martedì 19 novembre 2013

La Disonorevole Burocrazia Siciliana

Stasera voglio sparare sulla Croce Rossa, come si dice, ovvero sulla burocrazia siciliana...eh, troppo facile, direte voi...avete ragione, però non posso fare a meno di riportarvi i giudizi taglienti su di essa, da parte di due politici-tecnici, non siciliani, dell'attuale Governo Crocetta.




Il primo è Sami Ben Abdelaali, un tunisino, al quale già dedicammo un post (molto critico) quando venne cooptato in seno al Gabinetto dell'Assessorato all'Agricoltura (vedi qui).

Successivamente la notizia della sua nomina ha trovato ampio spazio sul web e leggendo un'ampia intervista mi sono fatto l'idea che deve essere un soggetto molto capace, efficiente e fidato... che ovviamente qualsiasi dittatore vorrebbe accanto.

Ma voglio estrapolarvi alcune parti della sua intervista, che davvero mi lasciano l'amaro in bocca, visto che rilevano una situazione anche peggiore di  quanto temessi e verificassi come utente esterno:
E lei sta ottenendo incarichi importanti, adesso. Consigliere diplomatico del governatore, coordinatore della presenza siciliana all'Expo 2015.
“Ma sfido chiunque a fare il mio lavoro meglio di come lo faccia io. Parlo e scrivo correttamente quattro lingue. Lavoro tantissimo e mi metto a disposizione di tutti gli assessorati, senza risparmiarmi. Ho portato qui lo sceicco del Qatar, ho avviato colloqui con le delegazioni e i governi del Ghana, della Costa D'Avorio, dello Yemen, della Guinea equatoriale e del Senegal. Già, lavoro tanto. Ma anche questo è il frutto della mia esperienza al fianco di Ben Ali”.

In che senso?

“Il partito mi ha insegnato davvero cosa sia la disciplina. Un concetto che mi pare poco diffuso alla Regione siciliana. A volte, quando arrivo in assessorato, trovo la gente davanti al monitor a chattare su Facebook. In tanti non sanno nemmeno come si scrive una lettera di lavoro. Io ho imposto un po' di ordine. Anche nella forma, appunto, imponendo, ad esempio, la divisa per gli uscieri. Tutte azioni che finiscono, a volte, per ritorcersi contro di me”.

Che vuole dire?

“Penso che se lavori tanto, qui in Sicilia, finiscano per odiarti e per screditarti (Ben Abdaali si commuove per qualche secondo, ndr). Credo che i siciliani non amino la Sicilia. La Tunisia, dal punto di vista della pubblica amministazione è avanti di mezzo secolo”.

Dunque ricapitolando in Assessorato Agricoltura si chatta su facebook, in orario di lavoro.....in tanti non sanno come si scrive una lettera di lavoro...la Tunisia (non la Svezia, eh) avrebbe una P.A. avanti mezzo secolo rispetto alla Sicilia!!!

Ma le critiche non provengono soltanto dall'Africa, anche un bergamasco, Antonello Pezzini, chiamato da Crocetta all'Assessorato all'Energia ha già deciso di fare le valigie:
La Sicilia – osserva – ha un difetto. Non ha voglia di capire l'Europa. Lascia lavorare l'assessorato, tanto loro sono bravi. I siciliani hanno notevoli capacità teoriche, ma sul pratico sono sempre in difetto. Quel che un bergamasco fa in un anno, loro lo fanno in dieci”. Effetto, secondo il Pezzini-pensiero, di un eccesso di burocrazia: “Se il presidente dice 'dobbiamo fare un decreto per dire di andare a messa la domenica' – attacca l'ex consulente - l'assessorato fa un decreto che dice: 'Bisogna andare a messa la domenica con l'auto grigia, la giacca blu, la camicia bianca, la cravatta azzurra e la cintura in tono'. C'è un eccesso di passaggi burocratici che blocca tutto”.
Pezzini ha fatto le valigie e andare in Spagna: “Sono qui a seguire le ultime novità dell'Energia. E anche per stare lontano dalle critiche gratuite, contrarie alla volontà di fare. La mia azienda, la mia famiglia e i miei figli me l'avevano detto: non andare in Sicilia, rimarrai deluso. Ma io l'ho voluto fare. Mi sono sbagliato”.

Fonte

Derisi, inetti e strafottenti sono circa 20.000, retribuiti molto più dei parigrado ministeriali... un vero e proprio esercito, pagato con le tasse dei contribuenti siciliani, che ci ha condannato al declino...sarà colpa dei tedeschi anche questo...non sarebbe il caso di cambiare qualcosina...prima che sia troppo tardi?

5 commenti:

  1. Ormai la nostra è una situazione simile a quella che Gericault, rappresenta nel suo celebre “La zattera della Medusa”, quadro che si ispira a una storia vera consumatasi nel 1816: gli occupanti di una nave naufragata si rifugiarono su una zattera che rimase abbandonata alle onde del mare per diverse settimane. Gli sfortunati occupanti di quella zattera vissero un'esperienza terribile che condusse alla morte la gran parte di loro: solo una quindicina di uomini furono tratti in salvo da una nave di passaggio, dopo che su quella zattera era avvenuto di tutto, anche fenomeni di cannibalismo.

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  2. immagine molto potente...non sono sicuro che stiamo tutti sulla stessa zattera...

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  3. intanto PIL in Sicilia a -4%, consumi -3,5%. Forse anche la Grecia ci batte, oramai.

    Lo slogan della burocrazia agricola siciliana è: "coltiviamo sviluppo"...
    ci tocca anche essere presi in giro...io li manderei a coltivare sul serio, piuttosto...chissà che non producano qualcosa, finalmente...

    http://www.agi.it/palermo/notizie/201311201200-cro-rt10074-sicilia_crollo_consumi_e_pil_4_cisl_servono_atti_rottura

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    1. AA fare in culo li devi mandare ,altro che lavorare,a questi cialtroni di amministratori italiani,io non affiderei neanche una pecora legata,questi si perderebbero la fune con tutta la pecora,cosa vorresti fargli fare,emeriti incapaci che non sono altro-

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  4. Dio creo la burocrazia, sig... pero' volendo favorire gli agricoltori siciliani , creo' assessorato all'agricoltura, non contento , istitui gli ispettorati provinciali all'agricoltura, ma non era ancora contento, creo' le condotte agrarie in ogni paese, poi volse lo sguardo verso l'agricoltura sicula.... pianse... si giro' dall'altra parte ed esclamo' pero' tutto sommato 4000 persone hanno lo stipendio. MASSARO CICCIO

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