selvaggia e indiscriminata dell'ambiente.
    Ci sono tanti altri effetti ancora peggiori, pensa al vostro bellissimo mare e a quello che è il Great Pacific Garbage Patch, una chiazza di spazzatura galleggiante grande almeno quanto il doppio della superficie dell'Italia (ma forse anche dieci volte di più). Potrebbero diventare così anche i nostri mari nel giro di qualche decennio....

    Per il resto, sono d'accordissimo con te sui pannelli fotovoltaici, è stata una delle più grosse idiozie degli ultimi anni, se proprio volevano buttar via dei soldi (o meglio i nostri soldi) c'erano tanti altri modi per farlo....

    Sicuramente la razionalizzazione dei consumi è un passo importante, che prima o poi saremo costretti a fare noi dei "paesi ricchi". Ci potremmo trovare, fra qualche anno, nella situazione in cui acquistare un'auto nuova costerà molto meno che far smaltire l'auto usata.

    RispondiElimina
  16. Il fotovoltaico nei campi come le gigantesche pale eoliche è una pazzia. Ma coprire i tetti delle nostre case invece? Ci sarebbe lavero diffuso per chi li monta e reddito per chi li ha montati, poi il tutto si condivide nella rete elettrica. Altra fonte di lavoro sarebbe la modernizzazione delle abitazioni per risparmiare energia. Credo che il futuro sia questo. Confondere queste cose, le energie rinnovabili, con le schifezze che hanno realizzato fino ad oggi è un errore. Hanno fatto come sempre, cercato solo il modo di arricchimento per pochi.

    RispondiElimina
  17. Terreni per produrre cibo? No grazie, visto che il lavoro del produttore viene svalutato e non remunerato sufficientemente. Stanno bene i pannelli solari, li dove sono allora. Sinceramente il fotovoltaico in agricoltura poteva essere una risorsa per molti, se adeguatemente regolato da leggi specifiche... ma siamo in italia e purtroppo dopo che i pochi si sono arricchiti e fatto il comodo loro, si ricordano che va vietato il fotovoltaico sui terreni, a causa del sottrare spazio alle coltivazioni. Questa è l' unica schifezza. Poi non date retta ai demagoghiche inculcano alle persone che il caro-bolletta sia dovuta agli incentivi. Leggete bene e vedrete che le accise la fanno da padrone sulla bolletta, nonche le speculazioni fatteci sopra.Attenzione a quel che ci vogliono mettere a credere!

    RispondiElimina
  18. Concordo Orzo.

    Toni
    Il tetto fotovoltaico è certamente meno peggio (ancor più al SUD), io peraltro già lo ho realizzato, figurati. Però, per come la vedo io, dal punto di vista strettamente analitico non conviene alla società nel complesso, oltre che ad essere iniquo nel suo meccanismo premiante dato che pochi ci guadagnano, mentre tanti ignari pagano.

    Filippo
    però almeno non chiamatela più agricoltura.

    RispondiElimina
  19. Per completezza:
    Gli incentivi sulle rinnovabili al momento sembrerebbero pesare per circa il 10 % della bolletta di quasi tutti gli italiani.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.