venerdì 29 marzo 2013

Ieri sera a Chicago

Pessima chiusura ieri a Chicago. In una sola seduta mangiato tutto il recupero di wheat e corn delle ultime settimane. Wheat (maggio 13) chiude a 6,88$/bu in calo del 6,61%, mentre il Corn continua a muoversi in parallelo a 6,95 /bu in calo del 5,43%.


Cosa è successo?
1) Effetto week lungo. La lunga chiusura Pasquale ha consigliato agli speculatori di chiudere le posizioni, per poi eventualmente riaprirle alla ripresa dei mercati. In un lungo week end può succedere di tutto di questi tempi...

2) Rapporto USDA sulle prospettive di semina negli USA, QUI. Superficie a Corn ai massimi dal 1936, e wheat in ulteriore aumento. Il durum invece previsto in netto calo!

The intended Durum planted area for 2013 is estimated at 1.75 million acres, down 18 percent from the previous year.
Nel complesso aree a cereali in aumento negli USA.

3)  Scorte di corn molto più alte del previsto. L'annata eccezionalmente poco produttiva per il corn non sembra aver ridotto le scorte Statunitensi, rispetto all'annata precedente. Scorte di wheat a buoni livelli. Articolo completo QUI!

Tuttavia ritengo che la prossima settimana potrebbe verificarsi un rimbalzo rispetto ai minimi toccati nella seduta di ieri...però il calo repentino è un sintomo della elevata incertezza che regna sul mercato dei cereali. 


Duro (globale)
stabile

Negli USA durum wheat stabile a  7.48 $/bu;
Future canadese stabile 311 $/t il Maggio 2013.
Golfo del Messico HRW (un tenero di forza in realtà) in  rialzo  a 333 $/t;
Piazze francesi, quotazioni in calo tra 255 e 261 €/t;
FOB francese nel Mediterraneo stabile a 272 €/t.

Euro oscillante intorno agli 1,28...cedente

In Italia
in leggero aumento al Centro-Nord

Altamura invariato;
Bari invariato;
Foggia invariato;
Bologna circa 0.5 €/q nelle ultime due sedute;
Sicilia invariato secondo Ismea.
AGREX stabilmente non quotato in negoziazione

Vi inserisco anche l'ultima newsletter di IA
MERCATO - Grano Duro
Finalmente, dopo mesi e mesi di quotazioni stabili, il mercato ha dato un cenno di cambiamento. 


Giovedì a Bologna, il grano duro fino Nord ha guadagnato 5 euro/t, chiudendo a 293,50 euro/t, mentre l’aumento della provenienza Centro è stato più contenuto (+ 2 euro/t, chiusura a 295,50 euro/t), ma pur sempre significativo. 
La Francia ha reagito prontamente ai segnali provenienti dall’Italia, portando il prezzo del frumento duro a 270 euro/t fob Port-La-Nouvelle (+ 3 euro/t). 



Resta da capire se l’incremento di giovedì scorso sia da considerarsi un fatto estemporaneo, oppure se vi saranno effetti duraturi sul mercato del frumento duro, visto che per il momento le semole restano invariate. 



L’incremento delle quotazioni per il Nord è quasi sicuramente dovuto al fatto che le scorte sono oramai molto ridotte, per cui la produzione rimasta, quasi tutta di altissima qualità, è particolarmente appetibile per i molini. 
Un altro possibile fattore è che inizino ad incidere sulle trattative le aspettative del prossimo raccolto europeo, che, ad eccezione di Spagna e Grecia, non si prospetta affatto soddisfacente.



Primi segnali rialzisti per il frumento duro. Ciò nonostante si raccomanda molta prudenza, perché il mercato delle semole è ancora statico.



Mie Previsioni (inaffidabili)

Non si è verificato alcun calo nelle ultime settimane come mi sarei aspettato. Anzi in alcune aree il prezzo sembrerebbe in aumento. Tuttavia la situazione complessiva non lascia presagire un aumento generalizzato e sostanzioso delle quotazioni. Stabile dunque al momento...a mio avviso.



P.S.: un nuovo sondaggio a destra sulle previsioni di prezzo per la prossima trebbiatura. L'ultima volta il blog si espresse per un prezzo stabile e così andò in effetti. 






2 commenti:

  1. Granduro, la NL dell'IA esce il lunedì. Se la pubblichi di venerdì (siccome non faccio il profeta) mi togli quel poco di autorevolezza che con fatica cerco di difendere.
    Il giovedì nero: hai azzeccato meglio di me quanto è successo. Ma io mi domando e dico: sto benedetto USDA è affidabile? Possibile che lasciamo i prezzi in mano a qualche fondo pensionistico finlandese (tanto per dire)? I mercati a termine finanziari sono per me una buona invenzione, ma bisogna che ci diamo una regolata, o no?

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    1. si hai ragione sulla tempistica...ma io non ho una scadenza fissa, pubblico quando posso e quando avviene qualcosa di rilevante...la tua previsione mi sembra comunque assolutamente lungimirante...

      USDA e mercati finanziari hanno i loro difetti, ma conviene seguirli ugualmente.

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