lunedì 25 novembre 2013

9 Dicembre 2013: tornano i rompiscatole!

Non so se siete stati già informati, ma dal 9 Dicembre 2013, l'Italia potrebbe bloccarsi. Già perché in corrispondenza dello sciopero nazionale degli autotrasportatori, i Forconi di Mariano Ferro insieme a tante sigle di vari movimenti agricoli e non, dopo un lavoro preparatorio non indifferente lungo tutta la penisola, hanno deciso di ridiscendere in strada.




Stavolta i blocchi dovrebbero coinvolgere l'intero territorio nazionale, e sulla scorta della esperienza già vissuta in Sicilia, appena due anni fa, non dovrebbero essere smobilitati prima di aver ottenuto risultati concreti.
Nel link di seguito Mariano Ferro alla riunione del Cordinamento
nella quale ammette, molto onestamente, l'errore compiuto in Sicilia, che portò la clamorosa sollevazione dei ceti produttivi siciliani, dopo una paralisi totale di una settimana, a risultati inconcludenti.

La piattaforma rivendicativa della manifestazione verrà proposta nei prossimi giorni, ma sostanzialmente si tratta di una forte azione di protesta contro il modello sociale ed economico che ci è stato tragicamente proposto (o imposto) negli ultimi anni.
La coalizione, molto variegata sul piano territoriale, appare raccogliere molto consenso anche al Nord-Italia (in Veneto soprattutto), a dimostrazione che i problemi che ci investono sono comuni su tutto il territorio nazionale anche quello considerato tradizionalmente più ricco ed operoso.




Man mano che l'azione si definirà meglio, proverò ad aggiornarvi. Ovviamente dal 9 Dicembre mi unirò ai miei colleghi rompiscatole (sperando di terminare la semina in tempo), non sia mai che il "sistema" collassi (ma reggerà ancora, temo) senza un mio apporto...

In Francia intanto rimossi i blocchi stradali (c'è scappato il morto), dopo settimane di proteste, ma l'agitazione degli agricoltori continuerà in varie forme.



17 commenti:

  1. Sono anchio d'accordo con i simpatici rompiscatole e mi unirò con molto piacere ai presidi. Spero che stavolta si ottengano risultati, se no sono costretto ad emigrare.
    Salute a tutti

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  2. complimenti per il manifesto.. Un inno al qualunquismo!!
    Speriamo che questa volta riusciremo protestare senza degenerare in atti criminali. Certo che andando a braccetto con Giuseppe Richichi ed i fratelli Ercolano (leggasi Santapaola) qualche copertone squarciato e d'obbligo.. Ma che ci vuoi fare, sono ragazzi, gli piace scherzare!

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    1. Richichi ed i suoi amici si sono accordati con il Governo. Ora tutti i criminali stanno dalla stessa parte.

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  3. mi preoccupano molto di più i criminali che vanno a braccetto con chi ci governa...vedi Ligresti e Cancellieri (Ministro della Giustizia). Ma che ci vuoi fare...l'Italia è questa: spietata con i deboli, e tollerante con i potenti!

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  4. Speriamo che il blocco duri almeno il doppio del tempo, così invece di buttare 1000 litri di latte ovino ne dovrò buttare 2000. Siamo come Tafazzi che per risolvere i nostri problemi ci diamo mazzate sule p....andate a fare i blocchi a Roma dove ci sono i palazzi del potere, tanto chi fa solo il cerealicultore ha del tempo da perdere.

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    1. Armiamoci e partite-il motto degli italioti-io non protesterò,non si sa mai questi decidano di fare qualcosa contro la crisi-il mio obbiettivo è il fallimento,quindi avanti tutta così-

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  5. ....risolvere i nostri (nostri) problemi....andate (voi) a Roma.
    Potresti almeno proporre di andare insieme

    Tutti vorrebbero che i problemi si risolvano da soli possibilmente senza danno...purtroppo ogni protesta decente richiede un investimento di tempo e/o di denaro. Non ci sono altre strade...o perlomeno non sono ancora state realizzate.
    Al momento la strategia più efficace di protesta, per masse non organizzate e con risorse scarse, è quella di bloccare il trasporto delle merci, come testimoniano i nostri colleghi francesi e greci...dunque meglio che ci fai il callo, in futuro le proteste saranno, probabilmente, con cadenza sempre più frequente..

    Nessuno ti vieta comunque di dedicarti alla cerealicoltura, visto che la ritieni così rilassante.

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    1. Purtroppo se avessi 300/400 ettari di terra (magari ereditati) e qualche centinaio di migliaia di aiuti agea anche a me piacerebbe andare a protestare, ma avendo 400 teste da accudire la mia giornata non consente "distrazioni". Ringrazio anticipatamente per i risultati che avrete ottenuto a seguito della protesta e dei quali potro "goderne " anch' io.

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    2. se tu avessi qualche centinaio di ettari di terra in proprietà e/o centinaia di migliaia di Euro in titoli PAC stai sicuro che non andresti a protestare per nulla...

      Preferisci essere uno schiavo del sistema a tempo indefinito...scelta legittima...ma non tutti abbiamo la tua vocazione...

      Invece di lamentarti contro chi protesta, organizzati se ne sei capace...in Sicilia chi produce roba deperibile sta prendendo contromisure per limitare i danni.

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    3. Io penso che il diritto di protestare sia sacrosanto ma regolato da leggi ben precise e termina la dove si va a limitare la libertà altrui (specialmente di quelli più sfortunati di te), altrimenti ognuno di noi in caso di bisogno può sentirsi in diritto di fare ciò che vuole per garantirsi la sopravvivenza (rubare , usare violenza o uccidere). In uno stato civile e democratico la rivoluzione si fa nelle urne, se i forconi parlano a nome della gente allora costituiscano un movimento, facciano eleggere i propri rappresentanti e portino avanti le loro istanze nelle sedi opportune , personalmente faccio l'agricoltore e non voglio essere rappresentato da gente come questa perche' la violenza e la coercizione non fa parte del mio bagaglio culturale, la legge e il rispetto delle regole viene prima di tutto. Le guerre tra poveri non risolvono nulla, il governo nazionale e regionale se ne strafotte dei vostri blocchi mentre noi veniamo irrimediabilmente danneggiati. Buona fortuna!

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    4. tutte le manifestazioni sono state autorizzate dalle Prefetture...non so di cosa parli...

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    5. Di questo sto parlando: cronache dei tragici giorni dell'inizio 2012.A Lentini un bracciante agricolo è stato ferito da una coltellata al volto perché voleva superare il blocco organizzato dagli autotrasportatori. A Gela è stata rotta la vetrina di un tabaccaio che non aveva voluto abbassare la saracinesca del suo negozio in solidarietà con i manifestanti. Mottola (TA) un autista di tir è stato picchiato dai suoi colleghi perche' voleva tentare di sfondare il blocco. E ancora atti di violenza, intimidazioni, aggressioni, veri e propri sequestri di persona di centinaia di persone inermi ai blocchi stradali e perfino, in coda, non troppo dissimulati atti di estorsione a commercianti e imprenditori e camionisti “crumiri”. Questo il bilancio della cosiddetta rivolta in Sicilia del fronte composto dagli agricoltori del movimento dei Forconi e degli autotrasportatori di Forza d’urto. Ma tra le testimonianze raccolte ne riportiamo una. Naturalmente non riveleremo da chi per tutelarne la sicurezza:

      Sono un produttore agrumicolo siciliano. In questi giorni, nel pieno della stagione delle arance, anziché a raccogliere sono al computer a mandare appelli affinché si aprano gli occhi su ciò che sta succedendo qui. Vi scrivo da Lentini, provincia di Siracusa. Eravamo al corrente dei blocchi imminenti già dalla settimana scorsa. A differenza di noi la maggior parte della popolazione era assolutamente ignara e questo ad ulteriore riprova del fatto che il fenomeno non nasce come popolare. Lunedì sono cominciati i blocchi. Qui a Lentini ne sono stati organizzati parecchi, almeno 4 sulle principali vie d'accesso del paese. Tutti i mezzi commerciali anche semplici macchie furgonate sono stati costretti a fermarsi e a dimostrare solidarietà al movimento abbandonando il mezzo. Ho passato un po' di tempo ad osservare questi blocchi, non c'era ovviamente nessuna facoltà nel poter scegliere di aderire o meno. I toni ed i modi erano semplicemente intimidatori, in una maniera che nessun siciliano che voglia campare cent'anni potrebbe mai fraintendere. Un ragazzo africano venditore ambulante, che evidentemente non conosce bene questi codici comportamentali è stato circondato, gli hanno aperto gli sportelli è fatto capire in maniera poco velata cosa doveva fare. La sua macchina è ancora parcheggiata lì. I blocchi non si sono limitati a sequestrare i mezzi, ma hanno fatto opera di indottrinamento. Ciascun autista veniva informato dei motivi della protesta che doveva ovviamente condividere. Mio padre ha avuto qualche piccola obbiezione da fare. Quando gli è stato detto che l'indomani avrebbero impedito anche la libera circolazione dei mezzi ad uso civile, lui ha obbiettato che mia madre avrebbe dovuto fare delle visite mediche e loro gli hanno risposto che in tal caso avrebbe dovuto esibire il certificato medico. Quando mio padre ha reagito dicendo che non solo questo sistema di protesta era sbagliato, ma semplicemente folle, è stato costretto ad accostare fino a nuovo ordine. Dopo mezz'ora è potuto ripartire. Da ieri squadracce di individui poco raccomandabili girano intimando a ciascun esercente, artigiano, ecc.. di chiudere l'attività pena ritorsioni. Ieri, la panettiera, quando sono entrato in panificio aveva le mani tremanti: "mi hanno detto che se quando tornano trovano aperto spaccano tutto". Idem in molti altri esercizi..... e potrei continuare ma mi fermo qui.

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    6. ma tu sei sempre l'allevatore di pecore che ha iniziato a commentare? Con voi anonimi non si riesce mai a capire il filo del discorso. Sarete democratici, ma non avete un minimo di rispetto per il vostro interlocutore.

      Penso di si...
      ....francamente non ti capisco...hai iniziato invitandoci a recarci a creare i blocchi a Roma ...ma non dalle tue parti perchè ti avrebbero arrecato danno...poi ci hai accusato di essere antidemocratici, e di non rispettare la volontà popolare...quindi hai descritto i blocchi che sono avvenuti qualche anno fa, come una fucina di violenze brutali...dunque tirando le somme, vorresti che noi andassimo a Roma e la bloccassimo, sfogando le nostre brutalità sui Romani? E meno male che tu sei rispettoso delle leggi e della volontà popolare.

      Tranquillo noi non siamo brutali (certo quale mela marcia si trova anche nelle parrocchie), per la mia esperienza diretta due anni fa ai presidi ai quali partecipai non ci fu alcun episodio di violenza...poi ognuno può raccontare ciò che vuole, rimane il fatto che gli organizzatori Forconi sono a piede libero e nessuno gli ha mai contestato alcunché (mentre se fossero veri i fatti che riporti li avrebbe almeno dovuti perseguire per associazione criminale). Mi attengo ai fatti, non ai discorsi da bar.

      Mi pare che stai indugiando anche troppo nel commentare questo post...sento le pecore belare...suvvia vai a mungere, sempre che tu sia realmente (cosa sulla quale ho qualche dubbio) ciò che dici di essere.

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    7. Mungo alle 6,30 e alle 16 e ogni tanto mi concedo delle pause (sai anche noi pecorari abbiamo internet e sappiamo leggere e scrivere ) dialogando con dei ricchi proprietari terrieri. Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi.

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    8. me ne compiaccio...un nick però non te lo sei dato...forse al prossimo stadio evolutivo.

      Quando diventerò ricco proprietario terriero metterò un annuncio sul blog...
      così facciamo una festa. Ti invito e porti il pecorino, se ti va.

      Va bé continua a sciorinarmi l'armamentario di Gattopardeschi slogan da salotto dei siciliani decadenti...ma inventati qualcosa di nuovo...l'armamentario del conservatore perfetto è in esaurimento come anche i denari per finanziare i clientes. Il tempo sta scadendo...tic...tac...

      Buon Lavoro e non indugiare troppo nelle facezie.

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  6. Qui in Veneto ti assicuro che le mobilitazioni e gli striscioni già ci sono. Domani se volete vi posto delle foto. Il nord est non è cambiato, è sempre operoso,.. ha anche scoperto di avere le ruote, il navigatore e le strade ottime per scavalcare il recinto dell'inferno. Che vada bene o che vada male, ormai poco importa,.. quando saranno crollati i furti con destrezza della bestia immonda che di nome fa "stato",.. vi assicuro che a quel punto forconi o non forconi gli italiani capiranno con chi prendersela.
    Qui abbiamo la L.I.F.E. risorta grazie al leviatano,.. più agguerrita che mai,.. i Cospa latte, che dopo le ultime novità della nota vicenda, hanno dalla loro parte chiunque ne sia venuto a conoscenza (della serie, tutto quello che lo stato tocca si trasforma in merda cit. Ringo Star)
    IL 9 dicembre ci sarà da ridere,.. epriamo che non ci scappi il morto,.. ma gli animi sono belli caldi..
    Agricoltore_trader

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    1. grande A.Trader.
      mi fa molto piacere il tuo commento....conto nei tuoi aggiornamenti dal Veneto. Mandami le foto quando vuoi.
      Speriamo bene

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