mercoledì 20 marzo 2013

L'ultima follia fiscale: la Responsabilità Solidale

L'operato dell'ultimo Governo è stato davvero stupefacente nella sua azione repressiva nei confronti delle imprese operanti in agricoltura. E si badi bene tutto ciò, tendenziosamente occultato all'interno di decreti cosiddetti "crescita" e "semplificazione". Oggi affrontiamo un provvedimento che potrebbe mettere in serie difficoltà molte aziende  agro-meccaniche oltre che le aziende agricole committenti.


Andiamo con ordine:
L'articolo 13-ter del decreto legge del 22 giugno 2012, n. 83, il cosiddetto decreto crescita prevede appunto la responsabilità solidale dell'appaltatore sia per quanto riguarda il pagamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente sia per il versamento dell'Iva dovute dal subappaltatore.

Per quanto riguarda i rapporti tra committente e appaltatore, se quest'ultimo non versa all'Erario l'Iva e le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente, si prevede una sanzione fino a 200mila euro.
Direte voi, ma di appalti ed appaltatori cosa ci può interessare a noi agricoltori? 

Come opportunamente segnalato da Confagricoltura e CIA QUI:
La Confagricoltura e la Cia esprimono la più ferma protesta sulle nuove disposizioni tributarie introdotte in tema di responsabilità solidale nell’ambito dei contratti di appalto e subappalto.L'amministrazione finanziaria, con la recente circolare n.2/E dell'Agenzia delle Entrate si è purtroppo pronunciata su una più ampia applicazione delle suddette misure sottoponendo a tale disciplina anche i contratti di appalto stipulati da operatori economici non appartenenti al settore edilizio.Particolarmente grave, secondo Confagricoltura e Cia, la situazione che si viene a creare nel settore agricolo, dove è richiesta alla totalità degli operatori del settore, anche di modeste dimensioni, di assumere la certificazione, da parte del prestatore di servizi, di aver assolto gli adempimenti in materia di Iva e di versamento delle ritenute, anche con riferimento ad appalti di modico valore contrattuale.Si pensi -aggiungono Confagricoltura e Cia- all’agricoltore che affida ad un contoterzista le lavorazioni del proprio fondo agricolo con corrispettivo pattuito di poche decine di euro. Con le nuove norme, questo agricoltore prima di effettuare il pagamento dovrà farsi consegnare le dichiarazioni necessarie, oppure, peggio ancora, effettuare in proprio i controlli richiesti.

La circolare n.2/E con la quale l'Agenzia delle entrate estende a quasi tutti i settori la responsabilità solidale la trovate QUI e di seguito alcuni significativi estratti:
1. Ambito oggettivo di applicazione È stato chiesto di chiarire se l’articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 trovi  applicazione solo in relazione ai contratti stipulati dagli operatori economici del settore edilizio, ovvero se lo stesso abbia una portata generale.
Purtroppo il chiarimento estende invece la responsabilità a tutti gli appalti secondo la definizione del Codice Civile:
....la norma sia riferita alle sole fattispecie riconducibili al contratto di appalto come definito dall’articolo 1655 del codice civile, secondo cui l’appalto è “… il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di una opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro

Così al momento del pagamento sarete tenuti a verificare che il prestatore di servizi abbia ottemperato ai propri obblighi fiscali:
La certificazione, inoltre, può essere fornita anche con cadenza periodica fermo restando che, al momento del pagamento, deve essere attestata la regolarità di tutti i versamenti relativi alle ritenute e all’IVA scaduti a tale data, che non siano stati oggetto di precedente attestazione. 
In pratica dal 12 Agosto 2012 ogni azienda agricola committente è divenuta una sorta di controllore del prestatore di servizi (immaginate la classica prestazione di mietitrebbiatura). Voi sarete tenuti a controllare che il vostro trebbiatore sia in regola con i versamenti al fisco, pena sanzioni sino a 200.000 € o intervento in solido nel caso di subappalti!!!
Conoscendo il modus operandi di molte aziende contoterziste della mia zona perennemente con l'acqua alla gola credo che questo provvedimento potrebbe metterne KO parecchie, oppure favorire la creazione di un sistema di prestazione di servizi completamente in "nero". In ogni caso alla fine tutto ciò, visti i maggiori oneri  a carico delle imprese, verosimilmente determinerà un aumento delle tariffe degli agromeccanici. 
Evidentemente i costi di produzione non erano già abbastanza alti!

Di seguito un comunicato stampa della Confai (Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani):

“Estendere la responsabilità solidale nei contratti di appalto al di fuori dell’edilizia rischia di far collassare il settore primario e, indiscutibilmente, genera un aggravio di burocrazia, un massiccio aumento dei costi gestionali e, forse, può essere un boomerang per il rispetto delle norme, favorendo, di ritorno, percorsi alternativi e poco ortodossi”. È l’allarme che lancia il presidente di  Confai, Leonardo Bolis, in merito alle modifiche apportate alla disciplina della responsabilità solidale nell’ambito dei contratti di appalto e subappalto di opere e servizi, dal cosiddetto decreto  sviluppo. “Quello che ci stupisce è l’assoluto silenzio delle altre organizzazioni professionali  agricole”, afferma Bolis. 

Nel commentare il Dl 83/2012, la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani evidenzia che al committente dell’appalto è affidato il compito di controllo della correttezza degli adempimenti fiscali che devono essere rispettati da parte dell’appaltatore e dell’eventuale 

subappaltatore. E’ da rilevare che tra i contratti d’appalto rientrano anche le prestazioni di servizi agro meccanici. 

Godetevi gli ultimi giorni di non-Governo, il prossimo, di qualunque colore esso sia, farà anche peggio!



3 commenti:

  1. gino agricoltore pugliese22 marzo 2013 17:43

    per ogni trebbiatore non in regola con il fisco ci saranno centinaia di agricoltori che piangeranno!!! Mi sembra un'assurdità

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  2. FACENDO COSI NON SI FA ALTRO CHE INCREMENTARE IL LAVORO NERO. SI RISCHIA DI MENO.

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  3. STO VALUTANDO DI COMPRARE UNA MIETITREBBIATRICE USATA E MI FACCIO LA RACCOLTA DA SOLO , RISPARMIO MOLTO DI PIU'RISPETTO AL RISCHIO DI PESANTI MULTE PER COLPA DEL CONTOTERZISTA E STO PIU'TRANQUILLO . MA SCUSATE QUESTA RESPONSABILITA' SOLIDALE DEVE VALERE ANCHE PER TUTTI QUEGLI ENTI PUBBLICI E PARAPUBBLICI CHE NON PAGANO I CONTRIBUTI AI LORO DIPENDENTI.MA PERCHE' IO DEVO ESSERE RESPONSABILE DI COSE CHE COMMETTE UN ALTRO SOGGETTO. QUI NON SE NE ESCE PIU' C'E' TROPPA BUROCRAZIA. VOGLIAMO SEMPLIFICAZIONE.......ALTRIMENTI CHIUDIAMO TUTTI E GIA' LA SITUAZIONE E' DIFFICILE.......

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