lunedì 19 maggio 2014

Opporsi al TTIP


Il trattato di libero scambio TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) tra UE e USA si prevede possa diventare operativo entro i prossimi due anni. Esso mira a creare la più grande zona di libero scambio del pianeta, con circa 800 milioni di consumatori, che rappresenterà quasi la metà del prodotto mondiale lordo (PIL) ed un terzo del commercio globale.




Sulle motivazioni politiche ed economiche che ne stanno alla base vi consiglio una rapida lettura a questo articolo.
Naturalmente per noi agricoltori (specialmente cerealicoltori) Italiani questo accordo potrebbe essere particolarmente negativo visto che importiamo elevate quantità di materie prime agricole dagli States...d'altro canto le nostre esportazioni agroalimentari hanno anche un peso nella bilancia commerciale.

Comunque sia, in vista della ratifica del trattato, negli USA è partita una sottile crociata propagandistica contro il made in Italy agroalimentare...e la notizia viene riportata addirittura dal solitamente paludato Sole24ORE nell'articolo "Le crociate sbagliate contro il cibo made in Italy", non certo da qualche oscuro sito complottista. Un breve estratto:
La questione insomma, non è solo commerciale, è ormai soprattutto politica. Quando i media americani pubblicano il simbolo della morte sull'olio d'oliva italiano, quando si attacca la qualità del Pinot Grigio, uno dei vini italiani più venduti in America, quando si descrive con ironia una visita agli impianti modello della Barilla per concludere che "la pasta è scotta", quando, dal novembre scorso le ispezioni sul prosciutto importato dall'Italia sono diventate impossibili, la posta in gioco diventa altissima: si offre alla nostra concorrenza l'occasione per costruire nuovi attacchi, magari attraverso gruppi di attivisti che non si sa bene a quali referenti rispondano. La componente politica è ovvia: stiamo negoziando TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) per creare un libero mercato transatlantico.
Tutto ciò con il silenzio-assenso della politica nostrana, sempre secondo il Sole24ORE:
Eppure qualche giorno fa in occasione del suo debutto a Washington, il ministro degli Esteri Federica Mogherini nel suo colloquio con il segretario di Stato John Kerry non ha parlato degli attacchi all'agroalimentare italiano.
Tra qualche giorno si vota per le elezioni Europee, se andrete, ricordatevi anche del TTIP e dei partiti che lo sostengono prima di effettuare la vostra scelta.

P.S.: vi consiglio questo simpatico test per verificare le posizioni dei partiti (e le vostre) rispetto ai principali temi di politica Europea.



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