lunedì 12 maggio 2014

Visita Campi dimostrativi Syngenta a Valledolmo (PA)


Giuseppe Lo Brutto tecnico siciliano Syngenta ci invita ad una visita presso i campi dimostrativi di Valledolmo, in provincia di Palermo.








ecco il messaggio:

domani (13-05-2014 ndr), la mia società,Syngenta organizza una importante manifestazione cerealicola a Valledolmo... dove tra le altre cose si potranno vedere le nuove varietà di grano duro,tenero e orzo ibrido,oltre che i risultati di diserbanti e fungicidi grano.  Volevo invitarti a partecipare, dalle 10.00 di mattina in poi, nei pressi di Fontana Morata a Valledolmo (Pa)..    Ciao

pigia per ingrandire:





Colgo l'occasione dell'invito per comunicarvi o ricordarvi che la Syngenta è divenuta un player di primo piano del settore grano duro in Italia da quando ha acquisito la  Società Produttori Sementi (Psb), azienda leader del settore sementi in Italia, e costitutrice tra le altre delle cv Iride, Saragolla, Aureo etc....

La società agrochimica svizzera Syngenta ha annunciato l'acquisto dell'italiana Società Produttori Sementi (Psb), attiva soprattutto nella produzione di grano duro per la produzione di pasta. I dettagli finanziari della transazione non sono stati resi noti. Fondata nel 1911 a Bologna, Psb é una delle più antiche aziende di sementi in Italia, leader nella produzione di grano duro per la pasta. La società italiana ha coltivazioni di grano duro per oltre 330mila ettari ed ha anche programmi per le colture di altre specie, come il grano tenero e l'erba medica. Il gruppo svizzero ha precisato di voler mantenere le competenza specifiche di Psb. «Insieme potremo accelerare l'innovazione nella produzione di grando duro di qualità e aiutare di più gli agricoltori a prosperare in un mercato italiano competitivo, promuovendo nel contempo l'espansione internazionale», ha dichiarato John Atkin, direttore operativo di Syngenta. 

Fonte

Sarà un vantaggio o uno svantaggio l'ingresso della multinazione svizzera nel mercato delle sementi del duro?
Personalmente non ho pregiudizi, anzi sono convinto che l'ingresso di un soggetto straniero potrebbe incentivare la concorrenza in un settore fortemente monopolizzato da costitutori nostrani pubblici e privati attenti più alla politica agricola assistenzialista ed ai privilegi corporativi piuttosto che alle esigenze degli agricoltori. Chissà che tirino fuori qualche buona varietà senza farci attendere 20-30-40 anni, 'sti svizzeri.

Se Syngenta dovesse invece dimostrarsi antagonista rispetto agli interessi degli agricoltori o magari molto vicina ad ambienti politici deleteri (come qualche insider già mi ha preannunciato), d'ora in poi anche noi durogranicoltori potremo gridare ai complotti delle multinazionali sui semi...lo facevano anche prima in tanti per la verità, ma senza alcun fondamento visto che il mercato delle sementi del grano duro era in mano prevalentemente ad aziende ed enti pubblici italiani. 

Come sempre proveremo a seguire la situazione con disincantato interesse...

4 commenti:

  1. Personalmente che un’azienda produttrice di pesticidi, pardon agro farmaci, produca pure sementi ci vedo un possibile rischio. Certo non subito ma in un futuro non lontano con pressioni politiche opportune ed ecco si inserisce un gene modificato in una semente che sopporta solo i tuoi agro farmaci e il gioco è fatto, un’altra Monsanto, questa in miniatura, nostrana, però potrebbe pure essere no?

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    1. ma direi che è molto probabile...anche se sul grano i margini di guadagno solo limitati, visto che con i diserbanti tradizionali già controlli abbastanza bene, attualmente...ma senza andare troppo lontano...Basf in Italia sul riso già ha fatto ciò che temi http://www.basf.it/ecp1/News_italy/BASF_presenta_Clearfield ma già sono stati avvistate le prime infestanti resistenti, per cui nulla è scontato http://gire.mlib.cnr.it/documentsSource/pubblicazioni/57_Riso_crodo_enterisi.pdf

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  2. non sono andato al big event di foggia x problemi familiari,però ho un amico che ha seminato un ibrido di orzo,circa 80kg ettaro e posso dire che è veramente bello,però a parte ilstodel seme nettamente superiore,c'è il fatto che l'anno dopo non lo puoi riseminare e sta cosa a me non piace x nulla,se anche con i cereali tradizionali,perdiamo la possibilità di riseminare il seme da noi prodotto,l'agricoltura è finita! comunque alla raccolta oltre a vedere le produzioni prenderemo un quintale ciascuno un gruppo di amici e proveremo a seminarlo l'anno prossimo,magari è un ibrido solo sulla carta...ma non nella realtà...vi farò sapere poi

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    1. sono andato oggi...farò un mio resoconto prossimamente

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