giovedì 29 dicembre 2011

Fine anno in ripresa per la quotazione del wheat!

Il wheat (grano tenero generico quotato alla borsa di Chicago) negli ultimi mesi era rapidamente passato da una quotazione di circa 7$/bushel di fine ottobre ad un minimo di 5,77 $/bushel di metà dicembre 2011. Negli ultimi giorni tuttavia si è assistito ad un rimbalzo verso l'alto delle quotazioni sino ai 6,5 $/bushel.

Ciò sembrerebbe apparentemente incomprensibile alla luce del rapporto WASDE del 12/12/2011 nel quale era prevista una situazione del grano nel Mondo nel prossimo anno assai florida, con un aumento delle produzioni e delle scorte, che avrebbe teoricamente dovuto deprimere ancor di più le quotazioni.
Tuttavia alla fine del mese di Ottobre, del corrente anno, era avvenuto un evento finanziario particolarmente deleterio negli USA: il fallimento di MF Global. Un colosso della finanza americana costretto alla bancarotta dal deprezzamento dei BOT Europei ed in particolar modo Italiani. Bene, ma come poteva questo evento influire sul mercato dei cereali?
MF Global oltre a investire spregiudicatamente sul debito sovrano dei paesi europei in difficoltà,  gestiva tra il 30 ed il 40% del mercato dei future sulle commodity scambiati sul mercato di Chicago. Così il suo crack finanziario investiva tutti quegli operatori (grandi farmer e commercianti agricoli) che  negli States normalmente utilizzano i future come una sorta di assicurazione (se non di scommessa, negli atteggiamenti più speculativi) sulle produzioni fisiche.
Il mercato dei future di Chicago (che determina il prezzo globale del wheat) subiva un notevole raffreddamento in termini di volumi scambiati (a causa della perdita di fiducia degli operatori) oltre che di quotazioni, che andavano giù per circa un mese e mezzo, senza apparenti ragioni agro-economiche.
Secondo molti analisti, ora passata la paura si assiste ad una ripresa degli scambi sui future ed a un recupero delle quotazioni verso i prezzi pre-crack MF.
Ed i farmer che avevano investito in future MF Global? Niente da fare, sebbene i loro investimenti dovessero risultare separati dai fondi speculativi sul debito europeo, al momento risulterebbero spariti nel buco nero dei conti di MF. Dove sono i soldi? si chiedono alcuni farmer di mezzo Mondo. 

La Commissione Agricoltura del Senato USA sta provando a fare chiarezza. Ma tenete conto che il capo della cricca MF si chiama Jon Corzine ed è un ex senatore. Qui una piccola (in italiano) storia del personaggio e di MF. E qui la sua candida risposta:  «I soldi? Sono spariti»!!!

Tornando al nostro grano duro, che viene soltanto parzialmente influenzato dal valore del wheat (e per il quale la finanza ancora non ha un controllo diretto anche se ci prova da tempo), possiamo rilevare che negli USA il suo prezzo è arrivato a circa 8,2 $/bushel, in linea con il grano tenero di forza al 14%, che è stato utilizzato come sostitutivo del duro nei mesi passati quando le quotazioni del duro erano molto più elevate. A questo punto la discesa dovrebbe essersi fermata.
Il prezzo USA ha comunque un impatto limitato sul nostro mercato, al momento, visto l'esiguità della produzione dell'ultimo anno ed il serio calo delle esportazioni verso l'Europa (dimezzate!).
In Francia decimale calo nelle ultime sedute, ma nulla di preoccupante,
In Italia stabile Bologna, cali isolati in alcune piazze minori (Pescara) di mezzo euro al quintale, nelle ultime rilevazioni. In Sicilia le rilevazioni non le pubblicano regolarmente neanche in periodi normali, figuratevi nel periodo Natalizio (Catania festeggia già da 28 Novembre) .

Quasi dimenticavo...Buon 2012 a tutti voi. 


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