giovedì 28 marzo 2013

Diamo una occhiata ai canadesi


I Canadesi devono ancora seminare il grano primaverile (compreso il duro) eppure già sfornano dati statistici di un certo rilievo. Qui accanto avete un interessante grafico storico che riporta anche le previsioni di semina per le principali colture estensive in Canada nel 2013.





Come potete notare, rispetto all'anno passato, è previsto un aumento delle superficie a grano (non durum) ed una conferma della colza (canola) che negli ultimi anni in Canada ha guadagnato sempre più spazio.
Il duro (linea verde nel grafico) rispetto all'annata precedente è previsto sostanzialmente stabile in termine di superficie, sebbene ad un livello del 9% inferiore rispetto alla media degli ultimi 20 anni.
Qui trovate un analisi del prossimo mercato del duro (2013-14), elaborata da Agriculture and Agri-Food Canada (una pubblica istituzione).
Un estratto di seguito molto significativo:

For 2013-14, seeded area is forecast to increase only marginally from 2012-13 as support for a larger area from good prices and low carry-in stocks is expected to be mostly offset by a shortage of price indicators for 2013-14. Production is expected to fall marginally to 4.6 Mt as the increase in area is more than offset by lower yields. Supply is expected to decrease by 4% as lower carry-in stocks compound the decrease in production. Exports are forecast to decrease by 4% because of an expected increase in world production and the reduced Canadian supply. Carry-out stocks are forecast to fall to a low 1.2 Mt. Average Canadian durum prices are forecast to decrease from 2012-13 due to higher world supply.

World durum production is forecast to increase by 0.9 Mt to 36 Mt, mostly because of a recovery in production for Morocco and Kazakhstan. Supply is forecast to increase by 0.4 Mt to 43.1 Mt. Use is expected to increase by 0.2 Mt and carry-out stocks are forecast to increase by 0.2 Mt to 7.3 Mt. US durum production is expected to decrease from to 2012-13.

E la tabella allegata:




















In pratica i Canadesi prevedono un calo del prezzo del duro in seguito all'aumento produttivo Mondiale ed a una domanda non proprio elevata. Se ricordate l'anno scorso di questi mesi, era tutto un fioccare di sciagure nel Mondo del duro (Spagna, Marocco, Grecia, Kazakistan), mentre quest'anno (a parte qualche regione italiana) non si lamenta nessuno, segno che quest'anno la produzione mondiale di duro dovrebbe essere abbondante.
Ma i Canadesi, non si fermano ai commenti, danno anche i numeri: a fronte di un prezzo medio del duro canadese nella campagna di commercializzazione 2011-12 pari a 345$/t, e di 275-305  $/t durante la campagna in corso, i canadesi prevedono per la prossima campagna un prezzo del duro tra i 255-285 $/t. Convertito in Euro sarebbe una quotazione intorno ai 20 €/q per il duro canadese franco partenza!

Sul prossimo mercato del duro mondiale stagnante e sulla prossima riduzione o azzeramento del premio del duro rispetto al tenero anche Agrimoney dice la sua qui.

Produzione Europee di duro in aumento il prossimo anno, guidate da un raddoppio delle rese spagnole qui.
 Yields for durum wheat, the hard variety used to make pasta and couscous, are predicted to rise to 3.19 tons per hectare from 3.15 tons, boosted by a doubling of yields in Spain.
Va bè non è il caso di disperare, in fondo sia in Canada che negli USA devono seminare, la partita è ancora aperta...

Intanto nel 2012, le importazioni di cereali in Italia chiudono con un -12.8 %, ed una riduzione di importazioni soltanto di duro pari a -700.000 t!!! Se a queste aggiungiamo anche la riduzione di 381.000 tonnellate di duro del 2011, ci accorgiamo che in un biennio l'Italia ha smesso di importare circa 1 milione di t di grano duro all'anno. Limitandosi ad importare nell'ultimo anno soltanto 1,2 milioni di t di duro (pari a circa la metà rispetto alla campagna 2010/11).
Rivalutazione del prodotto nazionale? Mah! Qualcuno, più cinicamente, dice che gli esportatori non si fidano più tanto della solvibilità dei buyer italiani, per cui pretendono garanzie che non tutti i compratori possono assicurare.





5 commenti:

  1. le previsioni pero si rispecchiano perfettamente sui prezzi del future a chicago.. tra ieri ed oggi era tornato sui 7,40 $/bushel, e oggi è andato a picco . che discesa!

    RispondiElimina
  2. Non sono tanto d'accordo con le tue conclusioni, anche se l'analisi è impeccabile. Quest'anno di grano duro ne avevamo tanto, per cui conveniva ridurre le importazioni. Inoltre i venditori si sono comportati, grazie alla stabilità dei prezzi su livelli medio - alti, in modo corretto, vendendo in modo costante e fluido. Sta di fatto che gli affari estivi si piazzano sui 280-285 CIF per prodotto canadese, spagnolo o francese, per cui indubbiamente il duro qualcosa calerà, a meno che non ripetiamo i favolosi risultati del 2012 (ma non credo). Comunque tranquilli, per Sud e Isole non sarà una cattiva campagna.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Herbert, sono due anni che riduciamo le importazioni...e due anni fa non fu una annata particolarmente favorevole per la produzione nazionale...qualcosa non quadra a mio avviso...

      Elimina
  3. A bari ancora in aumento,in controtendenza rispetto alle quotazioni internazionali. lo spreAd continua ad allargarsi....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi sembra un allineamento con il leggero aumento in Italia delle ultime settimane, se non sbaglio Bari (tra le poche) era rimasta invariata. Direi un consolidamento più che un ulteriore aumento nell'ottica generale.
      Lo spread, come giustamente lo chiami, con le quotazioni internazionali è largo come non mai. Anche se un sussultino lo hanno avuto, almeno in Francia.
      Può davvero accadere di tutto, nella prossima annata, a mio avviso.


      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.