giovedì 7 marzo 2013

Continua il travaglio PAC...

Riparte dal Parlamento Europeo la lunga battaglia sul Budget UE. Dall'11 al 14 Marzo in seduta plenaria saranno prese importanti decisioni sul budget e votate 4 relazioni sulla prossima PAC 2014-2020.






Interessante...ascoltate La Via...si, la sua è una impostazione Europeista...a cui oramai è davvero difficile credere...ma l'aspetto più interessante è che l'Europa programma sviluppo sulla carta, ma poi effettivamente gli Stati Membri non coprono con risorse finanziare adeguate...i conti non tornano... e come stiamo imparando sulla nostra pelle...prima o poi si pagano...



In Italia il dibattito sulla nuova PAC langue (al momento tutti presi da questioni politiche più spicciole),di seguito alcune rare prese di posizione sui prossimi appuntamenti:
qui ambientaliste
qui padane
qui Aiab per la salvaguardia delle piccole aziende agricole


Questa foto dei nostri politici che soffiano radiosi sulla "torta" della PAC è significativa. Buon appetito...






4 commenti:

  1. Se ci fate caso alle loro spalle ci sono i manifesti di una associazione di categoria che prende parte alla torta.

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  2. De Castro twitta questo link
    http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/content/20130301FCS06146/html/-

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  3. anche Grillo parla della PAC, proprio alla fine di questa intervista alla TV svizzera:
    http://www.facebook.com/photo.php?v=10200487614580334&set=vb.209242939350&type=2&theater

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  4. Comunicato di LaVia

    Oggi il Parlamento europeo ha approvato la riforma della Politica Agricola Comune. Abbiamo voluto rendere gli agricoltori parte attiva di una Pac efficace e dai risultati chiaramente misurabili. Il nostro intento è stato quello di mettere a punto e approvare strumenti semplici per favorire maggiore rispetto delle regole a tutti i livelli, pur non essendo ancora definito lo stanziamento di risorse di cui beneficerà la Pac.

    La semplificazione è stato il concetto guida che ha condotto i nostri lavori. Diversi i punti in cui si attua il principio di semplificazione: dalla modifica della domanda per accedere ai premi, che avrà validità multiannuale ma con conferma annuale, fino all’introduzione di un sistema di allerta rapido che avvisi l’agricoltore quando sta per incorrere in sanzioni non gravi. Questo serve a distinguere bene una frode da un’inadempienza. Si tratta di un grande passo avanti per tutti gli agricoltori onesti che abbiamo il dovere di tutelare, ma anche per un sistema dei controlli che andava snellito.

    Riguardo il sistema delle sanzioni relative al greening, ho proposto la modifica dell’articolo 65 del testo avanzato dalla Commissione europea, per poter garantire che le sanzioni amministrative riguardanti i pagamenti per il greening, non vadano oltre tali pagamenti e non compromettano pertanto il pagamento di base. Sul fronte dello sviluppo rurale ho fatto riferimento al cosiddetto disimpegno automatico dei programmi di sviluppo regionale al fine di dare la possibilità per le risorse che una regione non è riuscita a spendere nel proprio Programma di sviluppo rurale (PSR), che rimangano nello Stato membro e possano essere distribuite a regioni più virtuose.

    Adesso, dal 13 aprile in poi la partita si gioca sui tavoli di discussione con Consiglio e Commissione e europea. La riforma non entrerà in vigore prima del 2015, un anno dopo l’effettiva programmazione che copre un settennato, e fino a quel momento saranno prorogate le norme tutt’ora vigenti.

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