domenica 1 settembre 2013

Quotazioni di Cruscami e Granella di duro, quali relazioni?

L'ultima pubblicazione del Borsino di Altamura ha rilevato un calo repentino delle quotazioni dei cruscami di frumento duro, nell'ordine di -3,-4 €/q. Il valore della granella di grano duro è risultato, invece, invariato. Giovanni, un lettore assiduo del blog, in più commenti precedenti ha portato opportunamente alla nostra attenzione queste variazioni anomale di prezzo. Come interpretarle dunque?

Il forte sbalzo di prezzo dei cruscami, può  preannunciare un movimento delle quotazioni della granella?

In generale si dice spesso che le variazioni di prezzo dei cruscami siano legate principalmente ai ritmi di lavorazione dei molini. Più granella macinano, più residui producono, determinando così un aumento dell'offerta ed un calo delle quotazioni di questi ultimi.
In questi casi dunque non vi sarebbe una influenza diretta tra valore dei cruscami e granella.
Osservando gli andamenti delle quotazioni rilevati, negli ultimi due anni, presso il Borsino di Altamura tuttavia, (vedi figura in basso) notiamo che in molti casi a variazioni dei cruscami corrispondo variazioni proporzionali delle granelle. Ma ciò in parte è ovvio, in quanto il prezzo del grano condiziona anche quello dei suoi sottoprodotti.
Questa correlazione positiva stimata attraverso una correlazione lineare è circa del 55% (vedi R2 nel grafico sotto).

Restringendo ora le osservazioni, ai casi di variazioni repentine (e non graduali) di quotazione dei cruscami come quella verificatasi in questa settimana, non è detto, tuttavia, che la correlazione con la granella si verifichi. Nei primi mesi del 2013 per esempio i cruscami calarono di circa 6 €/q (ma in qualche seduta), a fronte di una variazione pressocchè nulla della granella (appena 0,4 €/q). Dopo circa 2 mesi i cruscami ripresero le quotazioni precedenti senza interferire sul prezzo delle granella. Probabilmente queste variazioni erano generate dai ritmi di lavorazione dei molini della zona.
Al contrario nei primi mesi del 2012 ad una graduale discesa dei cruscami corrispose una proporzionale discesa delle granelle, che naturalmente si verifica in condizione di offerta di grano di sostenuta.

Possiamo dunque interpretare il crollo dei cruscami di Altamura come un allarme per le quotazioni della granella di duro? Io penso di no, propendendo, in questo caso, per una variazione legata all'offerta di cruscami che, minima interferenza, dovrebbe avere con il mercato dei cereali.
D'altro canto, in base alla serie storica (seppure limitata), possiamo escludere che si tratti di una variazione che potrà favorire un aumento delle quotazioni della granella.



8 commenti:

  1. Buongiorno, a mio parere il calo dei cruscami dovrebbe essere relazionato, data la stessa destinazione (alimentazione animale), con mais orzo avena ecc. Quindi, non essendoci sobbalzi tra questi ultimi a livello di quotazioni grazie a raccolti soddisfacenti, il consumo di cruscami ne risente e le quotazioni calano. Gianluigi

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    1. il prezzo dell'orzo quotato ad Altamura però è cresciuto nella stessa rilevazione

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  2. Il prezzo della crusca è correlato nel medio periodo ai cereali, ma è molto più volatile perché dipende anche da:
    - il grado di saturazione (utilizzo capacità) dei molini;
    - la domanda da parte dei mangimifici, considerando che la crusca è solo un elemento complementare.
    In poche parole, quando si macina molto la crusca cala (il consumo è abbastanza rigido nel tempo), per crescere invece quando i molini sono relativamente sotto-occupati.

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  3. ottimo lavoro granduro,complimenti!

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    1. X Giovanni
      ho incrociato qualche numero, niente di più....grazie per le segnalazioni

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  4. gino agricoltore pugliese3 settembre 2013 20:08

    parigi, sembra andare in controtendenza +0,60, speriamo in un risveglio degli orsi che dormono

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  5. i molini adottano questo stratagemma per per confondere i dati a misterprezzi, in quanto il prezzo dei prodotti di punta, tipo semole e farine non hanno subito flessioni di prezzo anche se sulle piazze di bologna e milano ultimamente il prezzo del duro e tenero è leggermente sceso. quindi abbassando il prezzo dei sottoprodotti giustificano il calo della materia prima.
    montenero

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  6. Interessante analisi statistica.... a prima vista direi che la correlazione tra prezzo della granella e della crusca non è molto alta, anzi, molto meno di quello che mi sarei aspettato.

    Può essere anche che l'ultimo anonimo abbia ragione.

    Intanto, segnalo che l'ultima quotazione di FG (oggi) presenta un invariato.

    Orzo

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