mercoledì 23 maggio 2012

Forconi: molto rumore per nulla!

Il 28 maggio 2012 sarebbe dovuta iniziare la Rivoluzione. Almeno a leggere le interviste baldanzose, di qualche giorno fa, del leader dei Forconi Mariano Ferro.


”Il 28 maggio prossimo sarà l’inizio della rivoluzione in Italia, che partirà dalla Sicilia e coinvolgerà tutto il Paese”. Lo afferma il leader dei Forconi, Mariano Ferro, annunciando che il movimento aderirà allo sciopero nazionale proclamato dagli autotrasportatori ma che ”la protesta poi proseguirà ad oltranza”.

Purtroppo, o per fortuna a secondo dei punti di vista, potrete cimentarvi in attività più abitudinarie. Si, perché anche se la pagina facebook dei Forconi tace (spiazzata) al momento, l'agitazione credo proprio che sarà annullata (o quantomeno edulcorata). 
Già! Gli autotrasportatori infatti, la cui importanza strategica per la riuscita della protesta è fondamentale, hanno deciso di rinviare la protesta. 

Qui il comunicato
Trasportounito, l'associazione degli autotrasportatori che aveva proclamato il fermo nazionale dei tir dal 28 maggio al 1 giugno 2012, ha deciso di rinviare la protesta contro il governo Monti, riprogrammandola dalle 22 dell'8 luglio alle ore 22 del 13 luglio.
Motivo? Un accordo dell'ultimo minuto con il Governo? No, più semplicemente:
 La decisione di spostare la manifestazione di protesta è stata presa in seguito all'arrivo di alcune ingiunzioni «a volte immotivate e talora incomprensibili» emesse della Commissione di garanzia degli scioperi.
Del resto quel diavolone di Monti lo aveva già preannunciato in occasione del blocco precedente: Pugno di ferro in guanto di velluto.







9 commenti:

  1. Le associazioni di categoria ormai rappresentano solo loro stessi,vediamo lunedi cosa faranno i sindacati di base e i padroncini,Monti o non Monti lo sciopero è unn diritto individuale riconosciuto e garantito dalla costituzione,se io non voglio lavorare,non lo faccio e basta,fanculo lui e le sue ordinanze ,se gli autotrasportatori sono allo stremo,non cè ordinanza che tenga.Forza forconi.

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  2. Temo rimarrai deluso.
    Purtroppo la legislazione sullo sciopero è profondamente cambiata dal 1990, per alcune categorie (come appunto gli autotrasportatori).

    Se leggi tutto capirai:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Precettazione

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  3. LO siopero,è uno strumento individuale di protesta democratica,esso serve a manifestare il disagio di un singolo individuo,senza intralciare e danneggiare le libertà altrui.
    Curarsi è un diritto fondamentale riconosciuto dalla costituzione percui gli addetti al settore sanitario sono precettabili,come gli addetti alla sicurezza .Per tutti gli altri settori la precettazione è un abuso di potere,nessun giudice condannerà un autotrasportatore che trasporta derrate alimentari,mentre chi trasporta carburanti deve stare attento,poichè con esso si garantisce il servizio di ambulanze e auto della pubblica sicurezza,in effetti i trasportatori di carburanti non dicono mai di essere in sciopero,ma di non potersi muovere per il blocco,che i carabinieri provvederanno a rimuovere per far passare il carburante.
    Lo sciopero è un diritto indivuale del lavoratore,e quando esso viene esercitato,qualcuno anzichè precettare farebbe bene a chiedersi perche uno sciopera e perde salario,con il quale vive esso e la sua famiglia.
    Premesso cio,sullo sciopero degli autotrasportatori,forse sarebbe bene fare qualche chiarezza,il tutto incomincia perche il governo inserisce una norma dove si dice che gli incentivi saranno riconosciuti solo agli autotrasportatori in regola con le tasse e regolarmente iscritti nelle liste INPS di categoria,per gli abusivi un fulmine a ciel sereno,e la corsa a lavorare al ribasso era proprio figlia dell abusivismo e delle mafie che lavoravano totalmente in nero ,a danno degli onesti che in troppi anni di concorrenza sleale sono stati ridotti alla fame.
    Ora,se gli autotrasportatori sono realmente con l acqua alla gola lo vedremo lunedi,sanno come organizzarsi per sfuggire alla precettazione,e le associazioni di categoria,quelli verticistici,non contano più niente,ormai rappresentano loro stessi.

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    1. Unico caso recente di precettazione (non hai letto sino in fondo il link che ti ho mandato):

      "L'11 dicembre 2007 Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha precettato gli autotrasportatori[6][7] in sciopero da alcuni giorni, imponendo la rimozione dei blocchi stradali presenti sul territorio in base al principio di pregiudizio grave e imminente ai diritti della persona. Tale decisione è stata in ogni caso contestata dalla categoria in agitazione per mancanza di base legale[8] e ha avuto una durata minima visto il termine dell'agitazione stessa."

      In più, se non fosse chiaro le ingiunzioni di cui parlano sono delle sanzioni che hanno ricevuto proprio per l'ultimo sciopero.
      Secondo te, farne un altro per beccarsi altre sanzioni e vedersi pignorato in breve tempo camion e casa, ha senso?

      A questo punto se sono davvero con l'acqua alla gola li vedrai organizzare altro tipo di attività (diciamo meno legali), altro che sciopero. Se non lo sono, si adatteranno stringendo la cinghia.

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  4. AAAA,si hai perfettamente ragione,bloccare una strada pubblica è un reato(io ne so qualcosa)potrei sempre impedire il passaggio di un ambulanza o di una gazzella dei carabinieri ,ma parcheggiare il proprio mezzo,in uno spiazzale e starsene a braccia conserte,non è un reato,nessuno puo obbligarmi a lavorare,.No di illecito,almeno chè uno non trasporti armi e droghe,gli autotrasportatori non possono fare un bel niente,amici camionisti e padroncini,mi riferiscono che negli ultimi tempi sono ipercontrollati,e le multe fioccano che è una meraviglia,ma staremo a vedere:non è che in questo paese ci si lamenti un po troppo?A proposito ,oggi un imprenditore ad avellino voleva bruciare la banca per delle cambiali in protesto,nel mio paese equitalia viene sgomberata un giorno si e l altro pure,gli spediscono di tutto ormai,persino fertilizzante,con quello che costa.

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  5. Mimmo, non ci prendiamo per il culo.
    I blocchi dei trasportatori non funzionano così:
    "ma parcheggiare il proprio mezzo,in uno spiazzale e starsene a braccia conserte"
    In questo modo il 90% degli autotrasportatori, per vari motivi, tirerebbe dritto.

    Per funzionare vengono commesse delle "forzature" (io ho assistito la volta precedente), simili comunque a quelle che avvengono anche in altre categorie.
    La differenza purtroppo la fa la legge sulla precettazione, che non solo prevede la precettazione appunto, ma norma severamente le modalità in cui uno sciopero di determinate categorie (come quella dei trasportatori) deve svolgersi.
    L'altra volta, le forze dell'Ordine non sono intervenute ed hanno lasciato fare (allo scadere dei 5 giorni comunque gli autotrasportatori sarebbero stati precettati), successivamente però sono arrivate, a casa, le dolenti note.

    In più, in Emilia c'è un terremoto in corso, ti sembra il momento buono per bloccare i trasporti in Italia?

    'notte, e fai il bravo...

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  6. E si amico mio,non prendiamoci per il culo,il 90% filerebbe dritto?be allora vuol dire che va tutto bene,e chi protesta,è solo una minoranza fannullona.
    Non conosco ferro,ma non è che con la dipartita di Lombardo,si riaccendono certi interessi?
    Quando un individuo protesta ,nel suo piccolo vive un suo dramma,un terremoto privato,e mai nel protestare se la prenderebbe con chi è stato colto da sventura.
    Agli amici emiliani,se gli riservano il trattamento servito agli aquilani,si prospetta un calvario senza fine.

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  7. Non penso che vada tutto bene, anzi sono convinto che andrà sempre peggio. Ma la protesta fine a se stessa è controproducente, io credo.
    Personalmente mi piacerebbe leggere (nero su bianco) una buona volta per cosa si protesta e quali soluzioni si propongono.
    Ai primi del novecento chiunque si proponesse come rivoluzionario, la prima cosa che faceva era quella di redigere un manifesto con tutte le sue buone e/o cattive intenzioni.
    Ed in effetti qualcuno riuscì anche nel suo intento.

    I Forconi hanno mai elaborato qualcosa? Non mi pare. Sono stati estremamente abili ad organizzare il casino la prima volta, approfittando della sorpresa. Ma il bel gioco dura poco. Ora lo Stato sta più accorto, e loro si sono rilevati privi di qualsiasi capacità propositiva che non fosse una generica nostalgia per un passato che non sarà più.
    Sono i figli delusi e smarriti della democrazia cristiana, sono proprio loro i primi che andrebbero rivoluzionati.

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  8. Forse qualcuno non ha capito che questo non è uno sciopero ma una rivolta

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